University of Pisa

Electronic Thesis and Dissertation Archive - Università di Pisa
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    Associazione tra malattia parodontale ed effetti avversi in gravidanza: le donne ne sono a conoscenza?

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    Le malattie parodontali, come gengivite e parodontite, rappresentano condizioni infiammatorie croniche dei tessuti di supporto dentale e sono particolarmente rilevanti durante la gravidanza, periodo in cui i cambiamenti ormonali possono esacerbare tali patologie. Evidenze scientifiche crescenti indicano che le infezioni parodontali non solo compromettono la salute orale, ma sono anche associate a complicanze ostetriche quali parto pretermine, basso peso alla nascita e preeclampsia. Il presente studio, condotto presso l’Ospedale Santa Chiara dell’Università di Pisa tra novembre 2024 e aprile 2025, ha analizzato il livello di consapevolezza delle donne in gravidanza in merito alla correlazione tra salute parodontale ed esiti della gravidanza. A tale scopo, è stato somministrato un questionario strutturato a 203 gestanti, esplorando conoscenze, abitudini igieniche e percezioni. La distribuzione delle partecipanti nei diversi livelli di consapevolezza ha mostrato che il 50,25% presentava un livello scarso, il 45,32% un livello moderato, mentre solo il 4,43% ha raggiunto un livello di consapevolezza buono. Per quanto riguarda il comportamento, il 18,72% delle donne ha mostrato un comportamento buono, il 58,13% un comportamento moderato e il 23,15% un comportamento scarso

    Unveiling cancer risk: an integrative approach to local environment and gene interplay

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    The local environment represents a group of variables associated directly or inversely to environmental pollution (such as air and noise pollution, the availability of greenspaces and water bodies, and street traffic volume). To characterize the effects of local environmental exposures on cancer risk represents an opportunity to develop primary prevention strategies. The principal objective of this doctoral research is to examine the impact of 12 environmental exposures on the likelihood of developing 17 cancer types, both as independent exposures and in conjunction with individual genetic predisposition. This study was conducted analyzing data from the UK Biobank prospective cohort using both traditional epidemiological techniques and an omics approach based on artificial intelligence (AI). Association analyses corroborated previously established associations and revealed previously unreported findings, such as the correlation between residing at a distance from the coast and the risk of prostate cancer (OR=1.02, 95%CI=1.01-1.03, P=7.01x10-7). Furthermore, an inverse association between air pollution and melanoma risk was demonstrated, with a particularly marked effect observed for particulate matter up to 2.5 µm (OR = 0.90, 95% CI = 0.86–0.93, P = 1.10 × 10⁻⁸). Mediation analyses suggest that the observed associations between the local environment and cancer risk could be explained by lifestyle. Moreover, no gene-environment interactions were identified, indicating that local environmental effects and genetic susceptibility are independent of one another. Finally, environmental exposures were integrated with non-modifiable risk factors (age, sex and genetic susceptibility) in an AI model to predict the risk of the most common forms of cancer. Despite the good discriminative abilities of the models (mean AUC = 0.94), the marginal effect of environmental exposures limits the applicability of these models. The findings of this study indicate that the local environment plays a significant role in the development of various forms of cancer, particularly lung cancer and skin melanoma. Additionally, the study identified new risk factors that require further investigation and confirmation in other cohorts. Furthermore, the independence between genetic susceptibility and local environmental exposures was underscored

    Sviluppo di copolimeri anfifilici bio-based per strati luminescenti in concentratori solari: sintesi, caratterizzazione e prestazioni ottiche

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    Il presente lavoro di tesi si inserisce all’interno di un progetto di ricerca volto alla sintesi di copolimeri anfifilici bio-based, impiegati come matrici per la dispersione di uno sbiancante ottico commerciale, con l’obiettivo di realizzare strati luminescenti di down-shifting (LDS) destinati all’integrazione in concentratori solari luminescenti (LSC) Tale progetto è stato suddiviso in varie fasi: - Design e sintesi di copolimeri anfifilici bio-based in cui il blocco idrofobico è rappresentato dal tetraidrogeraniolo acrilato mentre la parte idrofilica dall’acido acrilico. In particolare, un punto fondamentale di tale fase di ricerca è rappresentato dall’ottimizzazione della percentuale di blocco idrofilico e idrofobico in modo tale da garantire sia una buona solubilità in ambiente acquoso del polimero quanto buone prestazioni di resistenza meccanica e filmabilità. - Studio delle proprietà ottiche dello sbiancante Fluorescent brightener F28 sia in soluzione acquosa che disperso nel copolimero di sintesi. - Caratterizzazione e ottimizzazione, del Fluorescent brightener F28 disperso nel copolimero anfifilico, come stato di down-shifting e studio dell’andamento dell’efficienza e della fotodegradazione dei concentratori solari preparati in laboratorio con e senza la presenza di tale strato

