Hochschulschriftenserver der Hochschule der Medien Stuttgart
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    COMPONENTE DEL COMITATO DI DIREZIONE

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    “VARIABLE TRIM” BEAMS FOR RESTORATION AND REHABILITATION

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    Materials science has become the most capable sector in driving and determining technological development. Wood, starting from the first experiments by Philibert de l'Orme in the XVI century has been constantly involved in this process. Its use has been greatly reduced for several decades, but today we are aware of its exceptional properties again. The extensive research and development work, especially in the last thirty years, determined again wood to be a fundamental element for building. Wood is the only building material defined as a resource, for its use in different sectors and with extremely varied purposes. By this term in dictionary definitions it means "a device with which it is possible to provide a need, a necessity. The work aim to conceive a floor system whose beams, defined with “variable trim” (lights from 3.80 to 5.00 meters), are composed of several "pieces" connected by joint elements with no adhesives, to create structural elements that are usually made with a single piece according to a standardization logic to achieve criteria of efficiency, optimization and economic sustainability. The logic of dry assembly also guarantees reversibility and even partial substitutability of the system parts. The reduced complexity of the structure, the lightness and the ease of transport of the elements, all hand transportable by a single worker, guarantee the realization even in difficult operating contexts. The idea on which the experimental project is based arises precisely from the need to preserve the so-called “minor” heritage that would otherwise be lost, designing an innovative system for the recovery of wooden floors beam

    The territorial network of lifelong learning in Campania

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    Siamo nella società dell’informazione, della conoscenza, della tecnologia avanzata, dove all’interno del villaggio globale i rapporti avvengono secondo la logica del reticolo, per questo anche detta società del “network”. Per questo la rete rappresenta un fattore necessario per sviluppare un’ offerta di qualità, per migliorare i processi di governance, per generare progetti che solo insieme possono essere realizzati, per ottenere risorse finanziarie altrimenti non reperibili. In questo contesto aggregarsi e costituire una Rete rappresenta una vera e propria opportunità strategica da porre in essere per crescere mantenendo e valorizzando la propria individualità. Basterebbe solo pensare al maggior potere contrattuale nei riguardi del contesto esterno, alla organizzazione di azioni di promozione collettiva delle attività, alla crescita professionale delle persone con programmi di formazione condivisi, alla valorizzazione delle competenze distintive delle singole realtà operative. In questo contesto, i CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti), nell’ambito del nuovo ordinamento, oltre agli accordi di rete con le Istituzioni scolastiche di Secondo Grado sono invitati a stipulare specifici protocolli con Istituzioni pubbliche e private e, soprattutto, con Enti della Formazione professionale accreditati per l’erogazione di attività di formazione al cui esito è previsto il rilascio della Qualifica professionale. Il che consente una loro maggiore attrattività, che si caratterizza, non già, e soltanto, come Istituzione finalizzata al conseguimento di titoli al termine dei percorsi di primo e secondo livello e di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana, ma come un sistema che offre delle opportunità formative in linea con le esigenze territoriali a tutto vantaggio di una più consapevole scelta da parte dei singoli utenti del Cpia con la conseguenza di una più efficace cittadinanza attiva. Si prefigura, in tal modo, un percorso a valle del conseguimento dell’obbligo di istruzione che parte dall’elaborazione di una progettualità integrata tra competenze istituzionalmente attestate in sede CPIA e quelle, di natura prevalentemente tecnico- professionali, necessarie per l’acquisizione delle diverse Qualifiche, sia stabilite di norma dai repertori regionali sia dalle figure professionali, nelle loro diverse articolazioni, del sistema dell’IeFP (Istruzione e formazione professionale). Per questo la rete deve prevedere il coinvolgimento di tutti quegli attori che, a diverso titolo, partecipano alla realizzazione progettuale ed operativa dei percorsi post- obbligo di istruzione e deve dotarsi di una organizzazione di processo che dalle attività rilevi le competenze necessarie che servono per realizzarle utilizzando razionalmente il patrimonio di professionalità esistenti

    La libertà sindacale e le “altre” fonti del diritto dell’Unione europea

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    Il contributo analizza il ruolo dell’Unione europea nel definire e regolamentare la libertà sindacale adoperando fonti diverse dalle tradizionali. Nella prima parte si mettono in evidenza gli interventi dell’Unione in materia attraverso strumenti normativi non vincolanti, la cui efficacia, sul piano politico, è diversificata. Nell’ultima parte, invece, si dedica attenzione all’atteggiamento dell’Unione verso i Paesi terzi, nei cui confronti, utilizzando per lo più fonti convenzionali, il rispetto della libertà sindacale è considerato fondamentale per lo svolgimento delle relazioni commerciali e per la concessione di agevolazioni doganali

    Gli incarichi dirigenziali: conferimento, rinnovo e revoca

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    A Reinforcement-Learning Approach for Adaptive and Comfortable Assistive Robot Monitoring Behavior

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    TerraFerma. Un' ”Altra Basilicata” tra stereotipi, identità e (sotto)sviluppo. Saggi di antropologia storica.

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    Il libro si colloca nell'ambito dell'antropologia storica e affronta, mediante un vasto dispiegamento di fonti documentarie, il problema della simbolizzazione, della coesione, del conflitto in alcune comunità meridionali

    Paisajes Culturales. El proyecto contemporáneo en la ciudad histórica

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    L'intervento racconta la metodologia del lavoro portato avanti nelle aree interne della Campania e nei borghi facenti parte del GAL Partenio, le proposte di recupero e valorizzazione di queste aree, la relazione istituzionale tra il DIARC e il GAL nell'ambito delle due Convenzioni stipulate

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