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Retroprospecciones Intertextuales: a propósito de Pierre Bayard y el plagio por anticipado
Este artículo expone la noción de plagio por anticipado desarrollada por el crítico francés Pierre Bayard, así como sus precedentes, y la sitúa en el marco de una teoría narrativa de la experiencia humana y una teoría hermenéutica de la lectura entendida a través de los fenómenos de la retroprospección y la retroacción.This paper expounds the notion of plagiarism by anticipation, put forward by the French critic Pierre Bayard, as well as its precedents, and situates it within the framework of a narrative theory of human experience and a hermeneutic theory of reading based on the phenomena of prospective hindsight and retroactio
Un episodio del contributo di B. Tomaševskij allo studio del ritmo poetico: la pentapodia giambica puškiniana
Oggetto di questa trattazione è uno dei testi fondamentali dell’insieme degli studi sul ritmo poetico del Formalismo russo. L’utilizzo del metodo linguistico-statistico ha permesso a B. Tomaševskij di dare nuovo stimolo alle ricerche sull’evoluzione delle forme poetiche nella letteratura russa, nel contesto del suo dialogo con le tradizioni dell’Europa occidentale. Il testo tomaševskiano, debitore dei pionieristici lavori dei poeti simbolisti, è stato punto di partenza di tutti i contributi successivi sulla questione
Anaphora, Possible Worlds, and Temporal Schemas: Locating the Future in Public and Religious Discourses
Cognitive poetics has often investigated only literary reading practices. This article examines how one particular method of cognitive poetics, text world theory, can be used to understand the cognitive reading practices based upon Christian hermeneutic systems of temporality. To differentiate religious rhetoric from persuasive public rhetoric, the article examines text and discourse worlds in 1980s British Labour Party rhetoric, in the rhetoric of the Sermon on the Mount, and in Catholic social activist rhetoric
Dal ricordo al racconto. Origine e alterazione della memoria in Tristano muore
Quando in un romanzo il materiale narrativo coincide interamente con la memoria del personaggio, diviene necessario chiedersi come si stabilisca il grado di verità della sua testimonianza. In questo articolo cercheremo di ricostruire i processi psichici che determinano la percezione e la rielaborazione dell’esperienza da parte di Tristano, cercando di spiegare in che modo i ricordi si originino, si alterino e si organizzino in quel racconto orale, che lo scrittore/testimone avrà il compito di tradurre in forma scritta
Cognitive Poetics: Blending Narrative Mental Spaces. Self-Construal and Identity in Short Literary Fiction
The present study seeks to explore some of the major assumptions made by cognitive linguists regarding language in an attempt to see how various language processes can participate in the emergence of literary meaning. Also, this is an attempt to bridge the gap between linguistics and literary studies. For that purpose, linguistic work with a cognitive orientation can open the floor to one highly debatable question in critical literary theory: the question of interpretation. The primary step in order to meet my objectives is the presentation of a model of analysis that investigates the processes of meaning formation in literary texts – the theory of blending seems to be extremely suitable for an account of meaning formation. I believe that my article can profit substantially from the wide array of instruments provided by the blending theory in order to understand the nature of the reader’s mind while reading literary (short) stories. The study of the basic mental operation of blending is motivated by the general relationship of cognitive poetics and narrative theories. To this end, I will be extensively making use of the blending framework in order to address its narrative implications in two of Hemingway’s already canonical short stories – Big Two-Hearted River and Soldier’s Home. What I hope to demonstrate is that the conceptualization of the narrative mental spaces in these two short stories always has counterfactuality available and uses it as a valuable mental resource. Also, I will try to show that conceptual integration/ blending plays a central role in the self-construal of characters’ identity
L\u27autore nel testo di Elena Porciani
Review of Porciani, Elena. L’autore nel testo, Sette episodi di finti diari, implicature e auto finzioni. Roma: Perrone, 2012. Print.Recensiamo Elena Porciani, L’autore nel testo, Sette episodi di finti diari, implicature e auto finzioni. Perrone: Roma, 2012. Stampa
La teoria dell’embodiment e il processo di apprendimento e insegnamento di una lingua
Questo articolo si compone di tre parti principali: nella prima parte vengono riportati in modo sintetico i risultati empirici di studi che sostengono la teoria del linguaggio incarnato, termine con il quale viene tradotto in lingua italiana il termine inglese embodied. Nella seconda parte vengono descritti alcuni aspetti di recenti approcci proposti per l’insegnamento e l’apprendimento di una lingua per sottolineare come, soprattutto a partire dalla seconda metà del secolo scorso, questi approcci hanno tentato di implementare nella didattica delle lingue dati empirici provenienti dalle neuroscienze di base. Infine, nella terza parte vengono suggerite alcune implicazioni per l’insegnamento delle lingue che trovano il loro fondamento nella prospettiva del linguaggio incarnato
Emerging Vectors of Narratology: Toward Consolidation or Diversification?
This is an introduction to the interviews redacted as a follow-up of the 2013 ENN conference. The discussions that originated at the conference were rich and thought-provoking and so the editors of this special section of «Enthymema» decided to continue the dialogue about the state of the art and the future of narratology
Cattelan, Costis, et al. Psicoanaliste. Il piacere di pensare
Review of Cattelan, Chiara, Angelique Costis, Fausta Ferraro et al. Psicoanaliste. Il piacere di pensare. Ed. Patrizia Cupelloni. Milano: Franco Angeli. 2012. Print.Recensiamo Cattelan, Costis, et al. Psicoanaliste. Il piacere di pensare. Ed. Patrizia Cupelloni. Milano: Franco Angeli. 2012.
Il sapere inquietante di Elvio Fachinelli: una psicoanalisi ‘anni Settanta’
In this paper, I reflect on the rise, development and reception of Italian psychoanalysis during the 1970s. The analysis of Elvio Fachinelli’s original analytical thought aims to a broad understanding of Italy’s autunno caldo (hot autumn) in political, social, and cultural terms, taking the 1968 protests as a point of departure for this investigation. Over this decade, in fact, Fachinelli’s psychoanalysis is not exclusively a clinical matter detached from the social context. Quite to the contrary, it is closely interwoven with some of the most urgent coeval concerns. As such, the analysis of Fachinelli’s work not only allows to bring to light crucial aspects of the relationship between psychoanalysis and cultural discourses in the 1970s, but it also enables to reassess -though the lens of psychoanalysis- a time of turmoil and discontent that radically transformed Italian history.L’articolo “Il sapere inquietante di Elvio Fachinelli: una psicoanalisi ‘anni Settanta’” propone una riflessione sull’avvento, lo sviluppo e la ricezione della psicoanalisi in Italia durante gli anni Settanta. L’analisi della figura dello psicoanalista italiano Elvio Fachinelli e della sua peculiare pratica psicoanalitica è finalizzata ad una più ampia comprensione del clima politico, sociale e culturale del decennio caldo italiano, a partire dal Sessantotto in poi. In questo periodo, infatti, la psicoanalisi di Elvio Fachinelli non rimane affatto una questione clinica avulsa dal contesto sociale, al contrario legandosi strettamente ad alcune delle questioni più peculiari e rappresentative dell’epoca considerata. Un’analisi delle posizioni di Fachinelli, dunque, oltre a mettere in luce svariati e significativi aspetti dei rapporti della psicoanalisi con il contesto socio-culturale degli anni Settanta, illuminerà quest’ultimo tramite una rilettura dal punto di vista di quel «sapere inquietante» –così Fachinelli definì la psicoanalisi- capace di restituire un’innovativa mappa del momento storico, del background culturale e dei suoi rapporti con il presente