25325 research outputs found
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New analytical methods for the validation of biomarkers in translational and precision medicine
The analysis of bile pigments in human biofluids is essential for the discovery of new disease mechanisms. HUG is a recombinant biopolymer combining a human elastin domain (HELP) with the bilirubin-binding, fluorescent UnaG protein. It exhibits thermal responsiveness and high-affinity bilirubin detection, enabling efficient purification and nanoscale quantification of bilirubin, conjugated bilirubin, and biliverdin. Its application spans pre-clinical research, clinical and veterinary diagnostics. HUG supports biomarker development for diseases such as diabetes, cancer, and neurological disorders, aligning it with precision medicine goals. The HUG assay has been validated on paediatric and cerebrospinal fluid samples and provides new perspectives in early diagnosis and treatment follow-up. The quantification of bilirubin and biliverdin in cell cultures enables the monitoring of oxidative stress and ferroptosis, which is useful for the investigation of disease mechanisms and drug screening.L'analisi dei pigmenti biliari nei biofluidi umani è essenziale per la scoperta di nuovi meccanismi patologici. HUG è un biopolimero ricombinante che combina un dominio elastinico umano (HELP) con la proteina fluorescente UnaG che lega la bilirubina. Presenta reattività termica e un'elevata affinità per il rilevamento della bilirubina, consentendo un'efficiente purificazione e una quantificazione nanometrica di bilirubina, bilirubina coniugata e biliverdina. La sua applicazione spazia dalla ricerca preclinica alla diagnostica clinica e veterinaria. HUG supporta lo sviluppo di biomarcatori per malattie come diabete, cancro e disturbi neurologici, allineandolo agli obiettivi della medicina di precisione. Il test HUG è stato validato su campioni pediatrici e di liquido cerebrospinale e offre nuove prospettive nella diagnosi precoce e nel follow-up del trattamento. La quantificazione di bilirubina e biliverdina in colture cellulari consente il monitoraggio dello stress ossidativo e della ferroptosi, utile per lo studio dei meccanismi patologici e lo screening farmacologico
Aleksandr Sokurov: I am Madame Bovary!
Il saggio tratta dell’interpretazione di Emma Bovary, dal romanzo di Gustave Flaubert, nel film di Aleksandr Sokurov Salva e custodisci (1989). L’autorialita del regista immagina Emma come l’incarnazione di una sofferenza universale dovuta al conflitto fra l’individuo e il suo mondo di fronte alla trivialita della morte. Il film, sfruttando le avventure romanzesche della signora Bovary, ne trascende la semantica per indagare i temi del dolore esistenziale e della morte come liberazione da esso. Sokurov dedica una sezione del lungometraggio alla morte della protagonista, creando uno spazio tanatologico che riflette cinematograficamente il tempo lento e angosciante della fine, di cui la cinepresa e lo spettatore sono testimoni, impotenti e complici.The article discusses the interpretation of Emma Bovary, from Gustave Flaubert’s novel, in Aleksandr Sokurov’s film Save and Protect (1989). The director sees Emma as the embodiment of universal suffering due to the conflict between the individual and their world vis-a vis the paltriness of death. The film draws on the protagonist’s romantic adventures, but outdoes the semantics thereof, in order to focus on existential pain, and on death as liberation from it. Sokurov dedicates a lengthy section of the movie to Bovary’s demise, thus creating a ‘thanatological’ space that cinematically reflects the slow and agonizing time of the end, witnessed by the powerless and yet complicit eyes of both the camera and the viewer
Matabì: approcci sperimentali per favorire apprendimento e inclusione in matematica
Il progetto Matabì analizza l’impatto di metodologie didattiche innovative sull’apprendimento matematico e la riduzione delle disparità di genere nella scuola primaria. Basato su un approccio ludico-esperienziale con mattoncini LEGO® DU¬PLO®, in 4 edizioni ha formato circa 200 insegnanti e 4.000 studenti in diverse regioni italiane. Il programma combina formazione docenti, interventi in classe e valutazione tramite Randomized Control Trial, con risultati promettenti. Questo lavoro descrive criticamente il disegno metodologico che ha portato a osservare come pratiche innovative influenzino le competenze visuo-spaziali e matematiche, considerando variabili contestuali e l’effetto della formazione sui docenti. Le criticità emerse, inclusa la misurazione dell’impatto su insegnanti e studenti e l’adattamento di strumenti internazionali, sottolineano l’importanza di coniugare rigore scientifico e flessibilità metodologica per supportare il cambiamento educativo
Tre spunti di riflessione: attualità della penalizzazione, declino del Welfare State e destatisticalizzazione del dibattito pubblico
Stefano Anastasia’s book offers three key reflections. The first concerns the expansion of penalization, which is increasingly presented as a solution to complex social issues, raising concerns about excessive criminalization. The second addresses the crisis of the Welfare State, where welfare policies have been progressively replaced by strategies of control and repression. Lastly, the third examines the reduction of statistical analysis of the public debate, highlighting how criminal law policies are increasingly driven by emotional narratives rather than empirical analysis
A TRIESTE NEXT 2025 special event . The Reluctant Evolutionist
David Quammen, master of science writing, brought to Trieste Next a surprising portrait of Charles Darwin—a figure both brilliant and deeply troubled. Blending biography with the history of ideas, Quammen revealed how the theory of natural selection was born out of hesitation, doubt and revolutionary insight, destined to forever change our understanding of the living world. This event highlighted the striking relevance of Darwin’s thought and its disruptive power, which still challenges us today to reflect on nature, humanity, and our place in evolution
Ri-scrivere la conoscenza attraverso le voci dei bambini
Il campo di ricerca dei Childhood studies indaga l’infanzia come costrutto sociale, riconoscendo ai bambini un ruolo attivo nella costruzione della loro realtà. Nonostante i progressi nella ricerca sull’infanzia, la valutazione scolastica come pratica sociale rimane scarsamente studiata sul campo. Il progetto di ricerca CrisP contribuisce a colmare questo divario esplorando le percezioni delle bambine e dei bambini della scuola primaria sul tema. Adoperando il metodo documentario di Bohnsack, l’obiettivo della ricerca è svelare la conoscenza tacita che guida le azioni e le percezioni dei bambini rispetto alla valutazione. Questa conoscenza, spesso inconscia e condivisa all’interno di un gruppo, viene inferita attraverso l’analisi di pattern di significato presenti nelle narrazioni dei bambini. L’analisi qualitativa delle interviste narrative focalizzata sulle sequenze dense permette di comprendere come la conoscenza sulle pratiche valutative si costruisca socialmente e si traduca nelle azioni quotidiane. Il contributo intende sollevare riflessioni sulle sfide che nascono dalla pretesa di vedere i bambini come attori sociali esperti delle pratiche scolastiche, in un contesto di relazioni tra adulti e bambini caratterizzato da un evidente squilibrio di potere
Reasonableness: Old Virtue for a New Era. Guest Editors' Preface
This special issue examines how the Rawlsian notion of reasonableness is strained by the epistemic and technological dynamics of digital democracy. Digital environments, defined by features such as echo chambers, misinformation, and fragmented public discourse, foster increasingly superficial and reactive forms of political engagement through social media and reduce citizens’ willingness to shoulder the burdens of judgment required by public reason. The contributions explore pedagogical strategies grounded in civic virtue ethics, culturally situated or weakened models of reasonableness, and non-ideal approaches introducing asymmetrical epistemic and civic duties. Together, they show why reasonableness remains normatively significant despite the pressures it faces today