University of Pisa

Electronic Thesis and Dissertation Archive - Università di Pisa
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    Decostruire gli stereotipi di genere, costruire la parità: il ruolo della scuola tra riflessioni e proposte

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    Gli stereotipi di genere sono ancora profondamente radicati nella nostra società, influenzando la crescita e le aspettative degli individui, e incidendo pertanto sulle loro future possibilità. È impossibile prescindere dagli stereotipi, poiché parte del normale funzionamento della mente umana. Tuttavia, la loro influenza può essere ridotta attraverso narrazioni e rappresentazioni molteplici e variegate, capaci di riflettere meglio la complessità della realtà e di offrire maggiore libertà di scelta a ciascuno. In questo processo, l’istituzione scolastica svolge un ruolo fondamentale: può essere veicolo di trasmissione degli stereotipi, o al contrario, un potente strumento per decostruirli. Affinché la scuola possa svolgere questa funzione, è necessaria un’azione educativa trasversale a tutte le discipline, capace di intrecciare le storie delle soggettività tradizionalmente escluse per dare loro voce, e che trovi continuità in tutte le agenzie educative. È questo il cuore dell’educazione di genere. Si rende pertanto fondamentale la presenza di una solida normativa in grado di riconoscere il ruolo della scuola nella costruzione dell’identità di genere e di garantire una formazione obbligatoria per tutto il personale educativo anche su queste tematiche. Solo attraverso la destrutturazione dei propri stereotipi, la consapevolezza di come agiscono, e la collaborazione tra figure educanti, è possibile costruire una società più inclusiva e giusta. Gender stereotypes are still deeply rooted in our society, influencing individuals’ development, expectations, and consequently, their future opportunities. It is impossible to eliminate stereotypes, as they are part of the natural functioning of the human mind. However, their influence can be reduced through multiple and diverse narratives and representations, capable of better reflecting the complexity of reality and offering each person greater freedom of choice. In this process, the school system plays a fundamental role: it can act as a vehicle for transmitting stereotypes or, conversely, as a powerful tool to deconstruct them. To fulfill this role, an educational approach that cuts across all disciplines is needed—one that gives voice to traditionally excluded subjectivities and ensures continuity across all educational agencies. This is the core of gender education. Therefore, the presence of strong legislation is essential, capable of recognizing the role of schools in shaping gender identity and of ensuring mandatory training for all educational staff on these issues. Only through the deconstruction of internalized stereotypes, awareness of how they operate, and collaboration among all educational figures, is it possible to build a more inclusive and just society

    Analisi di sistemi di diagnostica e sistemi di accumulo per impianti appartenenti a Comunita' Energetiche Rinnovabili

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    Il lavoro di cui il candidato si è reso protagonista ha riguardato l’analisi di convenienza economica di sistemi di accumulo energetico e dei tool per la diagnostica ed anticipazione di anomalie su componenti tecnici in contesti di comunità energetiche rinnovabili

    Induzione di ROS in linee cellulari HCT116TP53+/+ e HCT116TP53-/- trattate con chemioterapici: utilizzo della sonda lipidica BODIPY 581/591 C11

