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Costruzione e decostruzione degli usi tradizionali di raccolta, conservazione e gestione delle risorse idriche e nuove forme di approvvigionamento, stoccaggio e distribuzione : Formentera (Spagna), Ponza (Italia), Itaca (Grecia), 1949-2009
L’obiettivo generale della ricerca è lo studio del problema relativo alle questioni idriche, con
particolare riguardo al bacino del Mediterraneo; l’obiettivo specifico è costituito, invece,
dall’analisi comparata dei processi che, nel corso del tempo, hanno portato alla costruzione e alla
sedimentazione degli usi tradizionali di raccolta, conservazione e gestione dell’acqua in tre realtà
insulari minori del contesto mediterraneo (Formentera, Ponza, Itaca) e delle cause che, a seguito di
eventi endogeni ed esogeni (impatto antropico, avvento del turismo e diffusione di innovazioni
tecnologiche ed idrauliche hanno prodotto la perdita degli usi e dei saperi idrici tradizionali a
vantaggio di nuove tecniche e procedimenti
Ottimizzazione dei sistemi smart grids ed energy harvesting nelle smart cities
Sempre più spesso si sente parlare di Smart City. In effetti il termine "smart"
sta diventando quasi una moda, ed è utilizzato in una grande quantità di
contesti differenti. L’idea più moderna di Smart City nasce invece negli anni
Novanta in concomitanza con la liberalizzazione delle telecomunicazioni ed il
grande sviluppo di Internet, in quanto è proprio nella infrastruttura ICT che
risiede la chiave di volta dell’intelligenza urbana dove il termine intelligente
sta ad indicare un utilizzo concreto, efficace ed esteso delle tecnologie
digitali.
Le accezioni di Smart City oggi esistenti sono pertanto molteplici, per lo più
declinate in base al punto di vista del singolo proponente. Volendo tentare
una sistematizzazione per tipologia di stakeholder proponente (istituzionale,
accademico o imprenditoriale) e per ambiti di focalizzazione, è possibile
rilevare che la sostenibilità ambientale è l’unico aspetto comune a tutte le
differenti definizioni, con la priorità rivolta ad un corretto ed efficiente uso
delle risorse, che sta diventando sempre più essenziale soprattutto rispetto alle
future generazioni che risiederanno nelle città. Le interpretazioni degli enti
europei sono tendenzialmente più restrittive. Il focus è sulle infrastrutture di
rete (energia, mobilità e ICT) ipotizzando un modello di sviluppo urbano
“wired” dove la connettività è considerata fattore di crescita nel breve
periodo. Si pongono, invece, in secondo piano le sfaccettature della Smart
City connesse alla qualità della vita.
Gli interventi sono focalizzati fondamentalmente su:
- Mobilità pulita;
- Riqualificazione energetica di edifici pubblici e privati;
- Energy saving ed energy harvesting, senza tralasciare l’importante
contributo derivante da una efficace sensibilizzazione dei cittadini in tema
di consumi energetici;
- Infrastrutture urbane (teleriscaldamento, illuminazione pubblica, smart
grids, etc.).
Si tratta, dunque, di una città in cui le fonti di energia rinnovabile sono
integrate nel sistema energetico e le soluzioni per l’efficienza energetica sono
applicate nei settori industriale, residenziale, infrastrutturale e nei trasporti.
Un città in cui si producono meno rifiuti, ed i rifiuti prodotti vengono gestiti
in maniera differenziata per produrre energia. Ed infine una città dove gli
sprechi idrici ed elettrici vengono evitati grazie a sistemi di rilevamento e
monitoraggio avanzati, sistemi di telecontrollo e sensori su lampioni pubblici,
impianti di irrigazione e nuove tecnologie per il recupero energetico. Da un
nostro punto di vista una smart city è pertanto una città in cui il tema centrale
è l’energia. Recuperare energia è il tema su ci si è soffermati nella prima
parte del Dottorato di Ricerca. In particolare abbiamo realizzato un
dispositivo in grado di recuperare interessanti quantità di energia elettrica dal
transito di veicoli in movimento che sarà trattato nel dettaglio nel paragrafo
che segue. Tecnologia e produzione di energia elettrica sono trattati nel primo
capitolo. Nella prima parte del Dottorato ci siamo interessati allo sviluppo di
una nuova tecnologia che sia in grado di recuperare energia elettrica dal
passaggio degli autoveicoli. Il dispositivo realizzato è essenzialmente un
dosso artificiale che racchiude in se un sistema di recupero dell’energia dal
passaggio di mezzi in movimento grazie all’utilizzo di pedane piezoelettromeccaniche.
