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The Roots of Maxwell’s <i>A Dynamical Theory of the Electromagnetic Field</i>
The formulation of Maxwell’s equations completely defines the connection between the electric field and the magnetic field, definitively unifying electricity and magnetism and at the same time providing a theoretical synthesis of all the experimental phenomena connected to these areas. In his revolutionary 1864 memoir where J.C. Maxwell presented his equations, he cites a handful of scientists, which were at the basis of his Theory. This book, in its first part, presents an insight on all these latter scientists, reconstructing the scientific network behind Maxwell’s unification and, in the second part, focuses on the Italians in such a network: Ottaviano Fabrizio Mossotti and Riccardo Felici, with a further insight on the connections between Maxwell and Italy and, in particular, Tuscany
Architettura islamica nel Mediterraneo fatimide (X-XII secolo)
Nonostante un\u27origine piuttosto conflittuale e una genealogia controversa, i Fatimidi furono una delle dinastie pi\uf9 promettenti e fiorenti dell\u27Islam. Il loro regno durato due secoli, dal 969 al 1171, rappresenta un periodo significativo nella storia del Mediterraneo medievale. La dinastia intraprese i primi passi in Ifriqiya, attuale Tunisia, e da l\uec estesero il loro dominio in tutto il Nord Africa fino alla presa dell’Egitto. La Sicilia, conquistata dai musulmani nel IX secolo, cadde anch\u27essa sotto il dominio fatimide fino al 1091, data della conquista normanna dell\u27isola. In questo contesto storico, il libro cerca di far luce sui principali accadimenti a partire dalle architetture costruite nel Nord Africa e dagli scambi culturali tra le due rive del Mediterraneo
Lo sguardo territorialista di Leonardo
Durante le celebrazioni per il quinto centenario leonardiano, e sotto il patrocinio del loro Comitato Nazionale, una “bottega del sapere del XXI secolo” ha lavorato alacremente in chiave interdisciplinare, spaziando su molti aspetti (dall’ingegneria alla filosofia della natura, alla storia dell’architettura, alla lettura delle fonti, alle conoscenze tecniche, all’analisi dei progetti, all’interpretazione cartografica), con l’obiettivo di contribuire all’avanzamento degli studi su una figura di artista-ricercatore che sintetizzava in uno straordinario linguaggio verbo-visivo le conoscenze del suo tempo, spingendole avanti con aperture e intuizioni ancor oggi rilevanti per il progetto contemporaneo, che interpreta il territorio come bene comune ed essere vivente. Il volume restituisce gli esiti di questo intenso lavoro
L’aspettualit\ue0 nel contatto linguistico: lingue slave e oltre
In questo volume il campo semantico-funzionale dell’aspettualit\ue0 \ue8 analizzato in relazione al ruolo del contatto linguistico nello sviluppo di lingue minoritarie in Italia e oltre, evidenziando parallelismi finora del tutto sconosciuti, ad esempio lo sviluppo contatto-indotto di perifrasi verbali progressive e imminentive. Gli influssi delle lingue dominanti sono evidenti non solo sull’aspetto verbale slavo di tipo derivativo, ma anche sulla ristrutturazione di quello morfosintattico. L’aspettualit\ue0 \ue8 trattata in relazione a microlingue slave parlate in Italia (slavomolisano, resiano, tersko, nadiško), Austria (croato del Burgenland), Germania (sorabo superiore), Albania (kaj-nas) e nel Baltico, nonch\ue9 in riferimento ad arb\uebresh, cimbro, griko, lituano e macedone
Errors, False Opinions and Defective Knowledge in Early Modern Europe
This volume offers a series of insights into the fascinating topic of errors and false opinions in early modern Europe. It explores the semantic richness of the category of ‘error’ in a time when such category becomes crucial to European thought and culture. During decades of increasing normativity in the social and religious sphere as well as in the epistemological status of disciplines, recognizing and correcting error becomes an imperative task whose importance can hardly be overestimated. The efforts at establishing religious, political, and scientific orthodoxy led philosophers, doctors, philologist, scientist, and theologians, to reconsider the very foundations of knowledge in the attempt to dispel errors. Spanning geographically from Italy to France, England, and Germany, the articles here gathered provide stimulating glimpses into one of the most fascinating, multifaceted, and controversial aspects of early modern culture
