University of Cagliari

UniCA Eprints
Not a member yet
    1359 research outputs found

    What determines entrepreneurial clusters?

    Get PDF
    We contrast two potential explanations of the substantial differences in entrepreneurial activity observed across geographical areas: entry costs and external effects. We extend the Lucas model of entrepreneurship to allow for heterogeneous entry costs and for externalities that shift the distribution of entrepreneurial talents. We show that these assumptions have opposite predictions on the relation between entrepreneurial activity and firm level TFP: with different entry costs, in areas with more entrepreneurs firms’ average productivity should be lower and vice versa. We test these implications on a sample of Italian firms and unambiguously reject the entry costs explanation in favor of the externalities one. We also investigate the sources of external effects, finding robust evidence that learning externalities are an important determinant of cross-sectional differences in entrepreneurial activit

    Motion on a given surface: potentials producing geodesic lines as trajectories

    Get PDF
    In the light of inverse problem of dynamics, we consider the motion of a material point on an arbitrary two-dimensional surface, submersed in OE3. We study twodimensional potentials which produce a mono-parametric family of geodesic lines as trajectories. We establish a new, non-linear partial differential condition for the potential function V = V(u, v). With the aid of this condition, we examine if a given potential produces a family of geodesic lines on a certain surface or not. On the other hand, we can check if a given family of regular orbits is indeed a family of geodesic lines on a certain surface and then find the potential function V = V(u, v) which gives rise to this family of orbits. Special cases are also studied and pertinent examples are worked out

    Sintesi, caratterizzazione e comportamento di zeoliti MCM-22 per l'adsorbimento in fase liquida di tiofene

    Get PDF
    Questo lavoro è relativo allo studio dell’adsorbimento del tiofene in fase liquida su una serie di adsorbenti solidi. Sono state investigate in modo particolarmente approfondito le proprietà adsorbenti della zeolite MCM-22. Il comportamento della MCM-22 è stato confrontato con le prestazioni di adsorbenti tradizionali largamente impiegati nei processi di separazione: carbone attivo e gel di silice. Le ragioni che hanno motivato l’avvio di questo studio sono sia di tipo fondamentale che applicativo. Per quanto riguarda le prime, è sembrato interessante cercare di correlare le prestazioni del solido con le sue proprietà di struttura e superficie e chiarire la natura delle interazioni adsorbente-adsorbato. L’interesse applicativo è invece legato a un problema di grande attualità nel mondo della raffinazione del petrolio: la rimozione dei composti solforati dalle benzine da cracking attraverso processi di adsorbimento selettivi. Il problema della riduzione dello zolfo nelle benzine viene brevemente descritto nel capitolo 1, dove viene anche presentato un quadro delle tecnologie attualmente in uso e lo stato dell’arte sull’uso di adsorbenti solidi; nello stesso capitolo sono delineate le linee di indagine del presente lavoro. Nel capitolo 2 sono brevemente passati in rassegna l’origine, le proprietà generali e gli usi principali delle zeoliti, dei carboni attivi e del gel di silice. Le tecniche strumentali impiegate per la caratterizzazione degli adsorbenti studiati nel presente lavoro, le modalità di conduzione delle misure di adsorbimento e il procedimento di caratterizzazione delle sostanze adsorbite sono descritti nel capitolo 3. Nel capitolo 4 si riportano i risultati relativi al comportamento di MCM-22, carbone attivo e gel di silice per l’adsorbimento di tiofene e toluene, composti modello che simulano, rispettivamente, la frazione organosolforata e aromatica delle benzine. I risultati dell’indagine estesa a campioni di MCM-22 con diversi rapporti Si/Al sono riportati nel capitolo 5. Nel capitolo 6 è riportata la modellizzazione delle isoterme per l’adsorbimento del tiofene (da solo o in presenza di competitore toluene) sulle zeoliti MCM-22. Infine nel capitolo 7 vengono brevemente riassunti e commentati i risultati ottenuti

    Malattie rare in genetica clinica: variabilità e distribuzione nella popolazione sarda, applicazione di test genetici, studio delle nuove prospettive terapeutiche

    Get PDF
    Le distrofie muscolari sono un gruppo di disordini degenerativi del muscolo geneticamente eterogeneo, caratterizzato da progressiva perdita della forza e dell’integrità muscolare. Distrofia muscolare è un termine generico che descrive un gruppo di disordini miogenici ereditari, caratterizzati da una progressiva disorganizzazione e atrofia del muscolo con variazione dello spessore delle fibre muscolari, aree di necrosi con incremento della quantità di grasso e di tessuto connettivo. La malattia muscolare riguarda l’anello terminale dell’unità motoria. La debolezza muscolare, o difetto di forza, colpisce la muscolatura prossimale dei cingoli scapolare e pelvico e, in certe forme in modo suggestivo, quella del collo e della faccia. Negli ultimi due decenni, il notevole sviluppo delle ricerche di genetica molecolare ha consentito di identificare molti dei geni coinvolti in tali malattie e ha fornito così la chiave per decifrarne la patogenesi molecolare; attualmente sono stati mappati 29 differenti loci che danno origine a 34 distinti disordini che variano per l’età di inizio, grado di severità, modo di ereditarietà, e gruppi muscolari che sono primariamente coinvolti. La membrana delle fibre muscolari (sarcolemma) è la vera responsabile di questo gruppo di malattie e la sua composizione proteica, ora molto più nota, risulta straordinariamente complessa

