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Singular perturbations for diffusive competing species
The first aim of this paper is to discuss some of the contents of Hutson et al. [15] versus the contents of a well known paper of Y. Lou, [20], as many experts are attributing, incorrectly, to Lou [20] some of the pioneering findings of Hutson et al. [15], published 11 years before. The second aim is contextualize the most pioneering results versus the most recent ones by the team of the author. Finally, some new multiplicity and uniqueness results are given for a symmetric diffusive competition model
Che cosa significa prendere le regole sul serio? Il mondo umano e la ricerca dell’equità
This paper aims to explore the structure of moral deliberation and the role that rules play within it. The first part discusses a debate between H. Putnam and M.C. Nussbaum: Nussbaum has developed an account of moral deliberation centered on discernment through perception, but Putnam has objected that such an account does not seem capable of taking rules seriously. Nussbaum’s response, which reflects a form of ethical particularism, is then compared with a more articulated response that can be reconstructed through S. Niccolai’s book, Principi del diritto e principi della convivenza. The second part is therefore dedicated to this book and to the “topical tradition of the regulae iuris” that it investigates. I reconstruct the account of the reality of practical experience and of juridical-moral deliberation underlying this tradition, and I also examine the implications of this account concerning history, reason, and the relationship between rules and exceptions
Group analysis of the generalized radial Liouville-Bratu-Gelfand problem, I: the group classification
We classify completely the equivalence groups and the classical Lie point symmetry groups of generalized radial Liouville-Bratu- Gelfand problems
Between Ethics and Metaphysics: The Grounding of Freedom of Choice in Schelling’s Freedom Essay
In this article, we analyse the inner relation posited by Schelling around 1809-1810 between the existence of evil and the essence of individual human freedom. To achieve this goal, we will address the following points. First (§ 1), we will review the metaphysical background of the con-cept of evil as presented by Schelling around 1809-1810. Second (§ 2), we will examine the tran-sition proposed by Schelling between the possibility and reality of evil as a potentiation of nature to the realm of spirit. Finally, we show (§ 3) in a preliminary way to what extent evil and human freedom are indispensable elements for the process of God’s self-revelation and, therefore, for the development of a so-called ‘synthetic-creative identity’. We make two original contributions to elucidate the problem of evil in Schelling's metaphysics and, as a result, into the religious dimension of modern philosophy. First, we establish that Schelling overcomes the rationalist theodicy that runs from Plato to Hegel. Second, we defend Schelling against the critique accord-ing to which he resorts to a theory that ‘de-potentiates’ evil. In this way, we explore the most recent line of research on evil in Schelling and in the intersection between metaphysics and the-ology
Il futuro dell'energia. Miti, realtà e prospettive
Esperti del settore, sia sul fronte dell’ingegneria che della fisica, hanno dialogato sul tema dell'energia nucleare partendo dalle opinioni più comuni sull’argomento. Analizzandone pregi e difetti, hanno cercato di offrire una visione realistica e suffragata da dati scientifici sul funzionamento di questo tipo di energia, sui suoi potenziali vantaggi o svantaggi e sulle sue prospettive di utilizzo, anche associato ad altre fonti rinnovabili, per far fronte ai fabbisogni e alla transizione energetica
La ricerca educativa: dall’empirismo ingenuo al costruttivismo
Sia la ricerca quantitativa che la ricerca qualitativa sono strutturate in relazione a quadri di riferimento concettuale, spesso presupposti nella conduzione delle speci¬fiche indagini. Tuttavia, dal punto di vista metodologico è rilevante considerarne il ruolo nella formulazione dei disegni di ricerca e nell’elaborazione di evidenze. Questo approccio riflessivo dovrebbe situare la ricerca educativa tra la concezione di un naturalismo ingenuo (la ricerca descrive la realtà così come si presenta all’in¬dagine) e il costruttivismo radicale (qualunque evidenza è dipendente dalle teorie). In questo contributo, la riflessione sugli aspetti culturali (quadri concettuali di ri¬ferimento; natura delle inferenze; contesti della ricerca) porta a criticare il “natura¬lismo” nell’approccio neopositivista e nell’evidenziare la dimensione “costruttiva” delle indagini
Capire il populismo
Presentazione del libro “Capire il populismo” (UTET, 2024) di Petra Guasti e Mattia Zulianello. Il volume ridefinisce il modo in cui comprendiamo il potere nella politica contemporanea e sfata numerosi miti comuni attraverso 85 saggi scritti da giovani emergenti e da esperti di fama internazionale. Mattia Zulianello, professore associato in Scienza Politica all’Università di Trieste e coordinatore nazionale del progetto di ricerca The Visual Politics of Populism, ha dialogato con Enrico Marchetto, social media strategist e docente di Strategie digitali per il turismo all’Università di Udine e Tiziana Montalbano, esperta di comunicazione digitale e giornalista, responsabile comunicazione e contenuti di Parole O_Stili
Collaborazione e avanzamenti cognitivi nella professionalità docente: indagare la shared epistemic agency
Lo sviluppo e la qualificazione professionale docente risentono delle dinamiche col¬laborative che contraddistinguono l’ambiente lavorativo. Lo studio intende esplo¬rare e descrivere le caratteristiche di azione epistemica condivisa o shared epistemic agency che due gruppi di docenti/studenti iscritti al percorso di specializzazione sul sostegno (TFA) dell’Università degli Studi di Trieste esprimono nell’affrontare compiti collaborativi, producendo avanzamenti di conoscenza. Lo studio di caso, condotto su due gruppi impegnati in compiti progettuali, ha permesso di descri¬vere alcune caratteristiche dell’agency, mentre altri strumenti qualitativi (rapporti di autovalutazione, focus group) hanno evidenziato e approfondito il senso delle azioni intraprese. L’approccio multi-method di tipo qualitativo ha permesso di ri¬levare l’esistenza di alcune criticità nell’azione collaborativa congiunta che informa il ripensamento progettuale dei percorsi di formazione dei docenti, declinandoli in chiave tecnico-collaborativa e umanistico-esistenziale