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    Il cancro al colon-retto è una delle neoplasie maligne più comuni e diagnosticate in tutto il mondo; si stima che in Europa sia la seconda causa di morte negli uomini dopo il tumore ai polmoni, e la terza nelle donne, dopo il tumore al seno e ai polmoni. Il trattamento chirurgico è la soluzione più efficace, soprattutto negli stadi iniziali del tumore, mentre la chemioterapia svolge un ruolo fondamentale di supporto sia al trattamento chirurgico sia negli stati più avanzati dove non è possibile intervenire diversamente. I farmaci chemioterapici più comunemente utilizzati (spesso in combinazione) sono l’oxaliplatino, l’irinotecan, il 5-fluorouracile e il paclitaxel. Ognuno di questi farmaci agisce attraverso un meccanismo che colpisce la proliferazione delle cellule tumorali, alterandone le fasi di sintesi, replicazione del DNA e segregazione dei cromosomi. Il ruolo genotossico di questi chemioterapici è stato affrontato in precedenti studi, e questo lavoro ha l’obiettivo di valutare se tale effetto si può manifestare attraverso l’induzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS). I ROS sono di norma prodotti dall’organismo umano, e svolgono un importante ruolo sia a livello del sistema immunitario che nella comunicazione fra le cellule; di contro il nostro organismo ha sviluppato una serie di meccanismi per tenerne sotto controllo la concentrazione (processi “antiossidanti”). Tuttavia, nella condizione patologica in cui l’equilibrio tra processi ossidativi e antiossidanti sia alterata a favore dei primi (“stress ossidativo”), possono manifestarsi progressione di forme tumorali e danno cellulare. Nell’ottica di verificare se l’impiego dei farmaci chemioterapici sopra citati comporti la formazione di ROS, sono stati effettuati trattamenti a dosi crescenti di oxaliplatino, irinotecan, 5-fluorouracile e paclitaxel su due linee cellulari di cancro colon rettale HCT116, una wild type per il gene codificante P53 (HCT116TP53+/+) e l’altra mutata per il gene codificante P53 (HCT116TP53-/-). Lo scopo del lavoro è stato quindi verificare se i trattamenti coi chemioterapici , che determinano un effetto genotossico, inducono anche la formazione di ROS, e contestualmente comprendere se la presenza di P53 sia un fattore che influenza la sensibilità delle due linee cellulari a questi trattamenti. L’evento di ossidazione è stato rilevato mediante l’utilizzo della sonda lipidica BODIPY581/591 C11, una sonda fluorescente sensibile alla perossidazione lipidica che si localizza nelle membrane delle cellule vive. La presenza dei ROS causa l’ossidazione di una porzione della membrana, determinando uno spostamento del picco di emissione di fluorescenza della sonda dal rosso (590nm) al verde (510nm). La localizzazione citoplasmatica della sonda ha consentito la visualizzazione delle cellule ossidate mediante microscopio a fluorescenza. Per verificare l’efficacia della sonda BODIPY nel rilevare la formazione di ROS nelle due linee è stato utilizzato il perossido di idrogeno (H2O2), una molecola standard per l’induzione dei ROS. Tuttavia tale molecola presenta elevate instabilità e tossicità, ed è stato necessario applicare un tempo ridotto di trattamento (2h) per non incorrere in manifestazioni citotossiche. Poiché i chemioterapici impiegati prevedono trattamenti più lunghi (24h), si è ritenuto opportuno prevedere un controllo positivo che potesse agire nelle stesse condizioni di trattamento dei farmaci antitumorali. La scelta è ricaduta sul benzochinone, un composto organico intermedio cruciale nel metabolismo e nei processi ossido-riduttivi, e quindi sempre presente in caso di ossidazione da ROS. I risultati ottenuti mostrano che tutti e quattro i chemioterapici inducono, in entrambe le linee cellulari, un aumento significativo dei livelli di specie reattive dell’ossigeno. Non sono state evidenziate inoltre differenze nella risposta d’induzione di ROS tra le due linee cellulari. Colorectal cancer is one of the most common and diagnosed malignancies in the world; it is estimated that in Europe it is the second leading cause of death in men after lung cancer, and the third leading cause of death in women, after breast and lung cancer. Surgical treatment is the most effective solution, especially in the early stages of the tumor, while chemotherapy plays a fundamental role in supporting both surgical treatment and in more advanced stages where no other intervention is possible. The most commonly used chemotherapy drugs (often in combination) are oxaliplatin, irinotecan, 5-fluorouracil and paclitaxel. Each of these drugs acts through a mechanism that affects the proliferation of tumor cells, altering the phases of DNA synthesis and replication and chromosome segregation. The genotoxic role of these chemotherapeutics has been addressed in previous studies, and this work aims to evaluate whether this effect can manifest itself through the induction of reactive oxygen species (ROS). ROS are normally produced by the human body, and play an important role both in the immune system and in communication between cells; on the other hand, our body has developed a series of mechanisms to keep their concentration under control (antioxidant processes). However, in the pathological condition in which the balance between oxidative and antioxidant processes is altered in favor of the former (“oxidative stress”), progression of tumor forms and cellular damage may occur. In order to verify whether the use of the above-mentioned chemotherapeutic drugs leads to the formation of ROS, treatments with increasing doses of oxaliplatin, irinotecan, 5-fluorouracil and paclitaxel were carried out on two HCT116 colorectal cancer cell lines, one wild type for the gene encoding P53 (HCT116TP53+/+) and the other mutated for the gene encoding P53 (HCT116TP53-/-) Both cell lines are deficient in the mechanisms of “mismatch” repair (MMR) due to the bi-allelic homozygous mutation of the MLH1 gene, a key protein of the MMR system. The aim of the work is therefore to verify whether treatments with chemotherapeutic drugs, which determine a genotoxic effect, also induce the formation of ROS, and at the same time to understand whether the presence of P53 is a factor that influences the sensitivity of the two cell lines to these treatments. The oxidation event was detected using the lipid probe BODIPY581/591 C11, a fluorescent probe sensitive to lipid peroxidation that localizes in the membranes of living cells. The presence of ROS causes the oxidation of a portion of the membrane, determining a shift of the probe's fluorescence emission peak from red (590nm) to green (510nm). The cytoplasmic localization of the probe allowed the visualization of the oxidized cells by fluorescence microscopy. To verify the effectiveness of the BODIPY probe in detecting the formation of ROS in the two lines, hydrogen peroxide (H2O2), a standard molecule for the induction of ROS, was used. However, this molecule presents high instability and toxicity, and it was necessary to apply a short treatment time (2h) to avoid incurring cytotoxic manifestations. Since the chemotherapeutic agents used require longer treatments (24h), it was considered appropriate to provide a positive control that could act in the same treatment conditions as the antitumor drugs. The choice fell on benzoquinone, an intermediate organic compound crucial in metabolism and oxidation-reduction processes, and therefore always present in case of oxidation by ROS. The results obtained show that all four chemotherapeutic agents induce, in both cell lines, a significant increase in the levels of reactive oxygen species and that no differences in the induction response of these species were highlighted between the two cell lines

