Archivio istituzionale della ricerca - Università degli Studi di Venezia Ca' Foscari
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Animal names in the history of the Indo-Aryan languages. Hereditary traits and innovative trends.
Animal names represent a privileged field of research for the study of the lexicon of both ancient and modern Indo-Aryan languages. This is particularly true with regard to lexical enrichment strategies, as certain animals, occupying a promi-nent position in Indian culture (i.e.cow, elephant, monkey, etc.), acted as true centers of synonymic attraction. The main goal of the paper is therefore to explain one specific lexical enrichment strategy of Indo-Aryan starting by showing the difference, in this respect, between Vedic and Sanskrit and then highlighting the role of Middle Indo-Aryan in shaping the lexicon of New-Indo-Aryan. It will thus be possible to observe how alongside borrowings from the alloglot element there are other means in the inception of new words or new meanings of ancient words. Can these means be considered “areal trends” (i.e. concerning not only Indo-Aryan languages, but also Dravidian and Munda languages in particular), thus providing further evidence of South Asia as a “linguistic area”? An attempt to answer such a question will be also considered in this paper
Community Analysis Reveals Biogeographical Patterns and Biodiversity Shortfalls in Antarctic Tardigrades
Aim: Tardigrades are important members of Antarctic metazoan communities with many endemic species. Major biogeographic patterns of Antarctic fauna have been identified, in particular regarding the zonation across the Gressitt line, dividing Continental and Peninsular Antarctica. Evidences suggest that Antarctic tardigrades follow this zonation too, but this has never been rigorously tested. Location: Limnoterrestrial ecosystems of Antarctica. Time Period: 1950 to Present. Major Taxa Studied: Tardigrades. Methods: Records of tardigrades from Antarctica were collected and their taxonomy and coordinates harmonised. Alpha and Beta diversity measures were calculated and compared across different Antarctica biogeographic areas, in particular across the Gressitt line. Analyses were repeated at different spatial scales to ensure their robustness. Results: Tardigrades communities are different both in terms of alpha and beta diversity across the Gressitt line. Results were consistent across the analyses at different spatial scales. Taxa richness was higher in the Antarctic Peninsula compared to the Continental Antarctica. Sampling effort had a substantial effect on the measured richness. Despite having a significant effect, Gressitt line side and biogeographic areas explained a low amount of variance. Main Conclusions: The presence of a different Tardigrade communities composition across the Gressitt line is supported, and a geographical structure is present also at smaller scales. This geographic structuring suggests local endemisms and calls for attention to eventual effects of climate change on tardigrades communities. Faunistic data on Antarctica is still far from being exhaustive and Linnean and Wallacean biodiversity shortfalls are the two most immediate issues to be solved to have a more reliable estimation of the true Antarctic tardigrades biodiversity
Laboratori della fede. Religione e cultura popolare in Italia dall’Unità al miracolo economico
Il volume propone gli esiti di un'articolata ricognizione di una pluralità di casi di studio inerenti alla produzione della culturale religiosa popolare in Italia tra metà '800 e il secondo '900, con particolare attenzione ai criteri con cui i diversi "laboratori" culturali hanno operato.
Le ricerche sul “laboratorio salesiano” hanno evidenziato l’impatto che nella cultura italiana, ma anche nel resto d’Europa e nelle terre di missione, ha avuto almeno fino al secondo dopoguerra l’industria culturale avviata da don Bosco e dai suoi collaboratori. E’ emerso come, attraverso una letteratura popolare pensata per un pubblico di giovani e giovanissimi, i salesiani abbiano perseguito l’intento di offrire loro modelli agiografici, ma anche letture finzionali alternative ai prodotti del mercato librario, ampliando nel tempo progressivamente la gamma dei canali comunicativi, dai prodotti a stampa al teatro, alla fotografia, alla musica, al cinema.
Con riferimento ai periodici di genere missionario, l’analisi delle riviste «Le Missioni Cattoliche» (1872-1968, edita dal Pontificio Istituto Missioni Estere di Milano) e «Le missioni della Compagnia di Gesù» (1915-1969, edita a Venezia) ha convenuto sulla loro natura innovativa rispetto al coevo panorama editoriale missionario: esse furono soggette a continua sperimentazione, veri e propri “laboratori” editoriali guidati dal comune obiettivo di approntare una pubblicazione di taglio popolare, ma all’altezza delle reputazioni di istituti missionari autorevoli. Gli studi realizzati mostrano come le due riviste abbiano contribuito in modo significativo a plasmare i concetti stessi di "missione" e "missionario" e a orientare le conoscenze dei lettori (prevalentemente laici cattolici e clero impegnato nelle missioni) sulle popolazioni e le culture trattate negli articoli.