    Intelligenza Artificiale generativa e risorse umane: prospettive di sviluppo

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    In seguito al rilascio di ChatGPT, l’interesse verso l’intelligenza artificiale (IA) generativa è cresciuto esponenzialmente e ha suscitato interrogativi anche sulle sue applicazioni nella gestione delle risorse umane (Human Resource Management, HRM). Questo elaborato esplora le possibili prospettive di sviluppo e le implicazioni dell’IA generativa nello HRM, cercando di rispondere a due domande di ricerca: quali possono essere i possibili impatti e utilizzi, attuali dell’IA generativa nei processi di HRM? Quali vantaggi possono emergere dalla sua adozione, e quali possono essere le barriere all’adozione? I capitoli 1 e 2 indagano il rapporto tra IA generativa HRM attraverso la disamina della letteratura. Si è provveduto a individuare un modello di otto fasi per la gestione delle risorse umane, a esplorare il grado di diffusione nel contesto organizzativo, a elaborare un quadro dei possibili utilizzi nelle fasi di HRM e, infine, a individuare tre classi di vantaggi che possono derivare dalla sua adozione e altrettante classi di limitazioni, rischi e sfide. Il capitolo 3 costituisce la parte empirica dell'elaborato. Per rispondere alle domande di ricerca, è stata svolta un’indagine qualitativa ed esplorativa, attraverso l’analisi di cinque casi studio, volta a esplorare le rappresentazioni sociali legate alle criticità dell'adozione del fenomeno dell'IA generativa nello HRM. Per mezzo delle interviste somministrate a professionisti HR con conoscenze sull’argomento, è stato possibile approfondire le loro percezioni, opinioni e ipotesi circa i possibili scenari di sviluppo del fenomeno. Di questi cinque casi, solo uno rappresenta un uso attuale della tecnologia, mentre gli altri quattro offrono ipotesi di implementazione. L’analisi tematica, svolta con controllo umano e con ChatGPT come co-analista, ha permesso di esplorare le narrazioni degli intervistati. Alcuni dei temi emersi relativamente alle ipotesi di vantaggi e agli utilizzi, riguardano l’automatizzazione di compiti ripetitivi, la semplificazione dei processi amministrativo-burocratici e lo snellimento dei processi di selezione e di onboarding. Dal lato delle sfide che possono limitare l’adozione di IA generativa, spiccano le forti preoccupazioni relative alla protezione dei dati aziendali, alle sfide relative ai vincoli normativi e alla mancanza di competenze digitali e di alfabetizzazione di IA generativa tra i dipendenti. In aggiunta, sono emersi trasversalmente alcuni temi, come la necessità di mantenere al centro delle pratiche di HRM l’elemento umano e la riflessione sul divario generazionale legato alla predisposizione all’utilizzo di nuove tecnologie. Questo studio qualitativo fornisce un contributo circa le prospettive di sviluppo di una tecnologia dal grande potenziale, ma la cui applicazione necessita giocoforza di valutazioni accurate. Stando ai risultati dello studio, attualmente sembra che l’adozione di IA generativa nelle risorse umane proceda con cautela, in contrasto con la narrativa mediatica che la descrive come “dirompente”. --- Following the release of ChatGPT, interest in generative artificial intelligence (AI) has grown exponentially, raising questions about its potential applications in Human Resource Management (HRM). This thesis explores the perspectives and the implications of generative AI in HRM, addressing two research questions: what are the potential impacts and uses of generative AI in HRM? What benefits or limitations might arise from its adoption? Chapters 1 and 2 examine the relationship between generative AI and HRM through a review of existing literature. The chapters provide an eight-stage model for HRM, insights about the level of diffusion of this emerging technology, as well as a framework of its possible applications across HRM phases. Additionally, the analysis identifies three categories of potential benefits from its adoption, along with three categories of limitations, risks, and challenges. The empirical part of the study is presented in Chapter 3. To answer the research questions, a qualitative and exploratory investigation was conducted through five case studies, exploring the social perceptions related to the challenges of adopting generative AI in HRM. Interviews were carried out with HR professionals, allowing to delve deeper into their perceptions and opinions regarding possible future developments of generative AI in HRM. Only one case study involves current use of GenAI, while the other four cases present hypothetical implementation scenarios. Thematic analysis—conducted with human oversight and ChatGPT as a co-analyst—enabled the exploration of the participants’ narratives. Among the themes that emerged regarding potential benefits and uses were the automation of repetitive tasks, simplification of administrative and bureaucratic processes and streamlining of recruitment and onboarding procedures. On the side of challenges, some concerns include data management and protection, organizational challenges such as regulatory constraints and the need to create new roles, and the lack of digital skills and generative AI literacy among employees. Cross-cutting themes also emerged, such as the need to keep the the human side at the centre of HRM practices and reflections on the generational gap in adapting to new technologies. This qualitative study contributes to the understanding of the development prospects of a technology with great potential, whose application requires careful evaluation. According to the findings, the current adoption of generative AI in HR appears to be proceeding cautiously, in contrast with the definition of GenAI as a “disrupting technology”

