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"Angelos Dalachanis, The Greek Exodus from Egypt: Diaspora Politics and Emigration 1937-1962 (London: Berghann, 2017)"
Dire la verità
Dire o non dire la verità? Mentire a fin di bene? Dire subito tutta la verità, oppure farla trapelare progressivamente,
tenendo conto della capacità che l’interlocutore ha di sopportarla? Questi dilemmi etici si pongono nei più svariati
campi professionali e, prima ancora, nella nostra vita quotidiana.
Le diverse tradizioni che hanno dato origine alla cultura occidentale, a cominciare dalla cultura greca e da quella
giudaico-cristiana, hanno avuto atteggiamenti diversificati nei confronti della verità e della menzogna? E la modernità
come si è posta di fronte a questo tema?
Infine, come si è sviluppata la riflessione filosofica su questi temi? Come si sono posti autori quali Platone, Agostino,
Machiavelli, Montaigne, Grozio, Kant, Constant, Feyerabend, MacIntyre, Sandel, di fronte a questo problema?
Dopo aver preso in esame queste questioni il saggio prova a dare una risposta alla difficile problematica, facendo
leva sulla nozione aristotelica di phronesis e su quella kantiana del giudizio riflettente, mettendone alla prova l’efficacia
soprattutto nel campo della bioetica e della pratica clinica in medicina
Fenomenologia dell’illegalità in tempo di crisi
L’aumento dei casi di usura così come la diffusione del riciclaggio di de- naro sporco, anche in contesti solitamente non caratterizzati dalla presen- za di organizzazioni criminali, insieme all’accresciuta diffusione di prodotti contraffatti costituiscono evidenze degli effetti della crisi del sistema socio- economico. Le ricerche economiche e sociologiche hanno, da tempo, mo- strato come la diffusa presenza di organizzazioni criminali nel territorio sia un fattore che contrasta lo sviluppo economico e sociale. Questo è solo un aspetto della complessa relazione che esiste fra le dinamiche economiche locali e i comportamenti illegali degli attori sociali. L’ipotesi sulla quale ha lavorato il gruppo di ricerca di Ca’ Foscari è che il comportamento illegale vada analizzato in una prospettiva multifattoriale. Il rapporto fra le norme sociali e le norme legali, la qualità e quantità del capitale sociale, i legami fiduciari fra gli attori e la legittimazione dello Stato, i sistemi di potere locale, la certezza delle dinamiche sanzionatorie, sono altri aspetti che sicuramente concorrono a creare le condizioni che favoriscono risposte illegali alla crisi. Tendiamo a considerare l’illegalità come un comportamento a noi estraneo, riconducibile a pochi individui che vivono in un contesto lontano e minaccioso per la nostra quotidianità. Solitamente riteniamo si tratti di “mele marce”, con le quali non abbiamo nulla a che fare e che devono essere isolate, punite per le loro azioni e ricondotte ad un comportamento rispettoso delle regole. Il volume cerca di approfondire criticamente questo convincimento ed evi- denziare come legalità e illegalità presentino sfaccettature e interdipendenze che non possono essere semplicemente ricondotte alle categorie morali del bene e del male
Le fortificazioni arcaiche del Latium vetus e dell’ Etruria meridionale (IX-VI sec. a.C.). Stratigrafia, cronologia e urbanizzazione. Atti delle Giornate di Studio. Roma, Academia Belgica, 19-20 settembre 2013. – P. Fontaine, S. Helas eds. – Bruxelles : Institut Historique Belge de Rome, 2016. – 294 p. : fig. – ISBN : 978.90.74461.85.6.
Ce volume collecte les actes du colloque qui a eu lieu le 19-20 septembre 2013 à l’Academia Belgica de Rome. L’ouvrage s’insère dans un domaine d’étude qui depuis une dizaine d’années a pour objet les murs fortifiés comme indicateur de la genèse du processus d’urbanisation, en privilégiant, jusqu’à présent, plutôt les aspects topographiques et architecturaux
Decellularized colorectal cancer matrix as bioactive microenvironment for in vitro 3D cancer research
Three-dimensional (3D) cancer models are overlooking the scientific landscape with the primary goal of bridging the gaps between two-dimensional (2D) cell lines, animal models and clinical research. Here, we describe an innovative tissue engineering approach applied to colorectal cancer (CRC) starting from decellularized human biopsies in order to generate an organotypic 3D-bioactive model. This in vitro 3D system recapitulates the ultrastructural environment of native tissue as demonstrated by histology, immunohistochemistry, immunofluorescence and scanning electron microscopy analyses. Mass spectrometry of proteome and secretome confirmed a different stromal composition between decellularized healthy mucosa and CRC in terms of structural and secreted proteins. Importantly, we proved that our 3D acellular matrices retained their biological properties: using CAM assay, we observed a decreased angiogenic potential in decellularized CRC compared with healthy tissue, caused by direct effect of DEFA3. We demonstrated that following a 5 days of recellularization with HT-29 cell line, the 3D tumor matrices induced an over-expression of IL-8, a DEFA3-mediated pathway and a mandatory chemokine in cancer growth and proliferation. Given the biological activity maintained by the scaffolds after decellularization, we believe this approach is a powerful tool for future pre-clinical research and screenings
Discourse, sentence grammar and the left periphery of the clause
The term left periphery refers to that area on the left of the subject, in the syntactic representation of a clause, where the relationships with the context are encoded. In this work I propose a syntactic analysis that goes beyond mere sentence grammar and integrates prosodic and discourse features as well. On the one hand, this move accounts for some observations previously not fully understood, such as the anomalous syntactic properties of Clitic Left Dislocation and Hanging Topic, their differences with respect to Focus and their similarities with parentheticals. On the other, it aims at providing a theory of grammar able to encode the relationships between sentence grammar, context and bigger units such as discourses
Asymmetric semi-volatility spillover effects in EMU stock markets
The aim of this paper is to quantify the strength and the direction of semi-volatility spillovers between five EMU stock markets over the 2000-2016 period. We use upside and downside semi-volatilities as proxies for downside risks and upside opportunities. For this purpose we apply the Diebold and Yilmaz (2012) methodology based on a generalized forecats error variance decomposition, to downside and upside semi-volatility series. While the analysis of Diebold and Yilmaz (2012) is based on a stationary VAR, we take into account the long-memory feature of the series, by using the multivariate extension of the HAR model (VHAR). Moreover, we cast light on how the choice of the normalization scheme can bias the net spillover computation