University of Naples Federico II

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    Between Ostrogothic and Carolingian Italy. Survivals, revivals, ruptures

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    ITALIANO: Nel 488, le tribù germaniche radunate intorno a Teodorico il Grande abbandonarono le aspre terre pannoniche e si diressero verso l'Italia. Seguendo le orme di Alarico e Attila, decine di migliaia di persone attraversarono il confine alpino e si prepararono per uno scontro con Odoacre. La guerra, incerta nonostante le vittorie sul campo ottenute dai Goti, fu risolta dopo tre anni e solo grazie ad una stratagemma: dichiarando di accettare la pace e il comando condiviso, Teodorico fu accolto a Ravenna e qui, durante un banchetto, uccise con tradimento il suo nemico. Ora padrone dell'Italia, il re goto lanciò l'ambizioso progetto di una società in cui le migliori qualità dei popoli che la componevano sarebbero servite al bene comune, al di là delle barriere secolari e dei pregiudizi. I soldati goti avrebbero difeso con le armi i valori della civilitas Romana, mentre il funzionamento dello stato sarebbe stato affidato alla cultura politica e amministrativa delle classi dirigenti italiane. Con le necessarie precauzioni per non offendere i sentimenti dei suoi uomini, Teodorico fece tutto il possibile per preservare il profilo romano dell'Italia: il sistema istituzionale e amministrativo, le carriere politiche, la distribuzione della ricchezza, la circolazione dei beni e il ruolo delle classi dirigenti mantenevano ancora, anche nel VI secolo, le forme tipiche dello stato tardo antico. Allo stesso tempo, la comunicazione ufficiale, le manifestazioni esterne del potere e la cura dei monumenti pubblici avevano la funzione di rendere visibile la continuità tra i re goti e gli imperatori romani. Il messaggio di Teodorico era destinato sia all'Italia che al mondo esterno: ai suoi sudditi, doveva comunicare la sua disponibilità ad agire con le virtù tipiche del princeps civilis; alle altre monarchie, una primazia etica e politica del regno dei Goti nell'Europa occidentale; all'impero, una posizione di autonomia del re Amal nei suoi rapporti con il basileus. Durante gli anni '20 del VI secolo, una serie di eventi, interconnessi in vari modi, mostrò i primi segni di debolezza di questo grande sistema: la morte di Eutarico (il genero di Teodorico designato per succedergli al trono), la crisi delle relazioni con i vicini regni dei Vandali e dei Burgundi e le politiche antiariane e antigothiche dell'imperatore Giustiniano generarono tutte forti turbolenze. In Italia, le relazioni con il senato e la Chiesa degenerarono in un clima di diffidenza e sospetto, che superò il punto di non ritorno quando il regime condannò il Papa Giovanni I e i senatori Albinus, Simmaco e Boezio per alto tradimento. In quel momento, il compromesso tra monarchia e senato, e tra arianesimo e cattolicesimo, su cui Teodorico aveva costruito la sua Italia, venne distrutto, e l'immagine del re cominciò a perdere i luminosi contorni del principe civile per assumere le tenebrose fattezze del tiranno. Nel tempo, i monarchi goti si dimostrarono sempre più incapaci di interpretare il ruolo ideato da Teodorico nelle loro relazioni con l'impero, e non riuscirono a contenere l'aumentata aggressività di Giustiniano e Giustino: sebbene il conflitto affidato a Belisario non fosse destinato ad annientare i Goti e a riportare l'Italia sotto il controllo dell'imperatore romano, i suoi sviluppi andarono esattamente in quella direzione. La guerra gotica fu lunga e lacerante, e l'assorbimento della penisola tra le province dell'oikoumene bizantina determinò, in molti modi, la fine dell'Italia romana. Cosa rimase di questo mondo nella società italiana nei secoli a venire? Qual è stato il lascito di Teodorico alla cultura politica medievale? Come è stato rielaborato e raccontato quel passato, e come ha interagito con il presente, soprattutto nel momento decisivo della conquista franca dell'Italia? / ENGLISH: The victory of Justinian, achieved after a lacerating war, put an end to the ambitious project conceived and implemented by Theoderic after his arrival in Italy: that of a new society in which peoples divided by centuries-old cultural barriers would live together in peace and justice, without renouncing their own traditions but respecting shared principles inspired by the values of civilitas. What did this great experiment leave to Europe and Italy in the centuries to come? What were the survivals and the ruptures, what were the revivals of that world in early medieval society? How did that past continue to be recounted and how did it interact with the present, especially in the decisive moment of the Frankish conquest of Italy? This book aims to confront these questions, and it does so by exploring different themes, concerning politics and ideology, culture and literary tradition, law, epigraphy and archaeology

