5,171 research outputs found
Tessere il comune nella crisi. Autogestione del lavoro e conflitti urbani nelle economie popolari a Buenos Aires
Questa tesi dottorale propone una analisi critica dei processi sociospaziali delle esperienze di autogestione del lavoro, a partire da una ricerca sul campo nell’area metropolitana di Buenos Aires con due esperienze di autogestione cooperativa, una fabbrica recuperata e una cooperativa tessile dell’economia popolare. La ricerca etnografica si è svolta nell’ambito di spazi di autoformazione e collaborazione con i lavoratori e le lavoratrici, con la partecipazione a percorsi di mobilitazione e formazione politica e sindacale. Analizzando le traformazioni del lavoro nella crisi, la tesi focalizza l’attenzione sui processi di soggettivazione dei lavoratori senza padrone, le modalità in cui queste trame ridefiniscono dal basso l’urbano producendo nuovi spazi, territori e dinamiche di conflitto urbano a fronte della riconfigurazione estrattiva del capitalismo finanziario globale. La tesi è strutturata in tre assi tematico-concettuali divisi in sei capitoli: dopo il primo capitolo dedicato alla revisione critica delle relazioni tra urbanizzazione, estrattivismo e accumulazione del capitale nella crisi, vengono analizzati i processi di soggettivazione nelle esperienze di autogestione (secondo e terzo capitolo), le trame sociospaziali e l’autogestione di servizi, reti produttive e riproduttive nei territori (quarto e quinto capitolo), i conflitti sociali e l’istituzionalità popolare (sesto capitolo).
Dopo aver delineato nel primo capitolo problematiche, concetti e prospettive critiche che dall’America Latina contribuiscono a pensare l’eterogeneità e la moltiplicazione del lavoro oltre la nozione di informalità, il primo asse è dedicato all’analisi etnografica della soggettivazione politica nelle due esperienze. Nel secondo capitolo si ricostruisce la genealogia della cooperativa tessile Juana Villca, le ambivalenze e le difficoltà dell’autogestione del processo di lavoro da parte di lavoratori migranti inseriti in condizioni subalterne nel mercato del lavoro, riflettendo sulle forme di conflitto sociale nella crisi e i processi di soggettivazione politica. Il terzo capitolo è dedicato all’analisi del processo di occupazione e recupero della fabbrica recuperata 19 de Diciembre, le sperimentazioni produttive e la creazione di nuove modalità di lavorare in autogestione e al tempo stesso di forme complesse, dense di ambivalenze, di negoziazione con lo Stato e con il mercato. Nel quarto e quinto capitolo viene sviluppato il secondo asse, l’analisi delle trame sociospaziali delle cooperative e le trasformazioni delle relazioni tra produzione e riproduzione sociale nel processo di autogestione. Analizzando laboratori di mappature collettive e interviste, si riflette sulle modalità in cui differenti soggettività producono, sostengono e riorganizzano nuovi territori urbani e ridefiniscono la relazione tra produzione e riproduzione, lavoro e militanza politica. Da una parte, le trame territoriali eccedono i limiti di ciò che chiamiamo lavoro, risignificandolo e connettendo modi di vivere, produrre e riorganizzare l’urbano, permttendoci di contribuire ad una conezione più ampia del processo di urbanizzazione popolare. Dall’altra parte, riprendendo la critica femminista dell’economia, vediamo come le separazioni e gerarchizzazioni tra attività produttive e riproduttive vengono messe in tensione e ripensate a partire dall’organizzazione materiale, pratica, discorsiva, spaziale e simbolica nelle due esperienze, modificando pratiche di lotta e modalità di oprganizzare il comune come relazione sociale e come modo di produzione. Il sesto capitolo, dedicato al conflitto sociale e al nuovo sindacalismo nelle esperienze di autogestione, è focalizzato sull’analisi delle pratiche della conflittualità sociale nella crisi, in relazione con i dispositivi estrattivi della finanza e con il concetto di istituzionalità popolare, per ripensare le relazioni tra autogestione del lavoro, urbanizzazione popolare e conflitto urbano. Infine, contestualizzando i processi di politicizzazione delle condizioni di vita e di lavoro nello scenario della crisi, si sostiene che le trame riproduttive, gli spazi e i processi sociali delle esperienze di autogestione del lavoro costituiscano le infrastrutture di una istituzionalità popolare emergente, di cui si analizzano limiti, ambivalenze e potenzialità
Management information for ecologically—oriented decision–making : a case study of the introduction of co–generation in eleven spanish companies.
