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Il viaggio in Italia. Archivi e biblioteche dai resoconti e dalle corrispondenze dei Monumenta Germaniae Historica (1819-1876)
ITALIANO: I resoconti degli studiosi che per conto dei Monumenta Germaniae Historica intrapresero indagini
storico-filologiche in Italia costituiscono una particolare e ancora inesplorata declinazione della letteratura di viaggio. Il contributo valorizza le informazioni da essi offerte per delineare un primo quadro d’insieme dello stato e delle condizioni di lavoro negli archivi e nelle biblioteche dell’Italia preunitaria, integrando la prospettiva tendenzialmente nazionale e municipale
adottata dagli studi sulle singole istituzioni locali. Dati biografici e dettagli tratti dalla contemporanea
corrispondenza con i presidenti dei Monumenta Germaniae Historica consentono di valorizzare gli aspetti informali del lavoro di ricerca e le vivaci relazioni interpersonali che lo sostanziarono. / ENGLISH: Throughout the nineteenth century the Monumenta Germaniae Historica entrusted several
scholars with historical and philological research on the Italian Peninsula. To contemporary historians, their accounts are a peculiar and yet unexplored example of travel literature. This essay aims to sift through the information handed down by these accounts to provide an overview
of the state of, and the working conditions in archives and libraries in pre-unification Italy. The strictly nation- or municipal-focused research approach that has been prevalent in historiography until now will be challenged and renewed. Biographical investigations and insights into the correspondence between the Monumenta Germaniae Historica scholars based in Italy and the presidents of the Monumenta Germaniae Historica will allow to highlight informal aspects
of their scholarly and research work, as well as the lively relations and contacts among scholars
"Un patrio dovere". Conservazione e pubblicazione delle fonti documentarie medievali a Milano e in Lombardia nell'Ottocento preunitario
ITALIANO: Obiettivo di questo contributo è delineare un quadro delle iniziative di edizione di fonti documentarie
medievali nella Lombardia dell’Ottocento preunitario, interrogandosi su tre fondamentali questioni: chi pubblicava (lo status sociale, le formazioni culturali e i profili professionali degli editori); cosa si pubblicava (gli ‘oggetti’ delle edizioni, gli archivi, i temi, i periodi
cronologici interessati); come si pubblicava (con fuoco, dunque, sulle forme delle edizioni e sui metodi editoriali adoperati). Ne risulta un panorama fortemente omogeneo, strutturato attorno ad alcuni elementi ben riconoscibili: forte peso del clero – liberale e patriottico – nelle iniziative editoriali; intensa – per quanto empirica – operosità diplomatica. Su tutto, prevale il netto connotato
municipalistico dell’erudizione: una storiografia della rivendicazione che si manifesta anche (se non soprattutto) nel pubblicare le ‘patrie memorie’, specie se, nel più tipico Zeitgeist risorgimentale, funzionali all’esaltazione dell’età comunale e delle civiche libertates. / ENGLISH: This paper aims at examining the editions of medieval legal documents published in Lombardy before the national unification of Italy (from the end of the eighteenth century up to the mid-nineteenth century). Specifically, the article tackles three main questions: who published (i.e. the social status, the cultural training and the professional profiles of the editors); what was published (the ‘objects’ of the editions, the archives, the subject matter, the periods covered by the works); how the editors published (with a focus on the forms of editions and the editorial criteria). The picture that emerges is highly homogeneous, with some easily recognizable patterns: a strong ecclesiastical presence (of liberal and patriotic priests); as well as several intense – though inherently ‘practical’ – diplomatic initiatives. Overall, a municipal trait prevails which
can be defined a ‘claiming historiography’ that takes shape also (though not expressly) in the publication of the patrie memorie, especially when these, in compliance with Zeitgeist of the Risorgimento, deal with the communal period and its civic liberties
La conservazione della memoria in Friuli. Da Jacopo Pirona a Vincenzo Joppi (1832-1880)
