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    Le vestigia dei gesuati

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    Il volume sintetizza la storia della congregazione gesuata evidenziandone gli elementi di connessione e di confronto col tessuto sociale coevo, descrivendo poi l’origine e le pi\uf9 antiche vicende del ramo femminile della congregazione, e la memoria del fatidico incontro tra il ‘fondatore’ dei gesuati e la ‘fondatrice’ delle gesuate. \uc8 indagata la memoria iconografica dell’iniziatore dei gesuati, la raccolta delle laudi del gesuato Bianco da Siena, e la fortuna della Vita quattrocentesca di Giovanni Colombini, redatta da Feo Belcari. Nel testo poi si ricostruisce la costellazione di gruppi, di esperimenti religiosi e di portatori di idee e di devozioni che fu legata ai gesuati e, in particolare, ai conventi di Milano, Siena, Lucca, Venezia e Roma e ai santuari gestiti dalla congregazione. \uc8 analizzata la sociabilit\ue0 congregazionale nelle sue linee: l’esercizio del lavoro come farmacisti e la coltivazione di amicizie spirituali con persone di spicco come la contessa di Guastalla, Lodovica Torelli. \uc8 infine studiato l’uso erudito dell’Epistolario del Colombini come testo di lingua. Il volume \ue8 chiuso dall’Appendice documentaria sul convento gesuato di Chiusi

    Comunicazioni

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    Il tredicesimo volume di Comunicazioni dell’Istituto Papirologico \uabG. Vitelli\ubb \ue8 articolato, come il precedente, in tre sezioni: 1. Edizioni e riedizioni di testi; 2. Note critiche; 3. Chronique de lexicographie papyrologique de la vie mat\ue9rielle. Nella prima sezione sono presenti testi, editi per la prima volta o oggetto di una revisione e di una nuova edizione, appartenenti a varie collezioni. Si presenta qui anche un eccezionale reperto di et\ue0 araba, che fa parte della collezione dell’Istituto Papirologico \uabG. Vitelli\ubb. La seconda sezione accoglie tre contributi con attente osservazioni paleografiche e linguistiche a testi letterari e documentari, e un quarto che offre un riassunto esaustivo sullo stato di pubblicazione di un archivio parte della collezione dell’Istituto. La terza sezione, infine, come ormai consolidato dal precedente volume delle Comunicazioni, raccoglie numerosi frutti del progetto di ricerca internazionale sulla lessicografia della cultura materiale (Lex.Pap.Mat.) documentata nella lingua dei papiri

    Il premio Laboratorio Matematico “Riccardo Ricci” 2014-2016

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    Si pu\uf2 comprendere la matematica con forbici, colla, spago e mattoncini da costruzione? Questo volume, che presenta quasi tutte le opere in concorso nelle edizioni 2014 e 2016 del Premio Laboratorio Matematico Riccardo Ricci, racconta come ci\uf2 sia possibile, anche attraverso le tecnologie pi\uf9 avanzate come il laser. I lavori presentati sono prodotti da gruppi di studenti della scuola superiore di secondo grado, con la supervisione dei docenti che ne hanno curato personalmente la stesura. Sono opere ricche di creativit\ue0 e fantasia, la cui lettura \ue8 consigliata ai docenti interessati all’approccio laboratoriale alla matematica e a tutti gli appassionati e cultori della materia. Il Premio ricorda lo spirito didattico di Riccardo Ricci (1953-2013), docente di Sistemi dinamici presso l’Universit\ue0 di Firenze e punto di riferimento nella comunit\ue0 matematica fiorentina, grazie anche al suo ruolo di referente del Progetto Lauree Scientifiche e di docente nei corsi di formazione per gli insegnanti

    Good Health, Quality Education, Sustainable Communities, Human Rights

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    Florentia

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    Con questo IV volume della serie espressione della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici del nostro Ateneo, si \ue8 potuta ripristinare una continuit\ue0, sia pure ad ampia periodicit\ue0, che la redazione intende consolidare con una partecipazione dell’intera ‘comunit\ue0’ della Scuola (pure mantenendo centrale lo ‘spazio’ riservato agli allievi). I saggi qui presentati, appartenenti a tutti i curricula diacronici presenti nella Scuola (pre-protostorico, orientalistico, classico, medievista), fanno emergere alcune tendenze, fra le quali (in inspiegabile controtendenza, di questi tempi) la crescita d’interesse per l’archeologia islamica, la raggiunta piena trasversalit\ue0 dell’archeologia pubblica o la conferma dell’articolazione delle tematiche che caratterizzano dalla fondazione il settore classico. Si conferma inoltre la variet\ue0 delle provenienze degli allievi, sia come formazione di base sia come matrice accademica, a conferma di una buona rispondenza della Scuola alle esigenze e alle attese attuali

    L\u27Archivio Edoardo Cavallini presso la Biblioteca del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze

