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Identificazione dell’esistenza. Analisi delle operazioni enunciative
This paper examines the enunciative behavior of the operator HABER ‘there is/are’ in Spanish, with particular attention to its apparent incompatibility with “determined” noun phrases. Through an analysis based on the concepts of enunciative operation and sequential order of operations, the aim is to account for its actual functioning. This leads to a reinterpretation of the principle known as the «definiteness restriction», highlighting how the acceptability of utterances depends instead on their anchorability to an interactional context and on how proposed and presupposed grammatical relations are managed. The operational perspective developed here may also provide useful support in the teaching of Spanish as a foreign language.Questo studio esamina il comportamento enunciativo dell’operatore HABER ‘esserci’ in spagnolo, con particolare attenzione all’apparente incompatibilità con sintagmi nominali “determinati”. Attraverso un’analisi basata sui concetti di operazione enunciativa e ordine sequenziale delle operazioni, si cerca di mostrarne l’effettivo funzionamento. Si presenta così una rilettura del principio noto come «restrizione di definitezza», evidenziando come l’accettabilità degli enunciati dipenda invece dalla loro ancorabilità a un contesto interazionale e dalla gestione tra le relazioni grammaticali proposte e presupposte. La prospettiva operazionale avanzata può offrire supporto anche nell’ambito della didattica dello spagnolo come lingua straniera
Ragione pubblica e intelligenza collettiva. Passato e presente di un’illusione democratica
The essay examines the interplay «between public reason» and «collective intelligence», from their eighteenth-century roots (Condorcet, Rousseau) to contemporary formulations (Lévy, Surowiecki, Landemore, Mulgan, Malone). It shows how the jury theorem and data-driven promises nurture epistemic expectations that elude the problem of substantive prerequisites (equality, autonomy) while neglecting the ethical-normative dimension of decision-making. The result is an apparent democratization that tends to depoliticize choices, entrusting them to technical governance or digital platforms, and to sacralize the majority: an illusion as persuasive as it is perilous.Il saggio esamina l’intreccio tra «ragione pubblica» e «intelligenza collettiva», dalle radici settecentesche (Condorcet, Rousseau) alle formulazioni contemporanee (Lévy, Surowiecki, Landemore, Mulgan, Malone). Mostra come il teorema della giuria e le promesse data-driven alimentino aspettative epistemiche che eludono il problema dei prerequisiti sostanziali (eguaglianza, autonomia) e insieme trascurano la dimensione etico-normativa della decisione. Ne risulta una democratizzazione apparente che tende a spoliticizzare le scelte, affidandole a governance tecniche o piattaforme, e a sacralizzare la maggioranza: un’illusione tanto persuasiva quanto rischiosa
Presentazione
Foreword to the focus Enhancing Cultural Heritage for Territorial DevelopmentPresentazione del focus Valorizzare il patrimonio culturale per lo sviluppo del territorio
Oltre le dicotomie della modernità. Forme di intersoggettività come attitudine critica verso il futuro dei territori
In an effort to transcend the modern dichotomy between nature and culture, this contribution advances an ecosophical and relational perspective as a critical posture within territorial sciences. Tracing the genealogy of the concept of nature and the Promethean myth, it demonstrates how capitalist development and the ideology of progress have produced rifts among human settlements, environments, and productive activities, undermining both natural and cultural biodiversity. Internaturalism is presented as a principle of intersubjectivity between humans and non-humans, oriented toward practices of care, coexistence, and ecological stewardship. Through tangible cases, such as Lake Gusana, the text explores collaborative and co-management efforts, emphasizing the potential redefinition of instruments and the inherent ambivalences these alliances may involve.Nel tentativo di superare le dicotomie ereditate dalla modernità tra natura e cultura, il contributo propone una prospettiva ecosofica e relazionale come attitudine critica nell’ambito delle scienze del territorio. Partendo dalla genealogia dell’idea di natura e dal mito prometeico, si evidenzia come lo sviluppo capitalistico e la logica del progresso abbiano generato fratture tra insediamenti umani, ambiente e attività produttive, compromettendo biodiversità naturale e culturale. L’internaturalità viene proposta come principio di intersoggettività tra umano e non umano, orientato a pratiche di cura, convivenza e governance ecologica. Attraverso esperienze concrete, come il caso del Lago di Gusana, si analizzano tentativi di forme di collaborazione e co-gestione, sottolineando da un lato una possibile ridefinizione degli strumenti, dall’altra le possibili ambivalenze date da queste alleanze
Il minimo comune multiplo