    Sulla realizzazione di un modello di «Pinguicula»

    Get PDF
    A technique to prepare exhibits for botany museum. In the context of preparing exhibits for the Botany Museum of University of Cagliari, section «Carnivorous plants», the author successfully experimented a technique of preparation of didactic and scientific models based upon the ancient art of Ceroplastics, used in the past. This technique enables exhibits similar to reality from a taxonomic point of view. A model of Pinguicula x weser plant is reported as an example

    Meccanismi coinvolti nel danno della mucosa celiaca. Determinazione nel siero dell’anticorpo anti-actina: un nuovo test diagnostico nella diagnosi di atrofia intestinale nella malattia celiaca

    Get PDF
    La celiachia (CD) è un’ enteropatia autoimmune causata dall’ingestione di alcuni cereali contenenti glutine, quali grano, orzo e segale, che colpisce soggetti geneticamente predisposti ed è caratterizzata da una alta variabilità delle manifestazioni cliniche e delle lesioni istologiche della mucosa duodenale. Le attuali metodiche sierologiche consentono solamente di avere un sospetto diagnostico di malattia celiaca e costituiscono l’indicazione ad eseguire una biopsia intestinale per una conferma diagnostica definitiva. Abbiamo così cercato di disporre di un marcatore sierologico di lesione intestinale da glutine offrendo così la possibilità di evitare un esame invasivo strumentale come la biopsia intestinale e di ridurre gli errori diagnostici legati alle difficoltà che possono esserci nella interpretazione delle lesioni istologiche. Così abbiamo effettuato un primo studio in cui dimostravamo la presenza di anticorpi serici anti-F actina (AAA-IgA) nella celiachia. Questa positività risulta correlata con la presenza di atrofia dei villi intestinali in pazienti affetti da malattia celiaca. Abbiamo così continuato includendo nel nostro studio un numero maggiore di pazienti celiaci per rendere ancora più veritiera la presenza di questi anticorpi e modificando la metodica per aumentare la sensibilità in quanto nel primo studio circa il 20% dei pazienti venivano perduti. Per questo abbiamo condotto uno studio in doppio cieco che ha coinvolto nove centri italiani di gastroenterologia (sei dei quali pediatrici) e un centro americano (Centro di Ricerca per la Malattia Celiaca di Baltimora, Maryland USA)

    A meteo-hydrological forecasting chain: performance of the downscaling and rainfall-runoff steps in a small catchment

    Get PDF
    Forecasting ground effects of severe meteorological events with an adequate lead time is fundamental for civil protection scopes and is therefore an important challenge for the scientific community. The paper focuses on the performance of some steps of a meteo-hydrological forecasting chain that can be applied in small watersheds to assess hydrological risk deriving by an intense storm predicted at the large meteorological scale. The proposed procedure integrates large-scale rainfall fields, as those produced by numerical weather prediction (NWP) models, with statistical rainfall downscaling and hydrological modelling. More in details, assuming a large scale rain rate as the input of the process, the forecasting chain produces an ensemble of hydrographs that are post-processed in order to give a probabilistic representation of mean streamflow maxima for different time windows. The outcome of this procedure can be thus applied to assess the risk that some critical streamflow thresholds may be exceeded. The procedure has been tested on more than one thousand recorded events in the Araxisi catchment in Sardinia, Italy. Results and performances are presented and discussed

    How fast are small tourist countries growing? The 1980-2003 evidence

    Get PDF
    We analyze the empirical relationship between growth, country size and tourism specialization by using a dataset covering the period 1980-2003. We find that tourism countries grow significantly faster than all the other sub-groups considered in our analysis. Tourism appears to be an independent determining factor for growth, and the reason for that is neither because they are poorer than the average, nor because they are very open to trade. Another finding of our paper is that small states are fast growing only when are highly specialized in tourism. In contrast with some previous conclusions in the literature, smallness per se is not good for growth

    Application of the ML Hausman approach to the demand of water for residential use: heterogeneity vs two-error specification

    Get PDF
    This paper presents an application of two ML models to the analysis of residential demand of water: the heterogeneity and the two-error model, both apt to model demand in presence of a kinked budget constraint. The heterogeneity model is especially suitable when the distribution is characterized by a strong clustering around the kinks. Since in practice observations can be very close, but not exactly at the kink, its application may require the definition of an interval of data around the kink, so that the observations falling inside this interval are attributed to the kink. We propose a procedure, based upon the estimates obtained from the twoerror model, to define this interval. In this application we find that the heterogeneity model allows to obtain more efficient estimates than the two-error model for the parameter of principal interest, i.e. the coefficient of the price variable

    Studi di metabonomica basata sull'NMR in medicina sulla sclerosi multipla negli adulti e sull'insufficienza renale neonatale

    Get PDF
    We present two metabonomic studies: first one is an innovative model to discriminate differents states of pathology in multiple sclerosis based on NMR spectra of cerobrospinal fluid. Second model proposes an NMR based classification of preterm newborn's urine in order to discriminate pathological states connected with kidney disaeses

    1,276

    full texts

    1,359

    metadata records
    Updated in last 30 days.
    UniCA Eprints
    Access Repository Dashboard
    Do you manage Open Research Online? Become a CORE Member to access insider analytics, issue reports and manage access to outputs from your repository in the CORE Repository Dashboard! 👇