University of Naples Federico II
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Intorno al Mediterraneo : identità e tracce della storia, tra città e paesaggio
[Italiano]: Il volume raccoglie studi e ricerche svolte in Italia e in altri Paesi gravitanti intorno al bacino del Mediterraneo sul tema dei segni identitari della città e del paesaggio, al fine di favorire aggiornamenti scientifici, scambi di conoscenze ed esperienze sociali con riferimento a siti archeologici, centri storici urbani e borghi rurali, proponendo la lettura delle stratificazioni architettoniche, artistiche e naturali che ne caratterizzano tuttora i valori storico-ambientali, nonché le bellezze costiere e territoriali. La successione delle letture si divide in cinque sezioni, ognuna con approfondimenti specifici su tematiche riguardanti archeologia, il paesaggio, la storia della città e della forma urbis declinata nelle sue varie accezioni, con riferimento a città e territori di antica origine./[English]: This volume contains studies and research carried out in Italy and in other countries gravitating around the Mediterranean basin on the theme of the identity signs of the city and the landscape, with the aim of promoting scientific updates, exchanges of knowledge and social experiences with reference to archaeological sites, historic urban centres and rural villages, proposing a reading of the architectural, artistic and natural stratifications that still characterise their historic-environmental values, as well as their coastal and territorial beauty. The succession of readings is divided into five sections, each with specific in-depth studies on issues concerning archaeology, the landscape, the history of the city and the forma urbis declined in its various meanings, with reference to cities and territories of ancient origin
Scuole-città: l’innovazione come sperimentazione didattica
[Italiano]: La pubblicazione raccoglie gli esiti dell’esperienza didattica svolta durante il primo semestre dell’a.a. 2021/22 all’interno dei quattro Laboratori in Composizione architettonica e urbana e Architettura degli interni 2 del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura 5UE del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
L’esperienza didattico-laboratoriale si è concentrata sul progetto di una nuova scuola dell’infanzia a via Manzoni, nel quartiere Posillipo a Napoli. Le proposte elaborate dagli studenti hanno provato a rinnovare il concetto di scuola: una scuola-città che diventa punto di riferimento non solo per coloro che quotidianamente ne fanno esperienza, ma anche per il quartiere nella quale essa si inserisce. La scuola è intesa come un’architettura complessa, la cui struttura organizzativa si confronta con i caratteri della morfologia urbana e paesaggistica assumendone, replicandone e rinnovandone principi e caratteri insediativi.
Le sperimentazioni progettuali integrano, così, le tre scale del progetto: la scala dell’architettura degli interni, relativa allo spazio della formazione formale e informale, tenendo conto anche di contenuti di carattere pedagogico; la scala dell’edificio, anche in relazione ai rapporti dimensionali e spaziali con l’Ospedale Fatebenefratelli e con la ex Scuola Svizzera progettata da Dolf Schnebli; la scala urbana e paesaggistica relativa all’inserimento nel quartiere di Posillipo, tra l’asse urbano di via Manzoni e la strada rurale di via del Marzano.
Il volume raccoglie anche gli scritti di docenti, progettisti e studiosi che sono stati invitati a dare un contributo teorico-metodologico e a partecipare alle revisioni collettive nell’ambito dei laboratori./[English]:
The book collects the outcomes of the teaching experience carried out during the first semester of the 2021/22 academic year within the four Architectural and Urban Design and Interior Architecture Studio of the second year of Master’s Degree in Architecture 5UE at the Department of Architecture of the University of Naples “Federico II”.
The theoretical and applied experience focused on the design of a new kindergarten in Via Manzoni, in the Posillipo district of Naples.
The proposals developed by the students aimed to renew the idea of school: a school-city that becomes a reference point not only for those who experience it daily, but for the entire community and the neighbourhood in which it is located. The school is understood as a complex architecture, whose organizational structure engages with the features of the urban and landscape morphology, incorporating, replicating, and renewing principles and settlement features.
The design experiments thus integrate the three scales of the project: the scale of interior spaces’ design, relating to formal and informal education, also taking into account pedagogical aspects; the scale of the architectural building, also in relation to dimensional and spatial relationships with the Fatebenefratelli Hospital and the former Swiss School, designed by Dolf Schnebli; the urban and landscape scale, relating to the integration into the Posillipo neighbourhood, between the urban axis of Via Manzoni and the rural road of Via del Marzano.
