Archivio Aperto di Ateneo
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    5899 research outputs found

    [Poster 96]

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    Dokumentigan waxaa dadka u soo bandhigay "The Digital Somali Library", jaamacadda "Indiana University".Documento messo a disposizione dalla Digital Somali Library, Indiana University.Document provided by the Indiana University's Digital Somali Library.Link: http://www.indiana.edu/~libsalc/african/Digital_Somali_Library/history.htm

    [Sanan iyo sixir I - Superstizione e magia I]

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    Halkan odayaashu waxay ka hadlayaan sananka iyo sixirka: waxay falanqaynayaan sida ay soomaalidu dhaqan ahaan u adeegsato, sida ay dadku aaminsanyihin iyo xiriirka ka dhexeeya arrimahan iyo diinta.In questa conversazione, gli anziani affrontano il tema della magia e la superstizione: descrivono le pratiche appartenenti alla tradizione somala, le credenze popolari e il rapporto di queste con la religione.In this conversation, the elders talk about magic and superstition: they describe the usages and rituals belonging to Somali tradition, folk lores and their relationships with religion.Haasaawe badan oo laga duubay siddeetameeyadii odayaal ka shaqaynaayay Akadeemiyada Cilmiga, Fanka iyo Suugaanta ee Muqdisho, iyagoo ka hadlaya hiddaha iyo dhaqanka ee bulshada soomaaliyeed.Registrazioni audio di conversazioni intercorse tra anziani dell'Accademia delle Scienze, delle Arti e della Letteratura di Mogadiscio negli anni '80, su temi relativi alla cultura e alla società tradizionali somale.Conversations between Elders of the Academy of Science, Arts and Literature on arguments related with Somali culture, society and traditions, recorded in Mogadishu in the 80's

    Forme dell'imperialismo persiano nella rappresentazione di Erodoto : la spedizione di Dati e Artaferne

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    Questo lavoro è interamente dedicato all’analisi della narrazione della spedizione persiana condotta da Dati e Artaferne contro Nasso, Eretria ed Atene nel 490 a. C., narrazione contenuta nella seconda parte del sesto libro dell’opera di Erodoto. La tesi prende in considerazione la spedizione di Dati e Artaferne in tutta la sua ampiezza, cercando di spiegare e analizzare nel dettaglio le ragioni e le modalità di svolgimento delle varie tappe, e di comprendere il significato attribuito ad esse da Erodoto. Erodoto, è l’idea centrale di questo lavoro, evidenziata sin dal titolo, ha posto in evidenza la straordinaria varietà delle forme e delle dinamiche dell’imperialismo persiano nel bacino dell’Egeo, e, specularmente, anche l’inevitabile corollario di tale varietà, ossia la diversità delle reazioni a tale imperialismo all’interno del variegato mondo greco. La prima parte del lavoro, L’imperialismo persiano e il mondo greco, analizza le motivazioni della spedizione di Dati e Artaferne partendo dalle indicazioni erodotee, e si occupa di comprendere queste spiegazioni contestualizzandole nella storia egea arcaica, e nella storia dell’intromissione dell’impero persiano nelle lotte politiche egee. Essa costituisce dunque una lunga introduzione alla seconda parte del lavoro, La spedizione di Dati e Artaferne, che analizza invece tappa per tappa lo svolgimento della spedizione di Dati e Artaferne. Accanto ai tre capitoli dedicati alle tre tappe principali, Cicladi, Eretria, Atene, un altro è riservato allo scontro mancato di questa spedizione, quello fra i Persiani e gli Spartani, che arrivano in ritardo sul campo di battaglia di Maratona, mentre l’ultimo capitolo è riservato alle testimonianze relative a casi di medismo ad Atene a ridosso della battaglia di Maratona, o negli anni immediatamente seguenti. Attraverso il tema, scabroso, del possibile tradimento dell’illustre famiglia degli Alcmeonidi, Erodoto fa emergere tutte le ambiguità del mondo greco, e la complessità della realtà che si creò con l’intrecciarsi dei contatti fra Persiani e Greci, gli impulsi ellenici alla resistenza, l’irresistibile fascino del potente impero. Con il racconto della spedizione di Dati e Artaferne Erodoto prepara il terreno per la più ampia narrazione sulla spedizione di Serse: illustra l’ascesa dei Persiani, e ci spiega in che modo essi cercano di ampliare la loro sfera d’influenza a Occidente: gli stili, gli approcci, i calcoli politici e strategici. Ogni tappa della spedizione costituisce, nel racconto, l’esemplificazione di una delle possibilità create dall’incrocio fra le modalità di aggressione dei Persiani e quelle di reazione dei Greci. Particolare importanza assumono in questo discorso le strategie pacifiche dell’imperialismo. I Persiani non sono pacifisti, è ovvio. Ma quando sono impegnati nell’espandere la sfera d’influenza del loro impero verso Occidente cercano in vari modi di limitare il più possibile la fase della battaglia e della conquista militare

