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Latenze di accomodazione e vergenza in un gruppo di lattanti italiani nelle prime settimane di vita: un confronto con la popolazione adulta.
La visione binoculare è un processo che deriva dall'associazione di due funzioni strettamente interconnesse che consistono nei movimenti di vergenza oculare e nell'accomodazione. I neonati umani sono in grado di eseguire entrambe le funzioni, ma l'accuratezza di queste risposte aumenta significativamente nei primi mesi dopo la nascita (Aslin 1977, Banks 1980, Brookman 1983, Hainline & Riddell 1995, Haynes et al. 1965, Slater & Findlay 1975). Seemiller, Wang e Candy (2016, 2018) hanno dimostrato che le risposte di vergenza sono elicitabili in alcuni bambini a partire da 5 settimane dalla nascita e che queste risposte possono essere guidate dalla sensibilità alla disparità retinica interoculare, una funzione svolta da specifici neuroni corticali. Inoltre, si è visto che accomodazione e vergenza sono risposte dotate di una latenza che evolve nel corso dello sviluppo, sebbene siano ancora pochi i dati relativi a queste misure in epoca molto precoce. Lo scopo di questo studio è quello di raccogliere i primi dati italiani su una piccola popolazione di nati a termine esaminati nei primi mesi di vita, relativamente alla loro capacità di elicitare risposte in vergenza oculare e in accomodazione per confrontarle con quelle osservabili nella popolazione adulta.
Binocular vision is a process that results from the association of two closely interconnected functions consisting of ocular vergence movements and accomodation. Human infants are able to perform both, but the accuracy of these responses increases significantly during the first months after birth (Aslin 1977, Banks 1980, Brookman 1983, Hainline & Riddell 1995, Haynes et al. 1965, Slater & Findlay 1975). Seemiller, Wang and Candy (2016, 2018) demonstrated that vergence responses are elicitable in some infants from 5 weeks after birth and that these responses can be driven by sensitivity to interocular retinal disparity, a function performed by specific cortical neurons. Furthermore, it has been seen that accommodation and vergence are responses with a latency that evolves over the course of development, although there are still few data on these measures at a very early age. The aim of this study is to collect the first Italian data on a small population of full-term infants examined in the first months of life, regarding their ability to elicit responses in ocular vergence and accommodation in order to compare them with those observed in the adult population
Il Pubblico ministero nel sistema giudiziario italiano: equivocità e contraddizioni di una "parte imparziale"
L'elaborato si propone di indagare il peculiare ruolo del Pubblico ministero nel sistema giudiziario italiano alla luce dell'evoluzione storica e normativa che ha caratterizzato l'istituto facendone un ibrido a metà strada tra parte processuale e giudice. Nello specifico, dopo aver dato conto della storia di questo particolare soggetto processuale, si intende esplorare la disciplina processuale che lo caratterizza onde metterne in luce le ambiguità che impediscono di incasellarlo in una posizione definita. L'elaborato prosegue con l'analisi di un caso giurisprudenziale che fornisce una interpretazione delle disposizioni processuali tali da confermare detta ambiguità. Da ultimo, dopo aver elevato l'indagine anche ad un livello ordinamentale onde sondare la consistenza del ruolo del Pubblico ministero pure in quell'ottica, si dà conto delle ipotetiche prospettive di riforma che potrebbero riguardare l'organo ed intaccare le sue funzioni nel sistema
COT zonale Versilia: analisi dei dati del primo semestre di attività nel 2024.
evoluzione dell'acot in cot a seguito del dm 77 e successive delibere regionali.
descrizione del cot, organizzazione, formazione, sedi obbiettivi e compiti.
responsabilità dei professionisti e gestione dei dati sensibili.
studio dei dati del primo semestre della cot versilia con sede a viareggi
Il trapianto di rene AB0-incompatibile: l'esperienza pisana negli ultimi anni.
Abstract
Scopo della Tesi
L’obiettivo di questo studio è valutare l’efficacia del protocollo, implementato presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana dal 2013 al 2023, per la desensibilizzazione di pazienti candidati al trapianto di rene da donatore vivente ABO-incompatibile. In particolare, sono stati esaminati i tassi di sopravvivenza dell'organo e del paziente, confrontandoli con i dati del documento “Valutazione di qualità dell’attività del trapianto di Rene 2000-2019” nell'area pisana.
