1417 research outputs found

    A cento anni dalla grande guerra. Effetti inattesi. Vol. 4

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    I volumi sulla Grande Guerra che qui si pubblicano sono il frutto di una serie di seminari tenuti presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Universit\ue0 di Firenze tra il 2014 e il 2015. A partire dall’occasione del centenario, si \ue8 voluto fare il punto su alcuni aspetti specifici degli studi relativi al primo conflitto mondiale. Storici, analisti militari, politologi e sociologi si sono altres\uec interrogati sul senso della frattura che ha inaugurato il Novecento e, di conseguenza, sui tratti di fondo della nuova politica propria del ‘secolo breve’, in una prospettiva sia italiana che europea

    Magnetic Nanostructures

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    Kant e l\u27ortodossia russa

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    La diffusione della nuova filosofia kantiana nella cultura russa fu singolarmente precoce: anche le Accademie ecclesiastiche ortodosse furono coinvolte in questo processo, nonostante il controllo esercitato dalla censura a difesa della tradizione metafisica e teologica. La storia e le fonti della “filosofia delle Accademie ecclesiastiche” vengono esaminate anche attraverso l’analisi degli scritti di due autori (I.Ja. Vetrinskij e di P.D. Jurkevič), che, reagendo alla “rivoluzione” kantiana, attestano la precisa consapevolezza della imprescindibilit\ue0 di un confronto reale con il criticismo. L’indagine sulla ricezione \ue8 completata da un’appendice dedicata alle complesse vicende degli studi kantiani in lingua russa durante i decenni segnati dalla parabola del regime sovietico

    Il paesaggio nel governo del territorio

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    Pu\uf2 oggi il paesaggio tornare ad essere un costrutto vivo, agito e plasmato da una pluralit\ue0 di attori che operano per il suo mantenimento con modalit\ue0 condivise? Il testo indaga il ruolo del paesaggio e dei suoi connotati strutturali nel governo del territorio, a partire dall’esperienza del piano paesaggistico della Toscana: questa riflessione, polifonica, ricca e sfaccettata, \ue8 indirizzata a favorire la nascita di strumenti comunicanti e pattizi, che non solo rafforzino dal basso il sistema decisionale – per superare il dichiarato distacco fra piani, politiche e sentire comune –, ma che aprano anche la strada al rinnovamento degli assetti consolidati della democrazia rappresentativa

    I centri minori italiani nel tardo medioevo

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    Nel tardo medioevo l’Italia \ue8 una delle aree pi\uf9 urbanizzate d’Europa. Le sue coste, la dorsale appenninica, la fascia peri-alpina, le pianure ospitano un grande numero di centri minori, terre, borghi, castra, ‘quasi citt\ue0’. Molto vari per consistenza demografica, articolazione sociale, dinamismo economico, questi insediamenti costituiscono nel loro insieme un elemento caratterizzante, costitutivo dell’identit\ue0 storica italiana: un suo ‘carattere originale’. Questo volume, grazie ad alcuni saggi di inquadramento e a una mappatura di casi singoli che tocca gran parte delle regioni del nord, del centro e del sud, si propone di indagare sulle vivaci ricerche dedicate a tale tematica degli ultimi trenta-quarant’anni

    Metastasi cartacee

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    Sei capitoli, suddivisi in quattro percorsi, lungo un arco temporale che a partire dall’Ottocento arriva al Duemila, hanno permesso di dare voce ad autori canonici e ad outsider, a prosatori e a poeti che si interrogano e confrontano su uno dei temi pi\uf9 drammaticamente presenti alla coscienza contemporanea, quello della malattia oncologica. Una sorta di sillabario dell’oncografia caratterizzato da una singolare mistione di terminologia medica e luoghi comuni, espressioni colloquiali e prestiti aulici dalle lingue classiche, idiomi stranieri, dialetti e linguaggio perifrastico originato da ‘oncologhemi’ usati invece della parola ‘cancro’, nonch\ue9 da sinestesie, tropi, iter, rimembranze, percezioni olfattive e visive e l’inflazione di opere interrotte

