436 research outputs found
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Liberty and Identity
Review Article, che sviluppa una recensione a: "L. Scaravelli, Lezioni su Leibniz (1953-54)", pubblicata sullo 'Journal of the History of Philosophy'. Volume 40, n. 3, July 2002: 401-40
Considerazioni su resistenza e rivoluzione nell'ultimo Kant (1793-1798)
Un lavoro sul valore del diritto di resistenza nella filosofia politica kantiana, in cui l'Autore, ponendo a confronto il saggio del 1793 sul detto comune e quello del 1798 sul progresso, mette in rilievo le aperture del filosofo nei confronti delle istanze della rivoluzione francese. Una tale evoluzione nel pensiero politico di Kant accompagna la progressiva trasformazione in senso democratico della sua filosofia politica, avvenuta tra il 1793 e il 1795
Internet, regole, libertà di pensiero. La nuova legge sull’editoria è adatta ai media elettronici?
Un articolo scritto a caldo sull'approvazione della legge 62/2001, che sembrava estendere la legislazione sulla stampa ai media elettronici. Questo evento fu l'occasione della prima grande mobilitazione d'opinione sorta nell'internet italiana
Figure di uomo politico tra sapienza e prudenza. Considerazioni sulla prima appendice al progetto kantiano per la pace perpetua
Si tratta del lavoro dedicato alla 'Prima appendice' allo scritto del 1795 sulla pace perpetua. Il pensiero repubblicano e cosmopolitico di Kant è interpretato sulla base dell'estensione della dottrina dell'imperativo categorico all'ambito del diritto. Marini ricostruisce l'eredità religiosa dell'impiego dei concetti di 'sapienza' e 'prudenza', la prima riferita al diritto, la seconda alla politica, i quali rivelano il fondamento morale della filosofia giuridica e politica di Kant
Per una repubblica federale mondiale: il cosmopolitismo kantiano
Intervento di Giuliano Marini al primo Seminario perugino per lo studio dei classici, promosso dal professor Roberto Gatti
Per una repubblica federale mondiale: il cosmopolitismo kantiano
Intervento di Giuliano Marini al primo Seminario perugino per lo studio dei classici, promosso dal professor Roberto Gatti
Politeness, socialità e carattere in Shaftesbury
Nonostante i suoi legami con la cultura dei country Whigs, Shaftesbury è stato letto per lo più come un autore importante soltanto nell’ambito della morale e dell’estetica. Mai è stato interpretato, almeno fino a tempi recenti, come un pensatore la cui riflessione potesse avere anche una qualche rilevanza politica. È spesso sfuggita – come ha sottolineato nei suoi lavori Lawrence Klein – l’attenzione che Shaftesbury dedica al legame tra forme politiche, cultura e manners. Sussiste, invece, un nesso molto forte tra l’emergere dell’ideale della politeness shaftesburiana e le trasformazioni della polity, oltre che dell’economy, avvenute in Inghilterra tra Sei e Settecento, in particolare in seguito alla seconda rivoluzione inglese, e alla stesura del Bill of Rights del 1689
Machiavel et son mystère. Un dialogue avec Metin Arditi
[Résumé] Le « mystère Machiavel» serait que même les penseurs qui ont mieux compris sa pensée, ne cachent pas le trouble qu’elle leur cause. Au bout duquel il y aurait toujours la conviction d’ un « viol des règles fondatrices de la pensée chrétienne ». D’après M. Arditi entre Machiavel et l’éthique chrétienne il y aurait compatibilité et complémentarité au lieu d’opposition. Mais l’analyse des ses arguments, tout stimulants qu’ils sont, confirme que l’opposition subsiste. Tout comme le problème de trouver des limites aux dangers de régression barbare inhérents à l’action politique. La politique reste un défi pour l’éthique chrétienne, et pour toute éthique. [Summary] In Mr Arditi’s opinion, even the writers who have better understood Machiavelli’s thought are disturbed by it. Why ? Because of the lingering conviction that in Machiavelli « some of the basic rules of Christian thought are overridden ». But Mr. Arditi contends that between Christian ethics and Machiavelli there is compatibility and complementarity instead of opposition. His arguments, however, though stimulating, turn out to be impersuasive. The opposition persists, as does the problem of finding limits to the dangers of barbaric regressions which are inherent in political action. Politics remains a major challenge to ethics, Christian or secular
Sulle traduzioni italiane di alcuni termini kantiani aventi rilevanza giuridico-politica
Intervento al Convegno della Società Italiana di Studi Kantiani presso la Scuola Normale Superiore di Pisa
La giustizia degli invisibili. L’identificazione del soggetto morale, a ripartire da Kant.
L'intera storia delle istituzioni umane è piena di società discriminatorie, che davano e danno di volta in volta per scontato che gli schiavi, gli stranieri, le donne e ogni altro genere di "diversi" non siano soggetti morali e giuridici nella loro pienezza. Ma se - seguendo Kant - il soggetto morale è libero, e se la libertà non può essere descritta, chi sia il soggetto morale non solo non è ovvio, ma non può mai esserlo. Se il soggetto dell'etica e della politica deve essere pensato come un soggetto libero, una filosofia pratica così impostata non sa e non può "vedere" coloro di cui parla. Si pone dunque la questione della "giustizia degli invisibili": è possibile costruire un'etica e una politica che assumano la soggettività morale come un problema e non come un dato di fatto