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\uabThe good comic novel\ubb: la narrativa comica di Henry Fielding e l’importanza dell’esempio cervantino
\uabThe good comic novel\ubb. La narrativa comica di Henry Fielding e l’importanza dell’esempio cervantino analizza l’influenza del Don Chisciotte sulla narrativa di Henry Fielding, a partire da un excursus della ricezione del romanzo spagnolo in Inghilterra. Da una analisi del Joseph Andrews e del Tom Jones di Fielding in relazione al Don Chisciotte, affiorano evidenti paralleli nell’uso della parodia letteraria, di specifiche innovazioni diegetiche e nel ricorso ad alcuni episodi e personaggi. Rilevando come nella narrativa dei due autori l’innovazione letteraria proceda dalla decostruzione e attualizzazione della letteratura precedente, e dal precetto classico dell’\uabistruire divertendo\ubb, il volume si sofferma sul ruolo di Fielding e Cervantes nella nascita del romanzo di finzione e del self-conscious novel
Gerasim Zelić e il suo tempo
Gerasim Zelić (1752-1828) \ue8 una delle figure pi\uf9 emblematiche del panorama culturale serbo a cavallo fra Sette e Ottocento. Archimandrita del monastero serbo-ortodosso di Krupa, diplomatico e scrittore, dal 1794 al 1811 Zelić ricopr\uec la carica di Vicario generale dei serbi di Dalmazia e, come tale, fu uno degli attori principali degli eventi legati alla polemica confessionale che al tempo agitava la regione. La sua autobiografia, intitolata Žitije e pubblicata a Budapest nel 1823, lo colloca inoltre fra i protagonisti di un’epoca cruciale per la nascita della nuova letteratura serba.
Seguendo un approccio multidisciplinare, i saggi raccolti nel volume Gerasim Zelić e il suo tempo analizzano la vicenda di Gerasim Zelić, il suo coinvolgimento negli eventi legati alla polemica confessionale in Dalmazia e la sua attivit\ue0 letteraria, allargando la discussione all’epoca in cui visse l’archimandrita serbo. Particolare attenzione viene dedicata al contesto in cui Zelić oper\uf2, ovvero la penisola balcanica, nonch\ue9 alla storia culturale dei serbi di Ungheria fra XVIII e XIX secolo
The Dominicans and the Making of Florentine Cultural Identity (13th-14th centuries) / I domenicani e la costruzione dell\u27identit\ue0 culturale fiorentina (XIII-XIV secolo)
O la capra o i cavoli
Non possiamo avere assieme la capra e i cavoli. Non possiamo realizzare congiuntamente la salvaguardia del pianeta, la crescita economica e il miglioramento del benessere individuale e collettivo. I problemi climatici ed energetici non rappresentano una crisi, e nemmeno un’emergenza, bens\uec un passaggio d’epoca che dobbiamo affrontare impegnandoci a cogliere i termini esatti delle difficolt\ue0 e dei pericoli. Dobbiamo rinunciare a parte del nostro stile di vita, riducendo popolazione ed economia il pi\uf9 rapidamente, ma anche il meno traumaticamente possibile. Dobbiamo abbandonare il criterio dell’efficienza per quello della sufficienza. Dobbiamo smettere di pensare a cosa potremmo fare in pi\uf9 e cominciare a pensare a cosa possiamo fare in meno
Frammenti di massificazione: le neoavanguardie anglo-germanofone, il cut-up di Burroughs e la pop art negli anni Sessanta e Settanta
Frammenti di massificazione: le neoavanguardie anglo-germanofone, il cut-up di Burroughs e la pop art negli anni Sessanta e Settanta analizza, da un punto di vista comparativo, l’influsso della tecnica del cut-up di William Seward Burroughs sulle neoavanguardie anglo-germanofone degli anni Sessanta e Settanta del Novecento, con particolare attenzione al contesto letterario della Germania Occidentale. In quattro capitoli dedicati al profilo dell’intellettuale e artista statunitense, alle origini, agli stilemi e alla ricezione del cut-up, l’autore del volume indaga i motivi del successo del procedimento riscoperto da Burroughs e finalizzato alla ricostituzione di testi frammentati in nuove entit\ue0 testuali. Il capitolo finale passa in rassegna i pi\uf9 interessanti risultati dell’utilizzo del cut-up in ambiti artistici diversi da quelli della scrittura letteraria, documentando contestualmente la trasformazione di una tecnica di rottura in una nuova forma d’espressione, quella della nascente pop art