L’esame delle riviste «La Civiltà Cattolica» e «Aggiornamenti sociali» ha permesso di ampliare il panorama delle conoscenze sulle significative articolazioni del “laboratorio” gesuita rispetto al dibattito politico-economico in corso in Italia alla metà del '900: le due riviste assunsero una funzione importante nell’influenzare l’opinione pubblica cattolica, l’una secondo un orientamento di chiusura alle ipotesi di “apertura a sinistra”, l’altra in termini di elaborazione di contributi culturali alla formazione del “centro-sinistra” e di sostanziale sostegno a quell’operazione politica. Analoghe differenziazioni tra i due periodici emergono nel contesto della concezione dell’ambito economico, in particolare in riferimento alla questione dei criteri dell'intervento pubblico nell'economia.
Dallo studio del quindicinale "La Rocca" (Pro Civitate Christiana) tra il 1940 e il 1959 è emerso il graduale impegno condotto per un rinnovamento ecclesiale che si dovette misurare con gli interventi dottrinali e le misure disciplinari della Chiesa di Pio XII. Nondimeno "La Rocca" riuscì a portare avanti un proprio progetto di rinnovamento delle modalità di trasmissione della formazione cristiana ai ceti popolari e intellettuali dell'Italia del secondo dopoguerra, anche attraverso il ricorso ad autori meno scontati nell'ambito di un cattolicesimo italiano ancora largamente attestato su posizioni teologicamente e politicamente conservatrici.
Il caso di studio sul “laboratorio protestante” si è concentrato in particolare nell’analisi di alcuni periodici fra tardo '800 e metà '900 e del Centro ecumenico Agàpe per gli anni 1951-1969. Alle ricerche sulla produzione di cultura religiosa popolare per i giovani da parte delle riviste protestanti è stata data ulteriore articolazione, inizialmente non prevista, attraverso una comparazione con una serie di casi di studio relativi a riviste cattoliche per l’infanzia e la gioventù nella prima metà del '900.
La stampa periodica dei santuari (in particolare quelli mariani, che costituiscono la stragrande maggioranza dei santuari italiani) ha rappresentato un significativo terreno d’indagine, per dissodare il quale è stato approntato un preliminare lavoro di reperimento delle fonti. Si è dunque selezionato un campione di santuari rappresentativi della realtà italiana (per collocazione geografica, distribuzione cronologica, rinomanza e attrazione devozionale etc.), dei quali sono stati acquisiti e resi disponibili digitalmente i bollettini, per il periodo dall’ultimo decennio dell'800 alla metà del '900. In parallelo, l’ambito piemontese-valdostano è stato assunto a caso di studio delle molteplici e complesse ricadute (sul piano religioso-ecclesiastico, socio-politico, culturale-artistico) del fenomeno santuariale, attraverso la realizzazione di un articolato repertorio a stampa.
