Rassegna di Diritto, Legislazione e Medicina Legale Veterinaria
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V.21 N.1.(2022) APPROCCIO “ONE HEALTH” : IL VETERINARIO INCONTRA LE GESTANTI
(ENG)Toxoplasmosis is a food zoonosis caused by the gondii Toxoplasma, a parasite that completes its life cycle within the cells of the hosting organism. Toxoplasmosis represents an emerging disease and its diffusion is closely linked to lack of hygienic conditions, eating habits and hot-humid climates that favour the spreading of the parasite in the environment. The majority of people who contract the disease have no symptoms and therefore do not require any therapy. On the other hand, however, in immunosuppressed persons, in pregnant women and in infants with congenital infection, therapeutic treatment is of the utmost importance in order to avoid severe complications or even death. Prevention represents the most effective weapon against this zoonosis, and requires a multidisciplinary approach combining different professional categories. This approach - already identified in the mid nineteenth century by the German pathologist Rudolf Ludwig Karl Virchow, strong believer in the absence of a clear cut-off between animal and human medicine – was reinforced by the American veterinarian Calvin W. Schwabe, who created the term “One health – One medicine”. According to Schwabe “health” assumes a broader meaning that includes and bonds in an indissoluble way the human, the animal and the environmental, all part of a single ecosystem
(ITA)La toxoplasmosi è una zoonosi alimentare, causata dal Toxoplasma gondii, un parassita che compie il suo ciclo vitale all’interno delle cellule dell’organismo che lo ospita. La toxoplasmosi rappresenta una patologia emergente e la sua diffusione è strettamente legata alle condizioni igieniche carenti, alle abitudini alimentari ed al clima caldo-umido, che favorisce la persistenza del parassita nell’ambiente. La maggior parte delle persone che la contraggono risulta asintomatica, pertanto non necessita di terapia. Invece, nei soggetti immunocompromessi, nelle donne in gravidanza e nei neonati con infezione congenita, il trattamento terapeutico è fondamentale, per evitare gravi complicanze o addirittura la morte. La prevenzione, che rappresenta la migliore arma per combattere questa zoonosi, richiede un approccio multidisciplinare che riunisce diverse categorie professionali. Questo approccio, già individuato nella metà dell’800 dal patologo tedesco Rudolf Ludwig Karl Virchow, sostenitore dell’assenza di una linea di demarcazione netta tra la medicina animale e quella umana, un secolo più tardi fu rafforzato dal medico veterinario statunitense Calvin W. Schwabe, che coniò il termine di “One health - One medicine”. Secondo Schwabe la “salute” assume un significato più ampio, che comprende e lega in modo indissolubile quella umana, quella animale e quella dell’ambiente in quanto parte di un unico ecosistema
V.21 N.2 OBBLIGHI PER I DETENTORI DI EQUINI
(ITA) Gli Autori descrivono gli obblighi e le responsabilità degli operatori che detengono equini, ai sensi del Regolamento UE di Sanità Animale.
(ENG) The Authors describe the obligations and responsibilities of operators who keep equines, pursuant to the EU Animal Health Regulation
MANUALE PER LA GESTIONE DEL CONTROLLO DEL BENESSERE DEI PESCI DURANTE IL TRASPORTO SU STRADA: REGOLAMENTO n. 1/2005 CE del Consiglio, del 22 Dicembre 2004 sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate
L’acquacoltura ha sempre rappresentato un’importante attività di allevamento animale e mai come oggi ha assunto un’importanza crescente dovuta ad una sempre maggior domanda di consumo annuo pro capite di pesce che, tuttavia, ha comportato una contestuale diminuzione dell’apporto della pesca.
La movimentazione di pesce vivo è parte integrante della attività di piscicoltura in tutta Europa.
Negli ultimi decenni in Italia l’allevamento del pesce e di altre specie acquatiche è stato in costante aumento, stabilizzandosi solo negli ultimi anni. Si è registrato un sempre maggiore interesse alle pratiche di acquacoltura utilizzate e ai relativi problemi di benessere dei pesci da parte del legislatore, nel campo della ricerca e da parte dei consumatori.
