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    Remo Ceserani, Un’idea diversa dell’Europa. Otto saggi sull’identità transnazionale europea

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    Review of Remo Ceserani's Un’idea diversa dell’Europa. Otto saggi sull’identità transnazionale europea edited by Stefano Lazzarin e Pierluigi Pellini. Recensione del volume di Remo Ceserani Un’idea diversa dell’Europa. Otto saggi sull’identità transnazionale europea a cura di Stefano Lazzarin e Pierluigi Pellini.  &nbsp

    Analisi corpus-based dell’articolo definito con i nomina unica nel greco classico

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    This study examines the functional rules governing the use of the definite article with unique nouns (e.g., “sun”, “moon”, etc.) in Classical Greek (5th-4th centuries B.C.). Traditionally, the use of the definite article with unique nouns has been considered optional, with the same noun appearing with or without the definite article in similar contexts. Previous research has often attributed this phenomenon to stylistic or authorial preference. This study attempts to provide a more systematic explanation through both qualitative and quantitative analyses. Using a corpus of 845.097 tokens and 328 nominal occurrences, and applying a logistic regression model, the research identifies factors that influence the use of the definite article. The results show that in the classical period the definite article is still expanding in contexts of logical definiteness (with unique nouns, proper nouns, abstract nouns and generic nouns). Significant correlations are found between the presence of the definite article and factors such as agency, coordination, direct anaphora, literary genre, and idiomatic expressions. This research enhances our understanding of the use of the definite article in Classical Greek and contributes to broader typological studies of the development and functions of the definite article.Questo studio indaga le regole funzionali che governano l’uso dell’articolo definito con i nomina unica (ad es. “sole”, “luna”) nel greco classico (V-IV secolo a.C.). Tradizionalmente, l’uso dell’articolo definito con i nomina unica è considerato opzionale: lo stesso nome può apparire con o senza articolo definito in contesti ugualmente interpretabili come definiti. Le ricerche precedenti hanno spesso attribuito questo fenomeno a preferenze stilistiche o autoriali. Questo studio mira a fornire una spiegazione più sistematica, combinando approcci qualitativi e quantitativi. Utilizzando un corpus di 845.097 token e 328 occorrenze nominali, e applicando un modello di regressione logistica, la ricerca identifica alcuni dei fattori che influenzano l’uso alternante dell’articolo definito. I risultati rivelano che, nel periodo classico, l’articolo definito nei contesti di definitezza logica (con nomina unica, nomi propri, nomi astratti e nomi generici) è ancora in espansione. Si riscontrano correlazioni significative tra la presenza dell’articolo definito e fattori come l’agentività, la coordinazione, l’anafora diretta, il genere letterario e le espressioni idiomatiche. Questa ricerca migliora la comprensione dell’uso dell’articolo nel greco classico e contribuisce agli studi tipologici sull’evoluzione e sulle funzioni semantico-funzionali dell’articolo definito

    Riuso e riadattamento letterario: sulla ricezione degli Halieutica ovidiani in età imperiale

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    Through the concept of literary genre the ancients defined a specific textual class, whose rules had been established by an inventor; then, when his successors legitimased and adapted them, those rules became a literary tradition. However, themes could cross genre boundaries and be transmitted between technically very different works, such as in the didactic genre, through a kind of trans-coding, so to speak. Readers and scholars were therefore involved in a de-coding operation; authors, for their part, carried out a codification as inventores of the genre or a re-codification, especially if we think of the reception in the Roman imperial age. This article focuses on the reception of Ovid’s Halieutica, a short poem of 135 lines attributed to him. It became source for Pliny the Elder in HN. 32,11-13 and 32,152-153, where he speaks of fish mirabilia, and also for Ausonius, who evokes this poem in his Mosella, especially in the section called catalogue of fishes by scholars. In these two cases we can speak not only of reception or codification, but even of literary re-use and adaptation. The troubled fortune of Ovid’s Halieutica in the imperial age can be considered an interesting case study of such strategies.Il genere letterario definiva per gli antichi una classe di testi specifica, fondata su norme preindicate da un inventor, e tali norme venivano poi consacrate e conformate dall’uso dei suoi continuatori, fin a divenire una tradizione letteraria. I temi peraltro potevano valicare il confine di genere e trasmettersi fra opere tecnicamente distanti fra loro, come ad esempio nella didascalica, in un’operazione, per così dire, di trans-codifica. I lettori, quindi, e gli studiosi erano chiamati a un’operazione di de-codifica; l’autore da parte sua operava una codifica, nel caso in cui fosse l’inventor del genere, o una ri-codifica, soprattutto se pensiamo alla ricezione in età imperiale. L’articolo si concentra su un particolare caso di ricezione, quella degli Halieutica ovidiani, un brano di circa 135 versi attribuiti ad Ovidio. Essi divennero fonte per Plinio il Vecchio in nat. 32,11-13 e 32,152-153, in cui tratta di mirabilia ittici, e per Ausonio, il quale rievoca nella Mosella il poemetto, nella sezione denominata dagli studiosi catalogo dei pesci. Dinanzi a questi due casi non parleremo solo di ricezione o di codifica, ma anche di riuso e di adattamento letterario. La travagliata fortuna dell’Halieuticon ovidiano nell’età imperiale si presenta come un valido caso-studio di tali strategie

