University of Pisa

Electronic Thesis and Dissertation Archive - Università di Pisa
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    Fenomeno di Raynaud nella malattia di Sjögren: analisi monocentrica

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    Questa tesi si prefigge di indagare la prevalenza del Fenomeno di Raynaud (RP) nei pazienti con Sindrome di Sjögren, di studiare le differenze tra i pazienti Sjögren con Fenomeno di Raynaud e i pazienti Sjögren senza fenomeno di Raynaud sotto il profilo clinico, sierologico e capillaroscopico al fine di individuare un sottogruppo di pazienti che potrebbero necessitare di un follow up più attento e/o terapie più mirate. Si tratta di uno studio cross-sectional monocentrico condotto su una coorte di pazienti affetti da SS mediante valutazione clinica completa e impiego di questionari compilati dal paziente per la raccolta dei patient Reported Outcomes. Oltre al profilo clinico sono stati valutati esami del sangue, compresa la presenza di autoanticorpi tipici e atipici. In una parte dei pazienti è stata effettuata la capillaroscopia per lo studio delle alterazioni morfologiche del microcircolo e la valutazione di eventuali correlazioni clinico sierologiche. Risultati e discussione: Sono stati inclusi 192 pazienti. In linea con quanto riportato in letteratura, la prevalenza del Fenomeno di Raynaud nella popolazione studiata varia tra il 43,3% e il 44,8%, considerando rispettivamente l'intera coorte e la coorte dei pazienti con Sjogren primitivo, ottenuta escludendo i pazienti con sindromi overlap. Tra le correlazioni cliniche e sierologiche statisticamente significative, si evidenziano nei pazienti con Sindrome di Sjögren e Fenomeno di Raynaud una maggiore prevalenza di neuropatia delle piccole fibre, l’uso di glucocorticoidi e una maggiore frequenza di interstiziopatia polmonare (ILD). Inoltre, i pazienti con Fenomeno di Raynaud mostrano un'associazione statisticamente significativa con la presenza di anticorpi atipici. Questa correlazione è particolarmente evidente con autoanticorpi legati alla ILD, tra cui gli anticorpi del pannello anti-sintetasi e quelli tipici della sclerosi sistemica, suggerendo un possibile ruolo patogenetico degli autoanticorpi nello sviluppo della ILD. Infine, la capillaroscopia si conferma uno strumento fondamentale per l’identificazione di pattern microcircolatori suggestivi di un coinvolgimento secondario. Il nostro lavoro di tesi ha evidenziato delle correlazioni tra Fenomeno di Raynaud e parametri clinico-laboratoristici che necessitano di ulteriori studi per poter essere confermate. Il Fenomeno di Raynaud è una red flag per l’impegno polmonare, presenza di anticorpi atipici e possibile evoluzione verso la forma di malattia Overlap. La capillaroscopia aiuta a identificare quelle caratteristiche del microcircolo compatibili con i pazienti Overlap

    CARATTERISTICHE E GESTIONE DEI PAZIENTI AFFETTI DA POLMONITE NEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA: DALLA VALUTAZIONE IN PRONTO SOCCORSO, AL RICOVERO IN AREA MEDICA, FINO AL FOLLOW-UP ECOGRAFICO A DISTANZA