I dati dimostrano che l’acquacoltura è un settore in crescita: nell’anno 2016 sono stati trasportati e introdotti in Italia oltre 72 milioni di Kg. di pesce vivo (35.5% trote – 14.6% spigole e orate – 4% pesce gatto e anguille) e si prevede che a livello mondiale nel 2030 il 60% del pesce consumato sarà di allevamento.
In Italia le specie più trasportate sono le orate, le spigole nelle fasi giovanili e le trote.
La maggior parte delle specie di pesce che sono allevate vengono spostate almeno una volta durante il loro ciclo produttivo, mentre alcuni animali vengono movimentati più volte.
In acquacoltura sono allevate e trasportate oltre 60 specie diverse di pesci (oltre 30 specie in Europa). Se ne deduce che quantità di animali trasportati e la e la lunghezza durata del viaggio possono variare considerevolmente, in funzione del ciclo produttivo e delle necessità commerciali, che talvolta possono cambiare anche nel corso dello stesso anno.
Il trasporto dei pesci è forse il più difficile e delicato rispetto alle altre specie di vertebrati, per cui ne deriva che un piccolissimo errore nelle varie fasi di trasporto ne comprometterebbe il benessere degli animali nonché una perdita economica nel settore.
L’azione di protezione e di mantenimento delle condizioni di benessere del pesce vivo durante le operazioni di trasporto, che dovrebbe essere un dovere morale dell’allevatore e/o autotrasportatore, è un obbligo sancito dalla legislazione vigente e comporta una responsabilità legale sia degli operatori del settore, sia delle autorità competenti preposte ai controlli, le quali devono avere una alta professionalità e competenza nel corso delle operazioni ispettive e di vigilanza.
Nelle attività di trasporto del pesce, è necessario eseguire le operazioni secondo specifici protocolli operativi, allo scopo di non pregiudicare lo stato di salute e indirettamente anche il valore economico degli animali oggetto di movimentazione.
E’ rilevante quindi che gli operatori e il personale addetto siano formati e preparati per garantire ai pesci un trasporto senza stress.
A tal proposito è importante sottolineare l’importanza fondamentale della figura del veterinario, il quale rappresenta oggi la sola figura professionale e con competenze scientifiche a cui la legge attribuisce il compito-dovere di verifica e di controllo delle condizioni degli animali e dei loro prodotti, nello specifico anche del pesce, ivi compresi i provvedimenti a tutela della protezione del benessere dell’animale durante il trasporto e che comportano, inoltre, anche la valutazione delle condizioni di dolore, stress, o sofferenze evitabili nel corso delle operazioni.
Con il presente ‘Manuale’, vengono riportate una serie di misure specifiche da applicare nella gestione del trasporto su strada del pesce vivo, al fine di definire ed individuare le condizioni ottimali di benessere nel corso delle movimentazioni
V.18 N. 1 INDICATORI DI BENESSERE ANIMALE NELLA SPECIE BOVINA E RIFLESSI PRATICO-APPLICATIVI IN SANITA’ PUBBLICA VETERINARIA
The authors examine animal welfare indicators for the bovine species, with particular reference to dairy cow. This work proposes a practical approach to the Functional Area of Animal Health, considers the issue of animal welfare as an integrated concept, the current legislation –horizontal and vertical-, the epidemic surveillance system (Classyfarm) and biosecurity in breeding
MALATTIE INFETTIVE DELLE API : PERCEZIONE DEL RISCHIO PER LA TUTELA DELL’APICOLTURA
(ITALIAN)Dopo un’analisi comparativa delle normative di settore, nazionale ed europea (Regolamento di Polizia Veterinaria n. 320/1954 e Animal Health Law-Regolamento UE n. 429/2016), gli Autori chiariscono l’elenco e la classificazione delle malattie infettive delle api soggette a norme di prevenzione e controllo. Inoltre, mediante i risultati di un’indagine epidemiologica, condotta in Italia su di un campione rappresentativo di apicoltori della Provincia di Vicenza (Regione Veneto), valutano la percezione del rischio di introduzione e diffusione delle principali malattie infettive delle api e l’attitudine ad applicare le norme di riferimento e le buone pratiche operative. .