    Progettazione e sviluppo di un cuscino intelligente per la prevenzione delle piaghe da decubito in pazienti in sedia a rotelle.

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    Le piaghe da decubito (PD) sono ulcere localizzate che interessano la cute e i tessuti sottostanti, derivanti prevalentemente dalla prolungata applicazione di iperpressione verticale sui tessuti molli interposti tra una prominenza ossea e una superficie di supporto esterna. Questo fenomeno riduce la perfusione tissutale, causando ischemia e ipossia cellulare, portando alla formazione di un'ulcera. Il problema è comune nei pazienti costretti a una prolungata immobilità in posizione seduta su sedia a rotelle. In questi soggetti, le aree anatomiche maggiormente predisposte allo sviluppo di PD sono la zona sacrale e le tuberosità ischiatiche (TI). La prevenzione delle PD nei pazienti in carrozzina richiede l'impiego di cuscini antidecubito, strategie per alleviare la pressione e la mappatura della pressione. In letteratura non esistono valori soglia universalmente riconosciuti relativi a pressione e tempo di permanenza in posizione seduta nei soggetti in sedia a rotelle, oltre i quali il rischio di sviluppare PD diventa significativo. L’obiettivo del presente lavoro di tesi consiste nel progettare e sviluppare un prototipo di cuscino intelligente antidecubito per la prevenzione delle PD nei pazienti in sedia a rotelle. Il lavoro nasce dalla collaborazione con la startup Limitless Device, impegnata nel progetto Atena, finalizzato a realizzare una sedia a rotelle elettrica innovativa. In particolare, è stato sviluppato il prototipo di un dispositivo da integrare nella seduta della carrozzina Limitless

    PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA A PORTA A MASSA, PIETRASANTA: IL MUSEO DEL MOSAICO E IL NUOVO ASSE VIARIO

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    Pietrasanta è una città da un forte carattere artistico, che presenta una grande concentrazione di gallerie d’arte e laboratori artigianali. Si consolidano nel tempo tre arti principali: la lavorazione del marmo, del bronzo e l’arte mosaico. Il presente lavoro di tesi tratta il tema della riqualificazione di un’area nei pressi dell’antica Porta a Massa. Gli obiettivi fondamentali consistono nella realizzazione di un nuovo asse ciclo-pedonale, un museo del mosaico e una riqualificazione del verde. L’asse ciclo-pedonale rappresenta un’opportunità per "ricucire" una porzione di città, caratterizzata da una forte frammentazione, con il tessuto urbano circostante. Il museo viene pensato con una duplice funzionalità: riportare alla luce un’arte locale che rischia di essere dimenticata e generare un’attrattività verso l’area in cui verrà realizzato attraverso la creazione di una struttura particolare che si pone come una reinterpretazione in chiave moderna del campanile di S. Martino in piazza Duomo. Il lavoro si suddivide in una prima fase di analisi del contesto storico-urbanistico e geomorfologico, per poi procedere con un approfondimento sui temi del mosaico e della torre, due elementi alla base del concept progettuale del museo. Si effettua, in secondo luogo, l’analisi dello stato di fatto dell’area con un’analisi S.W.O.T., ponendo le basi agli obiettivi del masterplan e gli elaborati del museo. Per ultimo, si effettua un’analisi dello stato di fatto del verde, forte presenza all'interno del lotto, andando a elaborare delle schede botanico-tecniche delle specie utilizzate nella riqualificazione

    Visual Inspection for Industrial Quality Assurance

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    The thesis project focuses on the development of an artificial intelligence-based visual inspection system for quality control of a product in the manufacturing industry. More specifically, several modules and components of an entire pipeline, that receives the product image as input and returns a result concerning the conformity of the product from an aesthetic point of view, were implemented. The main aspects checked are the integrity of the product (i.e., presence of scratches, dents, grease stains), and the readability and correctness of the print on the product. For this project, techniques of object detection, anomaly detection for computer vision, and optical character recognition were utilised

    Dal tempo sospeso al tempo liberato. Elementi per una riflessione sui percorsi di responsabilizzazione e di inclusione sociale delle persone detenute.

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    Questo lavoro di tesi dedica attenzione alla valorizzazione delle virtuose collaborazioni tra il “dentro” e il “fuori” i contesti di detenzione per massimizzare il buon esito del processo di inclusione sociale delle persone detenute. Sebbene la detenzione rappresenti un’interruzione significativa nella vita delle persone, è possibile considerare come scelte educative e trattamentali mirate possano svolgere un ruolo strategico nell’accompagnare i detenuti nel difficile percorso di reinserimento sociale. Qual è l’influenza di queste scelte nel favorire la costruzione di progetti di vita alternativi alla devianza? In che misura queste scelte possono effettivamente “liberare” l’individuo dal peso del carcere, aiutandolo a progettare un futuro diverso? Quali strategie potrebbero migliorare e valorizzare i percorsi di trattamento? Nelle prime due parti dell’elaborato si dedica attenzione al contesto penitenziario da una prospettiva sociologica, prendendo in esame le principali dinamiche relazionali proprie delle istituzioni totali. Si ripercorrono le tappe fondamentali della storia sociale della pena detentiva con un focus sui principi retributivi e rieducativi. In questa parte del lavoro, trova spazio un’attenta considerazione dell’evidente distanza tra il dettato normativo - che attribuisce alla pena detentiva una funzione rieducativa risocializzante – e la realtà detentiva, nella quale si notano profondi processi di desoggettivazione e disculturazione delle persone detenute. Completato il quadro teorico-normativo, nei capitoli successivi il focus si sposta sui possibili percorsi di responsabilizzazione delle persone detenute mediante un approfondimento di tipo qualitativo. In tal senso, si considerano due esperienze particolarmente significative: i percorsi di responsabilizzazione lavorativa avviati presso la Casa di Reclusione Livorno-Gorgona e il progetto “Fuori dalle gabbie” realizzato dalla Fondazione Cave Canem, progetto che coniuga i percorsi individualizzati di formazione, riscatto sociale e inclusione lavorativa delle persone detenute con l’assistenza ai cani senza famiglia in canile