    L'industria della lana in Casentino. Produzione e lavorazione dal Medioevo all'età contemporanea

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    Il Casentino è l’unica conca appenninica che abbia sviluppato nel corso dei secoli una robusta attività tessile capace di giungere fino ai nostri giorni. Composto da dieci saggi di altrettanti autori, il volume segue il filo rosso che lega i primi, oscuri lanaioli e gualchierai medievali agli imprenditori che nel XIX secolo dettero vita al locale comprensorio laniero tessile importando dal Belgio i rivoluzionari (per l’epoca) macchinari automatici. I contributi prendono in considerazione la produzione della materia prima, la lana, ottenuta anche con la pratica costante della transumanza; poi le diverse tipologie merceologiche, i criteri di organizzazione del lavoro, dalla ‘fabbrica disseminata’ a quella accentrata, e la capacità produttiva dispiegata dalle numerose gualchiere; infine il profilo di alcuni imprenditori lanieri. Ne emerge un’immagine del Casentino notevolmente diversa da quella di area a prevalente vocazione agro-silvo-pastorale fissata dalla tradizione

    Dante profeta fra Ernesto Buonaiuti, Raffaello Morghen e Raoul Manselli: appelli e risposte

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    ITALIANO: I soggetti del profetismo dantesco e dei rapporti del poeta con Gioacchino da Fiore, con la tradizione gioachimita e con lo spiritualismo francescano attraversano la dantistica italiana del Novecento. Particolarmente cari a Ernesto Buonaiuti, furono ripresi da Raffaello Morghen, che però si allontanò profondamente dalle interpretazioni del suo maestro. Fu un allievo di Morghen, Raoul Manselli, a riprendere nella seconda metà del Novecento alcune intuizioni buonaiutiane, depurandole però dalle più evidenti forzature ideologiche, legate alle vicende personali del sacerdote romano, e soprattutto fondandole su nuovi approfondimenti relativi allo spiritualismo francescano e ai suoi diversi gruppi ed esponenti, da Pietro di Giovanni Olivi a Ubertino da Casale. / ENGLISH: The themes of Dante’s prophethood and the poet’s relationship with Gioacchino da Fiore, the Joachimite tradition and Franciscan spiritualism permeates 20th-century Italian scholarly literature on Dante. Particularly dear to Ernesto Buonaiuti, these themes were then reprised by Raffaello Morghen, who, however, distanced himself from his teacher’s interpretations. It was Raoul Manselli, a student of Morghen, who, in the late 20th century recast some of Buonaiuti’s intuitions, purifying them of the more obvious ideological strains, linked to the personal vicissitudes of the Roman priest, and above all basing them on new insights into Franciscan spiritualism and its various groups and exponents, from Pietro di Giovanni Olivi to Ubertino da Casale

    Creando Sinergia: práctica de Acción social en proyectos educativos Colaboración del Centro de Apoyo a la Integración de Oviedo (CAI) y Conservatorios de Música de Asturias

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    Formar en competencias de acción social dentro de proyectos educativos complementarios a los planes de estudiosCreando Sinergia (CRESI) is a pioneering project of pedagogical innovation in clarinet teaching in Spain, which highlights the importance of implementing training through service-learning projects (ApS) in education systems. It promotes creativity, cooperative and collaborative learning among students of different ages, educational levels, and people at risk of social exclusion. It promotes social skills, civic values, positive coexistence and social commitment among students, teachers, and the public. CRESI provides the ARTE group –CAI Naranco– with a clarinet ensemble made up of students from different centres and institutions, for the elaboration of different performances together with people with intellectual disabilities. Several members of the Gestural Expression activity (CAI), capture their emotions and feelings on a canvas with paint and movement during the live musical performance –Pollock's abstract expressionism technique–.Creando Sinergia (CRESI), es un proyecto de innovación pedagógica en la enseñanza del clarinete pionero en España, que remarca la importancia de implementar en los sistemas de enseñanza la formación a través de proyectos de aprendizaje-servicio (ApS). Impulsa la creatividad, el aprendizaje cooperativo y colaborativo entre alumnado de diferentes edades, niveles educativos y personas en riesgo de exclusión social. Fomenta las habilidades sociales, valores cívicos, la convivencia positiva y el compromiso social en el alumnado, profesorado y público. CRESI pone a disposición del grupo de ARTE –CAI Naranco– un Ensemble de clarinetes integrado por alumnado de distintos centros e instituciones, para la elaboración de distintas performances junto a personas con discapacidad intelectual. Varios integrantes de la actividad de Expresión gestual (CAI), plasman con pintura y movimiento sus emociones y sentimientos en un lienzo durante la interpretación musical en vivo y en directo –técnica de expresionismo abstracto de Pollock–