The purpose of this case study was to provide a report on the motivations which have led Spanish managers in the Galician region to take a green pathway. Such decisional processes may reflect a change in corporate consciousness, or it might be just another corporate response to increased political visibility and possible government intervention (Rodgers, 1991, 1992, Rodgers and Gago, 2001). The study focuses on eleven Spanish companies who instead of purchasing energy decided to produce their own energy using a co-generation system. A case study approach was selected in order to interpret the information provided concerning the adoption of a co-generation corporate strategy (Parker, and Roffey, 1997). Accounting information systems are considered to be important in this process as they select, classify and arrange information to inform their communities. Their design and implementation highlight environmental contingencies as they affect business entities' ability to operate. The results of the case study survey confirm that management benefit through cost savings and additional incomes. The article concludes by observing that the ecological implications of co-generation were not the primary motivation for adopting the 'green' innovation.
Türk, la pulsación y el legato: la búsqueda de una base lógica
Es una traducción de: Türk, touch and slurring: finding a rationale, en Early Musie, Vol. XVII núm. 1 (Febrero 1989, pp. 55-59).Luis Carlos Gago (traductor)
How do vascular plants perform photosynthesis in extreme environments? An integrative ecophysiological and biochemical story
La investigación de BF, JIG, MJCMM., J. Gago y J. Gulias está financiada por los proyectos del Ministerio de Ciencia, Innovación y Universidades (España), PGC2018-093824-B-C41 y C-44. BF y JIG agradecen al proyecto UPV/EHU-GV IT-1018-16 del Gobierno Vasco (España). CMF está financiado por la Sociedad Max Planck (Grupo asociado en Bioquímica Vegetal). LAB agradece a NEXER NXR17-0002 por el apoyo financiero. ARF reconoce el apoyo de la Deutsche Forschungsgemeinschaft en el marco del centro de investigación colaborativo transregional TRR175 (Alemania). LAC reconoce el apoyo del programa de profesores visitantes de la Universitat de les Illes Balears. J. Gago reconoce el contrato postdoctoral de la Universitat de les Illes Balears. CI ha recibido una beca postdoctoral del Gobierno de las Islas Baleares.The research of BF, JIG, MJCMM., J. Gago and J. Gulias is supported by the projects from the Ministerio de Ciencia, Innovacion y Universidades (Spain), PGC2018-093824-B-C41 and C-44. BF and JIG thank the project UPV/EHU-GV IT-1018-16 from the Basque Government (Spain). CMF is funded by the Max Planck Society (Partner Group for Plant Biochemistry). LAB is grateful to NEXER NXR17-0002 for financial support. ARF acknowledges the support of the Deutsche Forschungsgemeinschaft in the framework of the transregional collaborative research centre TRR175 (Germany). LAC acknowledges support from the visiting professor programme of the Universitat de les Illes Balears. J. Gago acknowledges the postdoctoral contract from Universitat de les Illes Balears. CI has been supported by a postdoctoral grant from the Government of the Balearic Islands
CIRCA-97: Hydrographic data of Ria de Vigo (1997)
Este dataset está compuesto por 2 archivos, de los cuales el primero es el conjunto de datos con 547 análisis de muestras de agua de temperatura, salinidad, oxígeno, nutrientes, pH, alcalinidad y clorofila, y el otro (Readme.txt) incluye una pequeña descripción de las variables calculadasSe estudió el efecto de la variabilidad a corto plazo (2-4 días) de los eventos de upwelling y hundimiento en los campos de pCO2 para evaluar la importancia relativa de los procesos físicos y biológicos en la variabilidad de pCO2. Además, se determinan las tasas netas de producción de especies de carbono en el ecosistema (DIC, POC, DOC) con el fin de evaluar la importancia relativa de la acumulación frente a la exportación de las fracciones orgánicas disueltas y de partículas recientemente formadas.
