University of Naples Federico II

Università degli Studi di Napoli Federico Il Open Archive
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    Palma Campania e il suo Carnevale : event-marketing, strategie di rebranding e identità visiva = Palma Campania and its Carnival : event-marketing, rebranding strategies and visual identity

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    [Italiano]: Nel 2003, l’Unesco conia la definizione di “patrimonio culturale immateriale” attribuendo significato e nuovo valore alle tradizioni, alle ritualità e alle prassi, che le comunità riconoscono come identitarie. Rientrano in questa nuova categoria di pensiero, gli eventi culturali e, in particolare, i Carnevali, che spesso sono espressione di un profondo legame tra territorio e manifestazione. L’Italia vanta la presenza di numerosi Carnevali storici, alcuni dei quali molto noti, eppure oggi si vuole porre lo sguardo su una realtà meno conosciuta, ma ricca di valori peculiari: il Carnevale di Palma Campania. Il comune campano ha una tradizione antichissima nell’arte del costume (handmade e rigorosamente prodotto nel territorio palmese) che lascia spazio alla creatività e ad un know how unico, legato non solo alla dimensione sartoriale, ma all’artigianato in senso più ampio. Il racconto delle inaspettate rivelazioni di questo Carnevale comincia da attente analisi del contesto territoriale, per arrivare alla ridefinizione di un brand identitario che racconti di Palma Campania e del suo Carnevale./[English]: In 2003, Unesco coined the definition of 'intangible cultural heritage', attributing significance and new value to traditions, rituals and practices, which communities recognise as having identity. Included in this new category of thought are cultural events and, in particular, Carnivals, which are often the expression of a deep relationship between territory and event. Italy boasts the presence of numerous historical Carnivals, some of which are very well known, yet today we would like to look at a lesser known reality, but one that is rich in peculiar values: the Carnival of Palma Campania. The Campania municipality has an ancient tradition in the art of costume (handmade and strictly produced in the Palma area) that leaves room for creativity and unique know-how, linked not only to the sartorial dimension, but to craftsmanship in the broadest sense. The tale of the unexpected revelations of this Carnival begins with careful analysis of the territorial context, to arrive at the redefinition of an identity brand that tells of Palma Campania and its Carnival

    Design for Social Emergency : un gioiello per la pace

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    [Italiano]: Il tema della pace è connesso profondamente alla storia della città di Assisi. Negli anni 1943 e 1944 oltre 300 ebrei qui trovarono la salvezza grazie all’azione di cittadini, autorità, religiosi che, anziché denunciarli, li nascosero anche nei locali comunali offrendo loro documenti falsi. Oggi ricordare questi eventi è doveroso da parte delle istituzioni perchè si contribuisce a un’operazione di memoria storica, si aiuta a non dimenticare lo scempio commesso ai danni dell’umanità.Da qui, nasce il progetto ‘Un gioiello per la pace’ che vuole rappresentare la lotta all’indifferenza che tutti dobbiamo combattere e tutti dobbiamo riconoscere questo messaggio./[English]: The theme of peace is deeply connected to the history of the city of Assisi. In 1943 and 1944, over 300 Jews found salvation here thanks to the actions of citizens, authorities, and religious people who, instead of denouncing them, hid them even on municipal premises by offering them false documents. Today, remembering these events is a duty on the part of the institutions because one contributes to an operation of historical memory, one helps not to forget the havoc committed against humanity.Hence, the project 'A Jewel for Peace' was born to represent the fight against indifference that we must all fight and we must all recognise this message

    Aspetti Farmacoeconomici dei farmaci Inibitori del Checkpoint Immunitario (ICI)

