University of Pisa

Electronic Thesis and Dissertation Archive - Università di Pisa
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    L'intelligenza emotiva nei processi di selezione. Il caso PiùMe Ipersoap

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    Questa tesi ha come scopo quello di far comprendere come l’intelligenza emotiva possa influire sul processo di selezione all’interno di un contesto lavorativo. Il primo capitolo fornisce la definizione di intelligenza emotiva elaborata da alcuni studiosi che sostengono che il cuore prevalga sulla mente nell’affrontare certe situazioni che possono verificarsi nel corso della vita. Il secondo capitolo è quello in cui viene presentato il ruolo delle risorse umane e dei vari strumenti che utilizzano per selezionare il personale aziendale. Nel terzo capitolo intelligenza emotiva e risorse umane si fondono all’interno del contesto lavorativo. Viene data la definizione di leadership e sue tipologie. L’ultimo capitolo è costituito da un caso pratico di ricerca e selezione, al cui interno l’intelligenza emotiva potrebbe risultare un elemento utile per l’inserimento di collaboratori nell’ambiente lavorativ

    Emulating and Evaluating Starlink-like LEO Satellite Networks Using Mininet and Real-Time Traffic Traces

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    The rapid rise of Low Earth Orbit (LEO) satellite constellations, such as Starlink, introduces significant opportunities and challenges for internet performance research. LEO networks differ from traditional geostationary systems due to their frequent satellite handovers, variable propagation delays, and dynamic routing behavior. This thesis presents a trace-driven emulation framework that replicates a simplified Starlink-like bent-pipe architecture using the Mininet network emulator. The emulated setup models the full end-to-end communication path, integrating real latency traces to simulate satellite-induced delay variations. Protocols such as ICMP (ping), UDP (iPerf), and RTP (via GStreamer) are tested in this environment to evaluate their performance under fluctuating network conditions. Packet captures are used to extract key metrics like RTT, jitter, packet loss, and throughput. Additionally, real and synthetic audio streams are analyzed to assess Quality of Service (QoS) and Quality of Experience (QoE). The framework offers a reproducible, cost-effective alternative to live satellite testing and highlights critical performance impacts due to handovers and asymmetric links. Overall, this work contributes to understanding protocol behavior in LEO environments and supports the development of resilient, mobility-aware network designs for future space-ground internet architectures

    LA TUTELA DELLA DISABILITÁ NEL DIRITTO COMPARATO: Il caso della riforma dell’articolo 49 della Costituzione spagnola

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    La tesi analizza l’evoluzione del concetto di disabilità e la relativa tutela giuridica a livello internazionale, europeo e nazionale, con un approfondimento comparato sul sistema spagnolo. Il lavoro prende le mosse dal cambiamento del paradigma della disabilità, fortemente influenzato dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) del 2006. A livello europeo, viene esaminato il ruolo dell’Unione Europea nella promozione dei diritti delle persone con disabilità, con particolare attenzione alla Strategia 2021-2030, nonché alla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) e della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). Nel contesto italiano, l’analisi si concentra sui principi costituzionali e sulle principali normative di riferimento, in particolare la Legge 104/1992 e la più recente Legge 227/2021. In chiusura, l’elaborato si sofferma sulla riforma dell’articolo 49 della Costituzione spagnola, quale esempio significativo di aggiornamento costituzionale in materia di disabilità

    Interocezione, disregolazione emotiva e carico allostatico: uno studio in pazienti con disturbo bipolare di tipo II.

