University of Pisa

Electronic Thesis and Dissertation Archive - Università di Pisa
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    62966 research outputs found

    Governare la complessità nei percorsi di continuità assistenziale: analisi dell'attività della Centrale Operativa Territoriale di Livorno.

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    Il presente lavoro analizza l’attività della Centrale Operativa Territoriale (COT) della Zona Distretto Livornese, con riferimento al periodo compreso tra gennaio 2024 e aprile 2025. Oggetto della tesi è l’osservazione empirica del ruolo svolto dalla COT nella gestione dei percorsi di continuità assistenziale, adottando una prospettiva integrata che unisce l’analisi normativa e organizzativa del modello alla valutazione quantitativa delle attività registrate. L’elaborato intende contribuire alla documentazione di una fase concreta di implementazione del nuovo modello di assistenza territoriale delineato dal DM 77/2022, e alla riflessione sul ruolo istituzionale della COT come dispositivo di regia nella presa in carico delle persone fragili

    ZANELE MUHOLI: fotografia e narrazioni dell'identità queer.

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    Negli ultimi decenni l’arte contemporanea ha rimodellato i codici di rappresentazione dell’identità, con un’attenzione particolare alle soggettività più marginalizzate. Questa tesi analizza l’opera dell’artista sudafricana Zanele Muholi attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia storia dell’arte, teoria queer e riflessioni sulla fotografia etnografica, per indagare come le immagini contribuiscano a costruire, negoziare e sovvertire le identità, in particolare quella queer nera. Il primo capitolo affronta il rapporto tra arte e identità nelle pratiche contemporanee, con riferimento alle teorie di Judith Butler, José Esteban Muñoz, David Getsy, e alle prospettive curatoriali di Adriano Pedrosa e Okwui Enwezor in chiave decoloniale. Il secondo capitolo è dedicato alla biografia, al contesto storico e al lavoro fotografico di Muholi, con eccezione della serie Somnyama Ngonyama e della scultura. Si approfondiscono le serie Only Half the Picture, Faces and Phases, Being, Brave Beauties e Queering Public Space lette anche attraverso le teorie di Jack Halberstam e in dialogo con artisti come Nan Goldin. Il terzo capitolo approfondisce il progetto Somnyama Ngonyama, articolato in tre sottotemi: denuncia sociale e politica, identità e rappresentazione e memoria e simbolismo degli oggetti. L’ultimo capitolo esplora la produzione scultorea di Muholi in dialogo con la tradizione sudafricana e artisti come Ezrom Legae e Nandipha Mntambo. La tesi si propone di evidenziare il valore politico e culturale dell’archivio visivo di Muholi, in cui la rappresentazione diventa strumento di memoria, lotta e affermazione identitaria

    Analisi bioarcheologica dello stress occupazionale e delle paleopatologie nei resti umani della necropoli di Baratti (Populonia, LI), VII – metà III secolo a.C.

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    Abstract: La presente tesi riguarda lo studio di un campione scheletrico proveniente dalla necropoli della spiaggia di Baratti (Populonia, LI) e datato tra il VII e la metà del III secolo a.C. Grazie al buono stato di conservazione degli individui è stato possibile svolgere uno studio completo degli individui che comprendesse non solo le malattie legate alla salute generale degli individui, quali stress markers, salute dentaria, traumi e alterazioni degenerative, ma anche alterazioni muscolo-scheletriche legate alle attività lavorative svolte nel contesto della città bassa di Populonia. L’area infatti era adibita ai quartieri industriali, in special modo legati alla lavorazione dell’ematite elbana e si ritiene che questa parte della popolazione fosse impegnata in queste attività. A dimostrazione vi è il fatto che il campione studiato fosse composto maggiormente da individui di sesso maschile (64,5%) rispetto a quelli femminili (35,5%) e la quasi totale assenza di individui di età infantile. Inoltre, vi è un alto sviluppo delle entesi, non solo negli individui di sesso maschile, ma anche in quelli di sesso femminile e nei non-adulti ed è stata riscontrata la presenza di diversi traumi nel campione. Oltre a ciò, sono state osservate patologie quali la sinusite cronica e la tubercolosi sintomo di un precario stato di salute della comunità. English Abstract: This thesis concerns the study of a skeletal sample from the necropolis on the beach of Baratti (Populonia, LI), dated between the 7th and the mid-3rd century BCE. Thanks to the good state of preservation of the individuals, it was possible to carry out a comprehensive study of their general health, including not only conditions related to overall health—such as stress markers, dental health, trauma, and degenerative changes—but also musculoskeletal alterations linked to occupational activities carried out in the lower town of Populonia. This area was, in fact, designated for industrial quarters, particularly related to the processing of Elban hematite, and it is believed that this part of the population was engaged in these activities. Supporting this hypothesis is the fact that the sample studied consisted predominantly of male individuals (64.5%) compared to females (35.5%), with an almost total absence of children. Additionally, there is a high degree of enthesis development, not only in male individuals but also in females and non-adults, as well as the presence of various traumas identified within the sample. Furthermore, pathologies such as chronic sinusitis and tuberculosis were observed, indicating a precarious health condition within the community

