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Il lessico miceneo riferito ai cereali
Il presente libro costituisce uno studio del lessico dei cereali testimoniato nelle iscrizioni micenee, sia dei termini che li designano, dei loro composti e dei loro derivati, sia dei termini con cui si relazionano (aggettivi, teonimi, toponimi, ecc.). Il volume \ue8 suddiviso in tre capitoli. Il primo analizza i sei termini micenei con i relativi derivati e composti, trascritti foneticamente, che designano cereali o includono i loro nomi: grano, orzo, farina di grano, farina di orzo, panettieri (= coloro che cuociono il pane) insieme ad altri sostantivi appartenenti allo stesso campo semantico come seme. Il secondo analizza tre logogrammi micenei che designano cereali: *120, *121 e *129, interpretati rispettivamente come grano, orzo e farina. Il terzo capitolo descrive il grande insieme dei termini che appaiono contestualmente nelle iscrizioni in cui si registrano cereali, raggruppandoli in base al loro significato: destinatari umani e divini, toponimi, aggettivi,altri termini amministrativi, ecc. In ultimo, le conclusioni presentano una valutazione di insieme dei dati analizzati nei capitoli precedenti, valutazione che interessa le diverse sfere: economica, politica, sociale e religiosa, della civilt\ue0 micenea
<i>Dialogare</i>: compendio di biologia
Il compendio raccoglie in forma molto semplificata i temi basilari della biologia, seguendo idealmente i criteri programmatici della scuola secondaria. Il percorso didattico si articola partendo dalle molecole che compongono gli organismi viventi per terminare alle basi teoriche dell’ecologia e della tutela dell’ambiente. Vengono affrontati tutti i principali argomenti delle scienze della vita come la genetica, l’anatomia e l’evoluzione degli organismi, sempre cercando di trasmettere il cuore del concetto teorico attraverso una terminologia semplice ma adeguata. L’obiettivo \ue8 quello di offrire un primo sguardo alle fondamenta della biologia a chi intende intraprendere un percorso completo all’interno di questa materia, cos\uec affascinante ma anche decisamente complessa, vasta e multiforme
<i>Dialogare</i>: compendio di chimica
Questo compendio \ue8 rivolto a tutti gli studenti che, passando dalle scuole superiori all’Universit\ue0, si trovano a dover affrontare nel loro percorso di studi un esame di chimica e vogliono colmare le proprie lacune o, semplicemente, ripassare gli argomenti minimi della materia, prima di approfondirli successivamente durante i corsi universitari.
Studiando e ripassando le varie schede, raggruppate in parti ed unit\ue0, sar\ue0 possibile dunque ritrovare le nozioni fondamentali per ognuno degli argomenti che costituiscono la ‘chimica generale’. Gli esercizi di fine capitolo costituiscono un ulteriore aiuto che permette allo studente di effettuare un’autovalutazione ed, eventualmente, individuare eventuali argomenti ‘pi\uf9 ostici’ da studiare ed approfondire meglio
How to face the scientific communication today. International challenge and digital technology impact on research outputs dissemination
A cento anni dalla Grande Guerra. Vol. 3
I volumi sulla Grande Guerra che qui si pubblicano sono il frutto di una serie di seminari tenuti presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Universit\ue0 di Firenze tra il 2014 e il 2015. A partire dall’occasione del centenario, si \ue8 voluto fare il punto su alcuni aspetti specifici degli studi relativi al primo conflitto mondiale. Storici, analisti militari, politologi e sociologi si sono altres\uec interrogati sul senso della frattura che ha inaugurato il Novecento e, di conseguenza, sui tratti di fondo della nuova politica propria del ‘secolo breve’, in una prospettiva sia italiana che europea
Dalla pagina alla parete
Il volume ricostruisce l’influenza dello sperimentalismo tipografico futurista sul fotomontaggio dada, indagando la progressiva trasformazione del frammento alfabetico in immagine nelle ricerche delle prime avanguardie e la loro rilettura nel contesto centro-est-europeo della neue Typographie. Dalle tavole parolibere alla Lautgedicht, dalle poesie-manifesto ai primi fotomontaggi, si analizza il ruolo della tipografia nell’affermazione di due postulati della cultura artistica novecentesca: l’uso della parola come forma e il valore del procedimento come significato dell’opera. Una cronologia, commentata da materiali fotografici e documentari, offre inoltre al lettore uno strumento di esegesi in sinergia con il testo critico ponendo particolare attenzione alle testimonianze dei dadaisti nel quadro della neo-avanguardia