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    Introduzione: Il disturbo bipolare di tipo II (DB-II) presenta come elemento cardine la disregolazione emotiva (DE), che ne influenza esordio e decorso clinico. Recenti modelli teorici propongono un ruolo chiave dell’interocezione, intesa come processo predittivo bidirezionale tra segnali viscerali e sistema nervoso centrale la cui integrazione genera stati affettivi e mantiene l’omeostasi interna. La presente tesi si propone di esplorare l’interazione tra sensibilità interocettiva, disregolazione emotiva (DE) e carico allostatico(AL) in un gruppo di pazienti con DB-II in fase depressiva. Metodo: All’interno di un’indagine esplorativa, un campione di 60 pazienti con DB-II, ricoverati in reparto psichiatrico presso l'Università di Pisa, sono stati confrontati con un gruppo di controllo sano per le dimensioni di DE e sensibilità’ interocettiva, utilizzando strumenti di misurazione quali Difficulties in Emotion Regulation Scale (DERS) e il Multidimensional Assessment of Interoceptive Awareness (MAIA), applicando poi dei t-test e correlazioni di tali variabili psicologiche nel campione di pazienti. In un sottocampione di pazienti (N = 20) è stato inoltre condotto un approfondimento esplorativo (byproduct) volto ad indagare il potenziale contributo predittivo delle variabili del MAIA e DERS su un indice composito di AL, misura di stress cronico, attraverso una regressione lineare multipla. Risultati: Dai risultati emerge una compromissione significativa nei processi di regolazione affettiva e nei domini interocettivi superiori ed una solida associazione tra disregolazione interocettiva ed affettiva, indipendente dai sintomi depressivi e ansiosi. Dall’analisi di regressione emerge un modello finale che spiega il 41% della varianza dell’AL dai domini di MAIA e DERS, dove punteggi più bassi nelle sottoscale Awareness e Self-Regulation (predittori statisticamente significativi) e Not Worrying (marginalmente significativo) si associano ad un maggiore AL, dato validato dal bootstrapping. Discussione: Tali evidenze, interpretate nel corpus teorico della letteratura sui paradigmi interocettivi ed allostatici, delineano una visione integrata e circolare sottesa al DB-II,dove le disregolazioni interocettive, emotive ed allostatiche si influenzano rispettivamente, potenzialmente contribuendo alla progressione clinica e suggeriscono un nucleo psicobiologico più complesso ed articolato della patologia. Data la natura esplorativa, il disegno trasversale e la numerosità campionaria ridotta, studi futuri saranno necessari per chiarire l’interazione tra interocezione, disregolazione emotiva e AL nel disturbo bipolare

    Correlati neurofisiologici e analisi sensoriale. Un programma di ricerca sperimentale con approccio integrato EEG - Eye Tracking.

