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Pratiche di appropriazione e delimitazione del sacro
Nella diocesi di Aosta del XV secolo, le chiese e i cimiteri costituivano dei centri aggreganti: l\uec era convogliata la vita liturgica e sacramentale dei fedeli; l\uec si svolgeva gran parte della vita sociale locale, che nelle pratiche cerimoniali e nell’organizzazione degli spazi consacrati trovava altrettante vie per la manifestazione dei propri equilibri. Questo groviglio di attori e di pratiche emerge nelle pagine del libro quale componente attiva del processo di visita pastorale. Fonte e pratica della visita sono poste al centro dello studio in quanto espressione di uno stesso processo di appropriazione spaziale, esito di una contrattazione con il contesto locale i cui risultati, a quest’altezza cronologica, non potevano ancora dirsi scontati
I molti volti della violenza di genere: discipline a confronto
Il volume raccoglie una serie di saggi in ottica multidisciplinare che mirano a mettere in evidenza come la violenza contro le donne assuma forme molto pi\uf9 subdole e complesse di quelle che la cronaca quasi giornalmente evidenzia. La violenza basata sul genere, infatti, \ue8 diretta contro una persona a causa della sua identit\ue0 genere e si riferisce quindi a quel costrutto socio-culturale che definisce ruoli e comportamenti ritenuti appropriati per uomini e donne in un certo contesto e in un determinato periodo storico. Per questo il volume analizza il fenomeno dal punto di vista storico e antropologico, cos\uec come da quello giuridico ed economico. Non meno rilevante il focus sugli aspetti legati alla medicina di genere, chiave di lettura fondamentale di ogni forma di violenza
Digitale d’autore
Il volume parte da una ricognizione introduttiva sul rapporto tra scrittori e computer; d\ue0 una definizione degli archivi letterari nati digitalmente, fornisce alcuni esempi nel panorama internazionale e delinea una prima mappatura delle esperienze italiane, soffermandosi in particolare sul caso dell’archivio di Franco Fortini conservato all’Universit\ue0 degli Studi di Siena. Offre una sintesi del primo progetto italiano dedicato al born-digital letterario, PAD – Pavia Archivi Digitali, analizzando i processi di acquisizione e gestione dei fondi, oggi conservati presso il Centro Manoscritti di Pavia. Propone infine un’analisi critica delle prime tre opere di Francesco Pecoraro alla luce dell’archivio digitale conservato a Pavia
La fruizione inclusiva nel progetto di restauro: il caso degli anfiteatri romani
Gli anfiteatri romani costituiscono un interessante campo di indagine e consentono di analizzare e classificare i dissesti strutturali, le forme di degrado ricorrenti e le anomalie legate alla loro accessibilit\ue0. Tali criticit\ue0 emergono, in particolare, dall’esame di due interessanti casi studio, l’Anfiteatro romano di Tarragona, in Spagna, e l’Anfiteatro romano di Santa Maria Capua Vetere, in Italia. Attraverso un’interpretazione contestuale delle testimonianze letterarie, storiografiche e iconografiche, alla luce delle competenze proprie del restauro architettonico e di una campagna conoscitiva in situ supportata da rilievi, indagini diagnostiche e survey, si individuano i principali nodi teoretici e progettuali connessi al restauro e alla valorizzazione di tali complessi monumentali: le fasi della conoscenza, della conservazione, della fruizione e della gestione, la manutenzione programmata e il costante monitoraggio
\uabCon assoluta sincerit\ue0\ubb
\uabCon assoluta sincerit\ue0\ubb: cos\uec Natalia Ginzburg \ue8 intervenuta nel suo lavoro redazionale per la casa editrice Einaudi. Attraverso i documenti dell’Archivio Einaudi di Torino e dell’Archivio del Novecento della Sapienza, questo libro racconta il lavoro editoriale di Ginzburg nel secondo dopoguerra, quando ha avuto maggiori responsabilit\ue0 editoriali e ha coordinato la traduzione della Recherche. I carteggi con gli autori e i traduttori restituiscono un profilo inedito della scrittrice, portando alla luce la rilevanza del suo intervento sulle collane di narrativa, dai “Coralli” ai “Gettoni”; l’interazione tra i mestieri di scrittrice, redattrice e traduttrice, da cui emergono elementi di poetica ricorrenti; e le questioni implicate dall’essere l’unica donna ad avere un ruolo decisionale nella redazione Einaudi del tempo
Dal ricordo al racconto
