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Il testamento di Ercole I d'Este
ITALIANO: Il 1 luglio 1504, Ercole I d’Este, duca di Ferrara (1471-1505), dettava le sue ultime volontà. Il suo testamento, edito qui per la prima volta, presenta due principali motivi di interesse. Oltre a designare il figlio primogenito Alfonso come suo successore, Ercole istituisce il principio della primogenitura maschile e legittima come unica regola per tutte le successioni future all’interno
della dinastia estense. Attribuisce poi ai tre figli cadetti non accasati, e solo a loro, un volume di risorse, sotto forme di provvigioni, introiti fiscali e soprattutto di redditi di proprietà agricole, sufficienti per garantire loro un dignitoso tenore di vita. / ENGLISH: On the 1st of July 1504, Ercole d’Este, duke of Ferrara (1471-1505), dictated his last will. His testament (that will be published here for the first time) has two main features of interest. Apart from designating Ercole’s first son, Alfonso, as his heir, Ercole establishes here the principle of male and legitimate birth right as the only rule for future successions within the Este dynasty. He also leaves to his three unmarried sons – and only to them – an amount of resources big enough to guarantee them a decent way of life. Such resources were provvigioni (in the form of sums of money, fiscal revenues and rural properties) rich enough to let them live such as princes
Tecniche e metodi per la gestione dei dati storici dei centri urbani: nuove analisi dell’edilizia medievale e postmedievale di Lucera. Un’analisi preliminare
ITALIANO: L’Historical GIS è sempre più usato per l’archiviazione e la gestione dei dati, per la tutela e la
pianificazione sui Beni Urbani. Il presente contributo illustra le prime analisi di tipo spaziale/quantitativo/distributivo condotte nell’ambito dello studio della città storica di Lucera,in provincia di Foggia, palinsesto da età preromana ad oggi, incrociando fonti storiche e analisi delle morfologie attuali. In particolare si è dato avvio alla sistematizzazione, su base spaziale, degli edifici relativi all’edilizia storica dal basso medioevo fino a età moderna. / ENGLISH: Historical GIS is used for the storage and management of data, the urban planning of cultural heritage. This contribution illustrates the first spatial/quantitative/distributive analyzes conducted in the context of the study of the historic city of Lucera, from pre-Roman times to the present day, crossing historical sources and analysis of current morphologies. In
particular, the systematization, on a spatial basis, of the buildings relating to historical construction from the late Middle Ages up to the modern age was started
Memorie e reimpiego dell’antico in Campania tra Nola e Capua
ITALIANO: Il tema che il presente contributo intende sviluppare è quello della riscoperta del passato di Nola e Capua, attraverso la lettura dei materiali di reimpiego e della fortuna visiva condotta in una prospettiva ‘verticale’, dall’età medievale al Rinascimento e all'Ottocento, e in una dimensione ‘parallela’ condotta tra i due centri campani attraverso una fonte illustre, il De
Nola di Ambrogio Leone (1514). Il medico nolano descrive in alcuni capitoli del suo volume una riflessione molto articolata sugli edifici romani superstiti di Nola in rapporto alla topografia della città quattrocentesca e dei resti dell’antica Capua, allo scopo di ricostruire un panorama storico e topografico accurato in competizione con la fama dell’altera Roma. / ENGLISH: This contribution intends to develop the rediscovery of the past of Nola and Capua, through the reading of the reuse materials and visual luck conducted in a ‘vertical’ perspective, from the Medieval Age to the Renaissance. The study of the ancient memories of Capua and Nola is conducted through an an important source, Ambrogio Leone's De Nola (1514)
Santarcangelo di Romagna: il sistema di strutture ipogee in rapporto al tessuto urbano storico tra tutela e valorizzazione
ITALIANO: Santarcangelo di Romagna presenta un elevato numero di ipogei scavati all’interno del colle sul quale sorge l’abitato, tale fenomeno costituisce un vero e proprio ‘sistema’ di cavità sovrapposte ed interconnesse. Oggetto dello studio è stato quello di esaminare la documentazione disponibile e procedere al rilievo di quattro di esse tramite Laser Scanner 3d. La raccolta del dato ha portato ad aumentare la conoscenza delle strutture, al fine di
garantirne la tutela anche mediante ricostruzione virtuale degli ambienti ipogei. / ENGLISH: Santarcangelo di Romagna has a high number of hypogea excavated inside the hill on which the town stands, this phenomenon constitutes a real ‘system ’ of overlapping and interconnected cavities. The object of the study was to examine the available documentation and proceed with the survey of four of them through 3d Laser Scanner. The collection of data
has led to increase the knowledge of the structures, in order to ensure their protection also through virtual reconstruction of the underground environments
Il monastero di Sant’Ambrogio tra ambizioni di crescita e strategie di protezione
ITALIANO: Questo intervento analizza il libro "The Lands of Saint Ambrose. Monks and Society in Early Medieval Milan" di Ross Balzaretti, concentrandosi sul tema dei rapporti tra il monastero di Sant’Ambrogio e le élites laiche ed ecclesiastiche attive a Milano tra VIII e X secolo. / ENGLISH:
This paper analyses the book "The Lands of Saint Ambrose. Monks and Society in Early Medieval Milan" by Ross Balzaretti, focusing on the relationship between the monastery of Saint
Ambrose and the lay and ecclesiastical elites active in Milan between the 8th and 10th centuries
Milano altomedievale e gli "esperimenti di verità" di Ross Balzaretti
ITALIANO: L’intervento fornisce una presentazione del libro "The Lands of Saint Ambrose. Monks and Society in Early Medieval Milan" di Ross Balzaretti e ne discute alcuni temi e problemi, con particolare attenzione per i metodi di critica delle fonti documentarie adottati dall’autore. / ENGLISH: This paper aims at giving a general overview of Ross Balzaretti’s book "The Lands of Saint Ambrose. Monks and Society in Early Medieval Milan" and discusses some of its main themes and problems, with particular attention to the methods of criticism of documentary sources adopted