Durante 1997, se tomaron muestras de cinco períodos contrastantes: 7-23 de abril, 1-18 de julio, 15 de septiembre-2 de octubre, 28 de octubre-6 de noviembre y 1-11 de diciembre a bordo del R/V ''Mytilus'' del Instituto de Investigaciones Marinas (Vigo, España). Se registraron perfiles de profundidad completos de conductividad-temperatura y profundidad en cada estación con un perfilador SBE 25 CTD. Las mediciones de la conductividad se convirtieron en valores prácticos de la escala de salinidad (UNESCO, 1985). La precisión de las mediciones de CTD fue para la temperatura y la salinidad se estima que son exactos a 0,004 DEG-C y 0,005, respectivamente. Se recogieron muestras de agua de mar para la determinación de oxígeno disuelto (O2), pH, alcalinidad total, DOC y carbono orgánico en suspensión (POC) y nitrógeno (PON) de 3 a 5 profundidades (1, 5 y 10 m en la estación 1; 1, 5, 10 y 20 m en la estación 2; 1, 7, 15, 25 y 40 m en la estación 3; 1, 7, 15 y 25 m en la estación 4; 1, 7, 15, 25 y 50 m en la estación 5), con botellas de 5 L de Niskin. El oxígeno fue determinado por titulación potenciométrica de Winkler usando un analizador Titrino 720. El pH fue medido potenciométricamente (Pérez & Fraga 1987a). La Alcalinity se determinó mediante una valoración potenciométrica del punto final (Pérez & Fraga 1987b). Los electrodos fueron calibrados a la escala del National Bureau of Standards (US). La precisión de las mediciones de pH y AT fue de ±0,010 y 2 micromol kg-1, respectivamente, según se determinó utilizando muestras de los lotes 33, 35 y 37 del material de referencia certificado (CRM) proporcionado por el Dr. A. Dickson, de la Universidad de California. Las muestras de DOC fueron previamente tratadas para la remoción de materia orgánica particulada por filtración a través de filtros GF/F de 47mm (precombustión 450 DEG-C, 4 h). Las muestras de DOC fueron analizadas con un 'Shimadzu TOC-5000' por el método de oxidación catalítica a alta temperatura descrito en Alvarez-Salgado, Gago et al. El POC y el PON se recogieron en filtros GF/F de 25 mm (450 DEG-C precombustible, 4 h) y se determinaron con un analizador Perkin-Elmer 2400 CHNCSIC y Plan Nacional de I+D del Gobierno de EspañaPeer reviewe
Crisis, cambio en la UE y estrategias sindicales : el impacto de la condicionalidad en el repertorio estratégico de los sindicatos españoles durante la crisis de la eurozona
Resumen
Durante la crisis de la eurozona, los gobiernos del PSOE y del PP implementaron una serie de
reformas del Estado de Bienestar y del mercado laboral a cambio de ayuda financiera por parte
de la Unión Europea, lo que se conoce como condicionalidad. Los sindicatos, CC. OO. y
UGT, respondieron ante tales reformas como representantes de los colectivos más afectados
por las mismas. Existen dos argumentos distintos que explican las estrategias de los sindicatos
durante la crisis. Por una parte, se argumenta que los sindicatos utilizaron la acción política
tradicional para influir en los procesos de toma de decisiones. Por otra parte, los sindicatos han
puesto en marcha nuevas acciones bien de carácter transnacional o relacionadas con actividades
propias de los movimientos sociales. El artículo explica por qué la crisis dio lugar a esta nueva
combinación de repertorios sindicales que apelan a sectores y niveles de acción distintos. El
argumento principal es que la condicionalidad de la UE dio lugar a la aparición de un nuevo
régimen de decisión política que denominamos aquí «intergubernamentalismo neoliberal» por
los cambios institucionales e ideológicos que trajo consigo. A su vez este nuevo régimen impactó
en la estructura de oportunidad política, provocando una reorientación estratégica de los
sindicatos
From the Neoliberal Multiculturalism to Differences as Forms of Litigation. The Hypothesis of Metissage in Latin America