Materiali e Metodi
Campioni: I dati sono stati inizialmente raccolti per 39 pazienti, riducendo il numero a 26 dopo valutazioni successive. Questi 26 pazienti sono stati sottoposti al protocollo di desensibilizzazione pre-trapianto di rene ABO-incompatibile.
Protocollo di desensibilizzazione: Il protocollo si allinea con le linee guida della Società Italiana di Nefrologia e del Centro Nazionale Trapianti, seguendo le raccomandazioni internazionali. Include la valutazione immunoematologica (determinazione dei gruppi sanguigni del donatore e del ricevente), la titolazione delle isoemoagglutinine (IgM e IgG), e la somministrazione di trattamenti aferetici, come plasmaferesi terapeutica e immunoadsorbimento selettivo.
I trattamenti desensibilizzanti aferetici pre-trapianto si svolgono 10/6 giorni prima del trapianto e includono 10/4 sedute di plasmaferesi. Se il titolo anticorpale non raggiunge i valori di sicurezza, si pianificano ulteriori sedute. La terapia farmacologica include l'uso di rituximab, tacrolimus, metilprednisolone e immunoglobuline endovena, mentre la profilassi antimicrobica include trimetoprim-sulfametrossazolo e altri farmaci.
Risultati
Età e sesso: La popolazione dello studio (26 pazienti) comprende 17 uomini e 9 donne, con un’età media di 46 anni e una mediana di 48 anni. Il paziente più giovane ha 8 anni, il più anziano 66 anni, con la maggior parte dei pazienti compresa tra 51 e 60 anni (34,6%).
Gruppo sanguigno: La maggior parte dei pazienti è di gruppo O (76%), con un numero minore di pazienti di gruppo A (16%) e B (8%). 17 pazienti hanno ricevuto un rene da donatori di gruppo A (di cui 2 da donatori A2), 4 da donatori di gruppo B, e 5 da donatori di gruppo AB.
Patologia di base: Le patologie principali nei pazienti sono patologie renali congenite (9 casi), nefropatie IgA (5), diabete mellito di tipo 1 (3), angiosclerosi (2), e altre malattie meno frequenti.
Titoli di isoemoagglutinine Prima del trattamento, i titoli medi di isoemoagglutinine (IgM e IgG) erano rispettivamente 1:16 (IgM) e 1:128 (IgG), con valori più elevati in alcuni pazienti (fino a 1:1024 per IgG). Al momento del trapianto, i valori sono scesi a livelli sicuri: 1:1 (IgM) e 1:4 (IgG).
Trattamenti Aferetici: Il numero di trattamenti aferetici pre-trapianto variava da 1 a 22, con una media di 8 trattamenti. Il numero di trattamenti è stato positivamente correlato al titolo di partenza delle isoemoagglutinine. Dopo il trapianto, la media di trattamenti aferetici post-operatori è stata di 2±3.
Tempo di degenza e complicanze: Il periodo medio di degenza post-trapianto è stato di 18±8 giorni, con 4 pazienti che hanno avuto complicazioni chirurgiche. Non si è osservata una correlazione significativa tra il numero di trattamenti aferetici e le complicanze post-trapianto.
Creatinina: La creatinina media prima del trapianto era di 8,27±2,35 mg/dL, mentre al momento della dimissione era di 1,43±0,37 mg/dL. Un confronto tra pazienti pre-emptive e in dialisi ha mostrato una differenza significativa nei valori di creatinina a favore dei pazienti pre-emptive.
Follow-up e sopravvivenza: Il follow-up ha mostrato una sopravvivenza del 100% a 1 anno sia per il ricevente che per l'organo. A 3 anni, la sopravvivenza del ricevente era del 100%, mentre quella dell'organo era del 94,4%. A 5 anni, la sopravvivenza del ricevente era del 94,1%, e quella dell'organo dell'88,2%. A 10 anni, la sopravvivenza era dell'88,9% per i pazienti e del 77,8% per gli organi.