Ciò che viene convertito è il quantitativo di energia
cinetica e potenziale dei mezzi in movimento. In particolare queste forme di
energia vengono recuperate grazie all’utilizzo di due tecnologie:
- La prima tecnologia sfrutta la legge dell’induzione elettromagnetica, per il
recupero dell’energia cinetica;
- La seconda tecnologia invece utilizza la capacità dei materiali
piezoelettrici di produrre una differenze di potenziale sulla superficie del
cristallo stesso se sottoposto a pressione. Questo principio è stato perciò
utilizzato per la conversione dell’energia potenziale posseduta dal mezzo
generico.
Altro tema trattato riguarda il tema Smart Grids. Negli ultimi 5 / 6 anni in
Italia si è verificata una vera e propria rincorsa alla realizzazione e
connessione di impianti fotovoltaici in primo luogo, ma anche di impianti
eolici, a biogas, a biomassa etc. Nel nostro Paese infatti si rileva, dai dati
pubblicati dai Gestori di Rete, che alla fine del 2012 sono stati connessi più di
400.000 impianti da fonti rinnovabile, la maggior parte dei quali sono fonti
non programmabili a causa della loro totale dipendenza dagli agenti
atmosferici. Questa crescita esponenziale di connessioni è dovuta
essenzialmente a tre ragioni:
- La riduzione dei costi delle tecnologie di conversione e generazione;
- L’erogazione di incentivi statali (Feed-in Tariff) per la produzione di
energia elettrica rinnovabile (fotovoltaica in particolare) che hanno
assicurato agli investitori un sicuro ritorno economico;
- L’erogazione di mutui agevolati per la realizzazione dei suddetti impianti
da parte degli Istituti di Credito.
Tutto questo si è tradotto in un radicale cambiamento del sistema elettrico di
distribuzione. Infatti se nella rete tradizionale l’energia veniva generata in
pochi nodi (le grandi centrali di produzione da fonti fossili), adesso nodi di
generazione sono presenti su gran parte del territorio nazionale. Inoltre i
suddetti impianti sono nodi di generazione localizzati “randomicamente” sul
territorio, in base alla richiesta del produttore, nella maggior parte dei casi un
prosumer. Pertanto la rete elettrica deve “adattarsi” alla richiesta per poter
distribuire la potenza che verrà immessa dal nuovo generatore distribuito. E
non solo. La rete elettrica dovrà essere in grado di gestire impianti in cui
anche la produzione di energia elettrica è randomica e che può variare in
tempi molto ristretti (la nuvola che copre i pannelli dalla radiazione solare).
Per queste e per molte altre ragioni che vedremo nel dettaglio nel seguito è
richiesta una vera e propria evoluzione delle reti di distribuzione. La
situazione sulle nostre reti può essere schematizzata nel circuito che segue in
Figura 1:
Figura 1 - Impatto della generazione distribuita s
È evidente come la generazione distribuita abbia un impatto notevole sulla
rete. Lo schema sopra presentato evidenzia il radicale mutamento a cui la rete
è stata sottoposta. Infatti laddove prima erano presenti dei carichi, ora sono
presenti dei generator
approssimativamente la rete di distribuzione, le cui linee di media tensione
sono alimentate per mezzo del trasformatore AT/MT.
viene trasformata in bassa tensione grazie all’util
presenti nelle cabine secondarie di trasformazione, dove approssimativamente
la situazione si ripete, ovvero sono presenti linee esercite in bassa tensione
dove ai nodi di carico si aggiungono i nodi di generazione.
verranno introdotte
per poter avere u
troviamo i componenti di rete potenzialmente critici:
- Interruttori di linea e Interruttori di Manovra
l’inversione del flusso di potenza potrebbe non fare intervenire le
protezioni, e, in caso di instaurazione di isola indesider
riportare danni in caso di rialimentazione in controfase (analizzeremo
questo fenomeno più in dettaglio nel seguito)
- I conduttori, in quanto la sezione degli stessi è dimensionata in funzione
dell’energia specifica passante. Ogni generator
contribuisce alla corrente di cortocircuito. Quel contributo potrebbe
danneggiare permanentemente
mpatto sulla rete di distribuzione.
generatori. Lo schema elettrico di figura infatti rappresenta
A sua volta la tensione
all’utilizzo di trasformatori MT/BT
le criticità e le problematiche che è necessario superare
una corretta gestione della rete elettrica. In primo l
Manovra-Sezionatori
indesiderata, potrebbero
seguito).
