1417 research outputs found

    La geografia delle piattaforme digitali

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    La Geografia delle Piattaforme Digitali - Mappe, spazi e dati dell’intermediazione digitale mira ad offrire uno sguardo empiricamente situato circa gli effetti socio-spaziali mediati dalle piattaforme digitali adottando un approccio critico e geografico incentrato sui dati. L’obiettivo \ue8 fornire una comprensione pratica delle conseguenze del radicamento delle piattaforme e dei suoi impatti differenziali sullo spazio dei luoghi: la geografia delle piattaforme digitali. Lo strumento impiegato \ue8 la mappa qui intesa come strumento lessicale (Harley, 1989) capace di mostrare il riverbero che lo spazio dei flussi ha sullo spazio dei luoghi nel processo di espansione delle piattaforme digitali nella societ\ue0 iperconnessa. L’Atlante pertanto offre spunti per una riflessione critica sulle disuguaglianze socio-spaziali amplificate dalle piattaforme ma anche esempi di utilizzo dei dati delle piattaforme

    Design, Heritage e cultura digitale

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    Con la trasformazione digitale, l’aumento esponenziale degli strumenti e delle tipologie di supporto con cui le espressioni umane possono essere create e trasmesse porta con s\ue9 nuovi paradigmi culturali che alimentano le produzioni creative e viceversa, facendo emergere nuove domande in merito a come l’Heritage ‘funziona’, cosa ‘fa’ e a che ‘serve’. In questo quadro generale si innesta il percorso di ricerca oggetto del volume, ed in particolare nella convergenza che si \ue8 venuta a creare nel tempo tra tecnologie, eredit\ue0 culturale e progetto, che oggi sembrano mettere in atto una triangolazione nella quale ciascun vertice favorisca la relazione tra gli altri due, aprendo nuove prospettive di ricerca interessanti da esplorare

    Bibliographic Control in the Digital Ecosystem

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    With the contributions of international experts, the book aims to explore the new boundaries of universal bibliographic control. Bibliographic control is radically changing because the bibliographic universe is radically changing: resources, agents, technologies, standards and practices. Among the main topics addressed: library cooperation networks; legal deposit; national bibliographies; new tools and standards (IFLA LRM, RDA, BIBFRAME); authority control and new alliances (Wikidata, Wikibase, Identifiers); new ways of indexing resources (artificial intelligence); institutional repositories; new book supply chain; “discoverability” in the IIIF digital ecosystem; role of thesauri and ontologies in the digital ecosystem; bibliographic control and search engines

    Studi slavistici tra linguistica, dialettologia e filologia

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    Il volume raccoglie una selezione di scritti di Rosanna Benacchio e pone l’accento su alcuni dei lavori pi\uf9 rappresentativi della sua vasta produzione scientifica. \uc8 suddiviso in tre sezioni: la prima \ue8 dedicata alla categoria dell’aspetto verbale nelle lingue slave e la seconda alle variet\ue0 linguistiche slave minoritarie presenti in territorio italiano, in particolare ai dialetti sloveni del Friuli e allo slavo molisano. La terza si concentra su tre fenomeni linguistici analizzati in prospettiva diacronica: l’uso referenziale del pronome personale Vy in epoca petrina, l’uso dei pronomi clitici nelle lingue slave, la formazione dell’articolo determinativo in area slovena a partire dalla testimonianza del Catechismo resiano del Settecento

    La costruzione della pace

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    — Piano dell’opera — VOLUME I Scritti giovanili a cura di Piero Antonio Carnemolla VOLUME II La fondazione romanistica. Scritti di storia e di diritto romano a cura di Patrizia Giunti VOLUME III Principi contro i totalitarismi e rifondazione costituzionale a cura di Ugo De Siervo VOLUME IV La citt\ue0 e la persona umana. Scritti sociali, politici e amministrativi a cura di Pier Luigi Ballini, Giulio Conticelli VOLUME V La costruzione della pace. Scritti di politica internazionale a cura di Bruna Bagnato VOLUME VI Il credente e la Chiesa. Scritti di vita religiosa ed ecclesiale a cura di Bruna Bocchini, Augusto D’Angelo VOLUME VII Indici dell’Edizione Nazionale delle Opere di Giorgio La Pira</i