Conclusione
I risultati suggeriscono che il protocollo di desensibilizzazione per il trapianto ABO-incompatibile è efficace e che i pazienti che seguono questo protocollo ottengono tassi di sopravvivenza superiori a quelli ottenuti con donatori deceduti. La possibilità di superare l’incompatibilità ABO amplia significativamente le opportunità di trapianto, riducendo il tempo di attesa per il trapianto e migliorando i risultati a lungo termine, in linea con i dati nazionali di qualità del trapianto renale
Digitalizzazione e intelligenza artificiale: fra amministrazione e giustizia
Di fronte alla rapidità con la quale si susseguono le innovazioni tecnologiche, è diffusa la sensazione che il diritto faccia fatica a stare al passo con i tempi. Tuttavia, questa percezione, che corrisponde alla realtà, non assume una connotazione necessariamente negativa.
I big data, Internet, l’intelligenza artificiale sono componenti centrali di quella che viene definita la “digital revolution” quale è ormai entrata a far parte della nostra vita quotidiana e quale comporta inevitabili conseguenze sotto il profilo giuridico.
La rivoluzione digitale ha trasformato il modo in cui concepiamo l’attività della Pubblica Amministrazione (PA) quale costituisce, con vis sempre più espansiva, una tematica di primo rilievo nell’ordinamento italiano. Muovendo dall’analisi del quadro normativo nazionale ed europeo, viene affrontato il percorso storico-evolutivo della digitalizzazione della PA in Italia.
In questo contesto, un aspetto centrale è rappresentato dalla necessità di modernizzare e rendere più accessibile e trasparente il procedimento amministrativo e gli atti ad esso connessi, favorendo l’adozione di modelli avanzati, come l’e-Government e l’Open Government, e spingendo progressivamente verso l'integrazione di sistemi intelligenti e automatizzati quali non solo migliorano l'efficienza operativa della Pubblica Amministrazione, ma promuovono anche una maggiore partecipazione dei cittadini e un accesso più agevole ai servizi pubblici, ridefinendo così il rapporto tra poteri pubblici e collettività.
In parallelo alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, emerge il tema della Giustizia Amministrativa digitale, in cui l'uso di strumenti tecnologici avanzati si sta affermando come strumento per garantire un processo più efficiente. Tra le innovazioni più discusse vi è l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale nelle decisioni giudiziarie, sollevando il dibattito sull'eventualità del cosiddetto “giudice-robot”, ovvero un sistema automatizzato in grado di emettere decisioni giudiziarie in base ad algoritmi e analisi dei dati. Questa prospettiva pone sfide cruciali per il diritto amministrativo, toccando temi come la tutela dei diritti dei cittadini, l’automazione delle decisioni e il bilanciamento tra efficienza e giustizia.
Il filo rosso di questo elaborato è inevitabilmente l’Intelligenza Artificiale (AI), quale si sta affermando come una forza trainante per affrontare il prossimo salto tecnologico nel settore giuridico, attraverso la diffusione di programmi di AI esperti di diritto.
È fondamentale chiarire preliminarmente che l’applicazione della tecnologia, basata su software innovativi ed intelligenti, nella professione giuridica non potrà essere destinata alla integrale sostituzione dell’operato e della funzione umana; tuttavia, esploreremo questioni giuridiche diverse da quelle mainstream e, dunque, come questi software possano essere utilizzati per supportare l’operato del professionista giuridico.