"Per lo buono istato de la citt\ue0"
Il volume si propone di offrire una nuova prospettiva d’indagine per lo studio degli ordini mendicanti tra XIII e XIV secolo tramite l’esempio dei Servi di Maria in Italia centro-settentrionale. Lo studio, nonostante prenda in considerazione un ordine cosiddetto ‘minore’, ha permesso di affrontare due questioni cruciali per la storia dell’Occidente bassomedievale: la prima riguarda le trasformazioni della religiosit\ue0 tra XIII e XIV secolo che videro come protagonisti nuovi ceti e strutture sociali; la seconda concerne invece l’espansione urbana, la crescita economica e i cambiamenti politico-istituzionali e socio-culturali che caratterizzarono le città del tempo. Di questi processi i Servi di Maria furono espressione e in seguito fini interpreti, divenendo attori tutt’altro che marginali nello scenario sociale dell’Italia bassomedievale
Un bisogno di complementarit\ue0
Il carteggio Cassola-Fortini copre un arco temporale incluso tra il 1955 e il 1983 e si sviluppa intorno a tre nuclei tematici portarti: il viaggio in Cina nel 1955 e la scrittura dei due reportage sul tema; gli eventi del 1956 e il fervore culturale nato intorno alle riviste di sinistra; la poetica e la produzione letteraria di Cassola, corredata dai giudizi critici fortiniani. Quella che, lettera dopo lettera, si snoda davanti agli occhi del lettore \ue8 per\uf2 anche la costruzione (e decostruzione) di un rapporto di amicizia e reciproca influenza, che ha messo in relazione due tra le figure intellettuali pi\uf9 note del secolo scorso. Il carteggio rappresenta perci\uf2 un prezioso strumento di analisi del pensiero, della poetica e del contesto culturale in cui hanno operato i due autori
Theonyms, Panthea and Syncretisms in Hittite Anatolia and Northern Syria
The topic of the Anatolian panthea in the Bronze Age deals with Hattian, Hittite, Palaean, Luwian and Hurrian gods who have been worshiped in the Kingdom of Ḫatti. In such a context, along with trying to keep a balanced and methodologically-aware approach in our original research, we realized that a multi-authored work such as the present volume, with papers written by some of the major experts of Anatolian religious history, would represent an invaluable contribution to the advancement of a complex and vast field. This collection of essays is the result of the workshop Theonyms, Panthea and Syncretisms in Hittite Anatolia and Northern Syria, held at the University of Verona on 25th and 26th March 2022. Colleagues with different areas of expertise pertaining to the topic of Anatolian religions contributed to an extremely successful event
La forza delle comunit\ue0 locali
Questo libro, ispirato dal pensiero di Giacomo Becattini, riflette sul perch\ue9 le comunit\ue0 locali continuino ad esistere e a diffondersi. Perch\ue9 il pianeta non diventa un unico luogo privo di frontiere? Perch\ue9 invece noi umani ci raggruppiamo preferibilmente in comunit\ue0 n\ue9 ‘troppo ampie’, n\ue9 ‘troppo ristrette’? Che cosa connota la forma odierna di comunit\ue0? Perch\ue9 queste comunit\ue0 si radicano in luoghi? Che cosa vi \ue8 di peculiarmente ‘locale’ nei luoghi? Assieme a Becattini, rispondiamo che il fondamento delle comunit\ue0 locali \ue8 la cultura sociale. Nelle sue dimensioni materiali e simboliche, la cultura sociale anima varie forme di prossimit\ue0 tra le persone e tra i gruppi: oltre alla prossimit\ue0 territoriale, contano molto la prossimit\ue0 sociale (anche online) e quella istituzionale. Ci\uf2 implica che oggi una comunit\ue0 locale non \ue8 soltanto un luogo nel quale la cultura sociale ci fa stare fisicamente vicini, bens\uec in cui si intersecano almeno alcune delle maggiori forme di prossimit\ue0
Globalizzazione: e la popolazione?
Il presente volume intende affrontare le relazioni tra la demografia e la globalizzazione descrivendo – in una prospettiva storica – alcune delle molte tessere di questo complesso mosaico. La descrizione spazia dalle vicende economiche a quelle mediche, da quelle sociali a quelle demografiche, con l’obiettivo di ricostruire un quadro che colloca la demografia nello scenario delle relazioni internazionali. Il testo affronta tematiche strettamente attuali – come per esempio l’impatto e le conseguenze delle epidemie sulle societ\ue0 –, guardando allo scenario mondiale e a regioni e paesi scelti su motivate ragioni di differenzialit\ue0