    ADS Modeling of 802.11ba Wake-Up Radio Receiver

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    The study and simulation of the proposed WUR (Wake-Up Radio) receiver were conducted by creating a system model in the Advanced Design System (ADS) simulation environment. This approach enables the comparison of different architectures and the evaluation of the effects of varying system parameters, offering a faster design time compared to transistor-level simulations and a higher level of detail compared to high-level tools like MATLAB/Simulink. The MATLAB development environment was used only to get an initial idea of how the blocks that model the various components of the WUR should function and to extract the very important parameters and fundamental functions for modeling on ADS. Blocks of the receiver of the Wake-Up Radio have been analyzed and simulated on ADS. Since the receiver chain from antenna to downconversion mixer has been already modelled and simulated in ADS in a previous Master thesis, this work is focused on the baseband blocks. The first is the VGA (Variable Gain Amplifier), whose gain varies continuously to maintain constant output power. A Look-Up Table (LUT) extrapolated from a Cadence design in 18nm technology was imported into MATLAB containing, for each of the eight gains, the output voltages corresponding to input voltages (Vin) within a range of +0.7V to -0.7V, with a step of 1mV between two consecutive Vin values. Based on this LUT, a polynomial approximation of each of the eight characteristics was calculated, with accuracy varying depending on the Total Harmonic Distortion (THD) imposed by the user. Then, the ADC (Analog to Digital Converter) continuously samples the incoming analog signal, converting it into a stream of digital data which will decide whether to wake up the main system or not. The AGC (Adaptive Gain Control) must regulate the gain to ensure that the output power is constant. To do this, it controls the output power value in a moving time window: within this window, an average of some temporally equidistant output power values is taken, and depending on the average value within this time window, the gain is increased or decreased according to a precise criterion. Moreover, a spin-off on Quadrature Amplitude Modulation (QAM) modulation was carried out: by inputting an ideal QAM constellation into the VGA, the output constellation from the VGA was observed to see how it varied, to understand if it was actually amplified and how much it was distorted, compared to the ideal input constellation. The ADS VGA model introduces distortions, which are expected to be small if the RMS value of the input QAM constellation makes the VGA operate in the linear region. Then the same simulation was performed considering the input constellation to the VGA no longer ideal but noisy. In MATLAB, it was also possible to calculate the maximum RMS value of the input QAM constellation to ensure that the percentage EVM does not exceed a certain value (for example, 1%). The goal is to achieve correspondence with what was seen at a transistor level on Cadence, but with shorter simulations and with schematics composed of equivalent functional blocks