In conclusione, si evidenzia come la rivoluzione digitale richieda non solo un continuo aggiornamento normativo, ma anche una riflessione critica sulla compatibilità tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali. Solo in questo modo si potrà assicurare che la Pubblica Amministrazione italiana evolva verso un modello realmente efficiente e trasparente, capace di sfruttare le opportunità della tecnologia senza comprometterne la dimensione etica e giuridica
Long-term effectiveness of thymectomy in Late Onset Myasthenia Gravis
Thymectomy is a well-established treatment in non-thymomatous AChR antibody-positive generalized Myasthenia Gravis (MG) patients aged 18-50 years. However, the MGTX trial failed to prove a significant benefit of thymectomy in the subgroup of Late Onset MG (LOMG) patients (aged over 50), and studies conducted so far have shown controversial results. Given the increasing incidence of MG in adults over 50 years of age in recent decades, further evidence is warranted to address the therapeutic unmet needs of this population. The aim of the present study was therefore to evaluate and compare the long-term effectiveness of thymectomy versus medical therapy alone in a cohort of LOMG patients (n=127, mean age at onset 60.2 years). We retrospectively analyzed and compared neurological outcomes between 87 LOMG thymectomized patients and 40 patients treated with medical therapy alone, with a mean follow-up period of 4.5 years. At the last follow-up, disease remission (both complete clinical and pharmacological remission) was attained in 47% of thymectomized patients and 17.5% of patients in the conservative group. After adjustment for age, sex, and disease severity, the thymectomy group had a 3.81-fold increased probability of achieving disease remission than the conservative group (HR = 3.81, 95% CI 1.48–9.83). Despite the limitations inherent to the study design, our results strongly suggest that thymectomy should be considered as a valid therapeutic option even for the LOMG subtype
Letteratura e responsabilità civile nell’opera di Antonio Tabucchi
Questa tesi ha come oggetto la produzione letteraria di Antonio Tabucchi (1943-2012). L’obiettivo principale è analizzare l’evoluzione della sua idea di letteratura come strumento di denuncia e riflessione, nonché il modo in cui, attraverso romanzi, racconti, saggi e articoli giornalistici, lo scrittore abbia cercato di reagire alle ingiustizie politiche e sociali del suo tempo.
This thesis focuses on the literary production of Antonio Tabucchi (1943-2012). The main objective is to analyze the evolution of his idea of literature as a tool for denunciation and reflection, as well as the way in which, through novels, short stories, essays and journalistic articles, the writer tried to react to the political and social injustices of his time
I modelli letterari dello "Iuppiter tragoedus" di Luciano di Samosata
La tesi si propone di rivalutare l’influenza della cosiddetta satira menippea sull’impalcatura formale e tematica dello "Iuppiter tragoedus" di Luciano di Samosata.
Il primo capitolo propone uno stato degli studi: vi si discute l’impossibilità di ricostruire in modo affidabile i contenuti e le strutture formali della produzione di Menippo, e si propone di analizzare le peculiarità dello "Iuppiter tragoedus" attraverso il confronto con altri dialoghi simili di Luciano.
Il secondo capitolo è quindi dedicato al riconoscimento della centralità di Omero nelle caricature che informano la satira degli dèi. La riproposizione della parodia di uno stesso passo iliadico (VIII, 5-27) nello "Iuppiter tragoedus" e nello "Iuppiter confutatus" permette di ipotizzare una continuità narrativa tra i due dialoghi e, quindi, di fornire una nuova interpretazione alla loro somiglianza, constatata da tempo ma mai realmente compresa.
Il terzo capitolo analizza l’esordio prosimetrico del dialogo, in cui si riconosce in modo più evidente l’influsso di Menippo. Il confronto con i due dialoghi di Luciano in cui il Cinico è protagonista suggerisce di interpretare Zeus come sostituto di quest’ultimo nello sviluppo del dialogo. Più specificamente, si individua nell’"Icaromenippus" una potenziale premessa narrativa di quanto accade, in sequenza, nello "Iuppiter confutatus" e nello "Iuppiter tragoedus". La consequenzialità dei tre dialoghi è garantita anche sul piano formale: nello "Iuppiter tragoedus" la satira degli dèi, paralizzati al cospetto della minaccia che deriva dalla superiorità dell’epicureo Damide nella disputa sulla Provvidenza divina, si realizzerebbe attraverso il ribaltamento, formale e contenutistico, dell’"Icaromenippus", ossia del dialogo in cui Zeus aveva promesso al concilio divino di sterminare i filosofi. Nello sviluppo di questa ipotesi, si distingue la valenza parodica del registro tragico impiegato da Zeus di ritorno dall’agorà in opposizione a quello epico che informa il resto delle parodie del dialogo.
Il quarto capitolo si propone, infine, di individuare una finalità squisitamente comica nella presentazione della disputa tra Timocle e Damide: la frustrazione delle attese del lettore per una vittoria schiacciante di una delle due fazioni suggerisce di rivalutare la natura caricaturale dei due sfidanti e, con loro, della disputa che li divide. L’analisi della battuta conclusiva del dialogo, che rielabora un passo di Erodoto (III, 160), permette di riconoscere che Zeus assume un atteggiamento critico nei confronti dell’insipienza dello stoico che avrebbe potuto difendere la comunità olimpica, riappropriandosi così delle prerogative di eroe satirico che gli spettano in qualità di sostituto di Menippo.