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    Edoardo Cavallini (Firenze, 1911-1968) \ue8 stato una delle personalit\ue0 pi\uf9 originali e interessanti, ma anche trascurate, del panorama musicale italiano. Compositore prolifico e teorico stimato, fu un pioniere della musica microtonale – o come amava definirla lui pluricromatica – moderna. Il ricchissimo archivio lasciatoci dal Maestro, e oggi conservato presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, ci consente di approfondirne la conoscenza e di recuperare il suo lavoro, dandogli un riconoscimento postumo, ma assolutamente meritato. Il volume si propone come strumento di navigazione tra i materiali documentari presenti nel suo ricchissimo archivio, che spaziano dalla corrispondenza personale a quella ufficiale, passando per appunti manoscritti e inediti

    Una muchedumbre o nada

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    Una muchedumbre o nada. Coordenadas tem\ue1ticas en la obra po\ue9tica de Josefina Pl\ue1 indaga aspectos poco estudiados y propone nuevas interpretaciones de la obra de la poetisa (Islas Canarias 1903 - Asunci\uf3n 1999). El an\ue1lisis intertextual, que aparte de los versos ha explorado tambi\ue9n cuentos, ensayos y obras teatrales, ha evidenciado una red de relaciones, met\ue1foras y ejes tem\ue1ticos (como la pasi\uf3n er\uf3tica, el anhelo de maternidad o las meditaciones sobre la multiplicidad del individuo y su relaci\uf3n con el tiempo y la muerte) que se desarrolla tanto internamente, entre los varios \ue1mbitos de la producci\uf3n de la autora, como externamente, estableciendo v\uednculos expl\uedcitos o revelando impl\uedcitas afinidades con autores como de Rokha, Unamuno, Pirandello, S\ue9neca, Heidegger o Garc\ueda Lorca

    Il dolo nella bancarotta

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    Il volume affronta il ruolo e l’efficacia conformativa del dolo nel sistema dei delitti di bancarotta, attraverso la messa a fuoco della fattispecie oggettiva delle molteplici incriminazioni, lette nella loro evoluzione storica; alla tradizionale attenzione riservata alla sentenza dichiarativa si sostituisce la tripartizione concettuale tra ‘fallimento’, ‘insolvenza’ e ‘dissesto’, valorizzando l’incidenza anche delle altre procedure concorsuali. La rassegna critica delle singole figure delittuose si proietta verso l’enucleazione del minimum del dolo del tipo di bancarotta fraudolenta, quale correttivo di tipicit\ue0 soggettiva alle carenze del fatto incriminato. L’indagine, calata nella pi\uf9 ampia riflessione sull’elemento psicologico, ambisce a porre le coordinate per una possibile riforma della materia

    La lirica di Vasyl\u27 Stus

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    La poesia di Vasyl’ Stus (1938-1985) \ue8 uno dei pi\uf9 ricchi e complessi capitoli della storia letteraria dell’Ucraina tardo-sovietica. Frutto non solo del talento, ma anche dell’erudizione e della profonda consapevolezza culturale del suo autore, la lirica stusiana \ue8 un’eloquente dimostrazione della presenza di un importante filone modernista nella letteratura dell’underground ucraino dell’et\ue0 della Stagnazione. Il Modernismo di Stus, ideale evoluzione della cultura poetica ucraina dei primi decenni del secolo, si nutre di un intenso dialogo intertestuale con la letteratura europea. Oltre al modello della poesia ucraina ottocentesca e primo-novecentesca, la ricezione stusiana della lirica russa e tedesca si rivela fondamentale per una piena comprensione del palinsesto letterario della sua opera, di cui si propone una lettura complessiva dagli esordi alle raccolte della maturit\ue0

    Slavica Biblioteconomica

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    I saggi di Gabriele Mazzitelli qui raccolti, pur composti in anni diversi e caratterizzati da un\u27indubbia variet\ue0 tematica e molteplicit\ue0 di approcci, sembrano scaturire tutti da un preciso e organico progetto d\u27indagine. Sono tutti contraddistinti, infatti, dall\u27amore per il libro, visto, da un lato, come oggetto irripetibile e magnifico, prodotto del genio individuale e del retaggio culturale, e, dall\u27altro, come tramite di conoscenza, di legame intellettuale e spirituale. Il libro amato da Mazzitelli \ue8 quello della ricca e variegata tradizione culturale slava, il libro russo, in primo luogo ma non solo, e non nell\u27astratta dimensione della dotta citazione bibliografica, bens\uec nella viva, mutevole e talvolta peritura dimensione della biblioteca, vista come vivente luogo d\u27incontro e di studio. La vita del libro slavo in Italia dipende dalla sua piena fruibilit\ue0 e dalla sua piena valorizzazione. Gli studi contenuti in questo volume costituiscono un passaggio obbligato verso la piena realizzazione di questo compito

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