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    La polmonite è un processo flogistico acuto, che coinvolge la porzione più distale dell’albero bronchiale ed il parenchima polmonare. Si associa a un elevato tasso di morbilità e mortalità, sia a breve che a lungo termine, rappresentando la principale causa di morte per causa infettiva in tutto il mondo. Nonostante i progressi in campo diagnostico e terapeutico, la polmonite si configura ancora come una sfida sanitaria complessa, complice l’espansione dello spettro dei microrganismi coinvolti e la crescente resistenza agli antibiotici. Questo studio si compone di una parte retrospettiva, volta a valutare la gestione dei pazienti con polmonite afferenti a un Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA) di terzo livello e di una parte prospettica che analizza il ruolo dell’ecografia toracica nella gestione dei pazienti ricoverati presso il reparto di Medicina d’Urgenza Universitaria dell’AOUP. Nel contesto del Dipartimento di Emergenza, la gestione dei pazienti con polmonite richiede un approccio diagnostico attento e rapido, che integri esame clinico, dati laboratoristici e tecniche di imaging, includendo anche la valutazione anamnestica. In questo contesto gli score proposti dalla letteratura, come CURB-65 e PSI, sono utili per stratificare il rischio e indirizzare la scelta terapeutica ed il setting di cura. I dati raccolti tramite l’analisi retrospettiva di questo studio di tesi mostrano che l'approccio del personale medico del Pronto Soccorso nella gestione dei pazienti con polmonite risulta tendenzialmente prudenziale. Questi dati sono, tuttavia, coerenti con quanto riportato in letteratura. In particolare, possiamo osservare come la percentuale di ricoveri ospedalieri risulti più elevata rispetto a quello che gli score presenti in letteratura (CURB-65 e PSI) ci suggerirebbero. Tra le comorbidità maggiormente correlate a un rischio più elevato di ricovero, si annoverano la BPCO, l’ipertensione arteriosa e le patologie oncologiche, mentre i parametri clinici che correlano statisticamente con il ricovero sono: i valori di pO2, P/F, FR, %SatO2, neutrofilia, livelli di lattati, creatinina, urea, PCR e PCT. Da questi dati possiamo dedurre che il contesto sociale, come provenienza da RSA, le comorbidità ed altri parametri clinici, che non vengono presi in esame dagli score, inducano il clinico a richiedere un ricovero anche in presenza di valori degli score più bassi di quello che suggerirebbe la letteratura. L’ecografia polmonare è una metodica di ampio utilizzo in tutti i setting di ricovero vista la sua maneggevolezza e la rapida curva di apprendimento, negli ultimi 15 anni il suo utilizzo si è diffuso nei vari setting di cura, rivelandosi una metodica affidabile nella gestione del paziente affetto da polmonite. I dati raccolti nello studio prospettico di questo elaborato di tesi dimostrano l’efficacia dell’ecografia toracica nel documentare il processo infiammatorio/infettivo polmonare con un accuratezza topografica che sfiora il 90%. L’utilizzo di questa metodica standardizzata si è dimostrata utile nel limitare l’utilizzo di metodiche di imaging pesante e nel predire alcuni outcomes negativi durante il ricovero, nonché di documentare il processo di guarigione della polmonite tramite il controllo di FU. Infatti, i risultati relativi all’ecografia polmonare eseguita in due tempistiche hanno mostrato una completa scomparsa dei fenomeni consolidativi al follow-up e una riduzione significativa del LUS score (da 20,7 ± 6,2 durante la degenza a 6,1 ± 3 al follow-up, p < 0,001). Grazie a questa metodologia, quasi tutti i pazienti hanno evitato l'uso di radiografie con radiazioni ionizzanti durante la degenza e nessuno ha necessitato di ulteriori esami radiologici durante il follow-up. L’analisi del LUS score ha suggerito che un punteggio elevato all’ingresso possa correlarsi con ricoveri più lunghi e una guarigione più ritardata. Inoltre, i pazienti con insufficienza respiratoria e necessità di ossigenoterapia e/o NIV hanno mostrato un LUS score più alto, indicando che il punteggio ecografico può essere un indicatore della gravità della condizione respiratoria. L'analisi delle aree consolidate, misurate ecograficamente, non ha evidenziato correlazioni significative con gli outcomes considerati, questi dati ci suggeriscono che zone consolitative più ampie potrebbero essere invece da mettere in relazione con caratteristiche di base del paziente, come ad esempio l’alletttamento. Quest’ultima metodica, meno immediata della valutazione del LUS score, risulta pertanto meno informativa