, generatore connesso alla rete
i conduttori con costi di ripristino
ulla i. izzo In particolare
luogo
Sezionatori, in quanto
ata, e
elevatissimi. Ovviamente il gestore di rete è tenuto a dover allineare gli
impianti alle nuove condizioni di esercizio, ma anche questa attività può
comportare la sostituzione di km di linee, con costi non trascurabili.
- On Load Tap Changer (OLTC), anche conosciuto come Under Load Tap
Changer (ULTC), che consiste nel dispositivo che si trova all’interno
dell’On Load Tap Changing Transformer (trasformatore con variatore
sotto carico). Parliamo del trasformatore AT/MT di cabina primaria,
adibito alla trasformazione dell’energia in Alta Tensione in Media
Tensione. L’OLTC è essenzialmente il dispositivo che esegue la
regolazione della tensione sulla rete di media tensione, andando a variare
in tempo reale il rapporto di spire tra primario e secondario del
trasformatore AT/MT così da abbassare/elevare la tensione sulla linea di
media tensione a valle. Se il carico aumenta, sarà maggiore la caduta di
tensione, pertanto l’OLTC aumenterà il livello di tensione al secondario
del trasformatore e viceversa, in un range che varia da un ± 5% ad un
±8% della tensione nominale di esercizio. La criticità consiste nel fatto
che la presenza di fonti non programmabili può portare il dispositivo a
stress notevoli causati non solo dai più frequenti cambiamenti del valore
di tensione presenti sulla rete dovuti alla presenza di DG (riduzione della
vita utile), ma anche al fatto che le potenze immesse da generatori
fotovoltaici si arrestano immediatamente al passaggio di una nuvola, e la
velocità con cui il brusco calo si presenta non può essere compensato dal
variatore sotto carico (OLTC) del trasformatore. Infatti è giusto in questo
caso paragonare le velocità delle giunzioni p-n con la meccanica del
variatore del trasformatore. Quindi la regolazione della tensione con DG
può essere compromessa, soprattutto nel caso in cui si verifichi
l’inversione del flusso di potenza.
Altre criticità dovute alla presenza della GD si presentano nel sistema di
gestione della rete elettrica ed in particolare:
- Regolazione della tensione, come già anticipato parlando del variatore
sotto carico (OLTC) del Trasformatore AT/MT di cabina primaria;
- Harmonic pollution, ovvero la presenza di armoniche sulla rete dovute
alla presenza di inverter connessi alla rete per ogni impianto GD;
- Disconnessioni di rete e buchi di tensione;
- Fenomeno dell’isola indesiderata;
- Perdite di rete;
- Presenza di campi elettromagnetici potenzialmente dannosi.
Avere un sistema di regolazione della tensione ottimale è un esigenza dalla
quale non si può prescindere se si vuole entrare appieno nel contesto Smart
Grids. Sono stati pertanto illustrate due possibili soluzioni implementabili
sulla rete di media tensione (ma che non esclude a priori un impiego delle
stesse soluzioni sulla rete di bassa tensione). In particolare analizzeremo
come regolare la tensione attraverso l’utilizzo di:
- Energy Storage System (ESS)
- Virtual Power Plant (VPP)
basandoci essenzialmente sulla possibilità di poter regolare la tensione
variando la quantità di potenza attiva e reattiva erogata/assorbita dalla rete.
Negli ultimi anni il numero di impianti FER connessi alla rete elettrica è
cresciuto esponenzialmente. Questo progresso impiantistico ha coinvolto tutto
il sistema elettrico. Ogni impianto, sia esso connesso in alta, media e bassa
tensione, porta con se un aumento delle infrastrutture elettriche, e quindi un
maggiore quantità di impianti su tutto il territorio. Infatti connettere un
impianto in alta tensione (secondo la normativa italiana gli impianti con
potenza maggiore di 10 MW devono essere connessi in alta tensione), può
portare alla realizzazione di nuove officine elettriche, e sicuramente di nuovi
elettrodotti, siano essi interrati o aerei.
Il sistema elettrico porta con se un problema assai noto in letteratura:
l’emissione di campi elettromagnetici. La minimizzazione delle emissioni
comporta un sicuro beneficio per gli organismi biologici in prossimità di tali
impianti.
