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La storiografia russa e il medioevo italiano (1850-1922)
ITALIANO: Questo contributo offre un quadro degli studi russi sul medioevo italiano nel periodo compreso tra la metà del XIX secolo e le prime fasi dell’emigrazione in Europa dopo l’instaurazione del potere bolscevico. L’interesse per la storia medievale dell’Italia è collocato nel contesto dell’evolversi degli studi di storia universale (vseobščaja istorija) nelle università dell’impero zarista, soprattutto all’indomani delle Grandi Riforme di Alessandro II. Dopo aver ricordato la veloce parabola di Petr Kudrjavcev, l’allievo di Timofej Granovskij che fu il primo a focalizzare i propri studi sulla storia italiana, la trattazione si incentra sulle due scuole principali: quella di Mosca guidata da Vladimir Ger’e, che annovera studiosi quali Michail Korelin, Pavel Vinogradov, Sergej Kotljarevskij, e quella di San Pietroburgo, costituita da Ivan Grevs e dai suoi allievi Lev Karsavin e Nikolaj Ottokar. / ENGLISH: This contribution provides a survey of Russian studies on the Italian Middle Ages in the period between the mid-nineteenth century and the early stages of scholarly emigration to Europe after the establishment of Bolshevik power. The interest in the medieval history of Italy is placed in the context of the evolution of universal history studies (vseobščaja istorija) in the universities of the Tsarist empire, especially in the aftermath of Alexander II’s Great Reforms. After recalling the rapid parabola of Petr Kudrjavcev, a pupil of Timofej Granovskij who was the first to focus his studies on Italian history, the discussion centers on two main historiographical schools: the Moscow school led by Vladimir Ger’e, which included such scholars as Michail Korelin, Pavel Vinogradov, Sergej Kotljarevskij, and the St. Petersburg school, made up of Ivan Grevs and his students Lev Karsavin and Nikolaj Ottokar
Storiografia giuridica e storia medievale: convergenze e divergenze
ITALIANO: Il saggio prende in considerazione i rapporti fra storia giuridica e storia medievale nella seconda metà del XIX secolo, constatando una vivace interazione fra le due
discipline. Una condivisa visione positivistica della storia e del diritto stimola in entrambe la messa a fuoco della funzione sociale delle istituzioni giuridiche. Al contempo però le due discipline divergono in quanto la storiografia medievale si concentra sulla dinamica economico-sociale e sulla sua componente conflittuale, mentre la storiografia giuridica (influenzata dal pensiero di Savigny) è sensibile alla dimensione sistematica del diritto e al rapporto fra la tradizione giuridica e la costruzione del nuovo Stato unitario. / ENGLISH: The essay deals with the relationship between legal history and medieval history in the second half of the nineteenth century and notes the lively interaction between the two disciplines. Sharing a positivistic view of history and law, both legal history
and medieval history focused on the social function of juridical institutions. At the same time, the two disciplines differed as to their thematic range, inasmuch as medieval history devoted a peculiar attention to economic dynamics and social conflicts, while legal history (influenced by Savigny’s doctrine) emphasized the systematic dimension of law and the link between the legal tradition and the building of the new unitary State
Gli studi sull'economia medievale (dall'Unità d'Italia al primo dopoguerra). Prime considerazioni
ITALIANO: Il contributo prende in esame gli studi di storia economica medievale pubblicati nel periodo considerato, sia da parte di docenti universitari che di liberi studiosi. Nel contempo sottolinea il ruolo svolto da alcuni importanti storici – Gino Luzzatto in primis – e dalla "Nuova rivista storica" (fondata nel 1917), nel favorire i mutamenti avvenuti negli anni Venti del XX secolo, quando maturarono le condizioni per l’istituzione di cattedre universitarie di Storia economica. / ENGLISH: The paper offers an overview of the studies on the medieval economic history in Italy from the Unità to earlies decades of Twentieth Century. It focuses also a leading role of some eminents scholars (Gino Luzzatto especially) and of the “Nuova rivista storica” (journal published beginning from 1917), related to studies on economic history and to university courses
Medieval Women, Material Culture, and Power. Matilda Plantagenet and her sisters
This book argues that the impressive range of belongings that can be connected to Duchess Matilda Plantagenet allows us to perceive elite women’s performance of power, even when they are largely absent from the official documentary record
Agudización Hipercápnica de la Insuficiencia Respiratoria (AHIRES): Guía de manejo clínico.
Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia. Report 1: Grosseto, Museo Archeologico e d’Arte della Maremma - Museo Diocesano d’Arte Sacra. Tetraevangelo
ITALIANO: Si tratta del primo numero della serie "Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia. Reports", che presenta un Evangeliario illustrato del XV-XVI sec., conservato a Grosseto, Museo Archeologico e d’Arte della Maremma - Museo Diocesano d’Arte Sacra. Il manoscritto è stato indagato dal triplice punto di vista della codicologia, della filologia e della storia dell'arte. L'operazione di recupero condotta dal team di CaNaMEI ha compreso anche l'intervento di restauro del prezioso manufatto. / ENGLISH: This is the first issue of the series "Catalogo Nazionale dei Manoscritti Etiopici in Italia. Reports", presenting a 15th-16th cent. illuminated Gospel-book, preserved in Grosseto, Museo Archeologico e d’Arte della Maremma - Museo Diocesano d’Arte Sacra. The manuscript has been investigated from the threefold point of view of codicology, philology and art history. The recovery operation of the CaNaMEI team included also the restoration work of the precious artefact
Agli inizi della storiografia medievistica in Italia. La scienza del documento nell'ultimo quarto del XIX secolo
ITALIANO: I legami tra diplomatica e storia (generale e medievale nello specifico) si materializzano nella coscienza del ruolo “scientifico” del documento e dunque: fonte sì, ma solo quando la sua edizione venga condotta con “metodo prussiano”, cioè col rigore di una irrinunciabile ecdotica e una rigorosa prassi editoriale; quando, in altre parole,
la diplomatica da “scienza ausiliare” della storia diventò scienza storica. / ENGLISH: The links between diplomatics and history (and particularly in medieval history) emerge into consciousness in dealing with the “scientific” role of the document. It is, to be sure, a source, but only when edited using the “prussian method” – that is with
a critical analysis of the text combined with rigorous editorial practices – or, in other words, when diplomatics is transformed from an auxiliary historical science into historical science