    Development of a steering model with focus on Real-Time application

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    The thesis revolves around the development of a steering model on two platforms, Simulink and ADAMS Car, to be used for Real-Time applications on driving simulators. The outcoming model is: 1) Realistic, that means that all the main features of the steering are represented. 2) Plug & play with commercial softwares, like VI CarRealTime and Matlab. 3) Real-Time capable. The work focuses on the mechanical aspects of the steering. Particular focus is set on: 1) Friction modeling, for future Steering Feel evaluations. 2) Flexibility, that means that the majority of the features can be toggled on and off, so that complexity is adjustable. 3) Variable Gear Ratio between rack and pinion. 4) Steer-by-Wire capability. The milestones of the work are: 1) Development of a library of friction models with following comparisons. 2) Development of the Simulink steering model. 3) Development of the ADAMS Car steering model. 4) Comparison between Simulink, ADAMS Car and VI CarRealTime's models

    Evaluation of the beneficial effects of seed treatment with a Trichoderma atroviride isolate on different agricultural crops

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    In response to the growing need for sustainable alternatives to pesticides and fertilizers, whose intensive exploitation in the last decades caused pollution and biodiversity loss, new biofungicides and biostimulants are continuously under investigation. The fungal genus Trichoderma includes several isolates that can act as both biocontrol agents and biostimulants, enhancing plant defence, growth and stress resilience, to the point these fungi are the most used as active ingredients of commercial products. This study aimed to evaluate a new Trichoderma-based biostimulant the Spanish company Aténs is developing, by analyzing its effects on plant growth, metabolisms and gene expression. Spores of T. atroviride, active ingredient of the new biostimulant, were used alone and with different adhesive – to evaluate their effect on T. atroviride performances - to coat wheat and radish seeds. Germination rate, root elongation, fresh/dry weight and metabolome (by LC-MS) were analyzed. Radish coated seed were also sown under drought stress. Antibiosis and mycoparasitism of T. atroviride vs the wheat pathogen Fusarium graminearum, as well as its ability to endophytically colonize wheat roots and to modulate defence-related gene expression were investigated. Growth parameters and gene expression were analyzed by one-way ANOVA and Tukey's post hoc test, while analysis of variance of the regression and discriminant analysis were used for antagonistic test and metabolic analysis, respectively. According to results here obtained, two adhesivants seem to significantly reduce the performance of T. atroviride, both on wheat and radish in terms of growth parameters. In addition to growth stimulation, T. atroviride showed interesting antagonistic activity, both due to antibiotic volatile and soluble metabolites. Its ability to endophytically colonise wheat roots is reflected to a significant up-regulation of some defence-related genes (pr1, sod). Despite the positive results here collected, further research is needed to clarify the mechanisms behind these effects apparently due to the presence of some adhesivants and to improve the final formulations

    Analisi e Ottimizzazione del Processo di Gestione dei Requisiti di progettazione nel settore ferroviario

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    La presente Tesi Magistrale è stata elaborata durante lo svolgimento di un tirocinio curriculare presso il Consorzio Quinn, con sede a Pisa, e presso un’azienda produttiva operante nel Settore Ferroviario. Nella parte iniziale della trattazione, a valle di una presentazione delle realtà coinvolte e dei cenni teorici inerenti alla Gestione dei Requisiti, è stata presentata l’Analisi del processo As-Is, individuando le criticità e le problematiche che lo caratterizzano. Successivamente, a seguito di un’analisi di Clustering e Priotizzazione delle criticità, sono state presentate le Proposte di Miglioramento aventi l’obiettivo di mitigare o eliminare le cause radice. Nella parte finale sono riportati gli sviluppi futuri del progetto

    Applicazione di tecniche di Deep Learning integrate con immagini aeree per l'analisi sedimentologica di una spiaggia ghiaiosa artificiale a Marina di Pisa