ITALIANO: Il contributo propone una lettura di sintesi sull’erudizione storica friulana nel periodo compreso
tra gli anni Trenta ed Ottanta del XIX secolo, a partire dal progetto dell’Archivio storico friulano di Jacopo Pirona, primo tentativo di creazione di un corpus organico di fonti per la storia patria, sino alla figura di Vincenzo Joppi padre della storiografia friulana ottocentesca. Con Joppi prendono avvio i primi interventi di concentrazione di raccolte documentarie nei musei cittadini, che qui sono esemplificati nelle vicende di Udine e Cividale. / ENGLISH:
The paper offers a synthesis of historical antiquarianism in Friuli between the 1830s and the 1880s. The analysis starts by considering the Archivio storico friulano, a project conducted by Jacopo Pirona, and the first attempt to create a comprehensive corpus of sources for the history of the region, and ends with Vincenzo Joppi, father of the nineteenth-century historiography in Friuli. Thanks to his work, for the first time the documentary collections could be gathered in civic museums, here exemplified by the cases of Udine and Cividale
Una città senza archivio: le concentrazioni documentarie nella Biblioteca civica di Trento
ITALIANO: Le peculiarità della vicenda storica della città di Trento, soggetta al principe vescovo sino al 1803 e poi inserita nel quadro istituzionale del Tirolo, hanno fatto sì che nel corso dell’Ottocento sia stata l’operosità e lo zelo di bibliofili e bibliotecari come Antonio Mazzetti e Tommaso Gar a convogliare verso la Biblioteca Comunale archivi, dossiers, collezioni documentarie. I depositi furono poi incrementati nella seconda metà dell’Ottocento da numerose ulteriori donazioni. / ENGLISH: Considering Trent’s peculiar history – the city was governed by prince-bishops till 1803 and then included in the institutional framework of the Tyrol – it was thanks to the laboriousness and zeal of bibliophiles and librarians, such as Antonio Mazzetti and Tommaso Gar, that archives, dossiers, and documentary collections were added to the civic library. The deposits were then increased during the second half of the nineteenth century thanks to several other donations
A ognuno il suo: archivi e istituzioni a Modena dopo l'Unità
ITALIANO: Il contributo illustra le vicende ottocentesche dell’archivio estense, confluito nel 1862 (subito dopo l’unificazione nazionale) nell’Archivio governativo di Modena. Come già nell’ancien régime, l’Archivio storico comunale della città fu conservato separatamente e trovò spazio infine, nel 1882, nella sede del palazzo dei Musei. / ENGLISH: The article addresses the history of the Este archive during the nineteenth century. In 1862, in the wake of the unification of Italy, the archive was included in the government archive of Modena. As in the ancien régime, the city’s historical archive of the commune was preserved
separately to be finally (in 1882) placed in the palace which houses the city’s museums
Pratiche documentarie a Milano in età carolingia
ITALIANO: Scopo del saggio è illustrare un gruppo di brevia milanesi di età carolingia, la cui tipologia è pressoché assente in altre aree del Regno. Con queste scritture venivano descritte e registrate le modalità di presa della vestitura di beni acquisiti (dal monastero di Sant’Ambrogio anzitutto) per vendita o donazione, allo scopo di stabilirne e rendere pubblica la legittimità. Pratiche che prevedevano la presentazione e la lettura pubblica, in loco, dei documenti che accompagnavano il trasferimento del diritto di proprietà. Scritture da valutare con un occhio rivolto agli interventi normativi di quegli anni (tra Carlo III e Guido da Spoleto) e alla standardizzazione documentaria e processuale della ostensio chartae. / ENGLISH: The aim of the essay is to illustrate a group of Milanese brevia dating from the Carolingian period, a type of document that is almost absent in other areas of the Kingdom. These writings described and recorded the methods of taking investiture of goods acquired (firstly by the monastery of Sant'Ambrogio) through a sale or donation, in order to establish and make public its legitimacy. Practice provided for the presentation and public reading, on site, of the documents that accompanied the transfer of the right of ownership. These writings should be considered against the backdrop of the normative changes occuring in the same period (from the reign of Charles III to Guido of Spoleto) and to the documentary and procedural standardization of the ostensio chartae
