PHAIDRA - University of Padua
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    432587 research outputs found

    Fotografia allo stand "Molti mondi: alla scoperta della galassia Biblioteca" all\u27evento BIC 2023

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    Fotografia delle bibliotecarie della Biblioteca di Scienze Politiche e della Biblioteca Centrale di Psicologia in rappresentanza del progetto "Molti mondi: alla scoperta della galassia Biblioteca" presentato all\u27evento BIC 2023.Fotografia delle bibliotecarie della Biblioteca di Scienze Politiche e della Biblioteca Centrale di Psicologia in rappresentanza del progetto "Molti mondi: alla scoperta della galassia Biblioteca" presentato all\u27evento BIC 2023

    Fotografia di un disegno dell\u27esposizione "Ritratti di famiglia" : l\u27abbraccio

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    Fotografia dell\u27autrice di uno dei disegni esposti per la mostra "Ritratti di famiglia", in Biblioteca nei mesi di Settembre-Ottobre 2023. Per contattare l\u27autrice in merito a informazioni sulla tecnica o in generale sui disegni, si rimanda alla mail: [email protected] Per visionarne altre opere, anche esterne all\u27esposizione "Ritratti di famiglia", visitare il link https://www.behance.net/elisacampilongoPhotograph of the author of one of the drawings exhibited for the ‘Family Portraits’ exhibition in the Library during September-October 2023. If you would like to contact the author for information on the technique or on the drawings in general, please send an e-mail to: [email protected] To view other works unrelated to the exhibition ‘Family Portraits’, go to https://www.behance.net/elisacampilongo

    Foto: "Tra le pagine di... Italo Calvino"

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    Foto del del reading tenuto presso la Biblioteca Beato Pellegrino di Studi Letterari, Linguistici, Pedagogici e dello Spettacolo dell\u27Università di Padova in occasione del centenario della nascita di Italo Calvino, con lettura di un\u27antologia dei suoi testi ed esecuzione di alcune canzoni

    Foto: "Disney 100"

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    Foto dell\u27esposizione bibliografica allestita presso la Biblioteca Beato Pellegrino di Studi Letterari, Linguistici, Pedagogici e dello Spettacolo dell\u27Università degli Studi di Padova in occasione del centenario della fondazione dei Walt Disney Studios, avvenuta il 16/10/1923

    La necropoli di Opitergium. Atti della giornata di studi intorno alla mostra L’anima delle cose (Oderzo, martedì 25 maggio 2021)

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    Il volume ospita gli atti della giornata di studi organizzata a conclusione della mostra L’anima delle cose, tenutasi a Oderzo il 25 maggio 2021. L’appuntamento congressuale ha inteso approfondire una serie di tematiche relative alla necropoli opitergina di età romana e tardoantica che non avevano trovato spazio nell’ambito della mostra ma che costituiscono un apporto fondamentale per l’aggiornamento degli studi relativamente ai monumenti sepolcrali, all’epigrafia e alla ritualità funeraria del municipio veneto. Prendendo inoltre spunto da alcuni significativi rinvenimenti locali, il quadro d’indagine è stato esteso, alla ricerca di confronti e approfondimenti, all’intero panorama veneto. Collana: Antichistica 35. Sottocollana: Archeologia 8.The book collects eight contributions presented during the conference organised on 25 May 2021 at the Archaeological Museum of Oderzo, Fondazione Oderzo Cultura, towards the end of the exhibition L’anima delle cose. Riti e corredi dalla necropoli romana di ‘Opitergium’. The proceedings expand the research framework regarding the Opitergium necropolis of Roman and late antiquity ages, addressing specifically funerary monumentality, epigraphic documentation and funerary rituals. Some peculiar finds discovered within burial equipment are examined too (pairs of miniature ollas, writing tools, a bucket made with reused foils), also in relation to the wider context of the Veneto region and northern Italy. Series: Antichistica 35. Sub-series: Archeologia 8