    Ri-abitare : auto-recupero assistito del patrimonio pubblico

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    E’ possibile trasformare il patrimonio pubblico in stato di abbandono in una risorsa (in termini di alloggi sociali) per l’emergenza abitativa? Ci sono delle strategie di intervento (di tipo territoriale e tecnologico) capaci di trasformare l’esistente in una progettazione della citta che risponde ai valori di densifcazione e mixite. Davanti alla crisi economica e necessario rivalutare il ruolo degli abitanti come autocostruttori (ed investitori) del proprio habitat, inserendo la partecipazione attiva di questi nel processo di trasformazione come strategia per l’abbattimento dei costi. Ia progettazione e la realizzazione partecipata sono in grado di di garantire inoltre la gestione dello spazio (privato e pubblico) degli alloggi popolari autorecuperati. La legge regionale del 98 sull’Autorecupero e stata applicata a Roma su 11 edifci con grandi diffcolta di esecuzione e gestione del processo. La ricerca si presenta dunque come occasione per svolgere una rifessione rispetto agli obiettivi raggiunti, alle criticita individuate durante il processo, al fne di raccogliere un report capace di aprire questa forma di produzione casa a nuove sperimentazioni future che tengano conto delle diffcolta incontrate attraverso la ricerca e il know how. In Uruguay dagli anni 60 si recupera il patrimonio storico in stato di abbandono tramite cooperative di abitanti. In Francia e Germania si promuove il riuso di edifci esistenti come forma di abbattimento dei costi. Alcune regioni italiane stanno promuovendo l’autorecupero come forma di produzione di alloggi popolari. Il consumo di suolo e ormai un dato preoccupante in Italia, e pertanto riconosciuta l’importanza del riuso dell’esistente come strategia di densifcazione. I movimenti di lotta per la casa rivendicano la trasformazione tramite autorecupero o semplicemente recupero, ma a mio giudizio per andare avanti su questa strada e necessaria una rifessione profonda e puntuale capace di correggere gli errori commessi fno ad oggi. Il metodo di ricerca qualitativa comparativa che e stato sviluppato in questo testo, ha visto l’analisi dei fenomeni patologici che hanno generano il problema, la fattezza dei fattori scatenanti: valore, atteggiamento, complessita. Si e proceduto ad una raccolta dei documenti che testimoniano la potenzialita dell’applicabilita dell’autorecupero a Roma rispetto ai dati dell’emergenza abitativa oggi. Le interviste a testimoni coinvolti nel processo: di soggetti con competenze acquisite, ruoli svolti, esperienze fatte, sapere accumulato. In una seconda fase si e proceduto alla raccolta di esempi internazionali di riuso dell’esistente anche non strettamente connessi al processo di autorecupero, ma di simile impostazione. Infne gli ultimi due capitoli si concentrano verso una proposizione per un autorecupero assistito, che veda prima di tutto una riformulazione della legge che ponga le condizioni per un controllo del territorio e delle sue risorse, unitamente alle linee guida per una realizzazione ad opera d’arte

    La parte per il tutto : la costruzione dell'urbanità negli spazi culturali del SESC São Paulo