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    Questa tesi esplora le potenzialità e le caratteristiche dell’innovativo metodo di analisi digitale Clasts Segmentation, Measurement and Mapping (CSMM), presentato in Soloy et al. (2020), per l’identificazione e misurazione di clasti che compongono spiagge grossolane attraverso l’utilizzo di immagini acquisite per mezzo di un drone. La Cella n. 5 di Marina di Pisa rappresenta una emblematica località di studio in quanto le sue caratteristiche di spiaggia artificiale ghiaiosa sottolineano una significativa fragilità ambientale in virtù di un’intensa erosione del litorale pisano avvenuta negli ultimi 150 anni. L’acquisizione di dati relativi alle spiagge grossolane è spesso limitata dall’assenza di tecnologie e attrezzature in grado di raccogliere informazioni senza richiedere eccessivi sforzi logistici o finanziari, e per questo motivo spesso sono state studiate meno che di quelle sabbiose. Per sopperire a tale criticità, negli ultimi anni la ricerca di nuove metodologie ha portato allo sviluppo di software innovativi, tra cui spicca il CSMM, la cui applicazione costituisce l’oggetto di studio di questo lavoro. L'aspetto rivoluzionario del CSMM risiede nella straordinaria facilità di acquisizione dei dati, che avviene attraverso la generazione di immagini U.A.V. o mediante scatti fotografici a piano campagna utilizzando una semplice cornice quadrata di lato noto; successivamente, sulla base delle immagini acquisite, il CSMM permette di individuare e misurare i principali parametri dei clasti contenuti in ciascuna di esse. All’interno di questo lavoro è stata condotta un'analisi approfondita delle criticità di applicazione riscontrate, quantificando e caratterizzando dettagliatamente ciascuna di esse; coerentemente a ciò, è stata effettuata un'applicazione dei dati raccolti basata sul confronto tra gli elaborati fotogrammetrici e i dati granulometrici ottenuti. I risultati delle sperimentazioni hanno anche fornito informazioni significative, confermando sia la presenza di differenti modalità di trasporto sedimentario all’origine di una zonazione granulometrica della spiaggia, sia una marcata ridistribuzione del sedimento anche in condizioni meteo-marine stabili. Inoltre, dall’analisi degli elaborati fotogrammetrici si è indagato sull’evoluzione dei profili della spiaggia in funzione degli eventi di tempesta occorsi, mettendo in correlazione questo processo alla contemporanea evoluzione dei dati granulometrici. In questo contesto, il Clasts Segmentation, Measurement and Mapping si configura come uno strumento significativamente utile per monitorare le dinamiche costiere, identificare aree vulnerabili e valutare l'impatto delle politiche di gestione, contribuendo così a un approccio più sostenibile ed attento nella conservazione delle risorse costiere. This thesis explores the potential and characteristics of the innovative digital analysis method Clasts Segmentation, Measurement and Mapping (CSMM), presented in Soloy et al. (2020), for the identification and measurement of clasts that compose gravel beaches through the use of images acquired by means of a drone. Cell no. 5 of Marina di Pisa represents an emblematic study location as its characteristics of an artificial gravelly beach underline a significant environmental fragility by virtue of an intense erosion of the Pisan coastline that occurred in the last 150 years. The acquisition of data relating to gravel beaches is often limited by the absence of technologies and equipment capable of collecting information without requiring excessive logistical or financial efforts, and for this reason they have often been studied less than sandy ones. To overcome this criticality, in recent years the research for new methodologies has led to the development of innovative software, among which CSMM stands out, whose application constitutes the object of study of this work. The revolutionary aspect of the CSMM lies in the extraordinary ease of data acquisition, which occurs through the generation of UAV images or through photographs at ground level using a simple square of known side; subsequently, on the basis of the acquired images, the CSMM allows to identify and measure the main parameters of the clasts contained in each of them. Within this work, an analysis of the application criticalities encountered was conducted, quantifying and characterizing each of them in detail; consistently with this, an application of the collected data was carried out based on the comparison between the photogrammetric reports and the granulometric data obtained. The results of the experiments also provided significant information, confirming both the presence of different sediment transport mode at the origin of a granulometric zonation of the beach, and a redistribution of the sediment even in stable weather-marine conditions. Furthermore, from the analysis of the photogrammetric reports, the evolution of the beach profiles was investigated as a function of the storm events that occurred, correlating this process to the contemporary evolution of the granulometric data. In this context, the Clasts Segmentation, Measurement and Mapping emerges as a significantly useful tool to monitor coastal dynamics, identify vulnerable areas and evaluate the impact of management policies, thus contributing to a more sustainable and careful approach to the conservation of coastal resources