Riflessioni su un singolare contratto di commenda
ITALIANO: La relazione si riferisce ad un gruppo di atti di commenda rogati a Famagosta dal notaio Lamberto di Sambuceto all'inizio del XIV secolo, talvolta denominati zaterium, in cui somme di denaro, corrispondenti a un certo numero di partes di pari valore, sono affidate lucrandi causa a un tractator per viaggi verso le coste dell'Armenia e della Siria, nei quali mancano i criteri per la distribuzione del profitto. / ENGLISH: The report refers to a group of notarial deeds of commenda, some of which are referred to as zaterium, received in Famagusta by Lamberto di Sambuceto in the early 14th century. In those contracts, sums of money, corresponding to a certain number of partes of equal value, are entrusted lucrandi causa to a tractator who is going to travel to the coasts of Armenia and Syria, while the criteria for profit sharing are not determined
Documenti imperiali tra realtà e contraffazione. La pretesa cessione a Nonantola del monastero di Santa Maria di Valfabbrica
ITALIANO: Un diploma di Ludovico il Pio dell’8 dicembre 820 in favore del monastero di S. Maria di Valfabbrica getta luce i sofisticati meccanismi di falsificazione documentaria messi in atto dai monaci di S. Silvestro di Nonantola per difendere l’integrità del patrimonio abbaziale. / ENGLISH: A diploma of Louis the Pious from 8 December 820 in favor of the monastery of Santa Maria of Valfabbrica (Perugia) illustrates the sophisticated techniques the monks of San Silvestro of Nonantola used to forge documents to defend the monastery’s landholdings
Vox absentiae: tracce di un archivio conventuale disperso e distrutto. Santa Maria delle Grazie di Bergamo (OFM Obs.)
ITALIANO: L’archivio antico del convento di Santa Maria delle Grazie di Bergamo, dell’ordine dei frati Minori dell’Osservanza, risulta oggi disperso. Il contributo presenta l’atto di fondazione del convento, risalente al 1422, ma sopravvissuto solo nella trascrizione moderna di una copia autentica della fine del secolo XV o degli inizi del secolo XVI. I personaggi nominati nell’atto sono rintracciati nei documenti, in particolare il notaio rogatario e il notaio della copia autenticata. Infine, viene illustrato un testamento del 1474 di un giovane bergamasco in procinto di entrare nell’ordine, proprio nel convento delle Grazie. / ENGLISH: The ancient archive of the convent of Santa Maria delle Grazie in Bergamo, of the Order of Friars Minor of the Observance, is now lost. The contribution presents the founding act of the convent, dating back to 1422, but survived only in the modern transcription of an authentic copy of the end of the XVth Century or the beginning of the XVIth Century. The persons named are traced in the documents, in particular the notary of the original act and the notary of the certified copy. Finally, a testament of 1474 by a young Bergamasco about to enter the order, right in the convent ‘delle Grazie’, is illustrated
Una ritrovata pergamena del secolo XII e il suo contesto di produzione
ITALIANO: Il ritrovamento di una pergamena del notaio genovese Guglielmo Cassinese offre lo spunto per prendere in considerazione un gruppo di documenti rogati da vari notai, omogenei tra di loro e con la pergamena in oggetto, attestanti una serie di debiti contratti o acquisti di beni effettuati dal comune di Savona con cittadini genovesi. Di questi documenti si analizzano le caratteristiche dei redattori e i loro rapporti con il contesto istituzionale del comune in cui operano, si confrontano le caratteristiche testuali e si analizzano le procedure formali messe in atto. / ENGLISH: The newly-discovered parchment written on August 10, 1188 by Genoese notary Guglielmo Cassinese for the consuls of the commune of Savona allows to study with more depth a series of contracts preserved at the Archivio di Stato di Savona that are connected to the aforementioned document. In particular, these documents enable to reconsider the notary who wrote these deeds within the panorama of professionals who belonged to the Genoese notariate, and to shed light on the activities of some of these notaries and their relationship with the commune of Savona