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    [Italiano]: La medicina personalizzata rappresenta un notevole progresso nella pratica medica, poiché consente di adattare i trattamenti alle caratteristiche genetiche e fenotipiche dei pazienti. Questo approccio è particolarmente consolidato in oncologia, dove ha rivoluzionato la pratica clinica. Personalizzare il trattamento in base alle caratteristiche del paziente e del tumore offre benefici significativi, tra cui maggiori benefici clinici, un diverso profilo di tossicità rispetto ai trattamenti convenzionali e una riduzione del rischio di fallimento terapeutico. L'adozione di farmaci oncologici personalizzati, basata sull'identificazione di biomarcatori genetici e molecolari, segna una svolta cruciale. Tecnologie innovative come il Next Generation Sequencing permettono una profilazione estesa del tumore con un solo test, migliorando l'efficacia del trattamento, riducendo gli effetti collaterali e prolungando la sopravvivenza. Tuttavia, questo approccio comporta costi elevati, non solo per i farmaci ma anche per la profilazione genomica. È necessario valutare l'impatto economico della medicina personalizzata, considerando il rapporto tra costi e benefici per il paziente e la sostenibilità complessiva per il sistema sanitario. Analisi di costo-efficacia e di impatto sul budget giocano un ruolo chiave nel garantire che i costi aggiuntivi siano giustificati dai benefici clinici. Un esempio rilevante è l'immunoterapia con Inibitori del Checkpoint Immunitario, utilizzata per vari tipi di tumore. Questi farmaci, che legano bersagli specifici, sono potenzialmente utili nella profilazione del paziente oncologico e della neoplasia, ma comportano costi elevati./[English]: Personalized medicine represents a notable advance in medical practice, as it allows treatments to be adapted to the genetic and phenotypic characteristics of patients. This approach is particularly consolidated in oncology, where it has revolutionized clinical practice. Personalizing treatment based on patient and tumor characteristics offers significant benefits, including greater clinical benefits, a different toxicity profile compared to conventional treatments, and a reduction in the risk of therapeutic failure. The adoption of personalized oncology drugs, based on the identification of genetic and molecular biomarkers, marks a crucial turning point. Innovative technologies such as Next Generation Sequencing allow extensive tumor profiling with a single test, improving the effectiveness of treatment, reducing side effects and prolonging survival. However, this approach involves high costs, not only for drugs but also for genomic profiling. It is necessary to evaluate the economic impact of personalized medicine, considering the relationship between costs and benefits for the patient and the overall sustainability for the healthcare system. Cost-effectiveness and budget impact analyzes play a key role in ensuring that additional costs are justified by the clinical benefits. A relevant example is immunotherapy with Immune Checkpoint Inhibitors, used for various types of cancer. These drugs, which bind specific targets, are potentially useful in profiling cancer patients and tumors, but involve high costs

    Dizionario biografico degli Architetti e Ingegneri dell’Ottocento preunitario negli Archivi napoletani

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    [Italiano]: Il Dizionario biografico degli Architetti e Ingegneri dell’Ottocento preunitario negli Archivi napoletani costituisce il primo tentativo di razionalizzazione della ricerca su quei tecnici che, tanto nel periodo borbonico ottocentesco quanto durante il Decennio francese, si formarono a Napoli e che furono poi attivi nella capitale e nel Regno. Il carattere inedito del volume è garantito dalle voci di quelle figure note solo in parte, con notizie frammentarie disseminate nelle varie fonti bibliografiche basate su specifici temi della trasformazione urbana della città e del Regno. Il dizionario, raccogliendo quanto pubblicato e rinvenuto nelle fonti d’archivio, diventa un importante strumento per la ricognizione della loro attività professionale, mostrando un repertorio di notevole interesse per qualità artistica o per proposte urbane molto incisive nel tessuto storico della città. Il ricco Dizionario biografico è preceduto da una prima parte di analisi e approfondimento, relativa alla fortuna critica della tipologia utilizzata, agli apparati burocratici e amministrativi del Regno, alla formazione professionale./[English]: Alessandra Veropalumbo is a research fellow in History of Architecture at the Department of Architecture (DiARC) of the University of Naples Federico II. After obtaining a PhD in History and Conservation of Architectural Heritage and Landscape, since 2017 she collaborates with the Interdepartmental Research Center on the Iconography of the European City (CIRICE) dealing with the study of the cartography and iconography of Naples and methodological applications for the enhancement and protection of cultural heritage. She is part of the editorial board of the journal Eikonocity (cl. A - Anvur) and Achademia Leonardi Vinci. She is professor of the course Art, Techniques and Digital Cultures at the Master of Science in Design for the Built Environment at the University of Naples Federico II. Her interests include the history of Naples, with particular reference to the urban layout and the nineteenth-century figures active in the transformation of the city, Digital Urban History, and the urban viceregal fortresses of the South