Strumenti e strategie della comunicazione scritta in Europa fra Medioevo ed Et\ue0 Moderna
Il tema della comunicazione scritta che attraversa i saggi storici qui raccolti, non riguarda lo studio del mezzo e della sua storia, bens\uec i metodi applicati alla realizzazione di scritture o iniziative editoriali per il conseguimento di obiettivi specifici sotto tale profilo. Scrittura ed editoria sono i due poli intorno ai quali ruotano i vari contributi, il cui taglio risponde alle linee di un progetto teso a sondare l’intenzione sottesa all’operato di autori ed editori impegnati nel trasmettere non tanto o non soltanto notizie, ma soprattutto contenuti: dal campo religioso a quello culturale, letterario, scientifico, politico, oppure della propaganda. Si tratta qui di provare a leggere la Storia europea attraverso una lente che assecondi le tendenze del mondo contemporaneo nel riflettere opinioni, strategie e modalit\ue0 comunicative maturate in epoche diverse, in modo da suscitare interesse intorno ad aspetti di passate realt\ue0, rivelatori di nuovi processi storici
\uabRaccogliere, pubblicare, illustrare carte\ubb. Editori ed edizioni di documenti medievali in Lombardia tra Otto e Novecento
Un lungo Settecento, in diretta continuit\ue0 con la tradizione erudita e il metodo editoriale muratoriano, e un brevissimo Ottocento, racchiuso fra il primo decennio postunitario e le soglie della Grande guerra, quando l’avvento di una nuova e professionalizzata generazione di studiosi (Bonelli, Vittani, Torelli, Manaresi) imporr\ue0 anche in Lombardia una svolta radicale nel campo delle ricerche paleografico-diplomatistiche: sono queste le coordinate (concettuali prima ancora che cronologiche) del libro, che per la prima volta affronta in chiave storiografica una stagione centrale nella medievistica regionale e ripercorre carriere, progetti, iniziative degli individui e delle istituzioni che l’hanno animata. Ci sono al centro gli editori e le edizioni di documenti medievali di Lombardia, ma vi ruotano attorno spazi pi\uf9 larghi e protagonisti ben pi\uf9 famosi della cultura regionale (e non solo). Viene seguito il processo di definizione di una moderna filologia diplomatica nelle edizioni di fonti lombarde, segnandone le tappe salienti e i momenti di svolta, ma sullo sfondo campeggiano i temi pi\uf9 ampi (e pi\uf9 forti, e ideologicamente connotati) della medievistica pre- e post-unitaria: la questione longobarda, il mito della civilt\ue0 comunale nella cultura risorgimentale, l’identit\ue0 dello stato visconteo-sforzesco. Passare in rassegna editori ed edizioni di documenti medievali in Lombardia tra Otto e Novecento significa far luce, da un’angolazione tutt’altro che secondaria, sulle dinamiche stesse di organizzazione della ricerca storica regionale, entro una dialettica vivace e ricca di implicazioni non solo scientifiche tra l’egemonico centro milanese e i municipalismi talvolta riottosi delle molte periferie
Dopo la morte dell’io
La morte dell’io attraversa la cultura moderna. Eppure il ruolo di psicopompo che Bassani sceglie per s\ue9 quando interrompe la scrittura narrativa per dare unit\ue0 al Romanzo di Ferrara e affidare alla poesia versi costruiti in forma di epitaffio, obbedisce non solo a ragioni stilistiche ma anche profondamente etiche. Come se si fosse esplicitata la ‘necessit\ue0’ testimoniale che d\ue0 senso, tramite il Prologo, al Giardino dei Finzi-Contini e a quanto seguir\ue0, e la coerente geometria costruttiva di un’intera opera (innervata fin dall’inizio da raffinate letture europee, da ricordi figurativi e longhiani che Anna Dolfi evidenzia con sapiente acribia) rivelasse appieno l’oltranza delle forma clessidra, di strutture coniche che lasciano intravedere lontane scaglie di luce, spingendo il reale sul periclitante discrimine dell’ombra. L\ue0 dove l’esistente (oggetti, personaggi/persone) si offre come un’immagine dipinta viva solo grazie alla rifrazione e all’indiretta proiezione dello sguardo. Questo libro, indagando le strategie della memoria bassaniana, i suoi giochi di rivelazione/occultamento, mentre si cala nei percorsi compositivi dei testi, nelle loro modalit\ue0 allocutive (il privilegio, in poesia, della forma dialogica ed epistolare), interroga con forza i luoghi della distanza, l’introiezione del lutto, il rapporto tra storia e verit\ue0, tra codice di realt\ue0 e effetto di reale, le convergenze tra biografia e cultura (nei nomi di Caravaggio, C\ue9zanne, De Sta\uebl, Morandi, Bacon; di Dante, Manzoni, Tommaseo, Hawthorne, James, della Dickinson, di Baudelaire, Mallarm\ue9, Rimbaud…), offrendo un’interpretazione nuova e suggestiva del bassaniano scrivere \uabdi l\ue0 dal cuore\ubb