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Principi contro i totalitarismi e rifondazione costituzionale
— Piano dell’opera —
VOLUME I
Scritti giovanili
a cura di Piero Antonio Carnemolla
VOLUME II
La fondazione romanistica. Scritti di storia e di diritto romano
a cura di Patrizia Giunti
VOLUME III
Principi contro i totalitarismi e rifondazione costituzionale
a cura di Ugo De Siervo
VOLUME IV
La citt\ue0 e la persona umana. Scritti sociali, politici e amministrativi
a cura di Pier Luigi Ballini, Giulio Conticelli
VOLUME V
La costruzione della pace. Scritti di politica internazionale
a cura di Bruna Bagnato
VOLUME VI
Il credente e la Chiesa. Scritti di vita religiosa ed ecclesiale
a cura di Bruna Bocchini, Augusto D’Angelo
VOLUME VII
Indici dell’Edizione Nazionale delle Opere di Giorgio La Pira</i
Il tempo per pensare
Il volume raccoglie gli atti del seminario organizzato dal Comitato Unico di Garanzia dell’Universit\ue0 di Firenze, incentrato su una discussione collettiva riguardo le condizioni di lavoro, di studio e di ricerca nell’universit\ue0 contemporanea. Prendendo spunto dalle riflessioni di due docenti canadesi, M. Berg e B.K. Seeber, sui sentimenti di frustrazione e inadeguatezza dovuti ai ritmi e agli obiettivi talvolta imposti nel contesto universitario, si focalizza l’attenzione sulle esperienze e gli stati d’animo di tutte le persone coinvolte nella comunit\ue0 accademica in rapporto agli ostacoli dovuti alla scarsit\ue0 di tempo e di risorse economiche e a carichi di lavoro crescenti. Si propone inoltre una riflessione su come creare relazioni e reti, inaugurare esperimenti di condivisione di esperienze di ricerca, didattica e buone prassi per contrastare quelle derive a livello individuale e collettivo che possono tradursi in malessere organizzativo, danneggiando di fatto il perseguimento dei valori al centro dell’universit\ue0 pubblica
Comunicazioni
Questo volume di Comunicazioni dell’Istituto Papirologico \uabG. Vitelli\ubb , il dodicesimo della serie a partire dal 1995, \ue8 articolato in tre sezioni: 1. Edizione e riedizione di testi; 2. Note critiche; 3. Chronique de Lexicographie Papyrologique de la vie mat\ue9rielle. I testi della prima sezione appartengono per lo pi\uf9 alla collezione dell’Istituto \uabVitelli\ubb, ma vi sono compresi anche due documenti del Museo Egizio del Cairo e un frammento dell’Archivio di Stato di Firenze. I quattro contributi della seconda sezione affrontano argomenti di papirologia letteraria (esegesi ai classici) e documentaria (revisioni di lettura e note linguistiche). La terza sezione, una novit\ue0 assoluta, accoglie i primi frutti di un progetto di ricerca internazionale riguardante il lessico della cultura materiale documentato nei papiri dall’epoca ellenistica a quella araba
Il piccolo Pantheon
Il Piccolo Pantheon \ue8 a Parigi il teatro della rue de Chartres che, con altre sale di spettacolo, fra Sette e Ottocento fa concorrenza al grande Pantheon di rue Soufflot. Il piccolo Pantheon \ue8 portatore di un’idea di Grande Uomo che abbraccia personalit\ue0 escluse dal Pantheon ufficiale e categorie fino ad allora emarginate, quali gli attori. Il volume prende in considerazione un nuovo genere teatrale che porta in scena la vita pubblica e privata, reale o immaginaria, di Grandi Uomini delle Lettere, della Filosofia e delle Arti. Originale per la sua analisi della mentalit\ue0 rivoluzionaria che plasma un concetto nuovo di Fama, il libro \ue8 anche uno strumento di lavoro grazie ai Cataloghi che mirano a rendere conto dell’ampiezza del fenomeno dal punto di vista cronologico e tematico
<i>L\u27uomo tutto intero</i>
Il volume ricostruisce la biografia di Carlo Livi (1823-1877) focalizzandosi sulla sua opera medico-psichiatrica e sul suo percorso di uomo e di intellettuale vissuto durante il Risorgimento. Livi fu una figura chiave della psichiatria italiana, a met\ue0 strada – nella pratica e nell’elaborazione teorica – tra l’ottimismo terapeutico del primo Ottocento e il pessimismo della psichiatria post-darwiniana. Lo studio evidenzia come il trattamento morale applicato dalla psichiatria ottocentesca in tutta Europa si intrecci in questo caso con le vicende risorgimentali. L’istanza moralizzatrice ed educativa e lo studio antropologico dell’uomo erano rivolti ai malati, ai pazzi, ai bambini, ai criminali e al popolo per realizzare un progetto nazionale e laico di rigenerazione sociale del paese
Notturni e musica nella poesia moderna