Il fenomeno dell’internamento militare in Germania costituisce un contesto di riflessione su cui possono convergere interessi disciplinari molteplici. In questo volume l’autore, partendo da un approccio prettamente archivistico, intreccia stimoli di natura storica con altri di carattere antropologico, per analizzare e presentare una fonte problematica da definire in termini tradizionali. Il \uabdiario\ubb del marinaio Giulio Bogino (1923-2013) – una specie di work in progress riscritto sino agli inizi degli anni Duemila – pu\uf2 dirsi infatti la testimonianza di un internato in un lager nell’hinterland di Amburgo, che rielabora il ricordo degli eventi della prigionia per tutta la vita fino a trasfonderli in una specie di ‘racconto popolare’ a tratti permeato da toni epici
Traduzione di <i>Deideia</i> / <i>Dell’idea</i> e <i>Amagao meu amor</i> / <i>Macao amore mio</i>
Il volume rende omaggio al poeta portoghese Ant\uf3nio Correia, a un anno dalla sua scomparsa. Comprende la traduzione, per la prima volta in lingua italiana, di due raccolte di sonetti editi a Macao nel 1992, Deideia e Amagao meu amor, a cura di Michela Graziani, accompagnate da una nota al testo e alla traduzione e da un saggio iniziale; sono inoltre presenti le testimonianze di due cari amici portoghesi del poeta. L’opera intende far conoscere l’anima lusitana, viaggiatrice e \u27orientale\u27 di Ant\uf3nio Correia, vissuto per quasi vent’anni a Macao, ma al contempo, attraverso altri dettagli bio-bibliografici, presenta per la prima volta l’uomo e il poeta Correia, ancora oggi scarsamente conosciuto nel mondo accademico italiano e portoghese
La <i>Flagellazione</i> di Piero della Francesca
Da oltre tre secoli la Flagellazione di Piero della Francesca suscita un grandissimo interesse da parte di eruditi e studiosi di tutto il mondo che hanno costruito impianti dimostrativi complessi, allo scopo di svelarne il reale significato e di individuare accadimenti storici cui ancorarne la cronologia. In queste pagine si \ue8 cercato di inserire il dipinto all’interno della secolare tradizione iconografica, ancora riferimento cogente per Piero e per i suoi committenti, che pu\uf2 chiarirne il significato. Accantonate cos\uec le allusioni a complotti e ad eventi lieti e funesti dei duchi di Montefeltro o alla caduta di Costantinopoli – con conseguente chiamata alla crociata antiturca – sar\ue0 possibile tornare a gustare il dipinto nella sua assoluta perfezione formale
Studi contrastivi di linguistica slava: grammatica e pragmatica
Il volume contiene gli scritti linguistici di Andrea Trovesi, finora sparsi in varie riviste e miscellanee, caratterizzati tutti da un approccio pragmatico. Nella prima parte sono raccolti gli studi sul vocativo slavo, condotti in un’ottica storico-comparata che va dal protoslavo alle lingue slave moderne. Questi si concentrano in particolare sulle trasformazioni categoriali del vocativo, sui suoi relitti, sui cosiddetti ‘nuovi vocativi’ e sui valori pragmatici sviluppati nelle varie lingue slave. La seconda parte del volume \ue8 dedicata alle accezioni modali dell’imperfetto in un’ottica contrastiva slavo-romanza. La ricerca privilegia il bulgaro, ma non tralascia le altre lingue slave di cui analizza interessanti aspetti residuali, periferici di tale uso linguistico. Entrambi i filoni di studi qui presentati si distinguono per la loro originalit\ue0 e per il loro valore teorico considerato in una prospettiva che dalla linguistica slava si apre a quella pi\uf9 ampia della linguistica in quanto scienza del linguaggio
Dono Imperiale
Il volume presenta il progetto di recupero, catalogazione e valorizzazione della collezione donata dall’Imperatore del Sacro Romano Impero Giuseppe II (1741-1790) al Gabinetto Mineralogico del Collegio Nazareno di Roma nel 1785. Quest’ultima rappresenta, ad oggi, l’unica collezione di ambito geo-mineralogico ascrivibile con certezza a Giuseppe II. Le schede dei campioni, redatte in base alle normative nazionali ICCD per la catalogazione dei beni mineralogici (BNM) e petrologici (BNPE), sono liberamente accessibili sul Catalogo Generale dei Beni Culturali. La collezione \ue8 visitabile, nel suo nuovo allestimento permanente, presso l’Istituto San Giuseppe Calasanzio di Roma. Questa pubblicazione \ue8 stata realizzata nell’ambito del progetto PANN20_00605 “Dono imperiale. La Collezione mineralogica dell’Imperatore Giuseppe II al Collegio Nazareno di Roma” finanziato dal Ministero dell’Universit\ue0 e della Ricerca, Contributi annuali - Legge 6/2000 – D.D. 1524 del 21/01/2019