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La giustizia dalla terra e della vita in J. Steinbeck
L’opera di John Steinbeck, specie il romanzo Furore, offre innumerevoli elementi di riflessione alla prospettiva del giurista interessato a trarre dalle narrazioni della grande letteratura qualche illuminante bagliore su quell’idea di giustizia che è tanto essenziale agli esseri umani quanto oscura e inafferrabile. Il diritto penale in particolare, anche per il suo stretto, estremo. legame con la cultura di una società, si presta potentemente a interpellare il senso di giustizia, soprattutto ove si sappia intravedere, tra le sue pieghe normative, quell’alone metaforico che si effonde ben oltre le sue sfere anche più “tecniche”. Molti, ad es., i significati che possono sprigionarsi dai c.d. “delitti contro la vita” di cui – in un senso espressivamente figurato – è ripetutamente vittima la famiglia Joad, le cui vicende di migrazione sono descritte nel romanzo. Vicende attraverso cui essa si rappresenta come testimone esemplare di una giustizia chè è tale proprio in quanto caparbia riaffermazione della vita malgrado ogni sua negazione, raffigurata come legame con la terra e, quindi, con una comunità di partecipi solidali alla umana condizione di sofferenza e sfruttamento.John Steinbeck's work, especially the novel Grapes of Wrath, offers countless elements for reflection to the perspective of the lawyer interested in drawing from the narratives of great literature some illuminating glimpse on that idea of justice that is as essential to human beings as it is obscure and elusive. Criminal law in particular, also for its narrow, extreme. bond with the culture of a society, powerfully lends itself to challenging the sense of justice, especially where one can grasp, among its normative folds, that metaphorical aura that spreads far beyond its even more "technical" spheres. Many, for example, the meanings that can emanate from the so-called "Crimes against life" of which - in an expressively figurative sense - the Joad family is repeatedly victim and whose migration destiny is described in the novel. Events through which it represents itself as an exemplary witness of a justice that is such precisely as stubborn reaffirmation of life itself, despite all its denial; life depicted as a bond with the earth and, therefore, with a community of participants in solidarity with the human condition of suffering and exploitation
Uno sguardo dal ‘ponte’. «I turbamenti del giovane Törless» tra letteratura e diritto
The analysis of Robert Musil's Work, "Die Verwirrungen des Zoeglings Toerless", offers to the lawyer and the legal scholar manifold hints: the awareness of the limits of formal categories of law to grasp the richness and complexities of individual and social life, but also the need to stick to rationality, without undergoing the traps of irrationality; the importance for any regulation to know human motivations and feelings, in order to achieve adequate compliance
L'affacciarsi di un nuovo pensiero sociale :analogie tra i saggi di Giulio Tremonti e di Carlo Vivaldi-Forti
Muovendo dalle riflessioni di Carlo Vivaldi-Forti sulle conseguenze del previsto crollo del modello sociale consumistico-assistenziale vigente, ci si sofferma sugli aspetti istituzionali collegati ai cambiamenti da quello derivati, soprattutto riguardo alla rappresentanza politica . Si prevede un cambiamento sostanziale nei criteri di formazione del Senato , a rappresentanza di categorie socio-economiche e sulla base di criteri teritoriali: si può parlare pertanto di "federalismo partecipativo". Infine, si procede ad un paragone tra la posizione di Vivaldi-Forti e quella dell'attuale ministro delle Finanze Giulio Tremonti, espressa nella sua ultima opera "La paura e la Speranza", fra cui si rilevano notevoli convergenze ed affinità
Il «fracasso e l’urto delle passioni» in «cuori che rimangono nella notte». La critica del giudizio penale nella «Storia della colonna infame»
Il ricongiungimento compiuto dalla critica letteraria dei due capolavori di Alessandro Manzoni I promessi sposi e La storia della colonna infame permette di porre eon ancora maggiore nettezza le questioni di giustizia chi già ciascuna di queste due opere sollevava. Inparticolare ne emerge sia la discussione circa il permanere di una responsabilità individuale anche in presenza di una coercizione, sia essa fisica o anche soltanto morale. Questione che riguarda Soprattutto il personaggio di don Abbondio ma anche altri personaggi dei Promessi sposi e perfino le vittime delle torture perpetrate dagli inquisitori milanesi nella Colonna infame. Si coglie poi l'illustrazione dei guasti prodotti dalla furia delle passioni non controllate dalla razionalità e da un diritto asservito alla pressione delle moltitudini. Infine si delinea magistralmente la classica e devastante dinamica della compensazione della paura verso ciò che non si conosce o non si comprende attraverso il giudizio di condanna e soprattutto l'illusione di trovare luce attraverso la fisicità del corpo suppliziato di capri espiatori. Anche questi perversi meccanismi devono però essere compresi e spiegati, prima ancora che deprecati, nel loro sorgere e sviluppo per poter essere contrastati sul nascere.The reunion made by the literary criticism of the two masterpieces of Alessandro Manzoni I promessi sposi and La storia della Colonna infame allows us to consider with even greater clarity the questions of justice that each of these two works already raised. In particular, it emerges both the discussion about the persistence of an individual responsibility even when a coercion is exerted, be it physical or merely moral. A question that mainly concerns the character of Don Abbondio but also other characters of the Promessi sposi and even the victims of the torture perpetrated by the Milanese inquisitors in the Colonna infame. Then we see the illustration of the damages produced by the fury of passions not controlled by rationality and by a law subservient to the pressure of the multitudes. Finally, in these two works we find is masterfully outlined the classic and devastating dynamics of the compensation of fear towards what is not known or understood through convictions of innocent individuals and above all the illusion of finding light through the physicality of the tortured body of scapegoats. However, even these perverse mechanisms must be understood and explained, before being deprecated, in their emergence and development in order to be countered in the bud
Olio e pesce in epoca romana nell'alto e medio Adriatico
Per un esame della produzione olearia e ittico-conserviera nell’Alto e Medio Adriatico si è scelto di tenere distinti i due ambiti di ricerca e di articolare ciascuno di essi per aree geografiche, date le significative differenze che emergono dall’analisi dei dati disponibili: si partirà dalle coste dell’Alto Adriatico italiano (Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia) (M.S. Busana) per passare poi a quelle istriane (Slovenia e Croazia) (C. D'Incà) e infine scendere al settore del Medio Adriatico (Marche) (S. Forti), previlegiando talora confini legati più a unità fisiografiche che di tipo amministrativo.