    Kant e l’universo del sentimento

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    [Italiano]: Riflettendo su alcuni snodi concettuali del pensiero kantiano, con particolare attenzione alle tematiche della sensibilità e del sentimento trattate nella Critica della ragion pura e nella Critica del Giudizio, il volume prova a individuare alcune questioni – la sensibilità come capacità anti-mimetica di messa in forma, il sentimento quale luogo impersonale e capacità di riflessione su un Sé non chiuso sul proprio privato – che, in tempi come quelli attuali, attraversati da una crescente e violenta de-sensibilizzazione, possono, anzi dovrebbero, ritrovare lo spazio di un possibile ripensamento./[English]: By reflecting on some moments of Kant’s thought, with a specific focus on the themes of sensitivity and sentiment discussed in the Critique of Pure Reason and in the Critique of Judgement, this volume attempts to identify some issues – sensitivity as an anti-mimetic capacity for shaping, sentiment as an impersonal space and reflection on a Self that is not enclosed whitin its private sphere – that, in times like these, marked by a growing and violent desensitization, can, or rather, they should, regain the space for a potential reconsideration

    Napoli e Amsterdam : relazioni, negoziazioni e traffici nel XVIII secolo

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    [Italiano]: Il volume affronta il tema delle relazioni politiche ed economiche tra i Regni di Napoli e Sicilia e la Repubblica delle Province Unite nel XVIII secolo. Punto di partenza dell’indagine è il trattato commerciale che i due Stati conclusero nel 1753. Grazie a fonti di varia natura napoletane e olandesi, si ricostruiscono gli interessi commerciali e politici che entrambi gli Stati posero alla base dell’accordo, restituendo l’importanza del rapporto con le Province Unite nella «politica dei trattati» carolina. Attraverso l’analisi delle relazioni tra un modesto Stato mediterraneo e una Potenza mercantilista del tempo (sebbene in decadenza), ci si è interrogati sulla strategia messa in atto dal governo napoletano per trovare un proprio spazio nello scontro tra le grandi potenze commerciali. Lo studio sull’impatto dell’accordo commerciale sui traffici ha portato l’indagine dai “palazzi del potere” alla “realtà degli scambi”, costituendo un primo approccio allo studio delle relazioni economiche tra Napoli e le Province Unite. Si forniscono così le basi per una conoscenza più ampia dei rapporti tra Mezzogiorno ed Europa Settentrionale nel XVIII secolo, tema su cui molto resta ancora da indagare./ [English]: The volume focuses on the political and economic relations between the Kingdoms of Naples and Sicily and the Dutch Republic in Eighteenth century. The starting point is the commercial treaty signed by the two States in 1753. Thanks to various Neapolitan and Dutch sources, the study reconstructs the political and commercial interests that underpinned the agreement, highlighting the importance of the relationships with Dutch Republic in Charles of Bourbon’s “politica dei trattati”. Through the analysis of the relations between a modest Mediterranean State and a mercantilist Power of the time (albeit in decline), the volume explores the Neapolitan “strategy” to find its own space amidst the clashes between the major commercial Powers of the period. By exanimating the impact of commercial treaty on the Dutch trades in Southern Italy, the book provides an initial approach to studying economic exchanges between the Dutch Republic and Naples. This lays the groundwork for a broader understanding of the relationships between Southern Italy and Northern Europe in the Eighteenth century, a topic on which much remains to be explored