La ricerca su «Famiglia Cristiana» ha indagato «dall’interno» il progetto culturale che fu alla base di tale prodotto editoriale, per individuarne gli obiettivi, le forme di confronto e negoziazione realizzate con i vertici della congregazione paolina e con i vertici vaticani, le basi dottrinali, le logiche religiose e pastorali. Il tutto sia attraverso un confronto diretto con la rivista, sia attraverso il ricorso alla inedita documentazione conservata presso l'Archivio paolino della Casa madre di Alba, l'Archivio del Governo generale delle Figlie di San Paolo di Roma, l'Archivio del Gruppo periodici San Paolo di Milano, oltre che a quella conservata in altri archivi, tra cui l’Archivio Apostolico Vaticano, l’Archivio centrale dello Stato, l’Archivio storico dell’Istituto Sturzo di Roma, l’Archivio storico della Fondazione Carlo Donat-Cattin, l’Archivio arcivescovile dell’arcidiocesi di Torino
“Ridere degli e con gli dèi. La spiritualità come scherzo serio: psichedelia, Discordianesimo e cultura popolare
Questo capitolo rappresenta il primo passo di una ricerca più ampia riguardo la cultura popolare, la psichedelia e l’esoterismo contemporaneo. Intendo contestare la presupposta irrilevanza di queste forme religiose, che al contrario hanno un grande impatto nella cultura popolare. Infine, questo articolo mira a mettere in discussione l’inerzia dogmatica presente nella sociologia delle religioni che si poggia, talvolta inconsapevolmente, su assunti cristiano-centrici e che considera come banale, superficiale, irrilevante tutto quello che non corrisponde all’ideale delle istituzioni religiose cattoliche o protestanti
L'arbitrato tra globalizzazione e pluralismo. Il diritto comparato come elemento di equilibrio
This paper deals with the importance of legal pluralism and a culturally sensitive approach in the field of international arbitratio
Immagini di una pseudo-scrittura al tempo dell’apprendimento automatico
Il concetto di paideia assume una rinnovata lettura attraverso la lente dell'Intelligenza Artificiale. Le nuove scritture, racchiuse nella formula di un prompt, offrono nuovi stimoli alla creazione artistica e all'interpretazione dell'opera d'arte, aprendo a ulteriori studi sulla percezione dell'opera d'arte digitalizzata, sull'accesso alle informazioni e alla conoscenza delle raccolte fruibli online. Educare alle macchine e alle applicazioni per generare contenuti testuali implica il ripensare il rapporto dell'uomo con le forme e i formati della scrittura
Properties and applications of some generalized means of positive sequences
This paper proposes a simple procedure, in order to aggregate a finite number of real nonnegative values into a unique indicator. Possible applications of this tool can be found in social sciences, including demography, sociology, etc. In particular, the indicator we consider may represent a generalized mean, to be used as an aggregate measure combining several inhomogeneous parameters. Observe that some alternatives to our approach, including complex multicriteria or multiobjective methods, are often discarded by stakeholders (say politicians, public administrators, managers, investors, etc.), since the latters are typically keen on taking decisions based on a reduced number of parameters (possibly only one), and they may be likely reluctant to be responsible for multiple choices. Hence, administrators often show scarce attitude to adopt those methods which provide multiple alternatives, e.g. a Pareto front, since this fact implies an additional responsibility in the process of selection
Il gruppo di imprese e il bilancio consolidato
Il bilancio consolidato è lo strumento di rappresentazione e misurazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica di un gruppo di imprese inteso come complesso economico unitario. Esso costituisce la risposta all’esigenza di disporre di informazioni contabili adeguate all’evoluzione progressiva dei sistemi di produzione economica verso forme istituzionalmente complesse e articolate. "Bilancio consolidato" si rivolge sia agli studenti universitari sia ai professionisti. Partendo dai riferimenti dottrinali (le diverse teorie di consolidamento) e dalle problematiche di definizione dell’area di consolidamento, illustra le funzioni, la composizione e le modalità di redazione del bilancio consolidato. Il testo sviluppa in parallelo la trattazione del bilancio consolidato redatto in applicazione della normativa nazionale con quella del bilancio consolidato redatto secondo gli IFRS, evidenziando analogie e diversità tra i due sistemi. La spiegazione è arricchita da diversi box esplicativi e da vari esempi; gli esempi numerici, in particolare, illustrano le elaborazioni di consolidamento per più periodi amministrativi, in modo da illustrare gli effetti del consolidamento sia nel primo anno che nei successivi. Al termine di alcuni capitoli sono presenti anche degli esercizi riepilogativi, più altri esercizi al termine del volume
Gli excerpta del Par. gr. 1630 nella riedizione di Poll. V 86-93
The article, in its first part, analyses the excerpts of Pollux contained in cod. Par. gr. 1630 (14th
century), written by the monk Charito, with particular attention to their role in reconstructing the text of the Onomasticon. In the second part, a new edition of Pollux V 86-93 is proposed, based on a broader recensio than that of Bethe and applying new editorial criteria, in which exc. 2 of the Parisinus is specifically considered
Nuovi modelli di collaborazione per lo sviluppo locale
Attraverso sei casi studio italiani si indagano le diverse configurazioni organizzative degli spazi collaborativi, il loro rapporto con la comunità e il sistema imprenditoriale e l'influenza del contesto istituzionale. L'obiettivo del lavoro è sostenere la comprensione del modo in cui questi spazi ibridi contribuiscono alal rigenerazione urbana, alla coesione sociale e allo sviluppo di nuovi modelli economic