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Dagli edifici confraternali alla cattedrale di Cefalù
Editorial to V. 7 (2025)Editoriale al V. 7 (2025
Alcuni rari ispanismi gastronomici dal cantiere del VoSLIG (Vocabolario Storico della Lingua Italiana della Gastronomia)
This contribution is part of the PRIN 2017 AtLiTeG (Atlante della lingua e dei testi della cultura gastronomica italiana dall’età medievale all’Unità), a project that aims to document the language of food through a multidisciplinary approach integrating a digital corpus, lexicographic tools, and a geo-textual atlas. The study examines the influence of the Spanish language on Italian culinary vocabulary between the sixteenth and seventeenth centuries, a period marked by intense linguistic and cultural contact. Specifically, it analyzes several short-lived and sparsely attested loanwords (almivere, buglios, and mantegata), whose history, semantics, and etymology are reconstructed. Particular attention is also given to the highly successful compound oglia podrida, with a focus on the processes of metonymy, nominalization of the modifier, and semantic expansion that have shaped its history.Il presente contributo si inserisce nell’ambito del progetto PRIN 2017 AtLiTeG (Atlante della lingua e dei testi della cultura gastronomica italiana dall’età medievale all’Unità), avente quale scopo la documentazione della lingua del cibo mediante un approccio multidisciplinare che integra un corpus digitale, strumenti lessicografici e un atlante geo-testuale. L’indagine prende in esame l’influenza della lingua spagnola sul lessico culinario italiano tra Cinque e Seicento, un’epoca segnata da intensi contatti linguistico-culturali. In particolare, vengono analizzati alcuni prestiti effimeri e di limitata circolazione, ossia almivere, buglios e mantegata, dei quali si ricostruiscono storia, semantica ed etimologia. Un’attenzione specifica viene dedicata anche a uno degli ispanismi gastronomici di maggior fortuna, oglia podrida, di cui si considerano gli sviluppi dovuti a processi metonimici, di nominalizzazione del modificatore e di ampliamento semantico
Relazionalità, coevoluzione e nuove ecosofie nel progetto territoriale socio-ecologico
In the relationship between human societies and the environment, dualistic frameworks often persist, reinforcing the subordination of the latter to the former. Within the ongoing transition toward so-called “ecologically oriented” economic and social models - at least in their stated intentions - demiurgic approaches to the human–nonhuman relationship emerge. These are manifested in nostalgic tensions and aestheticizations of nature, ecological neocolonialisms, elitist appropriations of environmental values, the subjugation of environmental elements and processes to dominant economic models, and their incorporation into financial markets. Such approaches tend to reproduce - even if in different forms - the same value-extractive logics that have historically depleted territories through modernization processes, ultimately proving ineffective in addressing the pressing environmental issues of our time. Reasserting the role of the human-nonhuman relational continuum as a fundamental dimension of the reproduction of the living environment implies, in the field of territorial planning, the development of tools that enable the reconstruction of virtuous co-evolutionary processes among territorial agents, also through negentropic practices and the care of renewed social-ecological systems.Nel rapporto tra società umane e ambiente si riscontra spesso una reiterazione di rapporti dualistici a cui si sottende la subordinazione del secondo rispetto alle prime. Nella transizione verso modelli economici e sociali “ecologicamente orientati” (almeno nelle intenzioni espresse) sono presenti approcci demiurgici al rapporto umano-non umano, espressi in tensioni nostalgiche ed estetizzazioni della natura, neocolonialismi ecologici e appropriazioni elitarie dei valori ambientali, sottoposizione degli elementi e dei processi ambientali ai modelli economici dominanti e loro incorporazione nei mercati finanziari. Tali approcci tendono a riprodurre, seppur in forme apparentemente diverse, gli stessi percorsi di estrazione di valore che hanno depauperato il territorio nei processi di modernizzazione, rivelandosi così inefficaci rispetto allo scopo dichiarato di voler affrontare le rilevanti questioni ambientali che caratterizzano la nostra epoca. Riaffermare il ruolo del continuum relazionale umano-non umano come elemento fondamentale della riproduzione dell’ambiente vivente significa, nell’ambito della progettazione territoriale, delineare strumenti capaci di abilitare la ricostruzione di processi di coevoluzione virtuosa tra i diversi agenti territoriali, anche attraverso pratiche neghentropiche e di cura di rinnovati sistemi socio-ecologici
Studj di Filologia Romanza - Fascicolo I 1884-1885
Studj di Filologia Romanza - Fascicolo I 1884-1885
 
Studj di Filologia Romanza - Fascicolo II 1884-1885
Studj di Filologia Romanza - Fascicolo II 1884-188
Le Questioni giuridiche integrative della Carta de Logu: edizione delle qq. 16-28
L’autore prosegue il lavoro di edizione critica delle Questioni giuridiche integrative della Carta de Logu iniziato nei due precedenti numeri di questa stessa rivista: sono ora editate le qq. 16-28
Gemini Advanced e ChatGPT 4o: sfide nella traduzione di un film di animazione dal portoghese brasiliano