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    L’esperienza sensoriale umana è un processo complesso, che non si limita alla registrazione passiva di stimoli ambientali, ma implica una continua integrazione tra percezione, memoria, emozioni e contesto culturale. L’olfatto, in particolare, riveste un ruolo peculiare per la sua connessione diretta con le strutture limbiche, che lo rendono capace di evocare ricordi ed emozioni intense. Tuttavia, proprio la natura soggettiva della percezione olfattiva rende difficile la sua oggettivazione, ponendo la necessità di approcci metodologici integrati che combinino misure soggettive e oggettive. Il presente lavoro di tesi si propone di valutare l’efficacia di un paradigma multidimensionale per l’analisi della percezione olfattiva, attraverso l’integrazione di panel test, elettroencefalografia (EEG) ed eye-tracking. L’obiettivo è duplice: verificare la coerenza tra valutazioni esplicite e risposte neurofisiologiche e comportamentali, e offrire un contributo applicativo al campo del neuromarketing sensoriale. I partecipanti sono stati esposti a diverse fragranze di caffè, selezionate per le loro caratteristiche distintive. Per ciascuno stimolo, sono stati registrati segnali EEG, parametri oculari e pupillometrici, oltre a valutazioni soggettive tramite questionari edonici ed emozionali. L’analisi EEG ha preso in considerazione l’asimmetria alfa frontale (FAA), l’indice di engagement cognitivo e i potenziali evento-correlati (ERP), che permettono di indagare le fasi temporali e qualitative della risposta cerebrale agli stimoli. Le misurazioni pupillometriche sono state utilizzate come indicatore di attivazione emotiva e coinvolgimento cognitivo. L’approccio integrato consente di andare oltre i limiti delle singole metodologie. I panel test forniscono informazioni preziose ma restano influenzati da bias cognitivi e dalla difficoltà di verbalizzare le sensazioni olfattive. L’EEG e l’eye-tracking, invece, permettono di osservare risposte implicite e non sempre accessibili alla consapevolezza. La combinazione dei dati raccolti consente di evidenziare convergenze e discrepanze tra valutazioni soggettive e misure fisiologiche, contribuendo a una comprensione più profonda dell’esperienza olfattiva. Dal punto di vista applicativo, i risultati di questo lavoro dimostrano la rilevanza di un approccio multidimensionale nello studio della percezione, con potenziali ricadute nel marketing sensoriale e nello sviluppo di prodotti. In particolare, la possibilità di integrare dati soggettivi e oggettivi consente di progettare strategie più efficaci, capaci di cogliere anche la componente implicita della risposta del consumatore. In conclusione, la tesi propone e applica un modello sperimentale innovativo e replicabile per lo studio della percezione olfattiva. L’integrazione di metodologie soggettive e oggettive arricchisce la conoscenza dei meccanismi neurocognitivi alla base della risposta agli odori e fornisce strumenti concreti per applicazioni in contesti reali, mostrando il potenziale del neuromarketing olfattivo come ponte tra ricerca neuroscientifica e industria. Human sensory experience is a complex process that goes beyond the passive registration of environmental stimuli, involving the continuous integration of perception, memory, emotions, and cultural context. Smell plays a particularly distinctive role due to its direct connection with limbic structures, which makes it capable of evoking intense memories and emotions. However, the subjective nature of olfactory perception makes its objectification difficult, highlighting the need for integrated methodologies that combine subjective and objective measures. The aim of this thesis is to evaluate the effectiveness of a multidimensional paradigm for the analysis of olfactory perception, through the integration of sensory panel tests, electroencephalography (EEG), and eye-tracking. The main objectives are twofold: to verify the coherence between explicit evaluations and neurophysiological and behavioral responses, and to provide an applied contribution to the field of sensory neuromarketing. Participants were exposed to different coffee fragrances, chosen for their distinctive characteristics. For each stimulus, EEG signals, ocular and pupillometric parameters, and subjective evaluations using hedonic and emotional questionnaires were collected. EEG analysis focused on frontal alpha asymmetry (FAA), the cognitive engagement index, and event-related potentials (ERP), which allow investigation of the temporal and qualitative dynamics of brain responses to olfactory stimuli. Pupillometric measurements were used as indicators of emotional activation and cognitive involvement. The integrated approach helps to overcome the limitations of individual methodologies. Panel tests provide valuable information but remain influenced by cognitive biases and the difficulty of verbalizing olfactory sensations. EEG and eye-tracking, on the other hand, capture implicit responses that are not always accessible to conscious awareness. The combination of data highlights both convergences and discrepancies between subjective evaluations and physiological measures, contributing to a deeper understanding of olfactory experience. From an applied perspective, the results demonstrate the relevance of a multidimensional approach to the study of perception, with potential implications for sensory marketing and product development. In particular, the integration of subjective and objective data allows the design of more effective strategies, capable of capturing the implicit dimension of consumer responses. In conclusion, this thesis proposes and applies an innovative and replicable experimental model for the study of olfactory perception. The integration of subjective and objective methodologies enhances the understanding of the neurocognitive mechanisms underlying responses to odors and provides practical tools for real-world applications, demonstrating the potential of olfactory neuromarketing as a bridge between neuroscience and industry

    Prevalenza e incidenza di eventi AIDS-definenti in persone con neodiagnosi di HIV fra 2015 e 2024: un’analisi retrospettiva della coorte Pisana

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    Il primo obiettivo dello studio è stato stimare l’andamento della proporzione di eventi AIDS-definenti tra le nuove infezioni da HIV dal 2015 al 2024, con particolare attenzione all’identificazione di un potenziale cambiamento in questo andamento prima e dopo il 2020, a causa della pandemia di COVID-19. Abbiamo inoltre stimato i trend dei più rappresentati specifici eventi AIDS-definenti: polmonite da Pneumocystis jiroveci, infezione disseminata da CMV, sarcoma di Kaposi. Il secondo outcome è stato il tasso di incidenza di nuovi eventi AIDS-definenti durante il follow-up in base all’anno di calendario. Infine, sono stati valutati i predittori di nuovi eventi AIDS

    Studio prospettico sull'identificazione di micrometastasi linfonodali in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio iniziale

