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Interview with Philip Furia
Interview with Dr. Phillip Furia, professor of creative writing at UNCW and author of several books, including Skylark: The Life and Times of Johnny Mercer and The Poets of Tin Pan Alley: A History of America's Great Lyricists
The Space of International Aid. Politics, Humanitarianism, Development
Sempre più al centro del dibattito pubblico e politico l’intervento umanitario si è oramai affermato come una sorta di componente necessaria dei rapporti globali. Negli ultimi anni non a caso la letteratura sull’argomento sta crescendo in continuazione. Si tratta di un tema di fondamentale importanza perché mette in evidenza le potenti oscillazioni alle quali è sottoposta oggi la sovranità degli Stati. Nel momento in cui un insieme di uomini di donne viene caratterizzato da una specifica condizione di bisogno, essi possono essere sottratti alla giurisdizione del potere sovrano in nome della loro generica umanità. L’affermazione di un universale superiore a quello dello Stato produce evidentemente rapporti che investono non solo il monopolio degli Stati sulla guerra ma anche i modi concepire la pace. Siamo dunque all’interno di un panorama in cui l’aiuto produce gerarchie e debiti, ma segnala anche l’incoerenza stessa del sistema degli Stati. Vogliamo quindi segnalare due volumi usciti di recente che affrontano questi temi da prospettive diverse ma che aiutano a chiarire il problema storico e teorico politico suscitato dall’umanitarismo e dall’aiuto internazionale: Si tratta del libro di Silvia Salvatici, Nel nome degli altri. Storia dell'umanitarismo internazionale, Bologna, Il Mulino, 2015 e di quello di Annalisa Furia, The Foreign Aid Regime. GiftGiving, States and Global Dis/Order, Basingstoke, Palgrave Macmillan, 2015. Come è costume di questa rivista abbiamo chiesto alle autrici di recensirsi reciprocamente rispondendo ad alcune domande
La libertà dopo la liberazione? Per un’analisi critica del rapporto tra vulnerabilità e sicurezza
Muovendo dall'importante contributo offerto dal pensiero femminista sul tema, il saggio mira a (ri)portare la questione/condizione della vulnerabilità al centro del pensiero politico occidentale evidenziando come essa sia stata oggetto, in particolare a partire dalla modernità, di un peculiare e contraddittorio processo di rimozione. A tal fine, vengono, in prima istanza, ricostruiti
i diversi contenuti e significati che la vulnerabilità ha assunto non solo in quanto concetto
astratto e universale, ma anche in quanto condizione "incarnata", concreta e particolare. In seconda
istanza, il saggio analizza come è stato storicamente concettualizzato il rapporto tra vulnerabilità
e sicurezza, ovvero il rapporto con il concetto che, a partire dalla modernità,
ha rappresentato (almeno all’apparenza) l’antidoto, la cura della
vulnerabilità, al fine di mostrare i limiti e i rischi, in primo luogo per la
libertà degli individui, che derivano dal continuare a tentare di immunizzarsi
contro la ferita, dal continuare a pensare la sicurezza contro, e
non con, la vulnerabilità
Rio de Janeiro. La furia e la danza
Traduzione di Rio de Janeiro. La furia e la danza, di Luiz Eduardo Soares (Nova Friburgo, 1954
Prefazione
La Prefazione mette in luce le finalità del volume che consistono nel proporre una valutazione critica - realizzata con un approccio interdisciplinare - dei contenuti, della concezione ideologica e della prospettiva universalistica della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948.
La Prefazione sottolinea, da una parte, alcuni esempi drammatici di fallimento dei diritti umani, in particolare le violazioni dei diritti e dei bisogni dei minori; dall'altra, vengono evidenziati i nuovi ambiti problematici che impongono la necessità di precisare o di ampliare il significato dei diritti umani: dall'analisi del rapporto tra diritti umani e diritto alla migrazione e all'asilo, tra diritti umani e politiche di promozione dello sviluppo, tra diritti umani e diritto ad un ordine internazionale che consenta la piena affermazione dei diritti
Tensione-méta, interpretazione e speculatività
In her essay Méta-tension, interpretation and speculativity, Furia Valori thematizes the méta-tension as the basis of thinking. Thinking implicates taking distance, elevating and landing on an upper level, a “méta-level”, considered as the truest to judge from. But that “méta-level”, because it is inasmuch determined as limited, implicates the reference to an upper and wider justification level, to an unconditional condition, which on one side doesn’t depend on the thinker’s discretion, and on the other side delivers itself , with its proper modality, in the sense’s articulation, in the talk about the truthful/interpreting “méta-level”. Therefore the unconditional condition have to think dialectically as an “in-over” (“in-oltre”), which permits both thinking and being: hermeneutical declension of the ontological argument and of the libera necessitas
Sulla vulnerabilità come metodo
Il capitolo analizza e discute, anche alla luce della letteratura in materia, i principali risultati emersi nell'ambito della ricerca in merito alle potenzialità e ai rischi connessi al tentativo di intendere la vulnerabilità come un metodo, sia in senso critico e de-costruttivo, sia in senso teorico-normativo
Solidarietà, o delle sorti della democrazia. Libertà ed eguaglianza nel pensiero politico di Pierre Leroux (1830 – 1871).
Qual è il portato politico della solidarietà? In che modo essa può contribuire al consolidamento e alla tenuta della democrazia? In un momento nel quale il ruolo della solidarietà è sfidato e svilito dal prevalere di una visione economicistica e fortemente individualistica della vita in comune, il volume ricostruisce il cruciale ruolo politico che le assegna un autore ancora relativamente poco studiato quale Pierre Leroux. In un contesto caratterizzato dalla progressiva diffusione del capitalismo, dalla nascita del movimento operaio e dal drammatico manifestarsi della questione sociale, egli individua nella solidarietà il principio in grado di consentire la conciliazione tra la costituzione repubblicana garante delle libertà civili e un assetto sociale ispirato al principio dell'eguaglianza. Proponendo una riflessione originale e ancora rilevante per il contesto attuale, Leroux mostra come la solidarietà, fornendo sostanza al formalismo repubblicano e opponendo resistenza a qualunque progetto organicistico e totalizzante, permetta di arginare i rischi per la democrazia posti tanto dall’individualismo assoluto, quanto dal socialismo assoluto, favorendo l’instaurazione di una repubblica democratica e sociale nella quale i problemi lasciati aperti dalla modernità sono suscettibili di trovare risposta e la triade repubblicana Liberté, Égalité, Fraternité può finalmente trovare compimento
T. Casadei (a cura di), Donne, diritto, diritti. Prospettive del giusfemminismo, Torino, Giappichelli, 2015
Il contributo presenta e discute i principali contenuti del volume a cura di T. Casadei, "Donne, diritto, diritti. Prospettive del giusfemminismo", Torino, Giappichelli, 201
Migrazioni e discorso sicuritario. La tutela dei diritti dei minori stranieri non accompagnati in Italia e Spagna
Narratives of security form increasingly European countries’ policies, laws and strategies on (or against) migration. According to these narratives, being both inside and outside, migrants challenge the States’ internal and external securitizing action. Drawing attention to the historical development of the concept and political meaning of security and of the role of the State in guaranteeing security, this article surveys the effects in terms of rights violation of the securitization of migration, with particular consideration of the rights of the unaccompanied migrant children moving to Italy and Spain
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