This paper aims to analyze the ability of Gemini Advanced and ChatGPT 4o to translate an animated film for children from Brazilian Portuguese into Italian, taking into account the target audience (children) and a language as close as possible to spontaneous Italian speech. The translations were also compared with those of students, mostly Italian speakers, of Portuguese as a foreign language at B1/B2 CEFR levels. The results show that although the two systems were able to produce good translations, they still produced incorrect, inaccurate or context-inappropriate translations requiring human intervention. Furthermore, the preliminary results of this research may serve as a guide for the teaching of Portuguese as a foreign language and pragmatic-discursive aspects in audiovisual translation from a contrastive perspective.Il presente contributo intende analizzare la capacità di Gemini Advanced e ChatGPT 4o di tradurre un film d'animazione per bambini dal portoghese brasiliano all'italiano, tenendo conto del pubblico di riferimento (i bambini) e di un linguaggio quanto più vicino possibile al parlato italiano spontaneo. Le traduzioni sono state inoltre messe a confronto con quelle di studenti, per lo più italofoni, di portoghese come lingua straniera ai livelli B1/B2 del QCER. I risultati mostrano che, sebbene i due sistemi siano stati in grado di realizzare buone traduzioni, producono comunque traduzioni errate, imprecise o non adeguate al contesto e richiedono l'intervento umano. Inoltre, i risultati preliminari di questa ricerca possono costituire un supporto per l'insegnamento del portoghese come lingua straniera e degli aspetti pragmatico-discorsivi nella traduzione audiovisiva in un’ottica contrastiva
Studj di Filologia Romanza - Fascicolo IV 1887
Studj di Filologia Romanza - Fascicolo IV 188
Il fascino della Campagna romana: iconografie fotografiche e scenari pittoreschi tra fine Ottocento e primo Novecento
This article aims to examine the main themes and figurative motifs that characterized photographic production relating to the Roman Campagna and the scenic beauty of Latium in the years at the turn of the 1900s. The Urbe’s outskirts, with its agrarian territory, have long been, since the beginning of the late modern age, one of the favorite destinations not only of artists but also of photographers, both professional and amateur, who explored it far and wide in search of the most emblematic places and typical features in order to catch pastoral suggestions, panoramic views, naturalistic glimpses, atmospheric and luministic impressions, realistic studies of plants and animals, and visual references for painters. Starting from a brief reflection on the interactions between painting and photography and their reciprocal influences, with particular reference to the advantages that the use of the reproductive medium could offer artists, the contribution addresses, without the ambition of being exhaustive but with the intent of proposing a concise and reasoned analysis, some of the most significant aspects of the persistent fascination for rural areas in the Roman cultural tradition, focusing on cardinal personalities and recurring subjects in constant comparison to coeval landscape painting.
Il presente articolo intende esaminare i principali temi e motivi figurativi che caratterizzarono la produzione fotografica relativa alla Campagna romana e alle bellezze paesistiche del Lazio negli anni a cavallo del 1900. Il territorio agreste laziale era dopotutto, almeno fin dai primi decenni dell’Ottocento, una delle mete privilegiate non solo degli artisti ma anche dei fotografi, sia professionisti che amatoriali, i quali lo esploravano in lungo e in largo alla ricerca dei luoghi più emblematici e dei caratteri più tipici per ricavarne suggestioni pastorali, vedute panoramiche, scorci naturalistici, impressioni atmosferiche e luministiche, studi dal vero di piante e animali o riferimenti visivi da fornire ai pittori. Partendo da una breve riflessione sulle interazioni tra pittura e fotografia e le loro influenze reciproche, con particolare riferimento ai vantaggi che l’utilizzo del mezzo riproduttivo poteva offrire agli artisti, il contributo affronta, senza l’ambizione di essere esaustivo ma con l’intento di proporre un’analisi sintetica e ragionata, alcuni degli aspetti più significativi della persistente fascinazione per le aree rurali nella tradizione culturale romana, soffermandosi sulle personalità-cardine e i soggetti ricorrenti in un costante confronto con la coeva pittura di paesaggio
La flessione verbale nella tradizione greca: un sistema imperfetto?
The paper retraces the main steps leading to the codification of a system of rules governing verbal conjugation, which finds full expression in the Κανόνες εἰσαγωγικοὶ περὶ κλίσεως ὀνομάτων καὶ ῥημάτων by Theodosius of Alexandria (4th-5th century AD). The documentation offered by papyri is examined, showing how verbal conjugations were taught in school classrooms and the variations to which the inflectional system was subject. Overall, the inflectional system described and prescribed by Theodosius, as well as that documented by the papyri, presents a highly artificial character, making it distant from the language found in literature and, very likely, also from the spoken language. However, the papyri also reveal that practice imposed some adjustments to the rules canonized in the treatises.Si ripercorrono le principali tappe che hanno portato alla codifica di un sistema di norme atte a presiedere la flessione dei verbi, che trova piena espressione nei Κάνονες εἰσαγωγικοὶ περὶ κλίσεως ὀνομάτων καὶ ῥημάτων di Teodosio di Alessandria (IV-V sec. d.C.). Si esamina la documentazione offerta dai papiri che testimoniano il modo in cui le coniugazioni verbali venivano insegnate nelle aule scolastiche e le oscillazioni a cui il sistema flessivo era soggetto. Nel complesso, il sistema flessivo descritto e prescritto da Teodosio, così come quello testimoniato dalle fonti papiracee, presentano un forte carattere di artificiosità, che li rendono distanti dalla lingua attestata nella letteratura e, con ogni probabilità, anche da quella parlata. La documentazione papiracea lascia però emergere anche alcuni segnali che permettono di constatare come la pratica abbia imposto delle rimodulazioni rispetto alla normativa canonizzata nei trattati