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    Il tumore del polmone è uno dei tumori maggiormente diffusi e mortali a livello globale, con oltre 1,8 milioni di decessi annui in media. Uno dei principali fattori di rischio è rappresentato dal fumo di sigaretta, e a seguire ritroviamo l’inquinamento ambientale, l’esposizione professionale e le radiazioni ionizzanti. Dal punto di vista della classificazione, possiamo distinguerlo in carcinoma non a piccole cellule (NSCLC), rappresentante l’85% circa dei casi, e carcinoma a piccole cellule (SCLC), rappresentante circa il 15% dei casi. Il NSCLC, è a sua volta prevalentemente costituito da due entità istologiche ben distinte: l’adenocarcinoma e il carcinoma squamocellulare, rappresentanti circa il 40% e il 30% dei casi rispettivamente, oltre che ai restanti istotipi più rari. In questo studio, sono stati arruolati 41 pazienti con tumore non a piccole cellule in stadio iniziale, ed è stata valutata l’efficacia dell’applicazione del saggio OSNA (One Step Nucleic Acid Amplification), rispetto ai metodi di analisi immunoistochimica standard, nel determinare l’eventuale positività per le micrometastasi linfonodali. Il suddetto saggio, si basa sull'amplificazione automatizzata dell'RNA messaggero (mRNA) della citocheratina 19 (CK19), un filamento intermedio del citoscheletro delle cellule epiteliali, che si trova negli epiteli sani e nelle cellule tumorali di derivazione epiteliale, e non si trova invece in condizioni fisiologiche nel tessuto linfonodale. Dunque, la presenza di CK19 o dell’mRNA per la CK19 (mRNA-CK19) all’interno dei linfonodi, rappresenta un indicatore valido del coinvolgimento linfonodale da parte di un tumore di origine epiteliale. La sua espressione correla inoltre con la grandezza dei foci di invasione metastatica, consentendo anche una valutazione quantitativa del coinvolgimento tumorale. Rispettando i criteri di eleggibilità e di randomizzazione, i pazienti arruolati sono stati suddivisi in due gruppi: il primo gruppo (19 pazienti), nel quale è stato utilizzato il saggio OSNA, e il secondo gruppo (22 pazienti), nel quale sono state utilizzate le tradizionali tecniche di analisi immunoistochimiche con ematossilina-eosina. L’applicazione del saggio OSNA al tumore polmonare nello studio dei linfonodi in Europa è relativamente recente (2018), infatti, fu inizialmente applicata allo studio di micrometastasi linfonodali nei tumori del colon-retto, della mammella e dello stomaco, evidenziando in tutti e tre i casi la sua maggiore accuratezza nel rilevamento delle micrometastasi. La presente indagine mira a valutare i vantaggi dell’impiego dell’analisi molecolare linfonodale in coorti omogenee di pazienti con identico stadio clinico di tumore, al fine di migliorare la comparabilità dei dati e minimizzare il rischio di bias. Il saggio OSNA ha permesso di identificare micrometastasi in 4 dei 19 pazienti del primo gruppo, determinando dunque un upstaging sia del valore N che dello stadio patologico complessivo, permettendo ad essi, un precoce accesso alle cure mediche adiuvanti. Negli ultimi decenni, molteplici evidenze scientifiche hanno suggerito come la tecnica OSNA sia caratterizzata da una maggiore sensibilità e accuratezza nell’analisi linfonodale, rispetto alle note tecniche convenzionali, nel rilevare precocemente micrometastasi linfonodali. Un ulteriore vantaggio della metodica OSNA rispetto all’esame istopatologico convenzionale consiste nella possibilità di ottenere in tempi rapidi dati oggettivi e semiquantitativi relativi al volume tumorale nell’intero linfonodo, con un impegno minimo o nullo da parte degli anatomo patologi e una ridotta variabilità inter-osservatore

    Pancreasectomia distale per cancro del pancreas: evoluzione tecnica ed outcome oncologici

