University of Naples Federico II

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    "ad Ecclesiam Cannensem armata manu nequiter accedentes". Barletta e la fallita inventio del corpo del vescovo Ruggero di Canne

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    The text analyzes the results of the pontifical investigation which judged, in the 1276, the events related to the stolen relics of Ruggero, the Canne’s bishop, and the consequent failed attempt to erect a new episcopal see in Barletta. The event represents a main step for the construction of the public space of the Apulian city, during the thirty year period of the Swabian-Angevin transition and its passage toward the surrounding territory in the following decades

    Il cubicolo del cielo stellato. Recenti restauri e scoperte nella catacomba napoletana di S. Efebo

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    ITALIANO: Dopo il rinvenimento della catacomba nel 1931, al di sotto del convento dei cappuccini di S. Eframo Vecchio, le pitture non erano mai state sottoposte ad interventi di consolidamento e pulizia, tanto che non si intravedevano quasi più le figure e le decorazioni segnalate dallo scopritore, padre Antonio Bellucci. Per queste ragioni la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ne ha programmato il restauro: l’intervento, pianificato in più lotti, ha interessato nel 2016-17 l’ambulacro B1, mentre tra il 2018 e il 2020 il cubicolo B5, dove ai tradizionali metodi manuali e meccanici, funzionali alla rimozione degli spessi scialbi, è stata affiancata la tecnologia laser per completare il recupero. L’intervento, rientrante nell’ambito di un progetto interdisciplinare di studio sui cimiteri sotterranei di Napoli, ha restituito un interessante e inedito parterre decorativo e figurativo, esteso alle pareti e alla volta del cubicolo B5 che è stato definito del ‘cielo stellato’. Sulle fronti dei tre arcosoli è emerso uno zoccolo chiaro che emula un opus sectile, mentre negli spazi di risulta, inquadrati da fasce nere e rosse, due palme cariche di frutti; oltre ai resti dell’immagine del buon pastore della lunetta centrale, il restauro ha evidenziato le due figure oranti che campiscono le lunette affrontate con un atteggiamento fastoso e autorappresentativo. In questa sede l’inedita decorazione, risalente agli inizi del V secolo, viene collocata nel panorama artistico partenopeo relativo all’“arte delle catacombe”, ma anche al giro delle esperienze figurative romane, africane ed orientali, senza trascurare il contributo fornito dalle recenti indagini archeologiche in merito all’origine e allo sviluppo del cimitero intorno al sepolcro di Sant’Efebo, vescovo di Napoli nella seconda metà del III secolo. / ENGLISH: After the discovery of the Catacomb in 1931, under the Capuchin Friars’ Convent of St. Eframo Vecchio, its paintings weren’t subject for restoration or consolidation, so much so the figures and the decorations indicated by the discoverer Antonio Bellucci were no longer visible. For this reason the Pontifical Commission for Sacred Archaeology planned to carry out a restoration project: the operations, subdivided in several lots, in 2016-2017 concerned the B1 gallery, while in 2018 and 2020 the B5 cubicle. In this case, together with the traditional mechanical and manual methods utilized to remove the thick whitewash, was also used the laser technology to complete the recovery of the painted program. The intervention, part of an interdisciplinary project for the study of Naples subterranean cemeteries, has recovered an interesting and unedited decorative and figurative parterre, extended on the walls and on the vault of the B5 cubicle, called “of the starry sky”. The front of the three arcosolia revealed a pale base imitating opus sectile, while the left-over spaces, defined with red and black lines, show two palm trees laden with fruits; besides the figure of the Good Shepherd in the central lunette, the restoration showed two praying women on the side walls, with a sumptuous and self-representative stance. In this paper the unedited decoration, dating back to the beginning of the fifth century, is integrated not only within the Parthenopean artistic panorama of “Catacombs Art”, but also within Roman, African and Oriental figurative framework, taking into account the important contribution made by the recent archaeological investigations regarding the origin and the development of the cemetery around the tomb of saint Efebo, bishop of Naples in the second half of the third century

    Orgoglio poetico e lode del sovrano nei carmina di Enrico di Avranches per Federico II

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    La politica orientale di Federico II

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    Manfredi e l'arte della guerra

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    Testo e contesto: un'ipotesi per la didattica della storia del diritto comune

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    ITALIANO: L’autore si interroga sulle prospettive didattiche in sede universitaria di un’antologia di testi giuridici medievali: occasione per mostrare la prismaticità ell’ordine giuridico dell’Italia dei secoli XIII-XV e la ricchezza di prospettive che apre il dialogo tra la “storia” e la “storia deldiritto”. / ENGLISH: The author discusses the didactic potential for university courses of an anthology of medieval legal texts: an opportunity to underscore the prismatic nature of the legal system in Italy during the 13th-15th centuries, opening up a wealth of perspectives and fostering the dialogue between “history” and “legal history”

    Il Corpus della scultura dell’alto Medioevo in Italia: struttura e situazione attuale

