University of Bologna

AMS Tesi di Laurea
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    IL SOUK E LA CITTÀ Progetto per la valorizzazione dell'asse commerciale di Khouribga (Marocco)

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    La tesi affronta il tema dello spazio pubblico del souk della città di Khouribga (Marocco): un’area urbana che, per definizione, rappresenta lo scenario della vita economica e delle interazioni socioculturali della comunità̀. L’asse commerciale, scelto come ambito di progetto, descrive una componente centrale rispetto alla struttura dei mercati islamici tradizionali, così come emerge dall’analisi dei tre principali modelli tipologici di riferimento – lineare, a rete e integrato all’interno delle mura di cinta. La tesi si focalizza sulla ridefinizione del principale asse commerciale di Khouribga, Boulevard Moulay Ismaël, con l’obiettivo di ristabilire e valorizzare l’originaria relazione tra il souk e gli spazi della città. Il progetto interviene su questa direttrice rafforzando la connessione tra la moschea e le due piazze speculari di Al-Massira e Al Moujahdine secondo quanto previsto dalla tipologia di souk lineare. L’intervento si basa su un sistema modulare replicabile, le cui geometrie sono state definite a partire dall’analisi dalla struttura del mercato e del tessuto urbano esistenti. Le azioni puntuali di progetto includono un intervento di recupero di una struttura abbandonata presente nell’area del souk, caratterizzata da volumi con copertura a falda compresa all’interno di un recinto. Lungo l’asse commerciale sono stati individuati punti strategici dove posizionare una serie di padiglioni che definiscono occasioni di sosta ombreggiata, ulteriori spazi per il commercio e si configurano come dispositivi di riqualificazione di aree scarsamente utilizzate. Il carattere modulare permette l’aggregazione delle singole unità secondo diverse configurazioni, generando spazi adatti ad ospitare molteplici usi a servizio della comunità. Il progetto mira ad affrontare la frammentazione del tessuto esistente e valorizzare il carattere degli spazi pubblici e delle strutture esistenti, a riorganizzare le connessioni tra porzioni di città che avevano perso continuità

    Validazione di un metodo di campionamento e analisi di aldeidi in ambienti di lavoro

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    La presente tesi ha approfondito i rischi relativi ad alcuni agenti chimici quali le aldeidi, più nel dettaglio la formaldeide, nel contesto della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nello specifico approfondendo. Dopo aver approfondito l’aspetto normativo viene fatta una panoramica a livello chimico della formaldeide e di tutti i pericoli annessi a questa molecola. Infine, viene presa in considerazione la parte sperimentale del lavoro, dove vengono approfondite le metodiche utilizzate per la determinazione di formaldeide e molecole affini. Nello specifico vengono trattati i metodi NIOSH e le tecniche di cromatografia liquida, al fine di completare una validazione del metodo per la determinazione di formaldeide (e aldeidi simili) all’interno di matrici di aria

    AI-aided chemical process risk assessment

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    Industrial accidents result in severe human and environmental consequences each year, highlighting the critical need for advanced risk assessment methodologies. Traditional risk management approaches, while structured and widely adopted, often struggle to capture the dynamic and nonlinear nature of industrial processes, limiting their effectiveness in modern safety-critical applications. In response to these challenges, Machine Learning (ML) has emerged as a promising tool for risk analysis, offering the ability to model complex interactions and predict hazardous scenarios with greater accuracy. This research investigates the application of ML to enhance chemical process risk assessment, with a particular focus on predicting the consequences of industrial accidents, including injuries and fatalities. The study is structured into three main phases: (i) an analysis and preprocessing of the Hydrogen Incident and Accident Database (HIAD), identifying data sparsity issues and developing an imputation model to address missing values; (ii) the implementation of predictive models to estimate accident severity, leveraging both pre- and post-incident data; and (iii) validation of the proposed methodology on a second dataset, the Major Hazard Incident Data Service (MHIDAS), to assess its generalizability. The findings demonstrate that integrating ML techniques with conventional risk analysis frameworks can enhance predictive capabilities and facilitate a more proactive approach to industrial safety management. However, challenges related to data quality and model interpretability remain critical considerations, underscoring the need for robust validation strategies to ensure the alignment of ML-driven risk assessment tools with overarching safety objectives. This study contributes to the ongoing discourse on dynamic risk assessment, presenting a case study that highlights the potential of data-driven methodologies to improve safety in chemical process industries

    Modified geopolymers for the adsorption of ammonium, nitrate and phosphate from wastewater