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    Sullo sfondo della città del XXI secolo, di cui San Paolo del Brasile, con la sua Regione Metropolitana e i suoi venti milioni di abitanti, offre un esempio significativo, la ricerca focalizza alcune emergenze, luoghi, che funzionano come punti di accumulazione simbolica, spazi della prossimità fisica, luoghi dell’integrazione sociale, dell’aggregato e del collettivo. Si tratta di luoghi in cui si esprime la cultura civica contemporanea e che offrono alla riflessione nuove manifestazioni dello spazio pubblico urbano. Nella ricerca, la possibilità di incontrare delle ‘sacche’ di urbanità nella metropoli, costituisce il nodo di senso per contrastare l’idea, che la realtà urbana contemporanea sia il regno sedato del realismo, della neutralità e della sedentarietà; il regno prodotto dalla ‘caduta’ del centro identitario e tenuto insieme dal residuale. La ricerca fa due operazioni principali. La prima è predisporre uno strumento interpretativo del funzionamento della realtà metropolitana, di validità generale. Lo strumento individua una possibilità di coordinamento e applicazione per il progetto urbano post-metropolitano, che si alimenta del necessario salto di scala tra gli elementi della metropoli: il continuum generico e indistinto che pervade lo spazio urbano e le polarità attorno alle quali si articola la vita urbana, sottoinsiemi spazialmente configurati che lavorano come punti di orientamento e costruzione di senso rispetto alla metropoli tutta. La seconda operazione della ricerca completa il modello interrogando la possibilità di condensare le relazioni di urbanità in un luogo che sia significativo rispetto alla città tutta e per la città. È possibile ipotizzare che la parte si sostituisca al tutto? Quali dispositivi urbani si attivano perché questo avvenga? La metafora prende consistenza attraverso il caso paradigmatico del SESC-São Paulo. L’organizzazione realizza dei dispositivi che, mettendo insieme una specificità formale (l’edificio) e un progetto educativo esplicito e sofisticato, fanno una proposta urbana che va oltre l’idea di spazio pubblico che la società occidentale ha maturato finora. Attraverso il tipo di cultura offerto dalla casistica presentata, antropologica, civica, elevata e marginale, formale e informale, il SESC suggerisce che il pubblico del futuro si esprimerà sempre più attorno ai valori della condivisione e della diversità culturale. Inoltre, il carattere adattivo e resiliente dell’istituzione, offre, alla riflessione sui luoghi della città, la proposta dei centri culturali quali poli di un sistema di significati e cultura, a cui incardinare un’agenda urbana più inclusiva, che usi la cultura come facilitatore per creare luoghi e mediare la relazione tra persone e città

    Riabitare la città : la strategia dell'addizione come opportunità per la densificazione : strumenti di supporto alla progettazione

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    Pur di accedere al mercato della casa, molti si allontanano dal centro delle città. Questo muoversi verso le periferie causa una continua espansione del tessuto urbano e un ulteriore consumo di suolo agricolo, determinando scenari insostenibili. La ricerca intende dimostrare come la strategia dell'addizione, che prevede l'innesto di volumi prefabbricati, autonomi dal punto di vista geometrico e funzionale, in architetture esistenti, possa essere utilizzata come opportunità sia per ottenere soluzioni abitative economicamente accessibili in città, sia per incentivare operazioni di densificazione all'interno della maglia urbana consolidata. Un intervento di questo tipo ofre la possibilità di attuare un processo a lungo termine di riqualificazione, sociale ed ambientale, da una parte del luogo in cui ci si inserisce, grazie all'introduzione di nuove utenze e nuove funzioni, dall'altra della preesistenza che, ricavandone benefici dal punto di vista morfologico, tipologico e spesso anche climatico, ne otterrebbe un conseguente incremento di valore economico, utile a supportare eventuali successivi interventi di riqualificazione. L'inserimento di un'architettura prefabbricata, rispetto ad un'intervento di riqualificazione convenzionale, ha come vantaggi: una maggiore economicità, un cantiere ed un intervento poco invasivi, una maggiore flessibilità, la possibile reversibilità dell'intervento. L’obiettivo della ricerca è quello di individuare criteri progettuali desunti dallo studio di alcuni casi europei e da una loro lettura critica incrociata, che metta in luce i modelli ben riusciti, i punti di forza ed i nodi critici, per poi estrapolare le strategie di intervento e verificarne l’efettiva attuabilità nel panorama italiano. Lo studio si rivolge ai progettisti, augurandosi di essere una valida guida per le loro scelte, alle amministrazioni pubbliche ed ai proprietari di immobili da riqualificare, qualora vogliano adottare una simile strategia. Tra i beneficiari indiretti risultano senz’altro gli utenti di questi nuovi spazi. Il risultato che ci si attende è una maggiore consapevolezza delle potenzialità che ancora è in grado di ofrire indirettamente il patrimonio costruito esistente, e la presa in considerazion