Un altro importante tema associato al trasporto di energia elettrica riguarda
invece le perdite di rete per Effetto Joule (circa il 10% dell’energia elettrica
prodotta in centrale viene dissipata in calore). In una società dove la richiesta
di energia elettrica è in continuo aumento (almeno fino agli anni dell’inizio
dell’ultima crisi economica), ridurre al minimo tali perdite comporta vantaggi
da un punto di vista ambientale. Infatti tutti i MWh consumati per Effetto
Joule si traducono in:
- Riduzione dei consumi di TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) nelle
grandi centrali, e quindi una riduzione di carburanti fossili altamente
inquinanti;
- Riduzione dello stress a cui le linee elettriche sono sottoposte,
aumentando pertanto la vita utile di tali infrastrutture.
Nell’ultima parte del lavoro è stato analizzato nel dettaglio quanto abbiamo
fatto per ottimizzare le tematiche sopra citate, grazie all’utilizzo di algoritmi
genetici che ben si prestano ad essere utilizzati nell’ottimizzazione di
problemi di power flow. In particolare sono stati utilizzati i seguenti
algoritmi:
- PSO – Particle Swarm Optimization;
- FSO – Flock-of-Starling Optimization;
- METEO – Metric - Topological - Evolutionary Optimization
Metaeuristiche innovative per la risoluzione di problemi inversi non lineari nell’ambito dell’ingegneria industriale e dell’informazione
In the world of technology, many industrial operations such as design of efficient devices, or planning
production in a big factory, require optimization approach and the solution of inverse
problems[chapter 1].
In this contest, in the last 20 years, the heuristic methods had a primary role considering their
capabilities to find out solutions in all those cases in which a lot of computation time is requested. The
present thesis work is mainly based on swarm algorithms, and on their capabilities to achieve global
optima without remain trapped into local minima. In particular, in this work we treat high hybridization
and integration among the different capabilities in exploitation and exploration, expressed by 3
optimization algorithms which are: Particle Swarm Optimization (PSO), Flock of Starlings
Optimization (FSO), Bacterial Chemotaxis Optimization (BCA).
The research of high hybridization among different heuristics led to implement a new metaheuristic
which has been called MeTEO (Metric Topological Evolutionary Optimization). MeTEO exploits the
synergy among the three algorithms already mentioned above. Moreover, in MeTEO a further method
called Fitness Modification (FM) has been used. As will be shown, the FM enhance the exploration
properties of MeTEO together with benefits in the parallelization.
The first problem encountered making a metaheuristics composed of three complex algorithms is the
computation time required. For this reason, the thesis work has been focused also in the analysis and
synthesis of a parallel structures for supporting calculus. In this context, two different approaches have
been studied: 1)the algorithm-based and 2) the fitness-based. Moreover, in order to extend the
exploration capability of FSO problems with discrete variable as well, a binary version of FSO has been
implemented [chapter 2].
MeTEO has been validated on benchmarks and on inverse problems. The benchmarks used are called
hard benchmarks, because they show a structure without preferential tendency towards a particular
point, and local minima with depth value, some monomodal, with one global minimum, and
multimodal, with many equivalent minima. Afterwards a list of real inverse and optimization problems
are proposed: the parameters identifications of Jiles-Atherton parameters, the efficiency improvement
of Travelling Wave Tube (TWT) device, taking in account the geometry, the magnetic focusing field,
and the voltage of a Multistage Compressed Collector, the harmonic detection in distorted waveforms.
The simulation has been made with MATLAB, and with the help of a FEM simulator called
COLLGUN. All results have been compared with those from other algorithms such as random walk,
and the also from the use of a single heuristics which MeTEO exploits [chapter 3].
In the Chapter 4 of this thesis the point of view changes toward the hardware, whereas all the
discussion done in the previous three chapters were focused on the improvement of the optimization
process preformed by numerical algorithms (Software). In fact, we present a method for translating a
numerical swarm based algorithm into an electric circuit, that is able to reproduce by mean of voltages
and currents the same trajectories shown by the numerical swarm-based algorithms. A circuit, called
swarm circuit, has been implemented with Simulink after to have deduced the mathematical relations
between the numerical algorithms and their translation into a dynamic system. The swarm circuit has
been tested with hard benchmarks and with two inverse problems. The swarm circuit open the road
towards a real time optimization, argument that is difficult to be addressed with software approaches
Metamateriali e materiali plasmonici per la progettazione di componenti innovativi a microonde e frequenze ottiche
In the last century, electromagnetic theory has been widely employed to deeply
understand the interaction with matter at any scale, from cosmological down to atomic
scale related phenomena. Classic electromagnetic theory is also the base of many
practical applications which strongly influence everyday life.