    "Figli dell'officina" e altri canti anarchici. Giuseppe Raffaelli nel dialogo con Gianni Bosio

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    La tesi ha per oggetto la registrazione dell'intervista di Gianni Bosio all'anarchico di Montignoso (MS) Giuseppe Raffaelli, autore dell'inno "Figli dell'officina", svolta nel maggio 1970. Inizialmente l'elaborato analizza la figura di Gianni Bosio, approfondendo vita, interessi, metodo di ricerca e le principali opere. Particolare attenzione viene dedicata all'innovativo utilizzo che egli fa delle fonti orali e al suo interesse per i canti sociali, entrambi elementi utili a spiegare la progressiva funzionalizzazione della ricerca folklorica alla storia. Successivamente vengono fornite informazioni utili per la descrizione delle fonti orali e degli archivi sonori, sia in generale che nel caso particolare del documento sonoro oggetto della tesi e dell'Istituto Ernesto de Martino, ovvero l'archivio sonoro in cui esso è conservato. Nello specifico vengono poi analizzati il Fondo Ida Pellegrini (contenente l'intervista di Gianni Bosio a Raffaelli) e la schedatura del documento sonoro. La tesi prosegue con l'analisi del dialogo tra Bosio e Raffaelli realizzata nel confronto tra fonti secondarie e il fascicolo personale di Giuseppe Raffaelli contenuto presso l'Archivio di Stato di Massa. Esaminando i contenuti della conversazione, le prime e principali informazioni che emergono riguardano il canto "Figli dell'officina" e, quindi, le notizie relative alla genesi e alla diffusione dell'inno scritto da Raffaelli per il gruppo di Arditi del popolo presente a Montignoso di cui egli faceva parte. Vengono poi fornite informazioni sulla nascita e su alcune vicende dell'associazione degli Arditi del popolo a livello nazionale, nell'intento, già proposto da Bosio, di intrecciare la storia generale con la storia particolare. Successivamente si forniscono alcuni dati sull'esperienza di Raffaelli dell'esilio in Francia e su quella del volontariato nella guerra di Spagna. In questa seconda situazione, le vicende dell'intervistato vengono confrontate con il caso nazionale e regionale del primo volontariato internazionale italiano e toscano, nel nuovo tentativo di fornire un intreccio tra storia generale e storia minuta. L'analisi del dialogo prevede infine un attento esame degli aspetti comunicativi, delle posizioni dei due interlocutori e del contesto in cui avviene l'intervista. Tutti elementi utili a comprendere il significato che la fonte orale assume per i due soggetti che la generano e per coloro che successivamente vi lavoreranno. In conclusione la tesi prevede la trascrizione dell'intervista. Tenuto conto della soggettività che implica tale operazione, la trascrizione vera e propria viene preceduta da una descrizione dei criteri che sono stati adottati nello svolgere tale operazione. In questo caso si è tentato di fornire una trascrizione il più fedele possibile al dialogo originale, nel tentativo di restituire il ritmo del discorso orale, arricchendola di alcune note a piè di pagina che forniscono informazioni aggiuntive utili a contestualizzare parole, personaggi ed eventi citati dai due interlocutori