    Lifetime post-traumatic stress spectrum e comportamenti alimentari maladattivi: focus su pazienti obesi candidati alla chirurgia bariatrica

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    La tesi esplora la relazione tra sintomi di spettro post-traumatico da stress e comportamenti alimentari patologici in un campione di pazienti valutati presso la Clinica Psichiatrica dell'Ospedale di Pisa nell'ambito del percorso clinico dei pazienti con obesità candidati alla chirurgia bariatrica. Particolare attenzione è stata rivolta all'indagine delle comorbidità psichiatriche e, in particolare, di spettro post-traumatico da stress nell'arco della vita e alle correlazioni di quest'ultimo con le condotte alimentari maladattive, sintomi di disregolazione emotiva e impulsività. I pazienti sono stati indagati attraverso le seguenti scale: Trauma and Loss Spectrum - self report, Emotional Eating Scale, Eating Disorder Inventory e Night Eating Questionnaire. Mediante lo strumento TALS-SR è stato suddiviso il campione in soggetti che presentassero una possibile diagnosi di almeno PTSD parziale versus No PTSD. L’analisi statistica ha evidenziato differenze significative tra i gruppi con almeno PTSD parziale e No PTSD su diverse scale (EES, EDI, NEQ, TALS-SR), mostrando l’impatto del trauma sulla sfera alimentare e psicologica, e suggerendo una relazione bidirezionale tra le dimensioni cliniche indagate. I risultati confermano la necessità di un approccio diagnostico e terapeutico integrato nei pazienti con disturbi post-traumatici e condotte alimentari disfunzionali

    Tecnologia LiDAR e ricostruzione 3D: un paradigma innovativo per la documentazione forense digitale. L'esperienza della Medicina Legale dell'Università di Pisa.

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    L’attività del medico legale è strettamente legata alla documentazione video-fotografica. Il sopralluogo giudiziario prevede una documentazione verbalizzata corredata dalla documentazione video-fotografica dello stato dei luoghi, degli oggetti e del cadavere, per cristallizzare la scena. Analogamente l’esame necroscopico. La fotografia tradizionale, pur utile, presenta limiti legati alla bidimensionalità, che può generare distorsioni nella percezione di profondità e colore, soprattutto in condizioni di non idonea illuminazione. Per superare tali limiti, sono state introdotte tecnologie avanzate come la fotogrammetria e la scansione laser 3D. Questo lavoro di tesi ha valutato le potenzialità applicative della tecnologia LiDAR integrata nei dispositivi mobili di alta fascia Apple® nelle attività forensi della Medicina Legale dell’Università di Pisa, come nuovo strumento di documentazione 3D. In particolare, è stata sperimentata nella documentazione di sopralluoghi giudiziari su scene di rinvenimento di cadavere, ispezioni cadaveriche esterne, procedure necrosettorie con analisi di organi e cavità corporee e studi antropologici su resti scheletrici, affiancandola alla fotografia convenzionale. I risultati dimostrano che i modelli 3D generati possono rappresentare un valido mezzo di documentazione delle attività medico-legali, che può integrare in maniera coerente e puntuale la documentazione descrittiva e video-fotografica delle stesse e in futuro sostituirsi a quest’ultima