    Photochemical halogen-bonding assisted generation of vinyl and sulfur-centered radicals: stereoselective catalyst-free C(sp2)–S bond forming reactions

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    The combination of photochemistry and halogen bonding interactions has risen in the last few years as a powerful synthetic tool for the creation of radical intermediates under mild conditions. In the formation of carbon-centered radicals, this reactivity has been to date restricted to the employment of aryl and alkyl halides as precursors. We now envisioned that the halogen-bonding initiated formation of highly reactive vinyl radicals would be a feasible process for the photochemical cross-coupling between thiols and alkenyl halides under basic conditions. The reaction shows indeed a very broad functional group tolerance, is stereoselective, simple and scalable. In-depth mechanistic studies point at the formation of vinyl and sulfur-centered radicals as the intermediates of the reaction and DFT calculations support the pre-formation of a halogen-bonding complex as the initiator of the photochemical transformation. Synthetic applications were developed to extend the utility of this methodology.FICYT (Principado de Asturias) “Margarita Salas Joven” ayudas postdoctorales Manuel Plaza (Referencia: AYUD/2021/58397

    Giustizia, istituzioni e notai tra i secoli XII e XVII in una prospettiva europea. In ricordo di Dino Puncuh

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    Un nuovo paradigma per la storia dei Francescani

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    ITALIANO: L’articolo discute il volume di Michele Campopiano collocandolo nella tradizione di studi dedicati alla Terrasanta, profondamente rinnovata negli ultimi anni. / ENGLISH: The article discusses Michele Campopiano's volume, placing it in the tradition of studies dedicated to the Holy Land, which has been profoundly renewed in recent years

    Epigraphic Stratigraphy: is There Any Trace of the Ostrogoths in Early Medieval “Layers” (6th-9th Century)?

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    The short but significant experiment of the Ostrogothic Kingdom in Italy left politically ephemeral albeit culturally surprisingly durable traces in the peninsula. Among them, epigraphy takes centre stage when discussing decrees, laws, and public documents, which are a direct expression of the rulers’ will to gain greater visibility and disseminate their voice. However, epigraphy is also crucial to knowing the names, professions, ideas, and other concepts relating to the ordinary people. This contribution aims to examine a number of issues concerning controversial Germanic names datable between the sixth and seventh century AD, and variably assigned to Ostrogoths, Lombards, and even Carolingians characters; through the lens of these durable materials, which – ironically enough – are monuments both recording contemporary propagandaand everyday life facets, the article will also explore the graphic and epigraphic changes which occurred in Italy between the sixth-ninth centuries

    Das Mittelalter. Perspektiven mediävistischer Forschung Zeitschrift des Mediävistenverbandes. Bd. 27 Nr. 2 (2022): Die Materialität von Kredit. Sachüberlieferungen mittelalterlicher Schuld- und Kreditbeziehungen

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    DEUTSCH: Dieses Themenheft gibt einen Überblick über die Diversität von Sachüberlieferungen mittelalterlicher Schuld- und Kreditbeziehungen in Zentral-, Nord- und Südosteuropa. In neun Fallstudien wird die Bedeutung verschiedenartiger Artefakte wie Kerbhölzer, Pfandgegenstände, Rechnungslisten oder Briefe für Kreditbeziehungen in unterschiedlichen mittelalterlichen Gesellschaften beschrieben. Es wird gezeigt, dass Kredite auf keine bestimmte ökonomische oder soziale Gruppe beschränkt waren. Unter Anwendung multidisziplinärer Zugänge, etwa aus der Archäologie, Philologie, Judaistik oder Germanistik, werden neue Aspekte des mittelalterlichen Wirtschaftens rekonstruiert, die bisher nur peripher wahrgenommen wurden. / ENGLISH: This special issue provides an overview of the diversity of the materiality of credit relations in Central, Northeastern, and Southeastern Europe. In nine case studies dealing with different kinds of objects like tally sticks, letters and pawn objects, it is shown that credit was not limited to a specific social or economic stratum. The different approaches stemming from archeology, German philology, Jewish studies, and material studies offer new insights into the functioning of medieval credit practices. Given the growing research interest in economic changes in the Middle Ages, the articles make a valuable addition to sources available for economists and historians alike

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