Per ciascuno dei casi regionali considerati, si è proceduto alla rassegna della documentazione archeologica antica, tenendo in considerazione anche il contesto geomorfologico e ambientale, nonché l’eventuale continuità delle attestazioni produttive nel tempo
Giustizia e ‘territorio’. I ‘fondamenti prepolitici’ dei sistemi giuridici dal romanzo popolare ottocentesco all’epoca ‘multiculturale ́
Uno degli elementi essenziali per ritenere esistente uno Stato, perlomeno nelle impostazioni giuridiche tradizionali, è il territorio, spazio geografico all’interno del quale è esercitata la sovranità. L’ingresso in un territorio mette in contatto ogni individuo non solo con un determinato ordinamento giuridico, ma anche con specifici valori, i quali costituiscono le basi di una cultura e permettono la formazione dell’identità personale. Quest’ultima può essere considerata come il risultato, il ‘risvolto interiore’ nell’individuo del continuo rapporto con il proprio ambiente culturale. Nel contesto europeo contemporaneo si avverte però, da un lato, sempre più forte una disomogeneità culturale dipendente, secondo alcuni, dalla mancanza di ‘radici comuni’ o di presupposti valoriali dei sistemi giuridici. Dall’altro, le culture nazionali europee devono confrontarsi con quelle immigrate. Tale apparente fluidità dei confini sembra far sì che in entrambi i casi manchi un ‘territorio’, da intendersi come espressione di uno specifico patrimonio culturale e valoriale, in questo caso europeo. Paradossale è constatare che, nell’epoca in cui si sentirebbe maggiormente il bisogno di confronto tra diversità, alcuni gruppi sociali non riescano a esprimere un insieme di valori preciso, con l’effetto di ostacolare ogni politica multiculturale, se è vero che solo partendo dal rapporto conflittuale tra culture si può giungere a individuare punti in comune e creare condivisione valoriale. Il contributo mira a individuare, grazie ad alcuni spunti forniti dalla letteratura popolare ottocentesca, quali possano essere i fondamenti pre-politici dei sistemi democratici contemporanei europei che si confrontano ogni giorno con il multiculturalismo
Classical Electrodynamics as a nonlinear dynamical system
We report on preliminary investigations, of numerical and analytical character, on the dynamical properties of the classical Hamiltonian model for the interaction of electromagnetic radiation with a nonrelativistic charged point particle. We investigate the distribution of energy among the field normal modes when the energy is initially given to the particle, and we find that the high frequency modes have a tendency to be frozen, a fact that is in agreement with the qualitative trend expected from Nekhoroshev's theorem for systems of weakly coupled harmonic oscillators. Moreover we point out that, as a consequence of the dynamical interaction with the radiation field, the charged particle appears to have a highly fluctuating motion
«NIENTE NEL MONDO È UN OGGETTO IN SÈ». IL “SEN-SO” DELLA NORMA PENALE TRA LEGALITÀ, OFFENSIVITÀ E SUSSIDIARIETÀ
The essay, focused on the idea of “substantive criminal law”, explores the ways criminal legal system can adequately conveyan interpretation of norms really compliant with legality principle , being well known how the hermeneutic process is deeply affected by a pre-comprehension of facts to which norms are applied thus exposing judicial decisions to the risk of arbitrariness. In order to guide in the selection of relevant facts or features thereof, and then to rejuvenate a really weakened ability of criminal law ro substtaìtially steer legal decisions, the ultima ratio principle should be considered not just in the law-making, but also in judicial decisions, just for a better understanding of other basic principles like the harm and legality ones. This can be achieved through the awareness of the “positional” logic (in a meaning the author draws from Ludwig Wittgestnein’s philosophy) just inherent in the idea of criminal law as ultima ratio, namely to be deployed for social control only after having considered the ability of other means to protect relevant interests
La 'necessità' del capro espiatorio: 1984
1984 di Orwell contiene non solo la celebre profezia distopica per cui il romanzo è conosciuto ma anche una chiara identificazione della necessità del capro espiatorio per i regimi totalitari e in genere per il potere
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