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Le lingue slave tra struttura e uso
Il volume, che prende le mosse dal V Incontro di Linguistica Slava (Roma, 25-27 settembre 2014), riflette lo stato delle ricerche pi\uf9 recenti condotte in Italia nell’ambito di questa disciplina, proseguendo la tradizione gi\ue0 avviata alla fine degli anni ’80 dalla serie Problemi di morfosintassi delle lingue slave (Bologna 1988, 1990, 1991; Padova 1994, 1995), e poi rinnovata recentemente nei volumi che hanno seguito gli Incontri di Bergamo (2007), Padova (2008), Forl\uec (2010) e Milano (2014). Il presente contributo testimonia un ampliamento degli interessi oltre i confini della morfosintassi, verso altre aree della linguistica teorica e applicata, quali la pragmatica, la semantica, l’acquisizione e la sociolinguistica. Per la variet\ue0 dei temi trattati e delle metodologie utilizzate, la pubblicazione pu\uf2 interessare non solo quanti svolgono le loro ricerche, sia teoriche che applicate, nell’ambito delle lingue slave, ma anche gli studiosi di linguistica generale
Lingue, letterature e culture migranti
Il volume raccoglie i contributi\ua0presentati al primo Seminario organizzato nel 2014 a Firenze dalla Sezione di\ua0Studi Interculturali del Dipartimento di Lingue, Letterature e Studi\ua0Interculturali sul tema “Lingue, letterature e\ua0culture migranti”. I saggi – di\ua0autrici provenienti dall’area di studi di germanistica e di filologia\ua0germanica, di lusitanistica, ispanoamericanistica, sinologia e comparatistica –\ua0prendono in analisi vari aspetti del tema della\ua0‘migrazione’ nella molteplicit\ue0\ua0delle sue realizzazioni: accanto ad osservazioni strettamente linguistiche, indagano\ua0sul fenomeno del contatto interculturale sul piano sociale, storico, letterario\ua0e antropologico
Ecosistemi letterari
Cosa ci dice il crescente interesse della critica letteraria per la rappresentazione della natura e per le sue implicazioni etiche? In quali pieghe del discorso narrativo, poetico o cinematografico si collocano le manifestazioni di una sensibilit\ue0 continuamente rinnovata per le contraddizioni del progresso, per la precaria convivenza tra agenti umani, animali e vegetali? E che tipo di relazioni pu\uf2 instaurare con l’ecocritica la semantica dei luoghi e dei paesaggi che si spiega in un mondo di finzione? Sedici saggi sospesi tra analisi del ‘testo’ e teoria della critica, sollecitati e raccolti da Nicola Turi, tentano di rispondere a questi e altri interrogativi che investono la funzione e gli orientamenti della critica contemporanea, la sua capacit\ue0 di restituire le forme del linguaggio artistico, e insieme la sua ricorrente tentazione di confrontarsi, come direbbe la Bradamante di Calvino, con \uabla vita dietro che spinge e scompiglia tutti i fogli del libro\ubb
Lourdes: storie di miracoli
Lo scopo dell’opera \ue8 di chiarire quali fattori abbiano contribuito a realizzare il successo di Lourdes. Questa analisi parte dal confronto tra le 18 apparizioni di Lourdes con alcuni episodi analoghi e coevi verificatisi in Francia ma dall’esito – inteso come successo verso i pellegrini – alquanto differente. Al lavoro di iniziale contestualizzazione storica, politica e culturale si affianca l’analisi di alcuni aspetti chiave della Chiesa cattolica dell’epoca. In riferimento allo scopo del testo, due sono i settori pi\uf9 approfonditi dall’analisi: la scienza medica e la letteratura, entrambi legati a filo doppio con la questione dei miracoli
\uabA Marvellous and Strange Event\ubb
Nell’Inghilterra della prima et\ue0 moderna, la nascita di un essere umano con deformit\ue0 fisiche congenite era un evento che suscitava insieme orrore e fascinazione, raccapriccio e morbosa curiosit\ue0. In un’epoca in cui la scienza moderna muoveva i suoi primi passi, questo genere di prodigio assumeva di volta in volta le coloriture della punizione divina per una colpa morale, del passatempo bizzarro, dell’arma politica, dell’investigazione pre-medica. Attraverso la lettura di un fenomeno cos\uec sfaccettato e mutevole nel tempo, \uabA Marvellous and Strange Event\ubb tenta di costruire una prospettiva d’analisi complessa sulla storia culturale e sociale inglese tra sedicesimo e diciottesimo secolo
Didascalia cio\ue8 dottrina comica libri tre (1658-1661)
La composizione di azioni con soggetti sacri e profani e il riutilizzo di fabulae antiche, declinate secondo il principio dell’utilit\ue0 morale dei temi trattati, caratterizza la ricerca letteraria di Girolamo Bartolommei che si ciment\uf2 nelle forme della scrittura lirica, epica, drammaturgica e musicale, richiamando ‘i benigni lettori’ delle sue opere alla funzione etica e sociale della poesia. La sua Didascalia cio\ue8 dottrina comica (stampata a Firenze nel 1658 e ristampata nel 1661), di cui presentiamo l’edizione critica, si rende interessante per la peculiarit\ue0 della proposta teorica, riconducibile alle ragioni del teatro d’accademia, tesa a dimostrare ai giovani letterati, procedendo da questioni di poetica generale fino agli ‘abbozzi di commedie di mezzo’ da lui stesso composti, come solo l’ ‘onest\ue0’ e il decoro di una ‘ben ordinata commedia’ potessero risollevare le sorti dell’arte comica dal degrado in cui era caduta