In order not only to highlight the profound significance of Magnaghi’s established contribution to urban planning, but also to uncover the promising potential of his work for future developments in transdisciplinary, ‘territorial’ research, this contribution integrates a markedly self-governmental interpretation of Magnaghi's ‘minimal bioregional units’ with the possible identification of his pact-based planning tools as Ostromian institutions of collective action. In this way, the paper also highlights the opportunity to move beyond the Darwinian view of fundamental evolutionary units as conspecific wholes in territorial planning practices, in favor of their ‘cybernetic’ (Batesonian) reconceptualization as interspecific coevolutionary complexes.Allo scopo non solo di evidenziare la straordinaria rilevanza del contributo già consolidato di Magnaghi alla disciplina urbanistica, ma anche di cogliere nella sua opera i fecondi germogli di futuri, promettenti sviluppi di ricerca transdisciplinare ‘territorialista’, il contributo, connette organicamente un’interpretazione marcatamente autogovernativa delle ‘unità bioregionali minime’ magnaghiane all'identificazione potenziale degli strumenti pattizi di pianificazione che possono dar loro corpo con istituzioni di azione collettiva ostromiane, evidenziando anche l'opportunità di superare in tal modo, a partire dalle attività di piano e progetto territoriale, la considerazione darwiniana delle unità evolutive fondamentali come insiemi conspecifici, in favore di una loro riconcettualizzazione ‘cibernetica’ (batesoniana) come complessi coevolutivi interspecifici
Alcune notizie in merito a un monumento scomparso: la chiesa della Vergine di Lluc a Cagliari
This article examines the vanished church dedicated to the Virgin of Lluc in Cagliari. Drawing on historical and geographical analysis of the area, as well as bibliographical references and archival sources, the study aims to reconstruct the original layout and features of the building. The reconstruction is complemented by a discussion of the confraternity dedicated to the Virgin of Lluc, shedding light on its historical role and devotional significance.Lo studio propone un’indagine riguardante la chiesa scomparsa dedicata alla Vergine di Lluc a Cagliari. Attraverso l’analisi storica e geografica dell’area, le fonti bibliografiche e archivistiche si proporrà una ricostruzione ideale dell’edificio, arricchita da alcune note a proposito della confraternita intitolata alla suddetta Vergine.
 
Il Cisai di Siena e il popolo Guna. Note di campo
The essay presents the work carried out by the Interdepartmental Center for Studies on Indigenous America (CISAI) at the University of Siena in various fields of research and study: anthropology and linguistics. A particular aspect of this work is the dissemination of Guna culture through exhibitions and “teaching about difference” in local schools, with the participation of Guna operators who are guests of the Center.Il saggio presenta il lavoro svolto dal Centro Interdipartimentale di Studi sull’America Indigena (CISAI) dell’Università degli Studi di Siena nei diversi campi di ricerca e studio messi in campo: quello antropologico e quello linguistico. In questo quadro un aspetto particolare è quello dell’attività di diffusione della cultura guna in attività espositive e di “didattica della differenza” nelle scuole del territorio, con la partecipazione di operatori guna, ospiti del Centro.
 
Laura Melosi (ed.), Abitare il genio. Per un Atlante delle Case d’Autore
Review of Abitare il genio. Per un Atlante delle Case d’Autore edited by Laura Melosi. Recensione del volume Abitare il genio. Per un Atlante delle Case d’Autore a cura di Laura Melosi
Una nuova rubrica: Inediti in Italia. Saggi critici tradotti
A short introduction of the new section of «Between» focused on Italian translations of international essays in literary theory and criticism.A short introduction of the new section of «Between» focused on Italian translations of international essays in literary theory and criticism
Il Teatro romano di Thignica. Indagini preliminari e prime ipotesi ricostruttive
As part of the archaeological excavation campaign at ancient Thignica (October 2024), preliminary investigations were carried out at the city’s Roman theater. The opportunity was a first contact with the building and the definition of some useful issues for its reconstruction. Starting with the recovery and analysis of documentation related to previous research activities, the paper proposes some essential themes for understanding the building’s construction principles and the distribution of its interior space.In occasione della campagna di scavo archeologico presso l’antica Thignica (ottobre 2024), si sono svolte le indagini preliminari presso il teatro romano della città. L’opportunità ha rappresentato una prima presa di contatto con l’edificio e la definizione di alcune tematiche utili alla sua ricostruzione. A partire dal recupero e dall’analisi della documentazione relativa alle precedenti attività di ricerca, il contributo propone alcuni temi ritenuti essenziali per la comprensione dei principi costruttivi dell’edificio e della distribuzione del suo spazio interno