SPARKLE - Entrepreneurship for Sustainable Precision Agriculture
SPARKLE - Entrepreneurship for Sustainable Precision Agriculture (SPA) is a course aiming to increase \u27agripreneurship\u27 among students, entrepreneurs and academics, enhancing knowledge and skills on technologies, innovations, entrepreneurial thinking and problem-solving skills into the farming sector. It also aims to transform the agricultural sector into a SPA-oriented system that could build an innovative ecosystem of agripreuners and agritechnicians around agriculture and entrepreneurship. The course is divided into four areas (SPA Overview, Tecnologies, Social and economic aspects and entrepreneurship in agriculture), 12 lessons and 55 topics leads students on a path for deepening the knowledge in a comprehensive system where technologies are a piece of the whole structure
La mostra “Fiorentina Primaverile” del 1922
Inaugurata a Firenze nel 1922, la “Fiorentina Primaverile” fu un’importante esposizione di arte italiana contemporanea, ideata dallo scrittore Sem Benelli. Unicum, per il capoluogo toscano, per quantit\ue0 (oltre trecento espositori) e spessore dei partecipanti (da Andreotti e Wildt a Conti e Bacci, dai maestri macchiaioli Lega e Signorini ai giovani di \uabValori Plastici\ubb), essa si svolse in un momento particolarmente denso di eventi artistici, tra cui la grandiosa “Mostra della Pittura Italiana del Sei e del Settecento”. Attraverso lo studio del materiale archivistico relativo alla mostra, finora inedito, il volume mira per la prima volta alla ricostruzione storico-critica della “Fiorentina Primaverile”, con lo scopo di individuarne l’effettiva natura e, soprattutto, quale idea di arte italiana contemporanea essa volesse offrire al pubblico
Il principio del mutuo riconoscimento nell\u27ordinamento dell\u27Unione europea
L’opera esamina il principio del mutuo riconoscimento quale strumento di coordinamento degli ordinamenti degli Stati membri, interrogandosi sull’efficacia di tale tecnica giuridica nel garantire una tutela effettiva dei diritti fondamentali dell’individuo, risultando funzionale all’integrazione europea. Lo studio del principio \ue8 compiuto sotto un duplice profilo, statico e dinamico. Sotto il profilo statico, l’analisi tenta di delineare l’anatomia del mutuo riconoscimento, identificandone la natura giuridica, gli elementi distintivi in ciascuno dei tre settori in cui esso trova attuazione (mercato interno, cooperazione giudiziaria in materia civile e penale), nonch\ue9 la peculiare geometria variabile che ne caratterizza l’applicazione. Sotto il profilo dinamico, la ricerca esamina il principio del mutuo riconoscimento come tecnica di coordinamento degli ordinamenti giuridici degli Stati membri, ora nella dimensione orizzontale ora nella dimensione verticale
Il passato nel presente: la lingua dei beni culturali
In quanto segno, il patrimonio materiale \ue8 la traccia pi\uf9 visibile del passato nella nostra vita quotidiana. In costante dialettica con il patrimonio immateriale, esso costituisce una presenza fisica che ci costringe a prese di coscienza concrete. La conoscenza dei testi e delle storie, che \ue8 per Vitruvio la strada maestra per l’ideazione e la costruzione di un edificio, \ue8 fondamentale anche nei processi di decostruzione, secondo le varie tappe e le differenti percezioni, attraverso le epoche e i costumi, fino a ripercorrere il processo che ha trasformato un bene in \u27patrimonio\u27. Il lessico e la terminologia dei beni culturali sono in questo senso il vettore pi\uf9 importante di conoscenza, di valorizzazione e di diffusione del patrimonio. Il volume cerca di riunire coloro che studiano la lingua del patrimonio, da diversi paesi e attraverso metodologie diverse, e coloro che sono coinvolti nella sua gestione, al fine di offrire punti di vista e idee sulla narrazione e la percezione dei beni culturali, materiali e immateriali, in mediazione attraverso le epoche, le culture e le identit\ue0