The book also includes texts from teachers, designers, and scholars who were invited to provide theoretical-methodological contributions and participate in collective reviews within the Design Studios
Profezia e politica all’alba dei tempi moderni
[Italiano]: Il volume, che raccoglie gli atti di un seminario svoltosi nel mese di ottobre del 2022 presso il DSU dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, si propone di offrire un contributo su un tema essenziale della ricerca storico-intellettuale alle origini dell’età moderna, ossia i rapporti fra profezia e politica. Dal saggio sulla figura del profeta nel pensiero di Max Weber, che assume il ruolo di una ouverture metodologica, e da Savonarola a Machiavelli a Guicciardini a Bodin ai libertini a Campanella, viene presentata una serie di contributi su autori, che in modo profondo e peculiare avevano affrontato le relazioni fra la profezia e la politica in epoca di grandi rivolgimenti e innovazioni. /[English]: The volume, which collects the proceedings of a seminar held in October 2022 at the DSU of the University of Naples Federico II, aims to offer a contribution on an essential theme of historical-intellectual research at the origins of modern age, namely the relationships between prophecy and politics. From the essay on the figure of the prophet in the thought of Max Weber, which takes on the role of a methodological overture, and from Savonarola to Machiavelli, Guicciardini, Bodin, the Libertines, Campanella, what is diplayed is a series of contributions on authors who, in a deep and peculiar way, faced the relationships between prophecy and politics in an era of great upheavals and innovations
Verso un'intelligenza artificiale antropocentrica
L'intelligenza artificiale permea il mondo odierno, ma la sua vera portata rimane ancora da determinare. Questo contenuto si propone di assistere il giurista nell'esplorazione dell'intera complessità dell'intelligenza artificiale, invitando a riflettere se sia ancora appropriato discutere di una prospettiva antropocentrica o se sia necessario riconsiderare concetti finora considerati consolidati, alla luce dei recenti sviluppi tecnologici
01 . Industrial Archaeology. European approach to recovery productive memory
[Italiano]: Il libro raccoglie i contributi di un lavoro interdisciplinare svolto durante un BIP (Blended Intensive Program) finanziato dalla comunità europea. Il tema è quello dei siti industriali dismessi e tutelati per interesse storico. Partendo da un confronto tra i diversi approcci basati sullo studio delle best practice e dei diversi metodi e strumenti di analisi, sono state definite alcune premesse per la rappresentazione del sito e lo sviluppo di ipotesi di trasformazione per il riuso dell'ex Corradini a S. Giovanni. Stimolare il dibattito culturale, confrontarsi con realtà culturali diverse, definire percorsi metodologici replicabili sono gli obiettivi principali di questo lavoro./[English]: The book collects the contributions of an interdisciplinary work carried out during a BIP (Blended Intensive Program) funded by the European community. The topic is related to the abandoned industrial sites that are protected for historical interest. Starting from a comparison between the different approaches based on the study of the best practices and the different methods and tools of analysis, some premises have been defined for the representation of the site and the development of transformation hypotheses for reusing of the ex Corradini in S. Giovanni. Stimulating the cultural debate, dealing with different cultural realities, defining replicable methodological paths are the main objectives of this work
Segretezza e trasparenza tra politica, arte, digitalizzazione. Dal segretario di lettere alla governamentalità algoritmica
[Italiano]: l volume raccoglie i contributi di studiosi e studenti che hanno partecipato all’insegnamento di Filosofia Politica per il corso di studi magistrale in Filosofia del Dipartimento di Studi Umanistici della Università “Federico II” e alla sperimentazione didattica che ne è seguita. Le sfide e i problemi inediti cui sono sottoposti i sistemi democratico-costituzionali sono all’origine della scelta del programma di lavoro, dedicato ai temi della segretezza e della trasparenza democratica. Nei diversi ambiti del governo e dell’amministrazione, infatti, il ricorso alla segretezza e la ricerca della trasparenza e dellavisibilità/misurabilità politica hanno assunto un’importanza sempre maggiore. Il corso si è dunque posto l’obiettivo di illustrare i principali nuclei storici e concettuali che, a partire dalle riflessioni sulle arti del governo e attraverso l’analisi dei percorsi della sovranità, sono giunti a definire gli elementi fondativi di quella misura costituzionale tra segretezza e trasparenza che condiziona i regimi democratici contemporanei, in modo da rintracciare gli elementi di tensione che la attraversano. L’ipotesi è che, non solo il governo pubblico della segretezza rappresenti una tra le principali sfide della democrazia, ma anche la trasparenza si presenti con l’opacità tipica della segretezza. In tal senso, oggi il lessico e la grammatica della politica democratica sono messi in questione e richiedono uno sforzo di ripensamento di quella misura che la modernità ha predisposto, ma che la nostra attualità sembra aver messo in crisi
Psichiatria e filosofia. Le radici epistemologiche della Allgemeine Psychopathologie di Karl Jaspers
[Italiano]: Il lavoro rintraccia e ricostruisce le radici epistemologiche della Allgemeine Psychopathologie (1913) di Karl Jaspers, sottolineandone il carattere originale ed innovativo e contestualizzandola entro il dibattito scientifico e storico-psichiatrico del tempo, con particolare attenzione per le significative interazioni che già dalla prima edizione (e in modo più esplicito dalla quarta, del 1946) vi si possono scorgere tra tematiche psichiatriche ed argomentazioni filosofiche. Tali interazioni si colgono già, del resto, nel complesso processo della formazione psicopatologica di Jaspers, in modo particolare guardando al tirocinio effettuato presso la clinica psichiatrica di Heidelberg ed alla interazione con le principali ‘fonti’ psichiatriche della più recente tradizione tedesca, soprattutto Wilhelm Griesinger ed Emil Kraepelin.