    Digitalizzazione in sanità

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    La tesi analizza l’impatto della digitalizzazione sul sistema sanitario pubblico italiano, con focus sulla Toscana. Esamina strumenti come il Fascicolo Sanitario Elettronico e la telemedicina, evidenziandone benefici e criticità, in particolare il burnout digitale tra gli operatori. Propone strategie formative e organizzative per promuovere benessere, efficienza e sostenibilità nella sanità digitale

    Tradurre il teatro contemporaneo del Québec: uno studio attraverso la traduzione di "Wollstonecraft" di Sarah Berthiaume

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    Il presente lavoro di tesi si inserisce nell’ambito della traduzione di testi teatrali, in particolare viene qui proposta la traduzione dal francese del testo “Wollstonecraft” di Sarah Berthiaume, esponente del teatro contemporaneo del Québec. Il primo capitolo verte sulla natura del testo teatrale, che è analizzato dal punto di vista semiotico e testuale, per poi concentrarsi sulle istanze teoriche e le strategie messe in atto nel corso del tempo per la traduzione del teatro. Il secondo capitolo esamina il contesto in cui la pièce è stata creata, quindi il teatro del Québec, di cui si presenta una panoramica storica, un accenno alle questioni linguistiche e un’analisi di enti e organizzazioni per la diffusione del teatro quebecchese francofono in Canada e nel mondo. Il terzo capitolo è dedicato alla presentazione dell’autrice, alla genesi dell’opera e all’analisi dei personaggi e dei temi affrontati nella pièce. Successivamente, si propone la traduzione del testo teatrale in questione, corredata da un’analisi delle metodologie e degli strumenti della traduzione, nonché da un commento linguistico e traduttologico che motiva le scelte traduttive e che ha lo scopo di osservare le principali difficoltà di traduzione del francese del Québec basandosi su un caso concreto. Il lavoro si pone come contributo al dibattito sulla traduzione teatrale, mettendo in luce nello specifico le caratteristiche linguistiche e culturali del francese del Québec. This work is situated in the field of theatrical translation. It proposes a translation from French of the play Wollstonecraft by Sarah Berthiaume, a prominent voice in contemporary Québécois theatre. The first chapter focuses on the nature of theatrical text, which is analyzed from a semiotic and textual perspective, and then moves on to explore the theoretical approaches and strategies that have been developed over time for theatrical translation. The second chapter examines the context where the play was created: Québécois theatre. After an historical overview, it presents an analysis of linguistic issues and provides a presentation of institutions involved in promoting Francophone Québécois theatre in Canada and around the world. The third chapter is dedicated to the presentation of the author, the genesis of the play and an analysis of its characters and themes. Later, the translation of the play is presented, accompanied by an analysis of the methodologies and tools used during the translation process, along with a linguistics and translation commentary. The commentary justifies the translation choices and aims to highlight the main challenges involved in translating Québécois French. This work wants to contribute to the theatrical translation debate and to highlight the linguistics and cultural characteristics of Québécois French

    APTAMERS AND NANO-CEPTORS: GREEN STRATEGY FOR THERAPEUTIC AND THERANOSTIC PURPOSES

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    This Ph.D. project aimed to strengthen green research in the biomedical field by promoting the development of environmentally sustainable technologies. Conducted in collaboration with UlisseBiomed S.p.A., the work focused on the creation and optimization of aptamer-based tools to provide accessible and eco-friendly solutions for therapeutic and diagnostic applications. Aptamers are synthetic single-stranded nucleic acids that fold into defined 3D structures, enabling high-affinity and specific binding to molecular targets. Compared to monoclonal antibodies, aptamers offer advantages such as lower production costs, enhanced stability, and a reduced environmental footprint due to their non-biological synthesis. Selected via the in vitro SELEX process, they show great potential as sustainable alternatives in biomedicine. The project concentrated on identifying aptamers against Human Papillomavirus type 2 (HPV2) capsid using the Aptavir platform, aiming to block viral entry. Additionally, aptamers were explored as molecular recognition elements in nano-ceptors for biomarker detection. In parallel, the NanoHYBRID platform, developed by UlisseBiomed, was employed to design DNA nanoswitches for rapid, sensitive, and cost-effective biomarker quantification, reducing reliance on conventional assays like ELISA. Overall, the project contributed to advancing greener, affordable technologies with translational potential