    Axon. Vol. 7, n. 1 - Giugno 2023

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    Sommario: Presentazione Stefania De Vido Decreto ateniese relativo alla concessione della sitesis Marco Tentori Montalto, con il contributo di Sandy Cardinali, Lorenzo Pizzoli Iscrizione edilizia in ambito militare da Aenaria Marcello Gelone Decreto onorario ateniese per Antioco IV Epifane Vincenzo Micaletti Dédicace de Lucius Mummius à Zeus Olympien Maxime Guénette Dedication to Pan Euodos by an Archisomatophylax Loyal to Ptolemy VIII Alessandro Rossini Legge sacra da Smirne dal santuario di un’ignota divinità femminile Francesco Sorbello Officina di IG XIV2 – Firma su due statuette da Taranto Una nuova lettura Fabrizio Di Sarro Officina di IG XIV2 – Due nuovi graffiti vascolari dall’acropoli di Taranto e il problema dell’attribuzione del Tempio Dorico Federico Giletti Officina di IG XIV2 – Inedito vasetto plumbeo per medicinali da Taranto con iscrizione a matrice Rebecca Massinell

    TranScript. Vol. 2, n. 1 - Aprile 2023

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    Sommario: Lista delle abbreviazioni Il trattato di musica nell’enciclopedia De proprietatibus rerum di Bartholomaeus Anglicus Ella Bernadette Nagy La Vita del povero et humile servo de Dio Francesco: una memoria negata Alessia Luvisotto Minima Clareniana: contributo per lo studio dei volgarizzamenti delle Chronicae di Angelo Clareno Cristiano Lorenzi Questione di stile: Francesco Pipino e le due traduzioni del Miracolo della Montagna Carlo Giovanni Callon

    Questioni di donne. Diplomazia informale e reti femminili alla corte dei Savoia-Carignano (XVII secolo)

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    Prima di cingere la corona del Regno di Sardegna, i principi di Savoia-Carignano rimasero a lungo in precario equilibrio fra Torino, Versailles e Vienna. La politica funambolesca fra differenti universi curiali, abilmente guidata da Maria di Borbone, principessa di Carignano, è al centro di questo libro. Esso studia due vicende che, alla fine del Seicento, rischiarono di compromettere l’onore del clan dinastico: le nozze di Luigi Tommaso, conte di Soissons e il matrimonio del principe Emanuele Filiberto. Seguendo le mosse di Maria di Borbone e delle altre principesse Savoia-Carignano, nelle più acute fasi di crisi, esso invita a riflettere sul peso delle figure femminili nel consolidamento del prestigio familiare, reale e simbolico.Prima di cingere la corona del Regno di Sardegna, i principi di Savoia-Carignano rimasero a lungo in precario equilibrio fra Torino, Versailles e Vienna. La politica funambolesca fra differenti universi curiali, abilmente guidata da Maria di Borbone, principessa di Carignano, è al centro di questo libro. Esso studia due vicende che, alla fine del Seicento, rischiarono di compromettere l’onore del clan dinastico: le nozze di Luigi Tommaso, conte di Soissons e il matrimonio del principe Emanuele Filiberto. Seguendo le mosse di Maria di Borbone e delle altre principesse Savoia-Carignano, nelle più acute fasi di crisi, esso invita a riflettere sul peso delle figure femminili nel consolidamento del prestigio familiare, reale e simbolico.This volume investigates the family affairs of the Savoy-Carignano dynasty, with a special focus on women: they are, in fact, prominent between the seventeenth and the eighteenth centuries, a crucial phase for the family and its territorial governance. The position of the Savoy-Carignano family was extremely delicate and forced them to deal both with Turin and Paris-Versailles, keeping a constant eye on the opportunities offered by the court of Vienna. The strategic balance between different courts, skilfully guided by Marie de Bourbon, Princess of Carignano, is at the heart of this book. Two case studies will be taken into account, in which female figures played a decisive role, mobilising networks of relations and refining negotiation strategies. On the one hand, the controversial wedding of Prince Louis-Thomas, count of Soissons; on the other, the marriage of Prince Emanuel Philibert. The diplomatic incidents triggered by these family affairs forced Mary of Bourbon, the true matriarch of the family, to counterbalance the effects, for the survival of the entire dynastic clan. The letters by the Savoy-Carignano princesses, in the most acute phases of the conflict, outline a sort of resilient epistolary, encouraging us to reflect on the weight of female figures for the consolidation of a patrimony of symbols and privileges, which represented an essential step for a dynasty claiming full territorial sovereignty

    Tracce d’arte contemporanea a Cortina d’Ampezzo. Dall’archivio digitale del Museo Mario Rimoldi