It seems very difficult, thus, to add something conceptually new to such wellestablished
theories and technologies. However, around ten years ago, a new concept
appeared in the universe of classical electromagnetic theory: metamaterials.
What is a “metamaterial”? It is an artificially engineered material whose
electromagnetic response is not readily available in nature. For instance, metamaterials
can exhibit negative values of the electric permittivity of the magnetic permeability or
both in a certain microwave frequency range. The unconventional response of these
metamaterials is obtained through electrically small metallic inclusions or dielectric
inhomogeneities within a dielectric host medium. The exotic properties of
metamaterials can be predicted by using quasi-static approaches and considering the
interaction among the different inclusions arranged in a 3D lattice. Although the
interaction between electromagnetic waves and matter is a hot research topic in Physics,
the related applications are widely studied in Electrical and Electronic Engineering.
Therefore, metamaterials helped to bridge the gap between these two communities and
now physicists and engineers work together on these topics. The current interest in
metamaterials is driven by their potential to obtain unprecedented electromagnetic
properties useful in several application fields. By using metamaterials, in fact, it is
possible to tailor the wave properties almost at will.
Increasing the frequency of the electromagnetic field, some unusual properties are
already given by nature, though it is always possible to engineer them through proper
nano-scale fabrication technologies. For example, at optical frequencies, nature gives us
the plasmonic materials. The plasmonic materials are simply noble metals, such as gold
or silver, that at optical frequencies allow the propagation of surface waves extremely
confined at the metal-dielectric interface. The propagation is given by the collective
oscillation of the electrons inside the metal that are excited by the external impinging
field. In order to explain such anomalous behavior, metals are described as dielectric
materials and it has been shown that such propagation takes place only if the effective permittivity, or optical permittivity, of metal is negative, just as the metamaterials at the
microwaves.
With this scenario, it is evident that metamaterials and plasmonic materials may open
many challenges of interest to physicists and scientists in general. From the
technological and engineering viewpoint, the interest in such materials is based on the
possibility of designing devices and systems with new properties or functionalities, able
to open up new fields of application or to improve existing ones
In this dissertation, I would like to collect the results of my research on the
employment of metamaterials and plasmonic materials for the design of novel
components at microwave and optical frequencies. Chapter 1 develops the analytical
models for the analysis of metasurfaces with electrically small inclusions. They have
been used to realize Partially Reflective Surfaces (PRS) and High-Impedance Surfaces
(HIS) for circular polarization applications in antenna field. Chapter 2 is focused on the
design of a metamaterial-based filter element employed for the realization of novel
compact guiding and radiating microwave components. Chapter 3 is devoted to the
epsilon-near zero (ENZ) metamaterials and their applications in horn antennas. Finally,
Chapter 4 is devoted to plasmonic materials exploited to design a nano-waveguide,
acting as its microwave counterpart, and an innovative horn nano-antenna working at
near-infrared and optical frequencies.
In all chapters, I have reported the state-of-the-art on the particular topic of the
chapter and included a combination of theoretical, numerical, and experimental results
to the understanding of the behavior of metamaterials in the particular considered
application. 1 Metasurfaces with electrically small circular inclusions
In this chapter, I present the analysis and design of a metasurface consisting of an
array of circular inclusions with a sub-wavelength periodicity. The proposed study is
suitable for circular holes in a metal conducting sheet, as well as metallic circular
patches printed on a electrically thin metal-backed dielectric substrate. The first
configuration realize a Partially Reflective Surface (PRS) that introduces a leaky wave
and beam-forming effect when placed in front of a grounded waveguide aperture, patch
antenna, or any standard radiator. The gain and bandwidth depend on the reflection
(amplitude and phase) from the PRS as well as the distance from the radiator itself. On
the contrary, the second configuration is known as High-Impedance Surface (HIS) and
it is placed back to the radiator. Since the sub-wavelength dimensions, the array and the
metal-backed substrate can be described in terms of a lumped capacitance and a lumped
inductance, respectively. Around the resonant frequency, the HIS reflects totally an
incident electromagnetic wave with zero shift in phase. Due to this property, it is widely
employed in antenna systems as compact back reflector with improved performances
with respect to typical metal reflector.