    Impatto dell'età del ricevente sul rischio infettivo di pazienti sottoposti a trapianto ortotopico di fegato: studio osservazionale dall'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana

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    Il trapianto ortotopico di fegato (TOF) rappresenta l’ultima linea terapeutica in pazienti affetti da insufficienza epatica terminale. I criteri di esclusione basati sull’età del ricevente e del donatore sono sempre meno stringenti, consentendo l’accesso al TOF anche a soggetti di età maggiore di 65 anni. Abbiamo condotto uno studio osservazionale monocentrico, che ha incluso soggetti sottoposti a TOF presso l’Ospedale Cisanello di Pisa dal 2019 al 2023. Sono state valutate le differenze di outcome (rischio infettivo post-TOF e mortalità) in riceventi di età maggiore o minore di 65 anni. Nel periodo preso in esame, i pazienti sottoposti a TOF sono stati 734, i quali sono stati soggetti ad un follow-up a 90 giorni dal trapianto. Ciò che è emerso è che si sono verificati più frequentemente eventi infettivi nel gruppo di riceventi con 65 anni (25.3%) (p-value 0.038). Non risultavano differenze significative per quanto riguarda la colonizzazione rettale da bacilli Gram - con resistenze ai carbapenemi. Circa l’età dei donatori (dato presente per un totale di 506 donatori), l’età mediana dei soggetti in cui non si verificavano eventi infettivi si è attestata a 76 anni, nel gruppo in cui invece si verificavano uno o più eventi infettivi, a 71 anni. Non è emersa differenza nei due gruppi in termini di terapia immunosoppressiva di induzione e di mantenimento utilizzate. Andando successivamente ad analizzare i pazienti suddividendoli in base a se avessero sperimentato o meno almeno un evento infettivo nel post trapianto, i due gruppi risultavano perfettamente comparabili in termini di comorbidità e di patologia epatica che aveva portato al TOF. I due gruppi differivano per le caratteristiche dell’anastomosi epatica con un p-value <0.001: l’anastomosi epatico digiunale era maggiormente utilizzata nel gruppo che andava incontro ad infezioni (28 pazienti, il 12%, rispetto a 17 pazienti, il 3.5%). La differenza di mortalità a 30 giorni, tra il gruppo che ha sviluppato almeno un’infezione rispetto al gruppo che non ne ha sviluppata alcuna, non ha raggiunto una differenza statisticamente significativa. Il dato diventa invece statisticamente significativo andando ad analizzare la mortalità a 60 e 90 giorni: nel gruppo con almeno un evento infettivo la mortalità a 60 giorni è stata dell’8,4%, a 90 giorni del 9,7% (p value 0.021) mentre per quanto riguarda invece il gruppo senza eventi infettivi, la mortalità a 60 e a 90 giorni è stata del 4,2% in entrambi i casi (p value 0.004). Analizzando i singoli eventi infettivi le mortalità più elevate si documentavano in caso di infezioni fungine (a 30 giorni per un 19.5% rispetto al 4.2% per le infezioni da Gram positivi e al 6.3% per infezioni da Gram negativi). All’analisi multivariata, fattori statisticamente significativi responsabili della mortalità a 90 giorni sono risultati: l’obesità, l’abuso alcolico, l’aver necessitato di rianimazione nell’epoca pre-TOF e l’aver necessitato di ventilazione meccanica invasiva nel post-TOF

    Studio del processo di idrolisi enzimatica della cheratina del pelo bovino recuperato dall'industria conciaria