    Pontinia : progetti da un diverso presente

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    [Italiano]: Il volume offre una panoramica dei risultati ottenuti nel Laboratorio di Sintesi Finale in Restauro del Moderno, condotto dai professori Gianluigi de Martino e Marella Santangelo nel contesto del Corso di Laurea magistrale in Architettura Progettazione Architettonica presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Attraverso il lavoro sulla città di Pontinia, il laboratorio ha selezionato e indagato il patrimonio dell’architettura moderna prodotta durante il “Ventennio fascista”, proponendo progetti di restauro capaci di coniugare la memoria storica con una visione innovativa. Lo scopo è stato quello di prefigurare un futuro alternativo per la città, capace di rispondere alle esigenze contemporanee di trasformazione urbana, attraverso diverse sperimentazioni progettuali. Il volume si articola in quattro sezioni, ciascuna dedicata a diversi aspetti del processo di restauro e progettazione, offrendo letture approfondite e spunti pratici. Attraverso contributi dei docenti e degli studenti, vengono esplorati i concetti di conservazione e innovazione del patrimonio urbano, con particolare attenzione al rapporto tra il tessuto originario della città di fondazione e la sua evoluzione contemporanea. Il volume si conclude con una rassegna fotografica della mostra tenutasi presso il Museo dell’Agro Pontino nel giugno 2022, offrendo un'ampia visione degli esiti del laboratorio e della loro integrazione nella comunità locale./[English]: The volume provides an overview of the results obtained in the Final Synthesis Laboratory in Modern Restoration, conducted by professors Gianluigi de Martino and Marella Santangelo within the Master's Degree Course in Architectural Design at the University of Naples "Federico II". Through work on the city of Pontinia, the laboratory selected and investigated the heritage of modern architecture produced during the “Fascist Ventennio”, proposing restoration projects capable of combining historical memory with an innovative vision. The aim was to envision an alternative future for the city, capable of responding to contemporary urban transformation needs through various design experiments. The volume is divided into four sections, each dedicated to different aspects of the restoration and design process, offering in-depth readings and practical insights. Through contributions from both professors and students, the concepts of conservation and innovation in urban heritage are explored, with particular attention to the relationship between the original fabric of the founding city and its contemporary evolution. The volume concludes with a photographic review of the exhibition held at the Museum of the Pontine Marshes in June 2022, providing a comprehensive view of the laboratory's outcomes and their integration into the local community

    Napoli tra Sette e Ottocento: polo storico di riferimento culturale per il mondo albanese e l’Arbëria. Nel Bicentenario della morte di Angelo Masci (1822-2022)

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    [Italiano]: [Italiano]: I contributi in questo volume illustrano in modo approfondito la centralità del ruolo di Napoli per una doppia presa di coscienza: da un lato la necessità degli albanesi d’Italia di emanciparsi dallo stato di marginalizzazione sociale e civile in cui versavano e dall’altro l’esigenza di una rinascita (Rilindja) culturale degli albanesi di là dell’Adriatico a discapito del giogo ottomano. Tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, Napoli si offrì agli intellettuali arbëreshë come laboratorio in fermento nel quale elaborare i caratteri costitutivi dell’identità culturale albanese su cui affonderà le radici la futura nazione. Le ricerche confluite nel presente volume confermano le radici arbëresh del movimento albanese di Rilindja, grazie alla rete di rapporti e scambio che gli intellettuali della diaspora italo-albanese formatisi a Napoli e operanti nel meridione d’Italia hanno instaurato con gli intellettuali delle altre diaspore a Istanbul, Bucarest, Il Cairo e Sofia, facendo sì che la patria ideale, l’Arbëria, diventasse il paradigma su cui elaborare, nella seconda metà dell’Ottocento, le idee sull’identità culturale e linguistica albanese e sul concetto stesso di nazione albanese. Il volume offre una riscoperta e spunti di rinnovato studio delle tracce albanesi a Napoli, le quali, innestandosi nel genius loci napoletano, accentuano la propria dimensione plurima, fluida, stratificata a discapito delle visioni nazional-centriste, il cui carattere monodimensionale fa il paio con la tendenza all’omologazione, tanto diffusa ai giorni d’oggi./[English]: The given contributions illustrate in depth the central role of Naples for a double awareness: on the one hand the need of the Albanians of Italy to emancipate themselves from the state of social and civil marginalization in which they lived, and on the other the need of a cultural rebirth (Rilindja) of the Albanians on the other side of the Adriatic to the detriment of the Ottoman yoke. Between the late eighteenth and the first half of the nineteenth century, Naples offered itself to the arbëreshë intellectuals as a workshop in turmoil in which to elaborate the constitutive characteristics of the Albanian cultural identity on which the future country will put down roots. The researches here gathered confirm the arbëresh roots of the Albanian movement of Rilindja, thanks to the network of relationships and exchange that the intellectuals of the Italo-Albanian diaspora, trained in Naples and operating in the south of Italy have established with the intellectuals of other diasporas in Istanbul, Bucharest, Cairo and Sofia, making the ideal homeland, the Arbëria, become the paradigm on which to elaborate, in the second half of the nineteenth century, ideas on the Albanian cultural and linguistic identity and the very concept of the Albanian nation. It is offered as a rediscovery and ideas of renewed study of the Albanian traces in Naples, which, inserting themselves into the Neapolitan genius loci, accentuate their multiple, fluid, stratified dimension at the expense of national-centric visions, whose one-dimensional character pairs with the homologation tendency, so widespread nowadays

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