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Storie di vita e di malavita. Criminali, poveri e altri miserabili nelle carceri di Milano alla fine del medioevo
Il volume affronta un tema non comune nella medievistica: la prigione e i suoi abitanti. Nel carcere medievale i prigionieri – incarcerati prima della sentenza, oppure rimasti “dentro” perch\ue9 indebitati, socialmente pericolosi, riconosciuti colpevoli di un delitto – non erano abbandonati a loro stessi; delle loro esigenze si facevano carico le famiglie, la Chiesa, i laici devoti, gli stessi pubblici poteri. Nel caso di Milano il sistema carcerario e il rapporto tra carcerati, giustizia e misericordia assume sfumature peculiari. Le prigioni (anche private) sono numerose e disperse nella citt\ue0: la pi\uf9 grande \ue8 un carcere-ospedale, che rinchiude certo, ma lascia intendere che \ue8 utile (per motivi economici) aiutare la sopravvivenza del reo e il suo ritorno in societ\ue0. I milanesi del Quattrocento sono poi consci dei rischi di abbandonare i detenuti (uomini e donne) a una giustizia che, per i suoi costi, tutela solo i pi\uf9 forti. Ecco dunque i Protettori dei carcerati: utili non solo ai deboli rinchiusi in carcere, ma anche al dominus, che li sostiene. Interessato a porre rimedio agli eccessi del sistema, il duca \ue8 infatti anche (e forse soprattutto) desideroso di mostrarsi misericordioso, e in quanto tale superiore alla legge. Indagare la condizione dei carcerati si rivela dunque un modo per cogliere non solo le dinamiche di esclusione e di inclusione sociale pertinenti al controllo della devianza, ma anche i meccanismi di relazione tra governanti e governati nel tardo medioevo
Osip Mandel’štam: i Quaderni di Mosca
Il volume presenta una lettura critica dei Quaderni di Mosca di Osip Mandel’štam. Le poesie vengono analizzate una per una in ordine cronologico, verso per verso, accompagnate da una traduzione interlineare. Particolare attenzione si riserva alla loro disposizione in poryvy, ‘slanci’ che abbracciano e collegano pi\uf9 componimenti, e alla loro connessione con le prose mandel’štamiane coeve. Lo scopo che ci si propone \ue8 di offrire da un lato un supporto alla lettura dei versi, dall’altro uno scorcio interpretativo sull’opera del tardo Mandel’štam nel suo complesso
Hot Topics in Pneumologia Interventistica
Il Master in Pneumologia Interventistica ha l’obiettivo di formare uno pneumologo polivalente, con competenze professionali in broncoscopia diagnostica e operativa, toracoscopia, gestione delle vie aeree artificiali, attraverso il contributo sinergico di docenti universitari e ospedalieri.
Il Master vede ogni anno la partecipazione di numerosi specialisti provenienti da tutto il territorio nazionale.
La presente opera raccoglie tutte le tesi presentate dai partecipanti alla VI edizione del Master in Pneumologia Interventistica dell’a.a. 2014-2015 a testimonianza e degna conclusione di un impegnativo ma proficuo anno di studio e attivit\ue0 pratiche per il conseguimento di una competenza professionale certificata, utile e spendibile nel curriculum dello specialista pneumologo
Bibliometria e scienze del libro: internazionalizzazione e vitalit\ue0 degli studi italiani
La vitalit\ue0 di un settore scientifico \ue8 normalmente attestata dalla ricaduta che le ricerche e le pubblicazioni hanno sulla comunit\ue0 degli studiosi che la praticano e, quindi, sullo sviluppo della disciplina stessa e delle sue metodologie. Il grado di ‘salute’ di un campo di studio, nonch\ue9 la sua capacit\ue0 di uscire fuori dalla propria nicchia di studiosi e di vedere riconosciuta la propria validit\ue0, si valuta, infatti, analizzando se e in quale misura i lavori vengano letti, commentati, citati da studiosi di altri contesti geografici e/o di altri rami scientifici. Nel volume viene descritta una ricerca incentrata sull’analisi del livello di internazionalizzazione e di vitalit\ue0 degli studi italiani nelle discipline del libro e del documento, condotta attraverso una serie di indagini parallele di tipo bibliometrico (interrogazione dei database citazionali, ricerche in Google scholar, applicazione di metriche alternative, library catalog analysis)
Luigi Meneghello
Tra la scrittura di Luigi Meneghello e il mondo naturale sussiste un legame implicito eppur profondo, destinato a riverberarsi in quelle che sono le pieghe del testo, sollecitando letture inedite e trasversali. E l’ecocritica, in tal caso, diviene non solo un punto di partenza privilegiato, ma si assume il compito di riflettere pi\uf9 a fondo su quelli che, a conti fatti, divengono i tratti salienti del Meneghello eco-scrittore: dall’emergenza ambientale, alla semantica dei luoghi; dalla concezione del testo quale ‘ecosistema’, alle storie sulle cose e sulla materia; per poi approdare, nella seconda parte del volume, al racconto sul regno animale, teso a ridefinire l’assetto valoriale dell’Homo sapiens e il suo posto in questa biosfera narrata