    The constitutional approach to poverty measurement : a multiple deprivation framework for high-income countries

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    Today there is widespread agreement on the urge of adopting conceptual frameworks and evaluation tools that allow to include a variety of aspects of human life in evaluating people’s living standards, even at the highest levels of policy making (Stiglitz et al., 2009). While there is no consensus on which specific life domains should be taken into account, the arguments in favour of a broadening of the informational basis for poverty analysis are cogent: low consumption surely is at the heart of the concept of ‘poverty’ but a number of other domains – like poor human health, limited access to education and powerlessness – are systematically concerned by inadequate living standards (Ferreira and Lugo, 2013). This study hypothesises that the application of a theoretical framework for the reconceptualization of multidimensional poverty as a distributive justice question can be used to (i) address the need for multidimensionality in poverty assessment while minimizing the degree of arbitrariness with which normative choices are often made; and (ii) explain changes in living standards in highincome countries and inform policy makers in a more effective way compared to a unidimensional poverty framework. In Chapter I, we thoroughly review theories and metrics in support of multidimensional poverty analysis, with a particular focus on counting methods and axiomatically derived poverty indices. We highlight the advantages of applying a methodology that enables us to study the distribution of multiple deprivations that simultaneously affect the individuals and identify a new family of poverty measure (Rippin, 2010, 2012a, 2015) that can serve our purpose. In Chapter II, we study the possibility of using conceptual instruments offered by contemporary theories of social justice to address a multidimensional poverty question for high-income countries. We then develop a theoretical framework inspired by John Rawls’ theory of justice (1971, 1999, 2001) to reconceptualise multidimensional poverty analysis, which enables us to frame an ethically sound and publicly justified empirical assessments of people’s living conditions in constitutional democracies through the application of a Constitutional Approach to dimensions selection. In Chapter III, we contextualize the research in the European framework, reviewing the history and the state of the art of multidimensional poverty analysis for Europe and Italy and identifying weaknesses and possible room for improvement in poverty measurement approaches currently in use. Chapter IV concludes with an investigation on the joint distribution of multiple deprivations in Italy based on EU-SILC cross-sectional data from 2004 to 2013. Two main factors tell the story of deprivation in Italy: age and geography. Deprivations follow a clear pattern through the different stages of life: the youth are threatened by unemployment and economic insecurity, while the elderly report more deprivations in health conditions and educational attainment at once. Geographically, multidimensional poverty estimates confirm the existence territorial disparities already accounted for by official monetary poverty measures, but highlighting remarkable exceptions, confirming that well-informed multidimensional estimates are able to generate non-trivial results. The study of the phenomenology of multiple deprivations in Italy shows that poverty breadth is higher in the South, as well as poverty intensity; conversely, inequality among the poor is widespread in the North, especially in north-western regions. During the past ten years, multidimensional poverty has steadily decreased until 2010 and it started increasing without a clear pattern afterwards. A deterioration in decent work and health conditions has mainly contributed to this change of pattern, while education and living environment conditions have improved across time. Comparing ISPI figures to official statistics on poverty will allow us formulating possible explanations about what are the factors to which different indicators are more likely to be sensitive. We conclude suggesting that a generalization of this study to assess multidimensional poverty at European level can make an interesting area for further research