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    Il carcinoma pancreatico è una delle neoplasie più aggressive, caratterizzata da una sopravvivenza a 5 anni estremamente ridotta e da un’elevata letalità dovuta alla precoce disseminazione metastatica. In particolare, i tumori del corpo-coda pancreatico, che rappresentano circa il 20% dei casi, vengono spesso diagnosticati tardivamente a causa di sintomi aspecifici e subdoli. In questo contesto, la chirurgia rappresenta l’unica possibilità di trattamento curativo, soprattutto se associata a chemioterapia adiuvante. La Radical Antegrade Modular Pancreatosplenectomy (RAMPS) è stata introdotta da Strasberg nel 2003 come evoluzione della splenopancreasectomia sinistra. La tecnica si propone di migliorare la radicalità oncologica attraverso un piano di dissezione posteriore più esteso, modulabile in base all’estensione della malattia e una linfadenectomia più ampia. L’approccio mini-invasivo, laparoscopico o robotico, consente inoltre di associare i benefici di una chirurgia meno traumatica a quelli oncologici della RAMPS. Lo studio analizza retrospettivamente una coorte di 69 pazienti sottoposti a RAMPS mini-invasiva, laparoscopica e robotica, presso l’U.O. di Chirurgia Generale e dei Trapianti del Prof. Boggi tra il 2011 e il 2024. L’obiettivo è l’analisi degli outcome oncologici e degli endpoint di sopravvivenza in pazienti affetti da tumore del corpo-coda pancreatico (in particolare adenocarcinoma duttale e IPMN cancerizzati) operati con tecnica RAMPS mininvasiva, robotica o laparoscopica. L’età media era di 69 anni, con distribuzione equilibrata per sesso e BMI. Dal punto di vista intraoperatorio, il tempo medio dell’intervento è risultato di 432 minuti, inferiore nei casi robotici rispetto ai laparoscopici (383 vs 469 minuti). Le resezioni vascolari si sono rese necessarie nel 25% dei casi, con una bassa incidenza di conversioni a chirurgia open (4,3%). La maggior parte degli eventi avversi è risultata di grado lieve-moderato secondo Clavien-Dindo. Le complicanze maggiori sono state rare (1,5%) e la mortalità postoperatoria assente. Dal punto di vista oncologico, la resezione ha permesso l’asportazione di un elevato numero medio di linfonodi (45), ben superiore agli standard raccomandati dalle linee guida internazionali. La percentuale di resezioni R1, seppur apparentemente alta (53,6%), risente della definizione adottata (<1 mm dal margine). I margini più frequentemente coinvolti sono risultati l’anteriore e il posteriore. L’infiltrazione vascolare era presente nel 43,5% dei casi, correlata a peggiori esiti di sopravvivenza. Nel follow-up, la chemioterapia adiuvante è stata somministrata al 76,8% dei pazienti e completata nel 56,5%. Le recidive, osservate nel 45% dei casi, hanno interessato principalmente fegato e peritoneo, mentre estremamente rare sono state quelle locali. La sopravvivenza globale mediana è stata di 33,2 mesi, quella specifica per malattia di 35,9 mesi e quella libera da malattia di 36,2 mesi; la sopravvivenza libera da recidiva locale si è mantenuta superiore al 90% a lungo termine. Non sono state osservate differenze significative tra approccio laparoscopico e robotico. L’analisi multivariata ha identificato tre fattori prognostici principali: • protettivi: completamento della chemioterapia adiuvante; • negativi: invasione vascolare e dolore preoperatorio, associati a maggior rischio di recidiva e ridotta sopravvivenza. La RAMPS mini-invasiva si conferma una tecnica sicura ed efficace nel trattamento dei tumori del corpo-coda pancreatico, in grado di garantire un’elevata radicalità oncologica locale, un’adeguata linfadenectomia e risultati di sopravvivenza sovrapponibili alle tecniche tradizionali. Restano necessari studi prospettici, multicentrici e con casistiche più ampie per confermare e consolidare tali evidenze

    CONOSCENZA ORGANIZZATIVA E MIGLIORAMENTO CONTINUO: Il caso di un’azienda di progettazione del settore Oil & Gas