Jaspers, convinto della sostanziale irriducibilità dell’individuo a qualsiasi forma di rigorosa oggettivazione, critica l’orientamento organicista della psichiatria del tempo: la dimensione psichica costituisce un vissuto che, come tale, possiede connotazioni qualitative mai del tutto riconducibili a semplici alterazioni fisiologiche. Da qui l’esigenza di collocare la spiegazione scientifica dei processi psichici entro una comprensione del soggetto assai più ampia ed articolata: Jaspers propone e sostiene, infatti, un pluralismo metodologico in grado di coniugare il metodo empirico-descrittivo dell’Erklären (proprio delle Naturwissenschaften) e quello fenomenologico-immedesimativo del Verstehen (riferibile, invece, alle Geisteswissenschaften), così da rendere possibile una più adeguata comprensione della soggettività e, nello stesso tempo, una non meno importante tutela della costitutiva specificità individuale. Soltanto una proficua interazione tra scienze della natura e scienze dello spirito, tra psichiatria e filosofia, permette, infatti, di cogliere la vita psichica nella sua complessità e peculiarità./ [English]: This work traces and reconstructs the epistemological roots of Karl Jaspers’ Allgemeine Psychopathologie (1913), emphasising its original and innovative character and contextualising it within the scientific and historical-psychiatric debate of the time, with particular attention to the significant interactions that can be discerned between psychiatric themes and philosophical arguments as early as the first edition (and more explicitly from the fourth, of 1946). Such interactions can already be grasped, moreover, in the complex process of Jaspers' psychopathological training, particularly when looking at his apprenticeship at the psychiatric clinic in Heidelberg and his interaction with the main psychiatric ‘sources’ of the more recent German tradition, especially Wilhelm Griesinger and Emil Kraepelin.
Jaspers, convinced of the substantial irreducibility of the individual to any form of rigorous objectification, criticises the organicist orientation of the psychiatry of the time: the psychic dimension constitutes an experience that, as such, possesses qualitative connotations that can never be fully ascribed to simple physiological alterations. Hence, the need to place the scientific explanation of psychic processes within a much broader and more articulate understanding of the subject: Jaspers proposes and sustains, in fact, a methodological pluralism capable of combining the empirical-descriptive method of Erklären (proper to Naturwissenschaften) and the phenomenological-immedesimative method of Verstehen (referable, instead, to Geisteswissenschaften), so as to make possible a more adequate understanding of subjectivity and, at the same time, a no less important protection of the constitutive individual specificity. Only a fruitful interaction between the natural sciences and the sciences of the spirit, between psychiatry and philosophy, makes it possible, in fact, to grasp psychic life in all its complexity and peculiarity
I «segni» del terremoto. Storia naturale, esperienze e discorsi predittivi nelle osservazioni geofisiche di Nigrone
Epeo, mitologia di un artigiano : economie della montagna, economia del legno nella Grecia antica
[Italiano]: Le economie della montagna e l’economia del legno caratterizzano anche per il mondo greco contesti ‘aperti’, i più difficili da ricostruire, se si considerano la marginalità e la deperibilità della specifica cultura materiale, e i più gravati da schemi ideologici e pregiudizi condizionanti: le rappresentazioni mitiche e tipologiche, quasi mai autorappresentazioni, restano l’unica via per provare a definirne un sia pur minimo profilo storico. Questo libro rilegge con questo obiettivo e in una nuova prospettiva la vicenda mitica di Epeo, noto ora come eponimo di un popolo di montagna dell’Elide, gli Epei, ora come costruttore del cavallo di Troia, incapace di usare le armi, ma abile artigiano del legno e prim’ancora esperto nella ricerca della materia. La funzione di hylotomos, boscaiolo, prima ancora di quella di tekton, carpentiere, lega strettamente la sua figura agli ambienti montani in cui si colloca il suo mito – l’Elide confinante con i monti dell’Acaia e dell’Arcadia, la Focide, l’entroterra montano e collinare dell’arco ionico –, ne rivela