    Language loyalty. The case of Somali language

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    Since the introduction of Somali as the official language in 1972, the language has gone through several changes due also to the political situation in Somalia. The author notes the importance of language for the perception of a common identity, the influence of the crisis and the diaspora on Somali language, he then suggests specific interventions to preserve it.Kaddib markii la qoray af Soomaaliga 1972, wax badan baa afkii iska beddelay, oo inta badan u sabab ah siyaasadda dalka Soomaaliyeed. Qoraagu wuxuu hoosta ka xarriqayaa muhimmadda uu afku u leeyahay bulshada Soomaaliyeed, xagga haybta Soomaalinnimada iyo saamaynta uu afka shisheeye uu ku yeeshay af Soomaaliga, ugu dambayntii wuxuu soo jedinayaa talooyin lagu badbaadin karo afka hooyo.Dall'adozione del somalo come lingua ufficiale nel 1972, il somalo ha subito numerosi cambiamenti, dovuti in parte alla recente situazione politica in Somalia. L'autore sottolinea l'importanza della lingua per un senso di appartenenza identitaria e l'influenza della crisi e conseguente diaspora sul somalo, infine suggerisce interventi specifici da attuare per la sua salvaguardia.Link: http://afrikansarvi.fi/issue10/106-artikkeli/273-language-loyalty-the-case-of-somali-languag

    L'accesso alla giustizia ambientale : profili di diritto europeo.

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    La tesi di dottorato affronta la questione dell’accesso alla giustizia in materia ambientale, concentrando l’indagine sul diritto dell’Unione europea. Il punto di partenza del lavoro è rappresentato dalla Convenzione di Aarhus del 1998 sull’accesso alle informazioni ambientali (primo pilastro), la partecipazione del pubblico ai procedimenti decisionali (secondo pilastro) e l’accesso alla giustizia in materia ambientale (terzo pilastro). Proprio quest’ultimo, a differenza dei primi due pilastri, ha causato numerosi problemi in sede di attuazione all’interno dell’Unione europea, la quale è parte della Convenzione di Aarhus insieme a tutti i suoi Stati membri. A più di quindici anni dalla firma della Convenzione di Aarhus le questioni giuridiche ancora irrisolte sono essenzialmente due. Da un lato, la mancata adozione di una direttiva europea sull’accesso alla giustizia in materia ambientale, dall’altro, l’applicazione da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea di rigidi criteri di ricevibilità ai ricorsi diretti presentati dai c.d. ricorrenti privati, nello specifico singoli cittadini e associazioni per la tutela dell’ambiente

    Modal techniques for microwave components in fusion engineering and for periodic structures applied to directive antennas