In order to validate the analytical results, I compare the analytical results to the ones
resulting from full-wave numerical simulations and from other analytical methods
available in the open technical literature.
2 Metamaterial-based filter element for waveguide
applications
In this chapter, I present the analytical model of the bi-omega particle consisting of
two opposite-oriented and spaced omega resonators. Properly placing the two omega
particles very close to each other, the coupling effect between them contributes to shift
down the resonant frequency, achieving a simple and deeply electrically small inclusion
working in the microwave frequency range. The proposed model, based on the small
antenna theory, takes into account all the coupling effects that comes into play when the
distance between the two omegas is very small. Then, two bi-omega particles are
connected together, in order to obtain a transfer of energy from one bi-omega, used as
receiving antenna, and the other, the transmitting antenna, when it is placed across a slit
in a metallic screen. Due to its resonant behavior, the proposed structure can be successfully used as pass-band filter able to select the frequency of interest with high
accuracy, which is strongly required in many waveguide and aperture antenna
applications. Among them, I present the design and the experimental realization of
innovative microwave components, such as waveguide filters, diplexers, powersplitters,
modal filters, horn antennas, etc. The ideas are verified through proper fullwave
numerical simulations and experimental results.
3 ENZ metamaterial lens for novel aperture antennas
In this chapter, I present two novel designs of flat lens, made by a conventional
material and an epsilon near-zero (ENZ) metamaterial or by loaded ENZ metamaterial,
to plug up the aperture of aperture antennas, in order to achieve new radiation
performances.
First, I present a metamaterial lens for shortened aperture antennas that lets to
achieve radiating performances similar to the ones of the corresponding optimum horn
over a broad frequency range. Lens operation is based on the phase-compensation
concept: phase-fronts of the field propagating along the short flare of the horn propagate
with different phase velocities in the two lens materials, resulting in an uniform phase
distribution on the aperture. A realistic version of the lens, realized with a wire-medium
and exhibiting a near-zero real part of the effective permittivity in the frequency range
of interest, is presented. Considering two examples working in the C-band, we show
that the lens can be designed for both conical and pyramidal horn antennas. In both
cases, the length of the horns is half the one of the corresponding optimum versions,
while the obtained radiation performances are similar to those of the optimum horns
over a broad frequency band.
Then, I present the numerical results of an aperture horn antenna with steerable
radiation diagram. The rotation of the maximum of the radiation diagram is obtained
modifying locally the index of refraction of the ENZ lens in order to change locally the
electrical path inside the lens. 4 Guiding and radiating components at IR and optical
frequencies
In this chapter, the design and the performances of an optical waveguide and horn
antenna working at near-infrared frequencies are discussed. First, I focus the attention
on the nano-waveguide, which should satisfy some important requirements to be a good
nano-waveguide: on one hand side, it should effectively guide the light and, on the other
hand, it should present a topology that is similar to its counterpart at microwave
frequencies. I start the design considering a symmetric nano-transmission line
constituted by a non-plasmonic material slab sandwiched between two plasmonic layers
that may represent a suitable candidate for this purpose. Such a structure supports a
fundamental forward mode confined between the two metallic layers having a strong
electric field component orthogonal to them.