il suo ambiente originario, ne spiega i tanti pregiudizi che gravano sulla sua figura e la sua fortuna, a partire da Omero./[English]: In the archaic Greek society, both mountain and wood economies characterized ‘open’ contexts. These latter are the most difficult to reconstruct, because of both the marginality and perishability of the production of this specific material culture. In addition, a historical reconstruction of these contexts is limited by both heavy ideological burdens and cultural prejudices. Therefore, only mythical and typological representations, which cannot be interpreted as self-representations, can help to define an historical profile of these contexts. The aim of this book is in fact to reappraise the mythical story of Epeios, who is generally credited either as the eponym of a mountain people from Elis, the Epeians or as the builder of the Trojan horse. This latter is usually portrayed as incapable of using weapons; conversely, he is described as a skilled craftsman and, first and foremost, as an expert on finding wood. His job as hylotomos, woodcutter, even before that as tekton, carpenter, closely link him to the mountain areas where his myth originated, that is, Elis bordering the mountains of Achaia and Arcadia, Phocis, the mountainous and hilly hinterland of the Ionian district. This is also an indirect evidence of his original environment, which helps to explains why Homer was the first to prejudice him and his story
La didattica universitaria della storia: un confronto tra Italia e Spagna
[Italiano]: La didattica universitaria della Storia è un terreno di ricerca del tutto inesplorato in Italia, e per larga parte anche in quei Paesi che possono vantare tradizioni di studi ben più solide in questo settore, e ciò perché è comunemente accettata l'idea secondo cui l'ambito accademico sia sempre garanzia di un'alta qualità dell'insegnamento impartito. Rovesciando tale tesi, questo contributo si propone di indagare a fondo sull'insegnamento e l'apprendimento della Storia all'università allo scopo di comprenderne l'efficacia, ossia di verificare se effettivamente, e in che termini, quest'ultima sia in grado di condurre i discenti al raggiungimento del più importante degli obiettivi didattici concernenti la Storia, lo sviluppo del ragionamento storico. Avvalendosi della comparazione tra Italia e Spagna (uno dei contesti nazionali più all'avanguardia in questo ambito), dell'impiego di una grande molteplicità di fonti (tra cui figurano specifici questionari) e di un'ampia ricognizione della Didattica della Storia come disciplina e del suo dibattito di riferimento concernente le teorie della conoscenza storica, il risultato è un primo tentativo di individuazione e di analisi dei caratteri originali e delle criticità della Storia nel sistema d'istruzione superiore che focalizza l'attenzione sulle tradizioni disciplinari, le pratiche e gli strumenti didattici più rilevanti, senza però dimenticare il complesso rapporto della Storia accademica con la scuola, l'editoria e il digitale./[English]: History Teaching in the university context is a completely unexplored field of research in Italy and for a large part also in those countries that can boast more solid traditions of studies in this research area. This is caused by the shared idea that the academic context is always a guarantee of a high quality of teaching. This work reverses this thesis and therefore aims to deeply investigate the teaching and learning of History to understand its effectiveness; in other words, this means understand whether and how the university can lead students to the development of Historical Thinking, i.e. the most important of the educational objectives concerning History. Through the comparison between Italy and Spain (one of the most advanced country in this research area), the use of a large variety of sources (including specific surveys) and a wide recognition of the Didactics of History as a discipline (with reference to its most important debate on Historical Thinking), the result is a first attempt to identify and analyze the original characteristics and critical issues of History in the higher education system which focuses on the most relevant disciplinary traditions, practices and teaching tools, and also on the complex relationship of academic History with school, publishing industry and digital