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    La presente tesi dottorale si occupa di diverse strutture a microonde il cui fil rouge è l’espansione modale del campo elettromagnetico al loro interno. Attraverso una prospettiva incentrata sugli autovettori delle geometrie considerate, si studiano sia problemi di radiazione che di propagazione guidata, evidenziando nuove potenzialità di alcuni dispositivi o costruendo efficaci modelli matematici per la loro analisi e sintesi. Negli ultimi anni, la diffusione di solutori volumetrici, come il metodo agli elementi finiti o le differenze finite nel dominio del tempo, supportati dalla crescente disponibilità di risorse di calcolo, ha notevolmente semplificato la soluzione di molti problemi elettromagnetici. L’utilizzo di tali tecniche numeriche ha però lo svantaggio di celare parzialmente i meccanismi fisici che regolano il fenomeno simulato nonché le dipendenze funzionali tra il comportamento del dispositivo e le sue caratteristiche geometriche. Il lavoro di ricerca svolto supera alcuni limiti dei solutori elettromagnetici commerciali general purpose, mediante la costruzione di modelli matematici, sia approssimati che rigorosi, orientati alla fisica dei modi di propagazione. Questi modelli permettono un’analisi più efficiente e una comprensione più approfondita delle strutture studiate, spiegandone il comportamento da nuovi punti di vista e rivelando innovative possibilità di utilizzo. I simulatori commerciali conservano comunque un ruolo fondamentale anche nella presente attività di ricerca, dove sono impiegati per creare degli esperimenti virtuali e studiare alcuni componenti e antenne. Entrando nello specifico, sono inizialmente studiate strutture radianti basate su materiali a banda elettromagnetica proibita, precisamente dei reticoli di cilindri. In questo lavoro di tesi, i reticoli sono analizzati in larga parte col metodo di espansione in onde piane e con l’approccio a onde cilindriche. Il primo è richiamato illustrando alcuni accorgimenti introdotti per studiare reticoli triangolari e capire il ruolo giocato dalle sorgenti in problemi non omogenei. Per il secondo è proposta una formulazione migliorata capace di analizzare più sorgenti lineari, piani di massa infiniti e cilindri sia metallici che dielettrici. Entrambe le tecniche sono adottate per lo studio di antenne che sfruttano le onde di Bloch. Tale tipologia di strutture è confrontata con le cosiddette antenne a risonatore che invece lavorano nella banda proibita del reticolo. Un confronto dettagliato è presentato prima in approssimazione bidimensionale e poi per geometrie realistiche, mostrando che l’utilizzo dei modi del reticolo può dare migliore efficienza e direttività quando le antenne sono compatte. Segue un approfondimento sulle onde di Bloch più idonee a questo scopo, dimostrando che le relative autofunzioni possono costituire un innovativo e promettente strumento nell’ambito della progettazione di antenne. Sfruttando questo punto di vista sono ideati e progettati due dispositivi: l’uno sfrutta reticoli a basso contrasto d’indice, l’altro utilizza onde di Bloch degeneri e ortogonali. Il primo permette di realizzare antenne efficienti e a basso costo con stampanti 3D e materiali plastici a bassa costante dielettrica come l’ABS. Il secondo consente di disaccoppiare due radiatori vicini per incrementare il riuso della frequenza, giocando sulla posizione delle sorgenti all’interno del reticolo. Nel seguito la tesi affronta le problematiche connesse allo studio di strutture guidanti metalliche in regime surmodato. I solutori elettromagnetici basati sulla discretizzazione del dominio sono inadatti per le simulazioni di componenti a microonde e onde millimetriche la cui sezione trasversa è elettricamente larga. Due tecniche modali sono particolarmente efficienti in questa circostanza: la teoria dei modi accoppiati e il mode--‐matching. Entrambe le formulazioni sono richiamate per poi introdurre dei miglioramenti non ancora documentati nella letteratura scientifica. La teoria dei modi accoppiati è un metodo approssimato e semi--‐analitico per lo studio di guide d’onda con piccole variazioni della sezione trasversa in direzione longitudinale. La formulazione matematica è implementata in un codice di calcolo per strutture sovradimensionate a sezione circolare e validata con successo usando guide corrugate con profilo sia sinusoidale che rettangolare. La teoria di base è estesa per eseguire il calcolo rigoroso del fattore di qualità in un risonatore formato da due riflettori di tipo Bragg. Il mode--‐matching è un metodo rigoroso per lo studio di strutture guidanti con discontinuità a gradino. In questa sede è utilizzato soprattutto in combinazione con la tecnica del risonatore per analizzare filtri di modo in guida d’onda rettangolare basati su corrugazioni, parzialmente riempite con un materiale assorbente. Attraverso l’espressione in forma chiusa degli integrali di proiezione e alcune operazioni di algebra matriciale, il metodo permette di calcolare i parametri di scattering del dispositivo più velocemente dei solutori volumetrici. L’efficace formulazione, implementata in un codice, è applicata con successo al progetto di filtri mediante un algoritmo di particle swarm optimization. Tramite l’approccio modale sono inoltre ricavati dei modelli approssimati di una corrugazione in guida d’onda rettangolare, chiarendo le relazioni fisiche tra le prestazioni del filtro ed i suoi parametri geometrici e fornendo, allo stesso tempo, delle linee guida per la progettazione. Sono infine discusse le problematiche connesse con alcune aree di ricerca dove è utile l’applicazione dell’approccio modale. La prima è lo sviluppo di maser auto--‐ risonanti alla ciclotronica: recentemente l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile ha intrapreso lo studio di fattibilità di un oscillatore di alta potenza a 250 GHz, basato su questo tipo di interazione. Sono riportati i dettagli sul progetto della cavità risonante con riflettori distribuiti, chiarendo le dipendenze dall’ordine del modo e le dimensioni geometriche degli specchi. Il secondo settore di ricerca è la realizzazione di sistemi di lower hybrid in macchine per la fusione nucleare a confinamento magnetico. Le necessità tecnologiche d’impedimento all’utilizzo di tali sistemi in plasmi reattoristici sono spiegate, prestando particolare attenzione ai materiali dell’antenna e ai componenti della linea di trasmissione in guida circolare. Rispetto ai primi, sono presentate le opzioni più promettenti, mentre, riguardo ai secondi, sono descritti i progressi ottenuti relativamente alla scelta delle curve e alla modellazione dei filtri di modo

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