    ANALISI NUMERICA DELLA PROBABILITÀ DI ONDE ESTREME CON UN MODELLO DI MOTO ONDOSO DI TIPO PHASE-RESOLVING

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    La tesi di laurea magistrale ha come oggetto di studio le onde anomale. Si tratta di fenomeni marini estremi che si manifestano in modo improvviso e sono caratterizzati da un’altezza significativamente superiore rispetto a quella delle onde circostanti. Queste onde, imprevedibili e di rara intensità, rappresentano una seria minaccia per la sicurezza della navigazione e per l'integrità delle strutture marine. La loro pericolosità è accentuata dalla particolare pendenza del fronte d’onda, che può generare carichi impulsivi e sollecitazioni critiche. In questo lavoro sono state realizzate numerose simulazioni mediante il codice open-source HOS-Ocean: l’utilizzo di un modello numerico phase-resolving è stato efficace per analizzare l’evoluzione spazio-temporale del campo ondoso e per stimare la probabilità di occorrenza di eventi estremi. Questa tesi si pone l’obiettivo di valutare le statistiche integrali e la probabilità di occorrenza di onde anomale al variare delle condizioni del campo ondoso attraverso diversi parametri spettrali. La struttura della tesi è articolata come segue: nel Capitolo 1 viene fornita un’introduzione al fenomeno delle onde anomale, con una panoramica dei metodi di rilevamento e monitoraggio. Nel Capitolo 2 si evidenzia la caratterizzazione fisico-statistica di questi eventi, con descrizione dei principali meccanismi di generazione. Nel Capitolo 3 viene descritto il metodo numerico utilizzato per le simulazioni, con dettaglio sulla formulazione matematica e le assunzioni principali. Il Capitolo 4 affronta la discussione dello spettro d’onda adottato come base per l’impostazione delle condizioni iniziali del modello e per la risoluzione numerica del campo ondoso. Nel Capitolo 5 si mostrano i principali risultati delle simulazioni, con focus su una futura applicazione della metodologia di sensitività stocastica mediante l’analisi dell’incidenza delle incertezze sugli scenari di onda anomala. Infine nel Capitolo 6 si fornisce una sintesi conclusiva delle analisi condotte, con riflessioni finali sulle prospettive future della modellazione predittiva degli eventi estremi in ambito marino. The subject of this master’s thesis is the study of rogue waves. These are extreme marine phenomena that occur suddenly and are characterized by a height significantly greater than that of the surrounding waves. These unpredictable and intense waves pose a serious threat to maritime safety and the integrity of offshore structures. Their danger is further increased by the steepness of the wave front, which can generate impulsive loads and critical stresses. In this work, numerous simulations were carried out using the open-source code HOS-Ocean. The use of a phase-resolving numerical model proved effective in analyzing the spatio-temporal evolution of the wave field and in estimating the probability of occurrence of extreme events. The aim of this thesis is to evaluate integral statistics and the probability of occurrence of rogue waves under varying sea state conditions, through different spectral parameters. The structure of the thesis is as follows: Chapter 1 provides an introduction to the phenomenon of rogue waves, including an overview of detection and monitoring methods. Chapter 2 presents the physical and statistical characterization of these events, describing the main generation mechanisms. Chapter 3 illustrates the numerical method used for the simulations, detailing the mathematical formulation and the main assumptions. Chapter 4 discusses the wave spectrum adopted as the basis for setting the model's initial conditions and for the numerical resolution of the wave field. Chapter 5 presents the main results of the simulations, with a focus on the potential application of stochastic sensitivity analysis to examine the impact of uncertainties on rogue wave scenarios. Finally, Chapter 6 provides a concluding summary of the analyses carried out, with final reflections on future prospects for predictive modeling of extreme marine events

    Il lavoro dei migranti in Italia tra evoluzione normativa, dinamiche occupazionali e prospettive di tutela nel contesto nazionale ed europeo