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    Nel 1974 apriva i battenti a Cortina il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea intitolato a Mario Rimoldi, albergatore e già sindaco durante le Olimpiadi del 1956, in seno a una ben più antica istituzione, le Regole d’Ampezzo. Nasceva così uno dei primi musei privati rivolti all’arte del Novecento italiano, esito virtuoso dell’attività collezionistica dello stesso Rimoldi. Il Museo arricchì la comunanza ampezzana di un patrimonio che si impegnava a valorizzare la complessiva eredità artistica della conca dolomitica, proiettando il ruolo di Cortina ben oltre quello naturalistico e ricettivo. Tuttavia, erano rimasti inesplorati finora i materiali d’archivio del Museo, tra cui corrispondenze e fotografie che ripercorrono le vicende di uno dei più raffinati collezionisti di metà Novecento con maestri quali Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Fortunato Depero, Alis Levi e Mario Sironi. Il presente volume è il frutto del progetto di analisi e adeguamento dell’identità digitale e dei sistemi informatici per gestire, studiare e valorizzare il ricco patrimonio di opere e materiali archivistici delle Regole d’Ampezzo in occasione del cinquantenario dalla fondazione del Museo Rimoldi. In vista di questo traguardo, il Museo ha proceduto assieme al Venice Centre for Digital and Public Humanities dell’Università Ca’ Foscari Venezia a un’approfondita riorganizzazione del proprio patrimonio mediante il riordino dei fondi archivistici e il loro riversamento su una banca dati relazionale. Questo catalogo affianca il nuovo database pubblico come strumento utile a ripercorrere tappe e ambiti dell’intervento di riordino, in modo da affrontare al contempo stringenti aspetti metodologici nel dibattito sulla digitalizzazione del settore artistico. Se da un lato il volume costituisce un momento di riflessione sulle best practice nelle Digital e Public Humanities, specie in materia di creazione di database relazionali, dall’altro offre un’occasione privilegiata di scoperta di materiali inediti del Museo, capaci di gettare luce sulla sua nascita nonché sul contesto artistico ampezzano nel Novecento. Quale esito concreto della metodologia relazionale adottata nella creazione del nuovo database museale, il catalogo presenta per la prima volta un vasto apparato iconografico composto da lettere, opere, documenti e fotografie attraverso cui indicare percorsi di ricerca e valorizzare primizie artistiche nel patrimonio delle Regole d’Ampezzo.Nel 1974 apriva i battenti a Cortina il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea intitolato a Mario Rimoldi, albergatore e già sindaco durante le Olimpiadi del 1956, in seno a una ben più antica istituzione, le Regole d’Ampezzo. Nasceva così uno dei primi musei privati rivolti all’arte del Novecento italiano, esito virtuoso dell’attività collezionistica dello stesso Rimoldi. Il Museo arricchì la comunanza ampezzana di un patrimonio che si impegnava a valorizzare la complessiva eredità artistica della conca dolomitica, proiettando il ruolo di Cortina ben oltre quello naturalistico e ricettivo. Tuttavia, erano rimasti inesplorati finora i materiali d’archivio del Museo, tra cui corrispondenze e fotografie che ripercorrono le vicende di uno dei più raffinati collezionisti di metà Novecento con maestri quali Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Fortunato Depero, Alis Levi e Mario Sironi. Il presente volume è il frutto del progetto di analisi e adeguamento dell’identità digitale e dei sistemi informatici per gestire, studiare e valorizzare il ricco patrimonio di opere e materiali archivistici delle Regole d’Ampezzo in occasione del cinquantenario dalla fondazione del Museo Rimoldi. In vista di questo traguardo, il Museo ha proceduto assieme al Venice Centre for Digital and Public Humanities dell’Università Ca’ Foscari Venezia a un’approfondita riorganizzazione del proprio patrimonio mediante il riordino dei fondi archivistici e il loro riversamento su una banca dati relazionale. Questo catalogo affianca il nuovo database pubblico come strumento utile a ripercorrere tappe e ambiti dell’intervento di riordino, in modo da affrontare al contempo stringenti aspetti metodologici nel dibattito sulla digitalizzazione del settore artistico. Se da un lato il volume costituisce un momento di riflessione sulle best practice nelle Digital e Public Humanities, specie in materia di creazione di database relazionali, dall’altro offre un’occasione privilegiata di scoperta di materiali inediti del Museo, capaci di gettare luce sulla sua nascita nonché sul contesto artistico ampezzano nel Novecento. Quale esito concreto della metodologia relazionale adottata nella creazione del nuovo database museale, il catalogo presenta per la prima volta un vasto apparato iconografico composto da lettere, opere, documenti e fotografie attraverso cui indicare percorsi di ricerca e valorizzare primizie artistiche nel patrimonio delle Regole d’Ampezzo.In 1974, the Museum of Modern and Contemporary Art named after Mario Rimoldi, hotelier and former mayor during the 1956 Olympics, opened its doors in Cortina, as part of a much older institution, the Regole d’Ampezzo. Thus was born one of the first private museums dedicated to 20th century Italian art, the virtuous outcome of Rimoldi\u27s own collecting activity. The Museum enriched the Ampezzo community with a patrimony that was committed to enhancing the overall artistic heritage of the Dolomite basin, projecting Cortina’s role far beyond that of nature and hospitality. However, the Museum\u27s archival materials, including correspondences and photographs tracing the vicissitudes of one of the most refined collectors of the mid-twentieth century with masters such as Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Fortunato Depero, Alis Levi and Mario Sironi, had remained unexplored until now. This volume is the result of the project to analyse and adapt the digital identity and computer systems to manage, study and enhance the rich heritage of works and archival materials of the Regole d’Ampezzo on the occasion of the fiftieth anniversary of the founding of the Rimoldi Museum. In view of this milestone, the Museum, together with the Venice Centre for Digital and Public Humanities of Ca’ Foscari University of Venice, has carried out a thorough reorganisation of its heritage by reorganising the archival fonds and transferring them to a relational database. This catalogue accompanies the new public database as a useful tool to retrace the stages and areas of the reorganisation work, while at the same time tackling stringent methodological aspects in the debate on the digitisation of the art sector. If, on the one hand, the volume provides a moment of reflection on best practices in the Digital and Public Humanities, especially in the field of relational database creation, on the other it offers a privileged opportunity to discover previously unpublished material from the Museum, capable of shedding light on its birth as well as on the Ampezzo artistic context in the 20th century. As a concrete outcome of the relational methodology adopted in the creation of the new museum database, the catalogue presents for the first time a vast iconographic apparatus composed of letters, works, documents and photographs through which to indicate research paths and valorise artistic firsts in the heritage of the Regole d’Ampezzo