    Un incontro lusofono plurale di lingue, letterature, storie, culture

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    Il volume Un incontro lusofono plurale di lingue, letterature, storie, culture vuole evidenziare una delle specificit\ue0 della cultura lusofona: il pluralismo linguistico-letterario che dall\u27epoca delle scoperte marittime continua, ancora oggi, a contraddistinguere la cultura portoghese dal Brasile, all\u27Africa, all\u27Asia. I saggi riuniti segnano, a riguardo, un duplice percorso: interculturale poich\ue9 alternano l\u27aspetto letterario a quello linguistico dall\u27epoca umanistica a quella contemporanea, e intergeneris in quanto alternano non solo la storiografia e la trattatistica alla poesia e narrativa, con incursioni inter-artistiche tra letteratura, pittura e fotografia, ma anche aspetti linguistici propriamente grammaticali, a esempi di riscritture e questioni traduttologiche, in una sorta di ulteriore dialogo lusofono tra generi e t\uf2poi

    Dal Caucaso al Mar d’Azov

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    Questo saggio viene ripubblicato a distanza di dieci anni perch\ue9 da un lato la situazione geopolitica attuale \ue8 radicalmente cambiata rispetto ad allora. Il Caucaso, oggi ancor pi\uf9 di dieci anni fa, rappresenta uno snodo politico e sociale decisivo fra l\u27Occidente e l\u27Asia oltrech\ue9 il legame storico fra la cristianit\ue0 e l\u27islam. Dall\u27altro lato si registra, negli ultimi due decenni, e nell\u27ultimo in particolare, una crescente attenzione da parte degli studiosi alla storia dei Mongoli. Le ricerche e le pubblicazioni si sono moltiplicate in Europa, negli Stati Uniti, in Russia e in tutti quei paesi che ebbero a che fare direttamente o indirettamente con l\u27impero creato da Gengis Khan. Molti lavori, pubblicati negli anni passati, erano rimasti relegati alla dimensione locale poich\ue9 scritti in lingue difficilmente accessibili, dall\u27ungherese al persiano, dal russo al cinese. Tuttavia, dall\u27inizio degli anni Dieci di questo secolo, si sta assistendo a un poderoso lavoro di traduzione in lingua inglese delle fonti e a un\u27intensa attivit\ue0 di ricerca i cui risultati sono sempre pi\uf9 spesso pubblicati in inglese e quindi accessibili alla comunit\ue0 scientifica internazionale

    La fortuna del \u27Secolo d\u27Oro\u27

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    Il Seicento \ue8 stato per l’Europa il “secolo del teatro”, per la quantit\ue0 e qualit\ue0 delle opere drammatiche e per la ricchezza delle invenzioni sceniche. Studiarlo, in particolare in area francese e spagnola alla luce della compenetrazione tra Classicismo, Manierismo e Barocco, significa discutere e approfondire alcuni nodi tematici essenziali non solo alla conoscenza di un’epoca storico-letteraria ma alla stessa modernit\ue0. Questo volume, curato da Barbara Innocenti (cui si deve anche la trascrizione di un originale documento sulla morte di Luigi XIV rinvenuto negli archivi pistoiesi), grazie alla partecipazione di noti specialisti che si sono cimentati nella lettura di testi esemplari nel quadro della complessiva storiografi a teatrale e di un ricco apparato iconografico si presenta dunque con il respiro comparatistico necessario. Gli approfondimenti su grandissimi autori (in particolare Moli\ue8re, Tirso de Molina, l’‘effetto Tasso’ nella letteratura francese…) favoriscono confronti e intersezioni che consentono di delineare un orizzonte di cultura “europea”, arricchito, sul piano delle traduzioni e delle messe in scena, da un creativo dialogo con la contemporaneit\ue0. Il “Secolo d’Oro” oltrepassa insomma i propri confini, attraversando tempi, aree geografi che, letterature

    Lettere a Oreste Macr\ued

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    Con questo libro curato da Dario Collini, che raccoglie il lavoro di giovani ricercatori guidati da Anna Dolfi (\uabGREM\ubb \uabNGEM\ubb) che si sono occupati dei 17.000 pezzi epistolari del Fondo Macr\uec, si offre uno straordinario strumento di lavoro a chi si interessa di Ermetismo, di critica e poesia del Novecento italiano. Ombre dal fondo o ‘luci intermittenti’ che siano, i bagliori mandati dagli epistolari sono segni della genesi umana della cultura, visto che conservano traccia di quanto \ue8 legato al quotidiano che contribuisce alla costruzione della ‘grande’ storia e della progettualit\ue0; intellettuale e politica che l’accompagna. Ecco allora che letture, libri, riviste, collaborazioni, amicizie, risentimenti, viaggi, passioni letterarie e private emergono da questi regesti, a dare voce a un’epoca e ai suoi protagonisti

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