by the author
La contabilità di vertice nella Corona d’Aragona di Alfonso V
ITALIANO: La dilatazione della finanza pubblica che caratterizzò il Quattrocento indusse gli stati europei
a dotarsi di sistemi di contabilità più efficaci. Alla tenuta dei conti pubblici bassomedievali la storiografia economica ha rivolto un’attenzione scarsissima, soprattutto se paragonata all’interesse dedicato alla contabilità delle compagnie bancarie e mercantili del tempo. Sulla base
della documentazione conservata tra l’Archivo del Reino de Valencia e l’Archivo de la Corona de Aragón di Barcellona, il contributo analizza il sistema dei conti della tesoreria centrale della Corona d’Aragona al tempo di Alfonso V (1416-1458), sottolineando come i registri, suddivisi
in differenti serie, non assolvessero a una mera funzione di controllo della gestione finanziaria degli ufficiali. Al contempo, lo studio evidenzia i progressi determinati nell’ambito della contabilità pubblica dall’ampliamento dell’attività finanziaria dello stato nel XV secolo. / ENGLISH: The growth of public finances during the fifteenth century led the European states to develop more efficient accounting systems. However, economic historians have mostly neglected the question, focusing mainly on the study of mercantile and bank accounting. Based on the records
and accounting ledgers preserved at the Archivo del Reino de Valencia and the Archivo de la Corona de Aragón of Barcellona, this paper analyses the accounting system of the general treasury of the Crown of Aragon during the reign of Alfonso V (1416-1458). By doing so, this paper suggests
that the different series of accounting records not only allowed the Crown to monitor the activity of royal officers in managing finances, but it served various other purposes. At the same time, this study also discusses how and to what extent the developments in accounting reflected the increasing financial activity of the Crown in the fifteenth century
Memizzare il Medioevo
"Feudalesimo e Libertà" spiega la forza comunicativa del Medioevo. I loro meme, quasi come dei calembour, propongono come positivi i miti medievali, spesso per commentare notizie quotidiane. È dagli stereotipi più comuni sul Medioevo che gli autori della fortunata pagina Facebook attingono le idee e sono loro a spiegarci come questo fenomeno sia nato e cresciuto
Un “continente ritrovato”
ITALIANO: O. Cavallar e J. Kirshner hanno pazientemente e sapientemente costruito una ricchissima antologia ragionata della dottrina giuridica di diritto comune, offrendo agli studiosi di un arco di discipline che va ben oltre la storia del diritto e del pensiero giuridico l’occasione di un forte
recupero di un panorama di fonti di primaria importanza per la storia politica e del pensiero politico, per la storia sociale ed economica, per la storia delle istituzioni e per la stessa storia di genere nell’Italia medievale. / ENGLISH:
O. Cavallar and J. Kirshner have patiently and skilfully put together an extremely rich annotated anthology of the legal doctrine of ius commune, offering scholars of a range of disciplines that goes well beyond the history of law and legal thought the opportunity for an extensive recovery
of a wealth of sources of primary importance for the history of politics and political thought, for social and economic history, for the history of the institutions and for the history of gender in medieval Italy
Revivifying the Ius Commune
ITALIANO: Partendo dalle percettive letture e dalla attenta contestualizzazione di “Jurists and Jurisprudence in Medieval Italy: Texts and Contexts” proposta dai quattro relatori la presente replica s’incentra sull’ambiente culturale per cui la nostra raccolta di testi, con introduzioni e bibliografia, è stata concepita e intesa: il corso accademico. Consapevoli che i corsi universitari e i curricula accademici non sono gli stessi in giro per il mondo, ritorniamo su due interrogativi che ci hanno guidato nella progettazione ed esecuzione di questo volume: perché e come insegnare il diritto comune (ius commune)? A queste due domande si può aggiungerne una terza: quali sono i vantaggi o le ricompense di un simile lavoro? La prima parte ripropone le ragioni per la non convenzionale natura del nostro lavoro; la seconda, frammentando l’intero volume in sezioni e sotto-sezioni, esemplifica come i testi vennero usati negli Stati Uniti in un contesto socio-economicamente e culturalmente eterogeneo e con un un gruppo di uditori provenienti da dipartimenti diversi; la terza parte, uscendo da un ambiente anglofono, illustra le reazioni alle traduzioni di un gruppo internazionale di studenti in Giappone che per la prima volta si sono confrontati con il tema della storia del diritto comune. / ENGLISH: Starting from and building upon the perceptive readings and careful contextualization of “Jurists and Jurisprudence in Medieval Italy: Texts and Contexts” by our four discussants, our reply centers on the institutional setting for which our collection of translations was initially intended: the classroom. Fully aware that classrooms and academic curricula are not the same around the world, we revert to the two questions that were constantly at the back of our minds while assembling the volume: why teach the ius commune and how to go about it? To these two questions, one might add a third one: what are the rewards of such a challenging enterprise? The first section recapitulates the rationale for the unconventional nature of our work; the second fragments the whole into sections, exemplifying how the texts were used in a socioeconomically and ethnically diverse classroom in the highly decentralized system of higher education in the U.S. that brought together students from different academic departments; the third, exiting the anglophone world, illustrates the reactions to the translations of an international group of students in Japan