Then, I consider the problem to effectively radiate the guided electromagnetic field
because recently the antenna concept has been brought to the attention of physics and
optics communities, due the possible applications in energy harvesting, smart lighting,
and optical wireless communication links. In addition, the recent advancements in nanotechnology
make the actual fabrication of such devices ever more attractive. Here, I
present an horn nano-antenna obtained shaping at one of the ends of the nanowaveguide
in such a way to increase the physical aperture and progressively match the
wave-impedance of the waveguide to the one of free-space
Faafinta Rasmiga ah ee Jamhuuriyadda Soomaaliya [15 Apriil 2013]
Faafin rasmi ah, 15 Apriil 2013.Gazzetta ufficiale del 15 aprile 2013.Official journal of April 15, 2013.Qareen Cabdullaahi Darmaan ayaa dokumentigan ku deeqay xarunta cilmibaarista (Centro Studi Somali).Documento messo a disposizione del Centro Studi Somali dall'Avv. Abdullahi Darman.Document provided to the Somali Studies Centre by lawyer Abdullahi Darman
Qabanqaabiyoo wax i laa qaba oo
"Qabanqaabiyo wax ila qabo oo", heello. Francesco Giannattasio ayaa 15/01/85 ka duubay Cabdullaahi Qarshe oo qaadaya belwo iyo heello, isagoo adeegsanaya kaban iyo cod, waxaana la qaadaysay Guduudo carwo iyo saddex qalab muusiko oo garaacayeen 3 qof oo ka tirsan fanaaniinta Masraxa Qaranka. Waxaa duubustaas ka kaaliyay Awees Maxamed Waasuge oo ka ahaa soosaare Masraxa Qaranka Soomaaliyeed 1984-9._-_"Qabanqaabiyo wax i laa qaba oo" (Organizza e dammi una mano), heello. Registrazione effettuata da Francesco Giannattasio il 15 gennaio 1985 a Mogadiscio presso l'abitazione di Cabdillaahi Maxamuud "Qarshi". Repertori del belwo e heello (nuova musica somala) eseguiti da Cabdillaahi Maxamuud "Qarshi", kaban (liuto) e voce; Guduudo Carwo, voce femminile; percussioni (bongos; tamburello daf); violino; flauto, suonati da tre musicisti del TNS. Partecipa alla registrazione Aweys Maxamed Waasuge, allora regista del Teatro Nazionale Somalo e, dal 1984 al 1989, collaboratore di Giannattasio alla ricerca sulla musica somala._-_"Qabanqaabiyo wax i laa qaba oo" (Organize and give me a hand), heello. Recording made by Francesco Giannattasio January 15th, 1985 in Mogadishu at Cabdillaahi Maxamuud's "Qarshi" place. Repertoires of belwo and heello (new Somali music) performed by Cabdillaahi Maxamuud "Qarshi" Kaban (lute) and vocals; Guduudo Carwo, female voice, percussions (bongos, tambourine daf); violin flute, played by three musicians TNS. In the presence of Aweys Maxamed Waasuge, director of the National Theatre and Somali, working with Giannattasio in his research on Somali music from 1984 to 1989
Informazioni sulla Makhtuubiya
Informazioni sulla Makhtuubiya. Registrazione effettuata da Francesco Giannattasio l'11 febbraio 1985 a Far Xaano, nella regione Shabellada Hoose (Basso Scebeli) nei pressi di Baraawe (Brava), in occasione della siyaaro (commemorazione) alla tomba dello Sheekh Makhtuub Karaama. Rituale di digri (dhikr) della confraternita (dariiqo) Makhtuubiya (congregazione femminile afferenta alla Qaadiriya). Partecipa alla registrazione Aweys Maxamed Waasuge, allora regista del Teatro Nazionale Somalo e, dal 1984 al 1989, collaboratore di Giannattasio alla ricerca sulla musica somala._-_War ku saabsan Makhtuubiyada. Francesco Giannattasio ayaa 11/02/85, isagoo jooga Far Xaano (Shabeellada Hoose) agagaarka Baraawe, duubay waqti la siyaaranaayay qabriga Sh. Makhtuub Karaama. Waxaa digriga dariiqada Makhtuubiya samaynaayay koox haween oo raacsan Qaadiriyad. Waxaa duubistaas ka qayb qaatay Aweys Maxamed Waasuge, oo kala shaqaynaayay Giannattasio xagga baarista muusikada soomaaliyeed, isagoo markaas ka ahaa Masraxa Qaranka Soomaaliyeed soosaare 1984-89._-_Information on Makhtuubiya. Recorded by Francesco Giannattasio on February 11th, 1985 in Far Xaano, in the Shabellada Hoose region (Lower Shabelle) near Baraawe (Brava), on the occasion of Sheekh Makhtuub Karaama's memorial (siyaaro) at his tomb. Dhikr ceremony of the Makhtuubiya brotherhood (female congregation belonging to Qaadiriya). In the presence of Aweys Maxamed Waasuge, director of the Somali National Theatre and Giannattasio's collaborator in his research on Somali music from 1984 to 1989