Il pensiero della poesia
Cosa hanno in comune gli studi raccolti in questo volume, su autori cos\uec disparati come Conte, Palazzeschi, Zanzotto, Caproni, Rosselli, Biagini, alcuni poeti crepuscolari, Leopardi, Annovi, Giuliani, e perfino certe traduzioni novecentesche di R.M. Rilke? La convinzione che la parola poetica – etimologicamente ‘creatrice’ – generi prospettive cognitive che alterano la nostra percezione del mondo. La lettura della poesia non ha un effetto confinato alla pagina e al momento, ma incide sul nostro rapporto con la realt\ue0, lo cambia e lo arricchisce in maniera spesso insospettabile e sorprendente. In questa raccolta, si cerca dunque di far emergere una sorta di epistemologia della poesia, di chiarire insomma come essa contribuisca ad illuminare la nostra esperienza del mondo e di noi stessi. Il lettore \ue8 allora invitato a guardare al di fuori dei confini tradizionalmente stabiliti dalle diverse discipline, in una direzione che \ue8 quella della contaminazione reciproca e dell’apertura a suggestioni innovative ed inedite
Gli intellettuali/scrittori ebrei e il dovere della testimonianza
\uabUn’umanit\ue0 che dimenticasse Buchenwald, Auschwitz, Mauthausen, io non posso accettarla. Scrivo perch\ue9 ci se ne ricordi\ubb: cos\uec Giorgio Bassani a chi gli chiedeva notizie sull’origine della sua scrittura. Guidata da queste parole Anna Dolfi ha costruito un tessuto di suggestioni che hanno spinto studiosi italiani e stranieri e persino alcuni protagonisti a riflettere su narratori, poeti, saggisti, storici, filosofi, editori, artisti, che dalla storia di una difficile appartenenza sono stati indotti a una sorta di fatale, testimoniale dovere morale. Ne \ue8 nato un libro di grande novit\ue0 per taglio e proposte di lettura che, partendo dalla tradizione ebraica antica, da leggende rivissute in chiave politica e libertaria, dopo il Romanticismo e l’Ottocento tedesco porta in primo piano le moderne voci della letteratura/cultura europea e nord americana, della tradizione yiddish e orientale. A ricorrere sono i nomi della grande intellettualit\ue0 ebraica della Mitteleuropa, di Canetti, Schulz, D\uf6blin, Antelme, Wiesel, Sebald, Oz, Grossman, Nelly Sachs, Ir\ue8ne N\ue9mirovsky…, tra gli italiani quelli di Loria, Natalia Ginzburg, Giacomo Debenedetti, Cesare Segre…, soprattutto di Giorgio Bassani e di Primo Levi che, per serbare memoria della tragedia della persecuzione e della Shoah, hanno scelto di collocare la loro intera opera entre la vie et la mort. Inducendo a ricordare come il dovere di testimoniare si leghi all’affetto e al lavoro del lutto, all’effetto duraturo di una ferita immedicabile che ha nutrito la connessione tra la verit\ue0 dell’accaduto e quello che si potrebbe chiamare il vero della creazione, le vrai du roman
La dimensione normativa dell\u27imprenditorialit\ue0 accademica
In che modo il mutamento normativo attuale del lavoro accademico influenza l’emergere di comportamenti innovativi in chiave commerciale fra gli ingegneri industriali all’interno degli atenei pubblici? In particolare si \ue8 cercato di ricostruire l’emergere di una dimensione normativa imprenditoriale come processo di costruzione sociale che coinvolge investigatori principali e gruppi di ricerca in attivit\ue0 di terza missione accademica. Viene svolta una approfondita analisi qualitativa basata su interviste semi-strutturate a personale accademico di ingegneria, sullo sfondo di una ricostruzione sia dello sviluppo dell’ingegneria industriale come disciplina accademica, che di una ricognizione dei principali mutamenti avvenuti in ambito accademico italiano negli ultimi anni
Teoria e ricerca sull’apprendimento del tedesco L2
Teoria e ricerca sull’apprendimento del tedesco L2 \ue8 un manuale tecnico-scientifico pensato per i corsi di Didattica della Lingua Tedesca nell’ambito dei percorsi formativi per futuri insegnanti. Esso offre una panoramica sulle principali teorie e discipline che si occupano di apprendimento linguistico e didattica di LS, descrive le principali ricerche condotte sul tedesco L2 concentrandosi sul caso particolare dell’apprendimento guidato presso italofoni e, sulla base degli esiti ottenuti dalle ricerche finora condotte, propone una riflessione in ottica didattica. Il volume vuole essere spunto di riflessione anche per insegnanti del tedesco L2 gi\ue0 operanti in ambito scolastico nonch\ue9 per ricercatori e studiosi impegnati nello studio dell’apprendimento linguistico