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    4008 research outputs found

    Studj Romanzi VII - 1911

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    INDICE A. Parducci: Raimon de Tors trovatore marsigliese del sec. XIIIE. Modigliani: Intorno ad una ars punctandi attribuita al PetrarcaN. Maccarrone: Il latino delle iscrizioni di SiciliaC. Vignali: Il vernacolo di Castro dei VolsciV. De Rartliolomaeis: Il sirventese di Aimeric De Peguilhan «Li fol eil put eil filol»Notizi

    Studj Romanzi XIII - 1917

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    INDICE C. Merlo: Del potere metafonetico palatilizzante di lat. Ū, -Ŭ G. Bertoni: Note su Peire d’AuvergneG. Bertoni: La « sestina » di Guilhem de Saint GrigoriG. Bertoni: Discussioni etimologicheA. F. Massèra: Nuovi sonetti di Cecco AngiolieriC. Pignoli: Il folk-lore di Castro dei Volsc

    Studj Romanzi XIV - 1917

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    INDICE M. Pelaez: Le Tornoiement as Dames de Paris, poemetto in antico francese di Pierre Gencien C. Merlo: L’articolo determinativo nel dialetto di MolfettaE. Levi: I Lai Brettoni e la leggenda di Tristan

    Giuseppe Betussi e la traduzione del De mulieribus claris

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    In 1545, the Venetian polygraph Giuseppe Betussi published a vernacular translation of Giovanni Boccaccio's De mulieribus claris. A comparison between the Latin work and its vernacular adaptation reveals a singular case: the presence in Betussi's text of a biography dedicated to the Frankish queen Brunichilde, which is not included in the original work. This study proposes a philological-textual investigation aimed at reconstructing the journey that led to this integration of the Boccaccian text over the course of two centuries.Nel 1545 il poligrafo veneto Giuseppe Betussi dà alle stampe una traduzione in volgare del De mulieribus claris di Giovanni Boccaccio: dalla comparazione tra l’opera latina e il suo volgarizzamento emerge un caso singolare, vale a dire la presenza – nel testo betussiano – di una biografia intitolata alla regina dei Franchi Brunichilde, non inclusa nell’opera originale. Il presente studio propone un’indagine filologico-testuale con l’intento di ricostruire l’itinerario che ha condotto, nel corso di due secoli, a tale integrazione del testo boccacciano

    Giornale di Filologia Romanza n. 9 - 1881

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    Giornale di Filologia Romanza n. 9 - 1881 INDICE C. Antona-Traversi, La Lia dell’Amleto B. Wiese, Le canzonette di Leonardo Giustiniani secondo il Cod. I, 5, 7, 47 della Palatina di Firenze V. Crescisi, Flores y Blancaflor G. Fusinato, Un cantastorie Chioggiotto Varietà T. Casxizzaro, Sulla Canzone della Violina E. Teza, Per il romanzo di Blandino di Cornovaglia T. Casini, Di alcune rime attribuite a Gino da Pistoia J. Leitf de Vasconcellos, Litteratura popular portuguesa. Contos populares (do cyclo de Christo e S. Pedro) Rassegna bibliografica G. Rezasco, Dizionario del linguaggio italiano storico e amministrativo. (C. Paoli) T. Casini, Le rime dei poeti bolognesi del sec. XIII. (S. Morpurgo) R. Renier, Liriche edite ed inedite di Fazio degli Uberti. (S. Morpurgo) Bullettino bibliografico Periodici Notizi

    Studj di Filologia Romanza - Fascicolo III 1885

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    Studj di Filologia Romanza - Fascicolo III 188

    Studj Romanzi V - 1907

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    INDICE P. G. Goidanich: Note rumeneC. Crociani: Il dialetto di Velletri e dei paesi finitimiE. G. Parodi: Intorno al dialetto d’ OrmeaC. Marchesi: Di alcuni volgarizzamenti toscani in codici fiorentiniA. Lindsstrom: Il vernacolo di SubiacoA. Boselli: Una nuova redazione del Trespasscment Notre DameA. Magnanelli: Di L palatizzata nell’antico viterbeseNotizi