a) Nuur jeelow salaam caleyka; b) Ilaahi baaqi waaye
"Nuur jeelow salaam calayka", "Ilaahi baaqi waaye" waa laba qasiido. F. Giannattasio ayaa duubay 14/03/85, isagoo jooga guri ku yaalla xaafadda Boondheere (Moqdisho): digri nabiammaan oo codsigiisa loogu sameeyay. Waxaa duubistaas ka qayb qaatay Aweys Maxamed Waasuge, oo kala shaqaynaayay Giannatasio xagga baarista muusikada soomaaliyeed, isagoo markaas ka ahaa Masraxa Qaranka Soomaaliyeed soosaare 1984-89 ._-_"Nuur jeelow salaam caleyka" (O amante della luce, salute a te), "Ilaahi baaqi waaye" (Dio è eterno), due ‘qasiidooyin’. Registrazione effettuata da Francesco Giannattasio il 14 marzo 1985 a Mogadiscio, in un'abitazione privata del quartiere Monobooliyo; seduta (leyli = dall'arabo "serale", serata) di Nebi-ammaan (canti in lode del Profeta), eseguita su richiesta. Partecipa alla registrazione Aweys Maxamed Waasuge, allora regista del Teatro Nazionale Somalo e, dal 1984 al 1989, collaboratore di Giannattasio alla ricerca sulla musica somala._-_"Nuur jeelow salaam caleyka" (Oh lover of light, greetings to you), "Ilaahi baaqi waaye" (God is eternal); two ‘qasiidooyin’ recorded by Francesco Giannattasio on March 14th, 1985 in Mogadishu in a private home in the Monobooliyo district; Nebi-ammaan session (leyli = from Arabic "evening"), songs in praise of the Prophet, performed on request. In the presence of Aweys Maxamed Waasuge, director of the Somali National Theatre and Giannattasio's collaborator in his research on Somali music from 1984 to 1989
Canto che accompagna la danza rituale (1)
Canto che accompagna la danza rituale. Modo di esecuzione: voci, lira (shareero, o lumiya), tre tamburi (tabuul), mani (sacab). Registrazione effettuata da Francesco Giannattasio l'11 febbraio 1985 a Far Xaano, nella regione di Shabellada Hoose (Basso Scebeli), nei pressi di Baraawe (Brava), in occasione della siyaaro (commemorazione) alla tomba dello Sheekh Makhtuub Karaama. Rituale di possessione del Nuumbi (vr. Luumbi). Partecipa alla registrazione Aweys Maxamed Waasuge, allora regista del Teatro Nazionale Somalo e, dal 1984 al 1989, collaboratore di Giannattasio alla ricerca sulla musica somala._-_Hees raacsan ciyaarta luumbiga. Waxaa loo adeegsaday: cod, shareero, saddex reeme, sacab. F. Giannattasio ayaa duubay 11/2/85, isagoo jooga Far Xasan, gobolka Shabeellada Hoose, agagaarka Baraawe, halkaasoo lagu hayay siyaadarii Sh. Makhtuub Karaama. Waxaa duubistaas ka qayb qaatay Aweys Maxamed Waasuge, oo kala shaqaynaayay Giannattasio xagga baarista muusikada soomaaliyeed, isagoo markaas ka ahaa Masraxa Qaranka Soomaaliyeed soosaare 1984-89._-_Song that accompanies the ritual dance. Performance: vocals, lyre (shareero or lumiya), three drums (tabuul), hands (sacab). Recorded by Francesco Giannattasio on February 11th, 1985 in Far Xaano, in the Shabellada Hoose region (Lower Shabelle) near Baraawe (Brava), on the occasion of Sheekh Makhtuub Karaama memorial (siyaaro) at his tomb. Nuumbi (or Luumbi) possession ceremony. In the presence of Aweys Maxamed Waasuge, director of the Somali National Theatre and Giannattasio's collaborator in his research on Somali music from 1984 to 1989
Attitudes toward Female Circumcision among Men and Women in Two Districts in Somalia: Is It Time to Rethink Our Eradication Strategy in Somalia?
Somalia has the highest global prevalence (98%) of female circumcision (FC), and, despite a long history of abandonment efforts, it is not clear as to whether or not these programmes have changed people’s positive attitudes toward the practice, this paper explores the attitudes of Somalis living in Hargeisa and Galkayo districts to the practice of FC.Inkastoo ay jiraan dadaalo lagu ciribtiraya gudniinka fircooniha, haddana Soomaaliyaa waa meesha caalamka ugu badan adeegsiga gudniinka haweenka (98%). Maqaalkaani wuxuu dhaqankaas ka baaraya soomaalida ku kala nool Hargeysa iyo Gaalkacyo.La Somalia ha la più alta incidenza mondiale (98%) di circoncisione femminile (CF), e, nonostante gli sforzi compiuto per la sua eradicazione, non è chiaro quanto l'atteggiamento delle persone verso la pratica sia cambiato, questo articolo esplora la questione tra i somali di Hargeisa e Galkayo