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    4008 research outputs found

    Tano D’Amico in Sardegna.

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    Tano D'Amico, Italian photojournalist and activist, arrived in Sardinia in 1972 and returned twice more during a decade. His work, kept in Nuoro in the Ilisso editor's photographic archive, was first submitted for analysis and review in February 2019. Defined by an interested gaze at a socio-anthropological process characteristic of the place, the collection is a visual history of a ʹsubalternʹ people and their attempt at liberation from the ruling class.Il fotoreporter e attivista Tano D’Amico arriva in Sardegna nel 1972 e, nel giro di un decennio, vi torna altre due volte. Il suo lavoro, custodito nell’archivio fotografico dalla casa editrice Ilisso di Nuoro, è stato per la prima volta sottoposto all’analisi e alla revisione dei pochi dati presenti nel febbraio 2019. Definita da uno sguardo interessato a un processo socio-antropologico caratteristico del luogo, la raccolta è la storia visiva di un popolo ʹsubalternoʹ e del tentativo di liberazione dalla classe dominante

    L’abbaziale di Santa Maria di Fontelaurato: cronologia, architettura e inquadramento nell’ambito delle prime fondazioni florensi

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    Riassunto Il contributo affronta la fase medioevale dell’abbazia florense di Santa Maria di Fontelaurato, importante fondazione florense. Partendo dallo studio delle fonti documentarie si è potuto meglio specificare il periodo di costruzione del monastero. L’esame autoptico dell’edificio, inoltre, ha concorso in maniera decisiva al chiarimento di alcuni aspetti essenziali alla sua comprensione ed al suo inquadramento nella cultura architettonica del XIII secolo. Si sono dimostrati particolarmente rivelatori, a tale riguardo, l’esame dell’originaria funzione dei vani sopraelevati affaccianti mediante piccole finestre sulla crociera centrale e l’approfondimento dell’articolato sistema di illuminazione dell’area presbiteriale. Lo studio della chiesa e la ricostruzione della sua della morfologia medioevale, letti alla luce dei dati sulla sua cronologia, hanno consentito un confronto con le altre architetture dell’ordine florense. Si è così potuto specificare il ruolo assunto dalla fabbrica in oggetto. Essa, infatti, anche grazie alle più attuali acquisizioni sull’abbaziale di San Giovanni in Fiore, casa madre dell’ordine, non può più essere letta come l’adattamento del modello sangiovannese a un più modesto episodio fortemente condizionato da preesistenze, ma costituisce un importante precedente per il seriore cenobio.   Abstract The paper addresses the medieval phase of the florians abbey of Santa Maria di Fontelaurato, an important florians foundation. By analyzing documentary sources, it has been possible to more precisely define the construction period of the monastery. The autoptic examination of the building has also contributed decisively to clarifying some essential aspects for its understanding and its placement within the architectural culture 13th-century. Particularly revealing in this regard have been the examination of the original function of the elevated spaces, which overlook the central crossing through small windows, and the reconstruction of the complex lighting system in the presbyterial area. The study of the church and the reconstruction of its medieval morphology, when considered alongside chronological data, have allowed for comparisons with other florians architectural works. This has led to a more precise understanding of the role played by this particular structure. Thanks to recent studies on the abbey of San Giovanni in Fiore, the motherhouse of the order, this structure can no longer be viewed simply as a modest adaptation of the San Giovanni model constrained by earlier structures. Instead, it emerges as an important architectural precursor for the later development of San Giovanni’s church

    The Biennal of Dissent in Eastern European (1977). The controversial role of the Italian Communist Party in supporting the venetian cultural event

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    This paper aims to retrace the events that fueled the heated debate regarding the difficult and controversial position by the Italian Communist Party during the Biennal of Dissent in 1977, a cultural event with international resonance that was strongly politically charged. The focus is the expression of dissent in the visual arts, offering reflections on the exhibition The New Soviet Art: A Non-Official Perspective. The most contested edition in the history of the Venetian institution since its foundation in 1895 was entirely dedicated to the theme of dissent in Eastern European countries and the Soviet Union. The aim was to retrace the long history of protest and opposition to political orthodoxy in the name of autonomy from part

    Quando si pensò a un campidanese di Stato: le più antiche Istruzioni di Giuseppe Cossu