    Un’ isola nel mar morto degli adulti. Su Bambini bonsai di Zanotti

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    This study analyzes the apocalyptic scenario of Bambini bonsai (2010). The aim is to demonstrate how Zanotti uses the coordinates of catastrophic narrative to set in motion the adventures of his Bildungsroman. Through a comparison with Pugno’s nearly contemporary Sirene (2007), this essay investigates an original application of Calvino’s lesson on the use of the child character as an allegory of a forward leap. Furthermore, drawing on recent contributions by Giglioli, Jedlowski, and Micali, Zanotti’s novel will be framed as a contemporary conte sociologique, one that outlines the recipe for surviving «not so much “at” the End as “in” the End»: specifically, that of the post-adolescent no future.Questo articolo esplora lo scenario apocalittico di Bambini bonsai (2010) per dimostrare in che modo Zanotti usi le coordinate della narrazione catastrofica per innescare le avventure del suo Bildungsroman. Attraverso un confronto con Sirene di Laura Pugno (quasi coevo, del 2007), il saggio indaga un impiego originale della lezione di Calvino circa l’uso del personaggio bambino come allegoria del salto in avanti. Inoltre, a partire da alcuni contributi recenti di Giglioli, Jedlowski e Micali, il romanzo di Zanotti viene inquadrato come conte sociologique contemporaneo, che delinea una ricetta per sopravvivere non tanto “alla” Fine, quanto “nella” Fine: più precisamente, quella del no future post-adolescente

    Catastrofi materiali, catastrofi culturali: il tema della presenza nella Basilicata di Missitalia

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    This paper analyses the peculiar way in which Claudia Durastanti narrates the theme of catastrophe in her recent novel Missitalia (2024), starting from a reclamation of the concept of presence, grounded in a nature-cultural conceptual broadening inspired by Donna Haraway’s speculative, feminist, and ecological thought. Adopting a materialist ecocritical methodology, the argument unfolds through the triple meaning of the English word “miss”, which shapes both the novel’s title and its narrative structure, touching themes such as colonialism, Italian oil history, ecology, and feminism. Ultimately, the paper demonstrates how, by operating on both formal and thematic levels, Durastanti constructs a rebellious and sabotaging narrative mechanism that redefines how catastrophe is addressed in literature.Il contributo intende analizzare il modo peculiare in cui la narrazione della “catastrofe” viene narrata da Durastanti nel recente romanzo Missitalia, pubblicato per La Nave di Teseo nel 2024, a partire da una rivendicazione, operata sulla base di un ampliamento concettuale naturoculturale, del concetto di presenza. Attraverso un’argomentazione che si sviluppa seguendo il triplice significato della parola inglese miss, su cui si fonda il titolo del romanzo quanto la sua struttura narrativa, l’argomentazione intende dimostrare il modo in cui Durastanti costruisca un meccanismo narrativo ribelle e sabotante che, agendo tanto sul piano formale quanto su quello contenutistico, rinnova le modalità con cui la narrazione si confronta col tema della catastrofe. A partire da una metodologia ecocritica materialista, si dimostrerà infine come il romanzo ruoti attorno all’intento specifico di opporre alla mancanza un concetto di presenza modellato sulla scorta del pensiero speculativo, femminista ed ecologista harawayano

    Cristiano Anelli, A scuola di Novecento. La letteratura italiana del XX secolo nella manualistica scolastica (1923-2023)

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    Review of Cristiano Anelli's A scuola di Novecento. La letteratura italiana del XX secolo nella manualistica scolastica (1923-2023).Recensione del volume di Cristiano Anelli, A scuola di Novecento. La letteratura italiana del XX secolo nella manualistica scolastica (1923-2023)

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