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    Il presente lavoro di tesi si inserisce all’interno del progetto di ricerca Enzycal, progetto avente come obbiettivo la messa a punto di un nuovo processo di depilazione enzimatica del pelo bovino e la sua successiva valorizzazione. Pelo bovino che ad oggi rappresenta uno scarto del processo conciario. Su questa base è stata studiata ed ottimizzata l’idrolisi enzimatica di tale substrato per la produzione di idrolizzati a base di cheratina, prodotti che stanno attraendo un crescente interesse nel settore cosmetico, nutraceutico e biomedico. Per quanto riguarda l’attività in laboratorio, sono stati scelti otto enzimi cheratinolitici, già disponibili in commercio, che sono stati impiegati per l’idrolisi enzimatica del substrato d’interesse. L’enzima più performante è stato utilizzato per ulteriori prove di ottimizzazione di tutte le variabili indipendenti, identificando le migliori condizioni dell’idrolisi. Successivamente, l’attenzione è stata rivolta alla valutazione preliminare di alcune tematiche di intensificazione di processo, valutando la messa a punto di possibili metodi spettroscopici per il monitoraggio dell’avanzamento della reazione e l’approccio cross-flow (ricircolo dell’idrolizzato con substrato fresco) in grado di apportare notevoli benefici in fase di work-up. Si è inoltre valutata la possibilità di solubilizzare completamente il solido residuo post-idrolisi enzimatica, proponendo un suo riutilizzo in una successiva idrolisi enzimatica con fase liquida fresca e la tradizionale idrolisi chimica. Gli idrolizzati enzimatici ottenuti sono stati caratterizzati via SDS-PAGE, ottenendo pesi molecolari idonei per applicazioni nel settore cosmetico. Nella parte finale del lavoro di tesi, è stata infine effettuata una preliminare analisi LCA (Life Cycle Assesment), per confrontare i possibili impatti ambientali derivanti dall’approccio enzimatico rispetto a quelli associati all’approccio chimico tradizional

    Le intercettazioni nel processo penale: esigenze investigative e tutela dei diritti fondamentali

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    Nel contesto contemporaneo, segnato da un profondo mutamento tecnologico e da crescenti esigenze di sicurezza, il tema delle intercettazioni nel processo penale assume una rilevanza centrale nell’accertamento dei confini tra la necessità di accertamento dei fatti e la salvaguardia dei diritti fondamentali dell’individuo. Questa tesi si propone di esplorare, in modo critico, il modo in cui l’ordinamento giuridico italiano ha cercato di disciplinare l’utilizzo di strumenti investigativi tanto invasivi quanto efficaci, analizzando in particolare il complesso bilanciamento tra l’efficienza dell’azione penale e la tutela della riservatezza. L’indagine prende avvio da una ricostruzione storica che consente di comprendere l’origine e lo sviluppo del mezzo captativo, osservando come il passaggio dal vecchio codice di rito al nuovo impianto accusatorio abbia comportato una ridefinizione delle garanzie processuali e della posizione dell’imputato. Il cuore del lavoro è rappresentato dall’analisi della normativa di riferimento, a partire dagli articoli 266–271 del Codice di procedura penale, fino ad arrivare alle più recenti riforme legislative, che hanno tentato di rispondere alle criticità emerse nel corso degli anni, senza tuttavia riuscire a ricomporre pienamente il conflitto tra le esigenze investigative e la salvaguardia della sfera privata. La riflessione giuridica si arricchisce del contributo fornito dalle fonti sovranazionali che impongono standard elevati in termini di proporzionalità, legalità e minimizzazione dei dati, e che spesso pongono in discussione prassi operative consolidate. Al centro dell’elaborato si colloca anche l’impatto delle nuove tecnologie, dai captatori informatici agli algoritmi predittivi, che stanno trasformando profondamente l’approccio alla raccolta della prova e che impongono nuove domande sulla compatibilità tra innovazione e garanzie. L’obiettivo della tesi non è solo quello di ricostruire la disciplina positiva, ma soprattutto di mettere in luce le tensioni sistemiche e le ambiguità normative che minacciano di incrinare il principio di legalità. Attraverso un’analisi giurisprudenziale e dottrinale accurata, il lavoro intende offrire uno strumento critico per comprendere se e in che misura sia ancora possibile, oggi, conciliare la verità processuale con la tutela della dignità della persona