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    Il lavoro di tesi ha lo scopo di analizzare l’utilizzo dei geopolimeri, materiali silico – alluminati innovativi, per il trattamento delle acque reflue dal punto di vista della rimozione di ammonio, fosfato e nitrato. Per farlo, i geopolimeri sono stati modificati a base di calcio e a base di agente di accoppiamento silanico (SCA) ed analizzati dal punto di vista di caratterizzazione dei materiali, di capacità di adsorbimento e grado di rimozione degli ioni, ma anche di cinetica. Sono inoltre state realizzate le isoterme di adsorbimento di Langmuir, Freundlich e Temkin per i campioni modificati a base di SCA

    Studio dei sovraccarichi e sviluppo di un sistema di rilevamento nei carrelli elevatori controbilanciati

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    Il presente elaborato di tesi illustra lo studio di alcune tipologie di sovraccarichi che caratterizzano i carrelli elevatori controbilanciati e definisce una metodologia utile al rilevamento automatico degli stessi. La conseguenza diretta del verificarsi della condizione di sovraccarico, oltre al rischio di ribaltamento, è il potenziale danneggiamento del carrello o di una parte di esso. A tal fine è stato sviluppato un modello analitico in grado di correlare alcuni parametri operativi alla condizione di sovraccarico. Tale modello è stato successivamente validato attraverso la realizzazione di prove sperimentali

    Revamping di sistemi di trattamento di acque di processo in ambito farmaceutico

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    L'industria farmaceutica è caratterizzata da elevati standard qualitativi e normativi, in particolare per quanto riguarda il trattamento delle acque di processo, come l'acqua purificata (PW) e l'acqua per iniettabili (WFI). Questi fluidi sono essenziali nei processi produttivi e devono rispettare rigorosi requisiti imposti dalle normative internazionali. Questa tesi analizza il revamping di un impianto di trattamento di trattamento delle acque farmaceutiche, con l'obiettivo di migliorarne l'efficienza operativa, ridurre i consumi e garantire la conformità alle normative vigenti. Il revamping rappresenta una soluzione strategica per ottimizzare le prestazioni del sistema e rispondere all'aumento della capacità produttiva investendo con interventi mirati sull'impianto esistente al fine di migliorare lo stato corrente. Lo studio propone due alternative progettuali e le confronta attraverso un'analisi tecnico-economica basata sui costi di investimento, costi operativi, efficienza dei sistemi e affidabilità dell'impianto. Viene inoltre posta particolare attenzione alla business continuity, alla compiance GMP e alla gestione del rischio di cross-contamination, aspetti fondamentali per garantire qualità e sicurezza nei processi farmaceutici. L'analisi considera anche l'impatto delle nuove configurazioni impiantistiche sulla gestione operativa, sulla manutenzione e sulla sostenibilità del sistema nel lungo periodo. Questa tesi fornisce un modello metodologico per la valutazione di interventi di revamping, offrendo strumenti utili per migliorare l'efficienza operativa, ridurre gli sprechi e garantire un allineamento continuo con le normative di riferimento

    Sviluppo di un dispositivo interattivo improntato ad implementare l'accessibilità alle opere museali

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    La digitalizzazione è uno strumento che i musei posso utilizzare per riuscire a raggiungere un pubblico più ampio anche tramite l’abbattimento di barriere architettoniche, concedendo una maggior accessibilità alla struttura e all’arte. Il Museo Leonardiano di Vinci presenta una problematica sia nei confronti dei ragazzi che visitano il museo, sia nelle persone con disabilità visiva. Entrambe le categorie riscontrano nell’impossibilità di interagire con i modelli lignei esposti, una barriera che li allontana dal riuscire a vivere pienamente l’esperienza. L’obbiettivo della tesi è riuscire a realizzare un dispositivo indossabile il quale, grazie ad una collaborazione con delle riproduzioni di macchinari o di ingranaggi, riesce ad abbattere queste barriere permettendo al visitatore di interagire con l’opera tramite un legame tra il tatto e l’udito. Seercle sarà un anello che potrà, connettendosi tramite app allo smartphone, far partire delle tracce audio che arricchiranno l’esperienza dell’utente con informazioni o descrizioni dettagliate riguardo a ciò che il visitatore sta toccando in quel momento. La ricerca dei casi studio si è basata su tre livelli differenti. Il primo sono le tecnologie che sono attualmente utilizzate, così facendo è stato possibile capire le possibilità tecnologiche. Successivamente ci si è soffermati su come determinati musei siano visti e vissuti come degli stendardi di progettazione accessibile, da qui è stata studiata un’esperienza utente che non escluda persone con disabilità visiva. Nel terzo livello parliamo di una ricerca più mirata, quindi dispositivi che attualmente sono in uso o in prototipazione che cercano di promuovere un connubio tra vari sensi. Da qui sono state tratte le considerazioni finali. Partendo dalle criticità di questi elementi o i loro punti di forza si sono delineate le rotaie di progettazione che sono state poi percorse per arrivare al progetto Seercle