(ENGLISH)The Authors clarify the list and classification of infectious bee diseases subject to prevention and control regulations after a comparative analysis of sectorial, national, and European regulations (Veterinary Police Regulation No. 320/1954 and Animal Health Law-EU Regulation No. 429/2016). Furthermore, the Authors assess the perception of the risk of introduction and spread of the main infectious bee diseases, as well as the attitude to apply reference standards and good operational practises, using the results of an epidemiological survey conducted in Italy on a representative sample of beekeepers in the Province of Vicenza (Veneto Region)
FARMACI ANTIMICROBICI: ASPETTI CHIMICI, RESISTENZA, MONITORAGGIO E RICADUTE AMBIENTALI
(ITA)Negli ultimi anni è emerso il grave problema della resistenza agli antibiotici nei microrganismi, che rappresenta una profonda minaccia per la salute globale.I microrganismi resistenti ai farmaci provenienti da fonti antropogeniche e allevamenti zootecnici di tipo intensivo hanno posto serie sfide ambientali e sanitarie.I geni resistenti agli antibiotici che costituiscono il “resistoma” ambientale vengono trasferiti a batteri patogeni dell’uomo e degli animali. E’ estremamente importante comprendere l’origine ed il meccanismo di trasferimento di questi fattori genetici in agenti patogeni per poter elaborare strategie di interventi terapeutici idonei a limitare le infezioni, ma anche per scongiurare la minaccia della resistenza microbica ai farmaci.Per intraprendere misure preventive è quindi fondamentale indagare in quali condizioni e fino a che punto avviene la selezione ambientale per la resistenza. Tuttavia, manca ancora una comprensione più profonda dei processi evolutivi ed ecologici che portano alla comparsa clinica dei geni di resistenza ed alla conoscenza delle barriere di dispersione ambientale. Medici, veterinari e chimici sono chiamati a lavorare insieme con l’obiettivo comune di prevenire l’esposizione superflua di agenti patogeni agli antibiotici in contesti non clinici.
(ENG)
In recent years the severe problem of antibiotic resistance in microorganisms has emerged hence representing a deep threat to global health.Microorganisms resistant to drugs deriving from anthropogenic sources and intensive livestock farming have set serious environmental and health challenges.Antibiotic-resistant genes that form the environmental “resistoma” are transferred to human and animal pathogenic bacteria. It’s extremely important to comprehend the origin and transfer mechanisms of such genetic factors in pathogenic agents in order to elaborate therapeutic intervention strategies, consequently limiting infections and preventing microbic resistance to drugs. In order to take preventive measures it is therefore fundamental to investigate in what conditions and at what point the environmental selection for resistance takes place. However, what is still lacking is a deeper insight of the evolutionary and ecological processes that lead to the clinical appearance of resistance genes and to the understanding of environmental dispersion barriers. Doctors, veterinaries, and chemists are called upon to work together with the common goal of preventing unnecessary exposure of pathogens to antibiotics in non-clinical contexts
SPECISMO: STORIA (FILOSOFICA) DI UN NEOLOGISMO
The term "speciesism" has become in common use, both in current language and in the literature for the protection of animals. However, with a careful analysis of the variety of definitions offered in many dictionaries and encyclopedias of the sector, it emerges that its meaning is not always univocal. This neologism thus appears to be both indispensable and ambiguous. To make it clearer, I propose to study its genesis and historical development. The word speciesism was invented by the psychologist Thomas Ryder in the early Seventies of the last century, in the context of the Oxford Group and was later philosophically accredited by Peter Singer. Its value varies from being a psychological expedient useful to ask questions about the opportunity to protect animals, to indicate a prejudice or discrimination towards animals that have to be overcome, to propose an animalistic ethics of utilitarian matrix and consequentialist based on a questionable interpretation of Bentham that insists on the evaluation of pain at the expense of the role of compassion. I will conclude by showing how speciesism has had a determining historical role, but today it is no longer the only strategy to protect animals, nor the most convincing, also in light the of recent legislation
RINOTRACHEITE INFETTIVA BOVINA (IBR): UNA MALATTIA NON SOGGETTA A OBBLIGO DI DENUNCIA IN ITALIA E IL PIANO DI CONTROLLO IN REGIONE VENETO PARTE II
The Authors analyze the EU current legislation on infectious bovine rhinotracheitis with the aim of relating the disease to EU Regulation n. 429/201