The dispute on mongrelization starts to play a fundamental role in Latin America inside the modernist debates about the national unity between the end of the XIX century and the beginning of the XX century, to later acquire an unprecedented global diffusion in the eighties and the nineties of the last century. Using the writings of the Bolivian sociologist Silvia River Cusicanqui and of the Argentinian anthropologist, who has long since been active in Brazil, Rita Segato, the essay reconstructs the historic and political happening of metissage in Latin America. The authors show that it is an historical concept which worked as an instance of legitimation both in the period of colonial oppression and later in the epoch of republican modernization. It represents the instrument to hide – if not to delete – the original character of modern State; for this reason it has been able to play a fundamental role in the epoch of liberalism as much as in the neoliberal one. However in mongrelization what is also at stake is that it can express the radically de-colonizing impulse of the differences as forms of litigation which inhabit the complex contemporary Latin American territories
Author correction: Genome-wide association study identifies susceptibility loci for B-cell childhood acute lymphoblastic leukemia
\ua9 2019, The Author(s). The original version of this Article contained an error in the spelling of a member of the PRACTICAL Consortium, Manuela Gago-Dominguez, which was incorrectly given as Manuela Gago Dominguez. This has now been corrected in both the PDF and HTML versions of the Article. Furthermore, in the original HTML version of this Article, the order of authors within the author list was incorrect. The PRACTICAL consortium was incorrectly listed after Richard S. Houlston and should have been listed after Nora Pashayan. This error has been corrected in the HTML version of the Article; the PDF version was correct at the time of publication
Gago Coutinho and the Scientific Navigation
Gago Coutinho, jointly with another Portuguese aerial navigator, managed to perform the First Flight from Europe to the South Atlantic in 1922, a Journey exclusively guided by internal means of navigation. Despite Coutinho being a person with multi-purpose activity on several areas of knowledge, he became known and glorified in the World in 1922, as an air navigator, a position that he achieved due to an aerial navigation device that he also had invented. Coutinho developed a new sextant model that could be used to measure the altitude of a star (when flying overseas) without the need of the sea horizon. This new device was called precision sextant and was provided with an artificial horizon line defined with the help of a water bubble. Due to his knowledge of Navigation, Astronomy, Geography and Mathematics, Coutinho received from the Portuguese King D. Carlos I, several assignments at Africa and Asia. Gago Coutinho received several important official medals and prizes, including the Ph.D. Honoris Causa from the Universities of Lisbon and Oporto and authored several scientific publications. Coutinho received the distinct position of Admiral of the Portuguese Navy in 1958 and died in the following year.Fundação para a Ciência e a Tecnologiainfo:eu-repo/semantics/publishedVersio
Elucidating the Performance Limitations of Alkaline Electrolyte Membrane Electrolysis: Dominance of Anion Concentration in Membrane Electrode Assembly
Anion exchange membrane water electrolyzers (AEMWEs) offer a cost-effective technology for producing green hydrogen. Here, an AEMWE with atmospheric plasma spray non-precious metal electrodes was tested in 0.1 to 1.0 M KOH solution, correlating performance with KOH concentration systematically. The highest cell performance was achieved at 1.0 M KOH (ca. 0.4 A cm−2 at 1.80 V), which was close to a traditional alkaline electrolysis cell with ≈6.0 M KOH. The cell exhibited 0.13 V improvement in the performance in 0.30 M KOH compared with 0.10 M KOH at 0.5 A cm−2. However, this improvement becomes more limited when further increasing the KOH concentration. Electrochemical impedance and numerical simulation results show that the ohmic resistance from the membrane was the most notable limiting factor to operate in low KOH concentration and the most sensitive to the changes in KOH concentration at 0.5 A cm−2. It is suggested that the effect of activation loss is more dominant at lower current densities; however, the ohmic loss is the most limiting factor at higher current densities, which is a current range of interest for industrial applications
- …