    Intorno al Roman des romans: coordinate essenziali e analisi del prologo

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    This paper presents the analysis and edition of the prologue of the Roman des romans. The edition is based on the manuscript New Haven, Yale University, Beinecke Rare Book and Manuscript Library, Beinecke MS 590, the oldest and best complete manuscript of the text, unknown to previous critical editors. Additionally, an overview is offered to provide the essential outlines for a correct contextualization of the work.Nel presente contributo si propongono l’analisi e l’edizione del prologo del Roman des romans. L’edizione è basata sul manoscritto New Haven, Yale University, Beinecke Rare Book and Manuscript Library, Beinecke MS 590, il codice completo più antico e senz’altro migliore del testo, ignoto ai precedenti editori critici. Si offre inoltre un inquadramento di carattere generale, atto a fornire le coordinate essenziali per una corretta contestualizzazione dell’opera

    L’arte del decidere: la codifica di norme in diritto, linguistica e letteratura

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    Introduction to the Special Issue From Anomie to Norm. Strategies of Codification from Antiquity to the Present DayIntroduzione alla Special Issue Dall’Anomia alla Norma. Strategie di codifica dall’antichità ai giorni odiern

    Le commissioni permanenti nel Parlamento italiano: composizione e funzionamento

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    This paper reflects on the characteristics of the Standing Committees in the two Chambers of the Italian Parliament (the Chamber of Deputies and the Senate), in the period from 1968 to 1994. It explores some elements related to their composition and functioning, in the conviction that the analysis of the dynamics of the daily functioning of the representative institution is an indispensable element for investigating the role it played at a moment of transition in Italian history (as that quarter of a century was).Questo contributo riflette sulle caratteristiche delle Commissioni permanenti delle due Camere del Parlamento italiano (Camera dei Deputati e Senato) nel periodo dal 1968 al 1994. Esplora alcuni elementi relativi alla loro composizione e al loro funzionamento, nella convinzione che l’analisi delle dinamiche del funzionamento quotidiano dell’istituzione rappresentativa sia un elemento indispensabile per indagare il ruolo che essa svolse in un momento di transizione della storia italiana (come lo era quel quarto di secolo)

    Michele Cometa, Paleoestetica. Alle origini della cultura visuale

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    Review of Michele Cometa's Paleoestetica. Alle origini della cultura visuale.Recensione del volume Paleoestetica. Alle origini della cultura visuale di Michele Cometa

    Un approccio archeologico allo studio delle società sportive storiche: la Società Canottieri Ichnusa come comunità patrimoniale viva

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    The Società Canottieri Ichnusa of Cagliari, founded in 1891, serves as an exemplary model of how a sports community can be considered a heritage community, dedicated to preserving and transmitting its cultural value. Its involvement in the ‘Monumenti Aperti’ event, along with the use of archaeological research methodologies and citizen science, has enabled the club to enhance its historical heritage. This initiative has strengthened the connection between sports, culture, and the city, demonstrating how sports organizations can contribute to the broader cultural landscape.La Società Canottieri Ichnusa di Cagliari, fondata nel 1891, rappresenta un esempio emblematico di come una comunità sportiva possa essere considerata una comunità patrimoniale, impegnata nella conservazione e trasmissione del suo valore culturale. Il coinvolgimento nella manifestazione ‘Monumenti Aperti’, l’uso di metodologie proprie della ricerca archeologica e di citizen science hanno permesso alla Società di valorizzare il proprio patrimonio storico, rafforzando il legame tra sport, cultura e città

    Deux inscriptions puniques de Smirat : tentatives de déchiffrement et d’analyse

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    Previous investigations are the origin of the exceptional discovery of two Punic handmade bowls in the hypogeum of Smirat. The particularity of these two vases is the presence of a Neopunic inscription incised on the external surface. These texts were considered enigmatic in previous publications. Our work is an attempt to discern and analyze them. The proposals of reading aim mostly to demonstrate the complexity of these documents and to initiate a debate around some epigraphic reflections. The main objective of this work, in addition to understand those epigraphic documents, is to highlight the importance of these inscriptions marginalized due to the importance accorded to classical Punic texts.Des recherches antérieures sont à l’origine de la découverte exceptionnelle de deux bols modelés puniques dans les hypogés de Smirat. La particularité de ces deux vases est la présence d’une inscription néopunique gravée sur la paroi externe de chacun. Ces textes ont été qualifiés d’énigmatiques dans des publications précédentes. Notre travail est un essai de déchiffrement et d’analyse. Les propositions de lecture visent principalement à démontrer la complexité de ces documents et à lancer un débat autour de quelques réflexions épigraphiques. L’objectif principal, au-delà de la compréhension, est d’attirer l’attention sur l’importance de ces inscriptions marginalisées par les textes puniques classiques

    Il pane nell’iconografia della Sardegna protostorica

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    The analysis of the iconography of protohistoric Sardinia highlights the existence of various bread representations. In particular the 27 known bronze figurines of bread-offerers illustrate the variety of products of the era (flatbreads, stuffed breads, sweets), suggest preparation techniques, and underscore the important value of bread and its connection to the sacred sphere and cultic practicesL’analisi dell’iconografia della Sardegna protostorica ha evidenziato l’esistenza di varie rappresentazioni di pane. In particolare sono noti 27 bronzetti di offerenti con pane, che mostrano la varietà dei prodotti dell’epoca (focacce, pani ripieni, dolci), suggerendo le tecniche di preparazione e mostrando, inoltre, il valore dell’alimento e il suo legame con il sacro e con le pratiche cultuali

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