Che cos’\ue8 la notte? Come definirla e segnarne i limiti? \uc8 pi\uf9 o \ue8 meno mobile lo sguardo di chi la fissa; persiste nella notte la funzione cornice? In che modo la difficolt\ue0 di vedere favorisce l’invenzione artistica, l’interrogazione sull’infinito e la morte, i quesiti sull’immaginario, il sogno, il ricordo, l’oblio? Da domande come queste \ue8 partita Anna Dolfi nell’ideare un libro di grande novit\ue0 e suggestione che, tra notturni e musica, si chiede come la letteratura, la pittura, il cinema, l’opera lirica, le tradizioni popolari, le canzoni, abbiano parlato di cecit\ue0 e di visione, di ossessione e paura, di notti \uabtenere\ubb, disperate, sublimi, misteriose, mistiche, di notti di ‘malattia’, di notti riparatrici, di notti bianche e di notti insonni, quando il tentativo \ue8 resistere creando, per sfidare l’approssimarsi dell’alba. L’icona della mozartiana Regina della notte, assieme a quella di un Pierrot sch\uf6nberghiano, ha accompagnato come in controluce una cinquantina di studiosi e giovani ricercatori italiani e stranieri che, partendo dal Settecento, dai canti di Ossian, lungo un percorso notturno europeo sostenuto da teorici (Nietzsche, Bachelard, Jank\ue9l\ue9vitch…) e musica (Mozart, Chopin, Schubert, Schumann, Faur\ue9, Debussy, Britten…), hanno lavorato su Novalis, H\uf6lderlin, il Romanticismo tedesco, Rilke, Celan, M\ufcller, Hugo, Chenier, Baudelaire, Proust, Cocteau, Bonnefoy…, declinando i notturni italiani dalle elegie cimiteriali di Pindemonte a Leopardi, Di Giacomo, D’Annunzio, Onofri, Campana, Saba, Ungaretti, Sbarbaro, Montale, Penna, Pavese, Gatto, Caproni, Luzi, Bigongiari, Fortini, Jacobbi, Ripellino, Pasolini, Giudici, Rosselli, Sanguineti, De Signoribus, la Anedda, Magrelli… Aperto da testi inediti portoghesi di Ruggero Jacobbi, da versi e traduzioni di De Signoribus e di Vegliante, il volume, dalla notte di Donizetti arriva a quella dei cantautori (De Gregori, Dalla…), spingendosi al limite di notturni elettrici che rivelano in poesia gli squarci urbani di una tormentata societ\ue0 tra fi ne secolo e inizio millennio
Skrjabin e il Suono-Luce
Skrjabin, figura eccentrica nel panorama musicale di inizio secolo, ha spesso suscitato tanto i pi\uf9 accesi entusiasmi quanto le critiche pi\uf9 feroci. Importanti ricerche effettuate negli ultimi decenni in Italia e all’estero hanno tuttavia condotto a una visione pi\uf9 equilibrata dell’uomo e della sua opera. I contributi ospitati nel presente volume provengono in buona parte dal convegno Svetozvuk, il ‘Suono-Luce’ (Conservatorio Cherubini di Firenze, 2015), e intendono apportare un tassello significativo agli studi skrjabiniani affrontando tematiche diverse e complementari. Lo sfaccettato caleidoscopio che ne risulta mette in luce il ruolo chiave di Skrjabin nel Novecento, non solo in quanto precursore della multimedialit\ue0, ma soprattutto come creatore di un linguaggio originalissimo destinato a influenzare generazioni di musicisti di differente formazione
Un cammino a ostacoli
Estate 1968: due giovani spagnoli arrivano a Roma con una lettera e un progetto da esportare. Sono Francisco (Kiko) Arg\ufcello e Carmen Hern\ue1ndez. Ha ufficialmente inizio il Cammino Neocatecumenale di cui questo volume, a cinquant’anni dalla fondazione, si pone tra le prime ricerche storiografiche. Dall’analisi comparata di documenti d’archivio e di testi inediti, emerge un quadro d’insieme che colloca il Cammino Neocatecumenale all’interno di vicende storiche che interessarono la Chiesa di Roma dalla fine del Concilio Vaticano II ad oggi. Dallo studio di una realt\ue0 minore, l’opera intende far luce su questioni pi\uf9 generali: dalla ricezione del Vaticano II ai rapporti tra gli episcopati; dalla pubblicazione del Nuovo Catechismo Olandese all’ingresso del laico e del laicato organizzato nella Chiesa; dalla riforma liturgica al ‘liberalismo liturgico’
\uabSi risponde lavorando\ubb. Lettere 1941-1992
\uabSi risponde lavorando\ubb. Lettere 1941-1992. Nel 1941 Macr\ued era uno studioso affermato, Spagnoletti soltanto un poeta esordiente, ma la loro conoscenza avvenuta per libri e riviste li porter\ue0 a un intenso scambio epistolare che si interromper\ue0 nel 1956 a causa di profondi dissensi in merito alla poesia e alla valutazione dell’ermetismo. Questo carteggio, trascritto nella sua integralit\ue0 e attentamente annotato da Andrea Giusti, ricostruisce quel rapporto intellettuale in anni decisivi della storia italiana. Sullo sfondo del fascismo, della guerra, della ricostruzione, a emergere \ue8 il fermento sotteso alle collaborazioni culturali, l’attivit\ue0 di antologista di Spagnoletti e il profilo di un Macr\ued comparatista, ispanista, sempre pi\uf9 sensibile e aperto alla cultura europea