    "Give yourself over to absolute pleasure": Aleister Crowley e l'immaginario della sex magick

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    (IT) La tesi esplora il punto d'incontro tra erotismo ed esoterismo, riconoscendo nella figura di Aleister Crowley, mago e autore letterario britannico, la figura chiave nell'unione di questi due ambiti. Il primo capitolo delinea Eros come divinità primordiale che domina le forze di attrazione e desiderio, e si ha una panoramica dell'erotismo nella letteratura inglese dal Medioevo fino ai giorni nostri, in cui l'espressione erotica assume una funzione simbolica e spirituale. Vengono affrontati i punti d'incontro tra erotismo ed esoterismo: culti pagani, alchimia, tantra indiano e un'introduzione alla magia sessuale. Il secondo capitolo indaga la vita e l'operato magico di Crowley, e il suo sistema filosofico-religioso Thelema, in cui la sessualità assume un valore centrale e che verrà sublimato nella sex magick pratica. Viene messo in luce il simbolismo della sex magick con l'analisi testuale di tre rituali: The Star Sapphire, The Star Ruby e Liber Stellæ Rubeæ. Il terzo capitolo colma una lacuna negli studi critici su Crowley: l'analisi della sua produzione letteraria, in cui erotismo, individuo e cosmo diventano un tutt'uno. Nella poesia Lyric of Love to Leah l'unione erotica è celebrata in termini cosmici e magici. Nel romanzo Moonchild la sex magick è il motore dell'azione narrativa. Il capitolo si chiude con il cortometraggio Lucifer Rising di Kenneth Anger, che mostra la trasposizione cinematografica del sistema thelemico crowleyano. (EN) The thesis explores the intersection between eroticism and esotericism, recognizing Aleister Crowley, British magician and literary author, as the key figure in the union of these two fields. The first chapter outlines Eros as a primordial deity who dominates the forces of attraction and desire, and provides an overview of eroticism in English literature from the Middle Ages to the present day, where erotic expression takes on a symbolic and spiritual function. The points of contact between eroticism and esotericism are discussed: pagan cults, alchemy, Indian tantra, and an introduction to sexual magic. The second chapter explores Crowley's life and magical work, and his philosophical-religious system Thelema, in which sexuality takes on a central value and is sublimated in the practice of sex magick. The symbolism of sex magick is highlighted through the textual analysis of three rituals: The Star Sapphire, The Star Ruby, and Liber Stellæ Rubeæ. The third chapter fills a gap in critical studies on Crowley: the analysis of his literary production, in which eroticism, the individual, and the cosmos become one. In the poem Lyric of Love to Leah, erotic union is celebrated in cosmic and magical terms. In the novel Moonchild, sex magick is the driving force behind the narrative action. The chapter ends with Kenneth Anger's short film Lucifer Rising, which shows the cinematic transposition of Crowley's Thelemic system

    Objective and subjective analysis of Daridorexant in insomnia disorder: a real-world evidence prospective study

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    Background: Chronic insomnia disorder is a highly prevalent condition with signifi-cant comorbidities. Daridorexant, a dual orexin receptor antagonist (DORA), offers a novel mechanism that targets wakefulness. Objective: This real-world study evaluated Daridorexant's clinical effectiveness using subjective and objective sleep assessments, investigated its effect on sleep misperception, and identified predictors of treatment re-sponse. Methods: Twenty-eight chronic insomnia patients were treated for three months. Subjective and objective sleep parameters were assessed using question-naires/diaries and actigraphy. Sleep misperception was quantified as the discrepancy between these measures. Results: Daridorexant significantly improved subjective TST (4.5 to 6.25 hours, p<0.001) and actigraphic TST (6.82 to 7.42 hours, p=0.006). TST misperception was reduced from -1.96 hours to -0.57 hours (p=0.012), showing en-hanced alignment between perceived and actual sleep. Treatment response was modu-lated by age, sex, BMI, and therapeutic regimen. Conclusion: The study provides compelling evidence of Daridorexant's efficacy and favorable tolerability. Our findings show the drug effectively reduces sleep misperception and suggest that personalized therapeutic strategies should consider baseline patient characteristics. Further research is warranted

    Il caregiver familiare tra invisibilità sociale e riconoscimento istituzionale: un’analisi psicosociale e prospettive per il servizio sociale