    Le tesi delle prime donne laureate a Firenze

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    Solo a partire dal 1875, in Italia, le donne iniziarono ad avere accesso alla laurea; alla fine del secolo erano appena quindici le laureate a Firenze, presso l’Istituto di Studi Superiori. Le Biblioteche dell’Ateneo fiorentino, erede dell’Istituto, hanno inteso valorizzare le prime donne laureate (1875-1940) e le loro storie catalogando, digitalizzando e pubblicando in rete le loro tesi. Le pi\uf9 antiche o significative, corredate da materiale d’archivio, foto e pubblicazioni, sono state oggetto di una mostra presso la Biblioteca Umanistica. Il volume illustra questa esposizione insieme agli esiti dell’esame condotto sulla documentazione originale, consentendo di definire le peculiarit\ue0 della realt\ue0 fiorentina, offrire spunti per indagini ulteriori, dare visibilit\ue0 a donne che hanno avuto un ruolo nella cultura italiana, ma di cui \ue8 stata perduta la memoria

    \uabAuf Wiedersehen in Florenz!\ubb

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    \uabAuf Wiedersehen in Florenz!\ubb Voci di ebrei tedeschi dall’Italia presenta uno spaccato della Exilliteratur tedesca i cui protagonisti emigrarono a Firenze dopo l’avvento del nazionalsocialismo. Oltre a ricostruire il contesto della citt\ue0 negli anni 1933-1938, il volume esplora anche la produzione di alcuni autori e autrici dell’esilio, protagonisti del fervente clima culturale che si diffuse a Firenze grazie all’intersezione tra le culture tedesca, ebraica e italiana. Tra gli esponenti di questo contesto letterario, vi \ue8 un gruppo di autori che compare nella sezione dedicata alla scrittura in esilio (Alice Berend, Rudolf Borchardt, Karl Wolfskehl e Walter Hasenclever) mentre un altro gruppo compone, invece, il nucleo del post-esilio (Max Krell, Monika Mann, Otti Binswanger-Lilienthal e Georg Strauss)

    Il capitalismo \ue8 ancora progressivo?

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    Questo libro spiega la natura del capitalismo come sistema di produzione e come processo storico. Il capitalismo ha superato i sistemi basati sulla rendita e i privilegi e ha creato la libert\ue0 di iniziativa e di lavoro, la concorrenza, la prevalenza del merito sui rapporti corporativi o clientelari, la crescita stabile della ricchezza. Ci\uf2 ha permesso lo sviluppo dei ceti medi, della cultura critica, dei diritti civili, della democrazia. Tuttavia il profitto ha sempre tentato di opprimere i pi\uf9 deboli e di rapinare i paesi arretrati. Queste due opposte tendenze non possono convivere indefinitamente. Oggi l’allargamento del benessere a tutti si scontra col neoliberismo, basato sulla crescita delle disuguaglianze, l’aumento delle rendite, l’iper-sfruttamento del lavoro

    Networks of bishops, networks of texts

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    This volume is the first one in a collection connected to the PRIN project on Ruling in hard times. Patterns of Power and practices of government in the making of Carolingian Italy. Its focus lays on bishops and their networks of relationships in late-8th and 9th-century Italy. The episcopal contribution to the inclusion of the Lombard kingdom in the Carolingian social and political landscape is especially analyzed from the perspective of the cultural exchanges (of ideas, texts, and manuscripts) that bishops created or used to carry out their public and pastoral duties. Each paper focuses on a specific episcopal figure or area, reconstructing the scope and extent of the relationships of which they were the pivot. The aim is to provide as comprehensive a picture as possible of the cultural networks that crossed Carolingian Italy and the ways in which bishops shaped and made use of them

    Il palazzo in mezzo a una selva millenaria / The palace in the middle of a thousand-year old forest

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    Villa Borbone si presenta all’occhio del viaggiatore attento immersa nelle geometrie di un rigoglioso giardino, che sfuma nella motilit\ue0 del paesaggio costiero. Un insieme di edifici, tra cui la piccola cappella intrisa di suggestioni classiche, va a comporre ancora oggi quella che rappresentava la vasta propriet\ue0 della famiglia ducale. Un patrimonio incredibilmente prezioso, di cui questo libro intende dar conto, restituendone la storia, la materialit\ue0, ma anche tutta la sua fragilit\ue0, per tentare di definire un percorso che possa contribuire alla sua conservazione

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