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    ITALIANO: L’articolo intende presentare il contributo fondamentale offerto dal "Corpus della scultura altomedievale", edito fin dal 1959 dal Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto, poi Fondazione CISAM, per la conoscenza del patrimonio scultoreo di quei secoli in Italia. Dopo una breve introduzione sulle figure di studiosi che, a partire dalla fine dell’Ottocento, hanno aperto la via agli studi moderni sulla scultura altomedievale, vengono ripercorse le vicende che hanno visto la nascita del progetto Corpus e la pubblicazione dei 25 volumi. Di essi vengono evidenziati i caratteri principali, la metodologia espositiva e infine i mutamenti che si sono susseguiti nel corso dei 56 anni trascorsi dal primo all’ultimo volume uscito. Vengono poi messe sinteticamente a fuoco la varietà e la ricchezza dei materiali, nonché le peculiarità che contraddistinguono le diverse aree storico-culturali e artistiche del territorio italiano. A conclusione vengono esposti i due progetti in corso sulle sculture del Lapidario del Museo di Roma a Palazzo Braschi e sul Fondo dei disegni di Ferdinando Mazzanti alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. / FRANÇAIS: L'objectif de cet article est de présenter la contribution fondamentale apportée par le "Corpus de la sculpture du haut Moyen Âge", publié depuis 1959 par le Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo de Spoleto, devenu ensuite la Fondazione CISAM, pour la connaissance du patrimoine sculptural de ces siècles en Italie. Après une brève introduction sur les chercheurs qui, depuis la fin du XIXe siècle, ont ouvert la voie aux études modernes sur la sculpture du haut Moyen Âge, les événements qui ont conduit à la naissance du projet de Corpus et à la publication des 25 volumes sont retracés. Les principales caractéristiques des 25 volumes, la méthode de présentation et les changements intervenus au cours des 56 années écoulées depuis la publication du premier volume sont mis en évidence. La variété et la richesse des matériaux sont ensuite brièvement évoquées, ainsi que les particularités qui distinguent les différentes zones historiques, culturelles et artistiques de l'Italie. Le livre se termine par une présentation des deux projets en cours sur les sculptures du Lapidarium du Museo di Roma au Palazzo Braschi et sur la collection de dessins de Ferdinando Mazzanti à la Galleria Nazionale d'Arte Moderna de Rome

    Animali, colpa e castigo. Prodromo per nuove ricerche sull’area italiana

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    ITAIANO: Per un lungo tratto della storia occidentale, animali e oggetti inanimati sono stati oggetto di giudizio nel momento in cui fossero risultati portatori di un danno a uomini o comunità. Il fenomeno ha conosciuto la sua maggiore intensità tra i secoli XIV e XVII. La storiografia ottocentesca ha distinto tra processi penali e processi civili (discussi però in un tribunale ecclesiastico), a seconda che venissero allestiti contro singoli animali, solitamente domestici, che avessero commesso un reato contro le persone, oppure contro branchi, stormi, sciami di animali selvatici che avessero provocato guasti a coltivazioni e ad altre attività umane, o a beni, pubblici e privati, o che fossero ritenuti colpevoli della trasmissione di epidemie, epizoozie, epifitie. Si tratta di fenomeno giuridico e sociale molto studiato fuori d’Italia. Mancano invece interventi sul contesto specificamente italiano. Il contributo muove da questa considerazione e procede indicando differenze tra il contesto italiano in confronto al resto dell’Europa medievale. / ENGLISH: For a long stretch of Western history, animals and inanimate objects have been the object of judgement when they have been found to cause harm to people or communities. The phenomenon ex- perienced its greatest intensity between the 14th and 17th centuries. 19th century scholars distinguished between criminal and civil trials (the last discussed in an ecclesiastical court, however), depending on whether they were set up against individual animals, usually domestic animals, who had committed a crime against people, or against herds, flocks, swarms of wild animals that had caused damage to crops and other human activities, or to public and private property, or who were found guilty of the transmission of epidemics, epizootics, epiphytes. This is a legal and social phenomenon that has been widely studied outside Italy. On the other hand, there is no intervention on the specifically Italian context. The contribution moves from this consideration and proceeds by indicating differences between the Italian context and the rest of medieval Europ

    Dinamiche politico-sociali e istituzionali in una “lontana” città pontificia: Benevento (secoli XIV-XV)

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    ITALIANO: Unico centro del Mezzogiorno sottrattosi alla conquista normanna, Benevento passò dal 1077 sotto l’autorità della Chiesa di Roma, divenendo così, insieme con un piccolo territorio limitrofo, un’enclave pontificia dentro il regno di Sicilia. Il saggio, attraverso l’analisi di diversi aspetti (istituzioni, fazioni, poteri personali, territorio, rapporti con i poteri monarchici), mostra come il protagonismo politico allora espresso dalla comunità rimase costante nei secoli successivi. Nonostante l’aspra divisione interna in due partes contrapposte, tra Tre e Quattrocento essa si diede stabili organismi di autogoverno, sanciti dagli statuti cittadini, accrebbe i privilegi e le libertà collettive, difese il territorio dell’enclave e i beni dei suoi abitanti posti oltre frontiera. Tutto ciò fu possibile soprattutto grazie a un’incessante attività di negoziazione svolta dalle élites beneventane nei confronti sia del papa sia dei sovrani napoletani, che a più riprese occuparono la città. / ENGLISH: In southern Italy, Benevento was the only city that avoided the Norman conquest. Since 1077 it was under the authority of the Church of Rome, thus becoming, together with its small neighbouring territory, a papal enclave within the Kingdom of Sicily. This essay, through the analysis of some aspects such as institutions, factions, individual power, territory, relations with monarchic authorities, shows how the political activity of this urban community remained a constant feature in the following centuries. Despite its sharp internal division into two opposing partes, between the fourteenth and the fifteenth century Benevento established bodies of self-government sanctioned by the city statutes, increased privileges and collective freedoms, defended the territory of the enclave and the assets of its inhabitants placed across the border. This was possible, above all, thanks to the incessant activity of negotiation carried out by the elites of Benevento with both the Pope and the Neapolitan rulers, who occupied the city on several occasions

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