The thesis aims to re-evaluate the influence of the so-called Menippean satire on the formal and thematic framework of Lucian of Samosata's "Iuppiter tragoedus".
The first chapter provides a state of studies: it deals with the impossibility of reliably reconstructing the contents and formal structures of Menippus' production, and proposes to analyse the peculiarities of "Iuppiter tragoedus" through comparison with other similar Lucian's dialogues.
The second chapter is then dedicated to the recognition of the centrality of Homer in the caricatures that shape the satire of the gods. The re-proposition of the parody of the same Iliadic passage (VIII, 5-27) in "Iuppiter tragoedus" and "Iuppiter confutatus" allows us to conjecture a narrative continuity between the two dialogues and, thus, to provide a new interpretation to their similarity, which has long been noted but never really understood.
The third chapter analyses the prosimetric beginning of the dialogue, in which the influence of Menippus is most clearly recognised. Comparison with Lucian's two dialogues in which the Cynic is the protagonist suggests that Zeus should be interpreted as a substitute for Menippus in the development of the dialogue. More specifically, we identify in the "Icaromenippus" a potential narrative prelude to what happens, in sequence, in the "Iuppiter confutatus" and the "Iuppiter tragoedus". The consequentiality of the three dialogues is also guaranteed on a formal level: in the "Icaromenippus", the satire of the gods, paralysed in the face of the threat deriving from the superiority of the Epicurean Damis in the dispute over divine Providence, is realised through the reversal, both in form and content, of the "Icaromenippus", in which Zeus had promised the divine council to exterminate the philosophers. In developing this hypothesis, the parodic valence of the tragic register, employed by Zeus on his return from the agora, is clearly distinguished from that of the epic register that shapes the rest of the dialogue's parodies.
Finally, the fourth chapter proposes to identify an exquisitely comic purpose in the presentation of the dispute between Timocles and Damis: the frustration of the reader's expectations of a crushing victory for one of the two factions suggests a reassessment of the caricatured nature of the two challengers and, with them, of the dispute that divides them. The analysis of the dialogue's concluding line, which re-elaborates a passage from Herodotus (III, 160), allows us to recognise that Zeus takes a critical attitude towards the insipidity of the Stoic who could have defended the Olympian community, thus re-appropriating the prerogatives of satirical hero that are his due as Menippus' replacement
L'oppressione patriarcale nel romanzo gotico femminile: analisi, traduzione e commento di Hangsaman, di Shirley Jackson
L’elaborato è incentrato sulla proposta di traduzione del romanzo gotico Hangsaman (1951) di Shirley Jackson. L’opera esplora l’esperienza di Natalie Waite, una giovane di diciassette anni alle prese con la crescente consapevolezza del ruolo che occuperà nella società una volta raggiunta l’età adulta. Jackson utilizza tecniche narrative che richiamano la psicanalisi freudiana, integrando elementi tipici dell’horror e del soprannaturale, e affronta i temi dello sviluppo della coscienza dell’individuo e della rielaborazione del trauma illustrando al lettore le inquietudini più intime e personali della protagonista e operando così una ibridazione di generi letterari tra gotico e romanzo di formazione. L’elaborato mira a proporre la traduzione di una sezione dell’opera, analizzando successivamente gli aspetti del testo che hanno costituito sfide traduttologiche legate alle differenze linguistiche e culturali tra il prototesto e il metatesto. Infine, partendo dall’analisi di determinati aspetti biografici dell’autrice utili alla comprensione dei temi sviluppati nel romanzo, ci si porrà di mettere in luce come il genere gotico si intreccia con le dimensioni della psicanalisi freudiana e dell’oppressione patriarcale nella società americana del secondo dopoguerra
Empatia in sanità: studio nazionale su medici, infermieri e professionisti della riabilitazione
Nonostante siano disponibili sempre più dati in letteratura che dimostrano quanto l'empatia sia favorevole (per pazienti, sanitari e Aziende) in sanità, ancora oggi tale tematica non viene indagata a sufficienza in termini organizzativi e gestionali e viene relegata ad una formazione inefficace non basata sulle evidenze.
Scopo di questa tesi è stato effettuare una fotografia della situazione nazionale, in una popolazione composta da medici, infermieri e professionisti della riabilitazione