    Un’edizione settecentesca degli Elementi di Euclide: gli Elementi geometrici piani e solidi di Guido Grandi

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    In questo elaborato viene presentato uno studio critico dell’opera Elementi Geometrici Piani e Solidi di Euclide redatta da Guido Grandi, matematico e filosofo italiano vissuto tra XVII e XVIII secolo. Il testo, pubblicato per la prima volta a Firenze nel 1731, è una rielaborazione degli Elementi di Euclide, l’opera matematica più importante dalla cultura greca antica. Oltre all’importanza dei contenuti, la vera straordinarietà dell’opera euclidea sta nella presentazione degli argomenti secondo un sistema assiomatico e rigoroso. L’opera di Grandi, dunque, deve essere letta tenendo presente il ruolo centrale che gli Elementi di Euclide hanno occupato in tutte le epoche storiche per chiunque volesse approcciarsi allo studio della matematica. Un altro aspetto da tenere presente nell’indagine è il contesto storico in cui Grandi vive e scrive: l’età delle scoperte gelileiane e della Controriforma cattolica. L’opera di Grandi, infatti, risulta poco rivoluzionaria e molto fedele al testo classico ad eccezione della teoria delle parallele, sezione da sempre discussa dell’opera euclidea che sembra essere meno evidente degli altri risultati esposti. Merito di Grandi fu scrivere l’opera in volgare, nonostante negli ambienti accademici fosse ancora di maggior uso il latino. Questo permise la comprensione dei risultati della geometria euclidea ai giovani studenti che si stavano approcciando allo studio della matematica. L’edizione di Grandi è stata infatti uno dei libri di testo di riferimento per l’insegnamento della matematica nei secoli successivi. Molto meno fedele agli Elementi di Euclide è invece l’Euclides restitutus di Giovanni Alfonso Borelli, pubblicato a Pisa nel 1658. Nell’ultima parte di questo elaborato, si è scelto di analizzare brevemente anche quest’opera per confrontarla con gli Elementi di Grandi. Dal confronto si evince come proponendo assiomi e definizioni differenti, e procedendo con diverse strutture dimostrative si possano esporre gli stessi risultati

    A Comparison between LLMs and SLMs for Document Processing in the Insurance Sector

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    This thesis provides a comparison over feasibility and performance between state-of-the-art large language models (LLMs) and smaller language models (SLMs), for the task of document classification and data extraction of a real-world case scenario. The research focuses on the development of a robust document processing pipeline. Starting from the raw PDF and encompassing all the necessary steps to obtain a structured format suitable for classification and subsequent metadata extraction. Modern techniques are integrated throughout the pipeline to ensure efficiency and scalability. The project leverages a dataset of over 8,000 documents, including both labeled and pseudo-labeled data, in the medical and administrative domains. Specifically, the study compares the use of advanced LLMs, particularly GPT-4o, against smaller language models, BERT and LLaMA 3.2, for document classification and key metadata extraction. Key challenges addressed include the efficient extraction of meaningful information from complex domain documents, optimization of model performance for both classification and extraction tasks, and scalability of the proposed methods. A central focus of this research is identifying the optimal balance between model size and performance. This is explored through fine-tuning smaller models, applying techniques such as knowledge distillation and model quantization, and comparing their results to those of larger models. Results suggest that finetuning small language models for specific tasks can achieve performance comparable to, or in some cases surpass, LLMs, especially when considering model size and computational efficiency. These findings provide valuable insights for the modern topic of choosing between solutions based on LLMs or SLMs, taking into consideration various aspects such as performances, deployment, privacy, personalization, and cost

    Diversi tipi di convergenza per le serie di Fourier

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    Questa tesi analizza la convergenza delle serie di Fourier. Innanzitutto, si introducono le nozioni e le definizioni chiave riguardanti le serie di Fourier. La tesi si concentra poi sulla convergenza puntuale e uniforme delle serie di Fourier, fornendo risultati significativi, quali il Teorema di Dini e il Teorema di Dirichlet. Infine, si esamina la sommabilità delle serie di Fourier: si analizzano la convergenza secondo Abel e quella secondo Cesàro, evidenziandone l'importanza per lo studio delle proprietà delle funzioni tramite le loro serie di Fourier

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