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    Il saggio consiste nell'edizione critica del più antico testo in campidanese pubblicato dall'amministrazione piemontese della Sardegna. Si tratta di una circolare del 20 giugno 1771, opera del dott. Giuseppe Cossu, esplicativa del paragrafo 12 del precedente Pregone del 20 maggio, dedicato alla tabella dei conti annuali dei Monti Frumentari

    La grande rilevanza dei piccoli parlamenti

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    This paper investigates the role played by parliamentary committees in the process of democratic consolidation and institutionalization of Parliament during the First Republic, with special reference to the years between 1968 and 1994. It is a stage in a research project pursuing a deeper understanding of the parliamentary dynamics at a crucial moment after their first inception, when the parliamentary regime underwent gradual stabilisation, which was, however, marked by recurring political crises.Questo contributo si propone di analizzare il ruolo del sistema delle commissioni parlamentari nel processo di consolidamento democratico e, in particolare, nell’istituzionalizzazione dell’assemblea rappresentativa durante la Prima Repubblica, nel periodo compreso tra il 1968 e il 1994. L’elaborato rappresenta una tappa di un percorso di ricerca volto a fornire una comprensione approfondita delle dinamiche parlamentari di una fase cruciale del consolidamento del regime parlamentare, successiva alle legislature instaurative, caratterizzata da una progressiva stabilizzazione istituzionale attraversata, però, da crisi politiche ricorrenti

    Giuseppe Betussi e la traduzione del De mulieribus claris

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    In 1545, the Venetian polygraph Giuseppe Betussi published a vernacular translation of Giovanni Boccaccio's De mulieribus claris. A comparison between the Latin work and its vernacular adaptation reveals a singular case: the presence in Betussi's text of a biography dedicated to the Frankish queen Brunichilde, which is not included in the original work. This study proposes a philological-textual investigation aimed at reconstructing the journey that led to this integration of the Boccaccian text over the course of two centuries.Nel 1545 il poligrafo veneto Giuseppe Betussi dà alle stampe una traduzione in volgare del De mulieribus claris di Giovanni Boccaccio: dalla comparazione tra l’opera latina e il suo volgarizzamento emerge un caso singolare, vale a dire la presenza – nel testo betussiano – di una biografia intitolata alla regina dei Franchi Brunichilde, non inclusa nell’opera originale. Il presente studio propone un’indagine filologico-testuale con l’intento di ricostruire l’itinerario che ha condotto, nel corso di due secoli, a tale integrazione del testo boccacciano

    Giornale di Filologia Romanza n. 9 - 1881

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    Giornale di Filologia Romanza n. 9 - 1881 INDICE C. Antona-Traversi, La Lia dell’Amleto B. Wiese, Le canzonette di Leonardo Giustiniani secondo il Cod. I, 5, 7, 47 della Palatina di Firenze V. Crescisi, Flores y Blancaflor G. Fusinato, Un cantastorie Chioggiotto Varietà T. Casxizzaro, Sulla Canzone della Violina E. Teza, Per il romanzo di Blandino di Cornovaglia T. Casini, Di alcune rime attribuite a Gino da Pistoia J. Leitf de Vasconcellos, Litteratura popular portuguesa. Contos populares (do cyclo de Christo e S. Pedro) Rassegna bibliografica G. Rezasco, Dizionario del linguaggio italiano storico e amministrativo. (C. Paoli) T. Casini, Le rime dei poeti bolognesi del sec. XIII. (S. Morpurgo) R. Renier, Liriche edite ed inedite di Fazio degli Uberti. (S. Morpurgo) Bullettino bibliografico Periodici Notizi

    Studj di Filologia Romanza - Fascicolo III 1885

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    Studj di Filologia Romanza - Fascicolo III 188

    Studj Romanzi V - 1907

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    INDICE P. G. Goidanich: Note rumeneC. Crociani: Il dialetto di Velletri e dei paesi finitimiE. G. Parodi: Intorno al dialetto d’ OrmeaC. Marchesi: Di alcuni volgarizzamenti toscani in codici fiorentiniA. Lindsstrom: Il vernacolo di SubiacoA. Boselli: Una nuova redazione del Trespasscment Notre DameA. Magnanelli: Di L palatizzata nell’antico viterbeseNotizi

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