    L’estetica del vuoto. Vuoti, pieni, suoni, silenzi, presenze, assenze

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    Questo volume fa seguito al International Festival Japan Contemporary Arts in Venice, The Aesthetics of Emptiness, organizzato nel 2022 dal Conservatorio di Musica Benedetto Marcello, dal Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari e dall’Accademia di Belle Arti di Venezia. La struttura del volume è pensata per far rivivere al lettore l’esperienza del Festival, anche attraverso contenuti multimediali, e condurlo ad approfondire alcuni dei temi emersi. Questo lavoro – fatto di suoni, silenzi, vuoti, pieni, presenze, assenze – è dedicato alla memoria di Bonaventura Ruperti. Collana: Ca’ Foscari Japanese 21 Sottocollana: Arts and Literature 7Questo volume fa seguito al International Festival Japan Contemporary Arts in Venice, The Aesthetics of Emptiness, organizzato nel 2022 dal Conservatorio di Musica Benedetto Marcello, dal Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari e dall’Accademia di Belle Arti di Venezia. La struttura del volume è pensata per far rivivere al lettore l’esperienza del Festival, anche attraverso contenuti multimediali, e condurlo ad approfondire alcuni dei temi emersi. Questo lavoro – fatto di suoni, silenzi, vuoti, pieni, presenze, assenze – è dedicato alla memoria di Bonaventura Ruperti. Collana: Ca’ Foscari Japanese 21 Sottocollana: Arts and Literature 7This volume follows the International Festival Japan Contemporary Arts in Venice The Aesthetics of Emptiness, organised between 21 and 24 February 2022 by Benedetto Marcello Music Conservatory in Venice, the Department of Asian and North African Studies of Ca’ Foscari University of Venice, and Venice Academy of Fine Arts (institutions united in the Study in Venice project), with the generous support of the Japan Foundation. During the Festival, musical performances, concerts, workshops, meetings with Japanese artists, and conferences led participants to immerse themselves in Japanese arts and culture. The structure of the volume is designed to allow the reader to relive these experiences, also through multimedia content, and to explore some of the themes that emerged. The first section is dedicated to the events curated by Benedetto Marcello Music Conservatory and Venice Academy of Fine Arts, while the second brings together some of the contributions presented during the conference organised by the Department of Asian and North African Studies. The various essays revolve around the themes of sound, silence, emptiness, fullness, presence, and absence, and are dedicated to the memory of Bonaventura Ruperti. Series: Ca’ Foscari Japanese 21 Sub-series: Arts and Literature

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