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    Questo lavoro di tesi nasce dall’esperienza di tirocinio presso AEREON S.r.l., azienda del settore Oil & Gas e certificata ISO 9001, con l’obiettivo di analizzare e migliorare la gestione delle non conformità nel Sistema di Gestione per la Qualità. L’analisi iniziale dei costi della non qualità relativi al 2024 ha mostrato che i dati economici da soli non giustificavano interventi correttivi, evidenziando invece un numero limitato di non conformità registrate. Questo ha portato a concentrarsi sul processo di segnalazione, considerato strategico per favorire la partecipazione dei dipendenti. Sulla base dei bisogni emersi, sono state sviluppate due soluzioni operative: il Continuous Improvement Input, un form online per la segnalazione di problemi e spunti di miglioramento, e il Management of Lesson Learned, una procedura per raccogliere deviazioni ed esperienze dai progetti e far sì che entrino concretamente a far parte della conoscenza organizzativa di AEREON. Il lavoro evidenzia come la gestione delle non conformità possa diventare uno strumento strategico per promuovere il miglioramento continuo e diffondere una cultura della qualità all’interno dell’organizzazione. This thesis work is a result of an internship at AEREON S.r.l., an Oil & Gas company and certified ISO 9001, with the aim of analyzing and improving the management of non-conformities within the Quality Management System. The initial analysis of non-quality costs for 2024 showed that the economic data alone did not justify corrective actions, highlighting instead a limited number of recorded non-conformities. This led to a focus on the reporting process, considered strategic for encouraging employee participation. Based on the identified needs, two operational solutions were developed: Continuous Improvement Input, an online form for reporting problems and suggestions for improvement, and Management of Lessons Learned, a procedure for collecting deviations and experiences from projects and ensuring their effective integration into AEREON’s organizational knowledge. The work highlights how the management of non-conformities can become a strategic tool for promoting continuous improvement and spreading a culture of quality within the organization

    Massimo il Greco e la polemica anti-astrologica: traduzione e commento delle Epistole a F.I. Karpov contro l'astrologia divinatoria

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    L'elaborato propone la prima traduzione italiana dallo slavo ecclesiastico delle epistole del monaco ortodosso Massimo il Greco al diplomatico Fëdor Ivanovič Karpov contro l'astrologia divinatoria. I due testi presentano molteplici difficoltà di traduzione. In primo luogo, le opere, appartenenti alla tradizione scrittoria del Cinquecento moscovita, necessitano di un'adeguata contestualizzazione: nei primi capitoli dell'elaborato offriamo pertanto un commento di carattere storico-culturale che guidi il lettore nella comprensione dei testi. Le maggiori difficoltà di traduzione riguardano tuttavia il piano della lingua, nello specifico la sintassi e il lessico. La complessità della sintassi è intrinseca al medium linguistico stesso, mentre le peculiarità del lessico usato nei testi dipendono dalle scelte autoriali. Massimo il Greco partecipa a culture diverse, e introduce nella letteratura slava ecclesiastica idee e contenuti nuovi, attinti dalle fonti occidentali: il lessico autoriale presenta pertanto diverse stratificazioni, di cui occorre tener conto nella traduzione delle sue opere. Nel commento linguistico-traduttologico che accompagna i testi cercheremo di mettere in luce proprio questi aspetti. Lo scopo del lavoro è quello di rendere accessibili in traduzione i testi autoriali, contribuendo al contempo alla riflessione sull'uso innovativo del lessico da parte di Massimo il Greco. This thesis presents the first Italian translation from Church Slavonic of the epistles written by the orthodox monk Maximus the Greek to the diplomat Fëdor Ivanovič Karpov against divinatory astrology. The translation of these two texts is difficult for many reasons. Firstly, since the works belong to the writing tradition of the fifteenth century Muscovy, an adequate contextualization is needed: for this reason, in the first four chapters of the thesis we present an essay which provides the reader with the historical and cultural information required to better understand the texts. However, the major difficulties in translation are related to the linguistic features of the texts, especially the syntactic and the lexical ones. While the complex syntax is a characteristic of the Church Slavonic language itself, the peculiarity of the lexis employed in the texts depends on the authorial choices. Maximus the Greek participates in different cultures and introduces in the Church Slavonic literature new ideas and contents, drawn from Western sources: the authorial lexis presents therefore many stratifications, which need to be accounted for in translating his works. In the linguistic and translational analysis which follows the texts we try to highlight these aspects of the works. The aim of this study is to make the authors's works available in translation, while contributing to the reflection on the innovative use of the lexis by Maximus the Greek

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