    Germinazione e morfometria dei semi di Primula apennina Widmer, endemismo di alta quota dell'Appennino Tosco-Emiliano

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    La germinazione dei semi è uno degli stadi fondamentali della vita di una pianta ed è un importante indicatore della fitness di una specie. Primula apennina è una pianta montana endemica dell’Appennino Tosco-Emiliano la cui ecologia di germinazione non è finora stata descritta. L’obiettivo di questa tesi è definire i requisiti di germinazione di questa specie, studiandone la germinazione e la morfometria dei semi lungo un gradiente altitudinale (1300-1800 m s.l.m). I semi non sono germinati in seguito a 10 settimane di stratificazione fredda e/o post maturazione di 1 anno, ma è stata necessaria la somministrazione esogena di acido gibberellico per interrompere la dormienza fisiologica. Le percentuali di germinazione sono risultate basse a tutte le altitudini (1300, 1600 e 1800 m), ma alla quota superiore la combinazione di stratificazione e GA3 ha favorito notevolmente la germinazione, la quale è avvenuta più lentamente rispetto alle altre quote. Questo suggerisce una dormienza più profonda all’aumentare dell’altitudine, probabilmente a causa della maggiore durata delle condizioni invernali. Come per molte piante di alta quota, la germinazione è stata favorita dalle temperature più elevate, compatibili con le condizioni climatiche di fine primavera. Inoltre, la massa dei semi è risultata diminuire progressivamente all’aumentare dell’altitudine, probabilmente come conseguenza delle variazioni climatiche lungo questo gradiente, supportando quanto emerso dalla germinazione. Non sono quindi ancora chiari i requisiti di germinazione di questa specie in natura, ma i risultati sembrano indicare che i semi di P. apennina necessitino di un periodo di stratificazione fredda più prolungato per interrompere la dormienza, rendendola potenzialmente vulnerabile in seguito alla riduzione della copertura nevosa dovuta ai cambiamenti climatici. Seed germination is a fundamental stage of a plant’s life cycle and it is an important indicator of a species’ fitness. Primula apennina is a mountain plant endemic of the Tuscan-Emilian Apennines, whose germination ecology has not been described yet. The aim of this thesis is to define the germination requirements of this species by studying seed germination and morphometry along an altitudinal gradient (1300-1800 m a.s.l.). Seeds did not germinate after 10 weeks of cold stratification and/or 1 year of dry after-ripening, but they required the exogenous application of gibberellic acid to break the physiological dormancy. Germination percentages were low at all altitudes (1300, 1600 and 1800 m), but the combination of cold stratification and GA3 greatly increased the germination of seeds from the highest elevation, which also germinated more slowly compared to seeds from the other altitudes. This suggests a deeper dormancy with increasing elevation, likely due to the longer duration of winter conditions. As for most alpine plants, germination was enhanced by high temperatures, compatible with the climatic conditions in late spring. Moreover, seed mass progressively decreased with increasing altitude, probably a consequence of the climatic variations along this gradient, consistent with the trend observed in germination. The germination requirements of this species in natural conditions remain unclear, but these results suggest that seeds of P. apennina require a longer cold stratification period to break dormancy, making this species potentially vulnerable due to the reduction in snow cover caused by climate change

    Hand-based teleoperation control for robotic microsurgery

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    This work contributes to the development of teleoperated surgical robotics addressing the limitations of physical controllers. This goal is obtained by designing a control system based on hand tracking. Starting from the selection of the tracking device, this thesis has analyzed aspects such hand pose mapping to robot control, camera placement and a specific study on the surgical gripping task. A dedicated software has been developed to acquire the data from the tracking device and send control commands to a commercial microsurgical robot. The software overcomes the limitations of the tracking system comprising a computer vision-based approach to enhance gripping accuracy. The hand tracking system is evaluated in terms of accuracy, resolution, and precision to ensure compliance with surgical requirements. Finally tests of integration with the robotic system have been conducted. The results demonstrate the feasibility of using hand tracking as a control method, while also highlighting its limitations

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