    LA DINAMICA TRA OPINIONE PUBBLICA E STRATEGIA MILITARE: COMUNICAZIONE E CONSENSO NELLE OPERAZIONI BELLICHE

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    Nella storia contemporanea, l'opinione pubblica ha acquisito un'importanza crescente nel determinare le scelte politiche e strategiche delle nazioni. Questo fenomeno si riflette anche nel campo dell’organizzazione aziendale, in quanto la gestione del consenso e della comunicazione è una componente chiave per qualsiasi organizzazione complessa, comprese le istituzioni militari. In particolare, il ruolo che l'opinione pubblica gioca nelle decisioni riguardanti le operazioni militari è diventato un tema cruciale di studio per governi e forze armate di tutto il mondo. La crescente interconnessione tra politica, media e opinione pubblica ha reso essenziale comprendere come le percezioni collettive possano influenzare, e talvolta determinare, il corso degli eventi bellici e delle missioni militari. La velocità con cui le informazioni vengono diffuse e il potere dei media nel modellare il consenso hanno reso necessario per i leader politici e militari sviluppare strategie di comunicazione più sofisticate e mirate, analogamente a quanto accade nelle strategie comunicative aziendali. In un'epoca in cui la legittimazione delle operazioni militari passa sempre più attraverso il vaglio dell'opinione pubblica, non è più possibile concepire interventi armati senza tenere conto del contesto comunicativo e della percezione pubblica. Le decisioni militari, una volta prerogativa esclusiva delle élite politiche e strategiche, sono ora esposte alla pressione di un pubblico informato (o disinformato), che non esita a esprimere giudizi e a influenzare il corso degli eventi attraverso il voto, le manifestazioni o la partecipazione sui social media. Questo processo è parallelo alle dinamiche di gestione della reputazione e del brand che le aziende devono affrontare, in cui la costruzione di narrative convincenti e la gestione di relazioni con gli stakeholders risultano fondamentali. Questa tesi si propone di esplorare il complesso rapporto tra opinione pubblica, comunicazione e operazioni militari, con particolare attenzione al contesto italiano, utilizzando un approccio interdisciplinare che unisce i principi dell'organizzazione aziendale con le dinamiche proprie delle istituzioni militari. Attraverso un'analisi storica e contemporanea, si cercherà di comprendere come l'opinione pubblica possa influenzare le decisioni militari e quali strumenti comunicativi siano stati adottati dalle forze armate per gestire tale influenza. L'obiettivo è fornire una visione d'insieme che permetta di identificare le dinamiche chiave che regolano questa interazione e di suggerire possibili strategie per migliorare il rapporto tra istituzioni militari e cittadini, facendo riferimento ai principi dell'organizzazione aziendale, come la gestione delle crisi e la pianificazione strategica. La tesi è articolata in quattro capitoli. Il primo capitolo si concentra sul concetto di opinione pubblica e sulla sua relazione con il mondo militare, analizzando le teorie principali e il loro sviluppo storico. Il secondo capitolo esamina le strategie comunicative delle forze armate italiane, dalle origini ai giorni nostri, con un focus particolare sui nuovi media e sui social network. Il terzo capitolo presenta un'analisi delle principali operazioni militari italiane degli ultimi decenni, ponendo l'accento sulla loro percezione pubblica e sulle strategie di comunicazione impiegate. Infine, il quarto capitolo raccoglie le riflessioni del dottore Gianroberto Marelli attraverso un’intervista condotta il 6 Giugno 2024 in maniera telematica, cercando di delineare le prospettive future della comunicazione militare in Italia e identificando paralleli e differenze con le dinamiche dell'organizzazione aziendale

    Sorveglianza sanitaria in esposti ed ex esposti a cancerogeni per le cavità nasali e seni paranasali: l’esperienza dell’UF PISLL di Lucca

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    Sinonasal cancers (SNC) are rare cancers with a high proportion attributable to occupational carcinogens.Among the most frequently involved occupational carcinogens we find wood and leather dust.Other putative causal agents included chrome, tannins, formaldehyde, textile dusts. Many cases had unknown exposure. The Tuscany Region has established, through a specific resolution, a health surveillance program dedicated to exposed and former exposed to carcinogens for the nasal cavities and paranasal sinuses aimed at the early identification of this form of tumors. The project was carried out by the offices of the UF PISLL (Functional Unit for Hygiene Prevention and Workplace Safety) of the participating Region and saw the participation of ENT colleagues for the instrumental evaluation of patients. Over 90 subjects were evaluated at the UF PISLL in Lucca, also allowing the identification of a case of TUNS of professional origin

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