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    La tesi esplora la figura del caregiver familiare, figura fondamentale nel sistema di cura; il caregiving non è soltanto un insieme di attività tecniche o pratiche, ma un’esperienza complessa che coinvolge emozioni, identità, relazioni e responsabilità, incidendo in modo significativo sulla propria vita personale e sociale. Nonostante l’importanza sociale di questo ruolo, i caregiver non sempre vengono riconosciuti come soggetti portatori di bisogni propri, e la complessità dei vissuti emotivi e relazionali sottostanti necessita di essere sistematicamente intercettata. L’elaborato si articola in tre capitoli. Il primo affronta le basi teoriche e contestuali del caregiving, delineando le definizioni, i dati statistici e l’evoluzione normativa a livello internazionale, nazionale e regionale. Il secondo approfondisce le dimensioni psicosociali del ruolo, indagando le relazioni con i servizi, le attese familiari e sociali, e ponendo particolare attenzione al tema del caregiver burden e alcuni limiti degli strumenti tradizionali di valutazione. Il terzo capitolo descrive una ricerca-intervento psicosociale che ha esplorato, in particolare, i vissuti dei caregiver relativi al proprio ruolo e le attese verso i servizi. L’intento della ricerca intervento era duplice: da un lato accrescere la capacità del Servizio Sociale di riconoscere e interpretare la domanda dei caregiver; dall’altro favorire un confronto riflessivo tra caregiver e operatori sulle attese delle famiglie e la corrispondenza con le funzioni svolte dai servizi. I risultati evidenziano come l’esperienza del caregiving non possa essere ricondotta solo a “compiti” o “funzioni”: essa appare configurarsi come un intreccio di fatiche, solitudine, conflitti identitari, ma anche resilienza, dedizione e capacità di rielaborazione. Per il Servizio Sociale ciò può rappresentare una sfida etica e professionale: in particolare, i servizi possono diventare spazio di ascolto, riconoscimento e co-costruzione di significati attraverso la trasformazione dei vissuti dei caregiver in una risorsa per la riflessione e l’innovazione. La tesi evidenzia la necessità di pensare i servizi sociali in chiave relazionale e riflessiva, promuovendo elementi di cambiamento culturale e organizzativo che restituisca dignità e centralità al caregiver come “persona”, condizione necessaria per un welfare sostenibile. This thesis explores the figure of the family caregiver, a fundamental actor within the care system. Caregiving is not merely a set of technical or practical activities, but a complex experience that involves emotions, identity, relationships, and responsibilities, significantly affecting the personal and social life of those who undertake it. Despite the social importance of this role, caregivers are not always recognized as individuals with their own rights and needs, and the complexity of their emotional and relational experiences requires systematic acknowledgment. The work is structured into three chapters. The first addresses the theoretical and contextual foundations of caregiving, outlining definitions, statistical data, and the evolution of legislation at international, national, and regional levels. The second examines the psychosocial dimensions of the role, focusing on relationships with services, social and family expectations, and particularly on the issue of caregiver burden, highlighting the limits of traditional assessment tools. The third chapter presents a psychosocial action-research project that specifically explored caregivers’ experiences of their role and their expectations of services. The aim of this action-research was twofold: on the one hand, to enhance Social Work’s ability to recognize and interpret caregivers’ needs; on the other, to promote a reflective dialogue between caregivers and practitioners concerning families’ expectations and the correspondence with the functions performed by services.The results reveal that caregiving cannot be reduced to mere “tasks” or “functions”: it emerges as a complex interplay of fatigue, solitude, identity conflicts, but also resilience, dedication, and the ability to reframe one’s role. For Social Work, this represents an ethical and professional challenge: services can become spaces of listening, recognition, and co-construction of meaning by transforming caregivers’ lived experiences into resources for reflection and innovation. The thesis underlines the necessity of rethinking social services in a relational and reflective key, promoting cultural and organizational change that restores dignity and centrality to the caregiver as a “person”—a necessary condition for building a sustainable welfare system

    Sfide linguistiche e culturali nella traduzione di un romanzo giallo per ragazzi: il caso di "Erik Vogler y la chica equivocada" di Beatriz Osés tra spagnolo e italiano

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    La presente tesi è volta a illustrare le sfide traduttive della narrativa per ragazzi, in particolare di un romanzo giallo. La seconda parte presenta la proposta di traduzione con l'originale a fronte e l'analisi delle relative scelte traduttive

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