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    Il fenomeno dell’immigrazione lavorativa rappresenta uno snodo cruciale per comprendere le trasformazioni del diritto del lavoro nella contemporaneità, tanto sotto il profilo giuridico quanto sotto quello socio-economico. Questa tesi si propone di indagare in profondità le dinamiche che regolano l’ingresso, la permanenza e l’integrazione dei lavoratori migranti nel mercato del lavoro italiano, ricostruendone le radici storiche e analizzandone le evoluzioni normative più significative. A partire dalle prime manifestazioni del lavoro straniero nel secondo dopoguerra, fino all’elaborazione di strumenti legislativi più articolati, come la legge Martelli, il Testo Unico del 1998 e la successiva legge Bossi-Fini, il lavoro offre una lettura sistematica del modo in cui l’ordinamento ha cercato di rispondere, spesso in modo contraddittorio, a istanze di inclusione, esigenze economiche e pressioni securitarie. Parallelamente, l’indagine si concentra sull’attuazione concreta dei rapporti di lavoro che coinvolgono i migranti, mettendo in luce le ambivalenze del sistema vigente: da un lato, le politiche di ingresso regolare fondate sul meccanismo del decreto flussi e sulla programmazione del fabbisogno; dall’altro, la diffusione del lavoro irregolare, le responsabilità giuridiche dei datori di lavoro e le forme di sfruttamento che si radicano in settori strategici ma debolmente regolati. La prospettiva giuridica si intreccia con un’analisi comparata delle soluzioni adottate da altri ordinamenti europei, restituendo un quadro che mostra la distanza tra le intenzioni dichiarate dalle norme e le effettive condizioni di accesso, permanenza e tutela del lavoro migrante. La dimensione sovranazionale occupa uno spazio centrale nella riflessione, evidenziando il ruolo delle fonti dell’Unione europea, delle convenzioni internazionali e delle principali organizzazioni multilaterali nel promuovere standard minimi di protezione e principi di non discriminazione. In questa cornice, la tesi esplora anche le strategie istituzionali e le iniziative promosse per accompagnare i percorsi di integrazione lavorativa e sociale, analizzando i limiti del sistema italiano rispetto agli obblighi internazionali e alle prassi europee. La parte finale del lavoro si apre infine a un orizzonte prospettico, interrogandosi sugli effetti dell’intelligenza artificiale e dell’automazione sulla posizione occupazionale dei migranti. Attraverso l’esame di settori ad alta incidenza di manodopera straniera, come l’agricoltura, l’edilizia e la logistica, vengono messi in luce i rischi di esclusione tecnologica, la possibilità di discriminazioni algoritmiche e l’urgenza di una “transizione giusta”, capace di garantire formazione, diritti e inclusione anche nella nuova economia digitale. La tesi si propone così non solo come un contributo ricostruttivo, ma anche come uno strumento critico per ripensare le categorie classiche del diritto del lavoro alla luce delle nuove vulnerabilità che attraversano il lavoro migrante nel XXI secolo. The phenomenon of labor migration represents a crucial juncture for understanding the transformations of labor law in contemporary times, both from a legal and a socio-economic perspective. This thesis aims to deeply investigate the dynamics that govern the entry, stay, and integration of migrant workers in the Italian labor market, reconstructing their historical roots and analyzing the most significant regulatory developments. Starting from the early manifestations of foreign labor in the post-World War II period, up to the elaboration of more structured legislative instruments—such as the Martelli Law, the Consolidated Immigration Act of 1998, and the subsequent Bossi-Fini Law—the thesis offers a systematic reading of how the legal system has sought to respond, often in contradictory ways, to demands for inclusion, economic needs, and security pressures. At the same time, the investigation focuses on the concrete implementation of labor relations involving migrants, highlighting the ambivalences of the current system: on one hand, the policies for legal entry based on the "decreto flussi" mechanism and workforce planning; on the other, the spread of irregular work, the legal responsibilities of employers, and the forms of exploitation rooted in strategic yet weakly regulated sectors. The legal perspective intertwines with a comparative analysis of the solutions adopted by other European legal systems, offering a framework that reveals the gap between the intentions declared by the norms and the actual conditions of access, permanence, and protection of migrant labor. The supranational dimension plays a central role in the analysis, highlighting the contribution of European Union sources, international conventions, and major multilateral organizations in promoting minimum standards of protection and principles of non-discrimination. Within this framework, the thesis also explores institutional strategies and initiatives aimed at supporting paths of labor and social integration, analyzing the limitations of the Italian system in light of international obligations and European practices. The final part of the thesis opens to a forward-looking perspective, questioning the effects of artificial intelligence and automation on the occupational status of migrants. Through the examination of sectors with a high incidence of foreign labor—such as agriculture, construction, and logistics—the risks of technological exclusion, the possibility of algorithmic discrimination, and the urgency of a “just transition” are highlighted, one that ensures training, rights, and inclusion even within the new digital economy. Thus, the thesis aims not only to offer a reconstructive contribution but also to serve as a critical tool for rethinking the classical categories of labor law in light of the new vulnerabilities that traverse migrant labor in the 21st century

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