University of Bologna

AMS Tesi di Laurea
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    Enologia cooperativa in Romagna: il ruolo dello stabilimento Agrintesa di Russi nel contesto viticolo locale

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    Il presente elaborato nasce dalla volontà di approfondire e valorizzare l’esperienza formativa e professionale maturata all’interno dello stabilimento Agrintesa di Russi, in provincia di Ravenna, realtà cooperativa che riveste un ruolo di primo piano nel settore agroalimentare dell’Emilia-Romagna. In particolare, lo stabilimento di Russi, dove si è svolta la mia esperienza, rappresenta un nodo strategico per la trasformazione delle uve e la produzione di vini bianchi, grazie all’impiego di tecnologie moderne e ad alti standard qualitativi. L’elaborato si propone di offrire una lettura tecnica e territoriale del funzionamento di una grande realtà produttiva cooperativa, con uno sguardo mirato sul suo legame con il paesaggio vitivinicolo romagnolo, sia dal punto di vista produttivo che socio-economico. La tesi si articola in più sezioni. Una prima parte è dedicata alla presentazione generale della cooperativa Agrintesa, con particolare riferimento alla sua evoluzione storica e al suo peso economico e sociale sul territorio romagnolo. La seconda parte analizza il contesto vitivinicolo locale, soffermandosi sulle varietà di uve più coltivate nella zona, sulle denominazioni d'origine presenti e sulle peculiarità pedoclimatiche che caratterizzano quest’area. Nel cuore della trattazione, viene approfondita la gestione tecnica della cantina di Russi, mettendo in evidenza l’equilibrio tra tradizione e innovazione, le scelte tecnologiche e produttive. Una sezione è infine dedicata alla mia esperienza diretta all’interno dello stabilimento, dove ho avuto modo di applicare conoscenze teoriche acquisite durante il percorso di studi, confrontarmi con figure professionali esperte e comprendere le dinamiche operative di una grande realtà cooperativa

    Analysis of structural issues and redesign of an overhead crane

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    This thesis was developed during a curricular internship at Hypertec Solution, a mechanical and structural engineering consultancy based in Cesena. The project focused on the analysis and re-design of a lifting system used for handling long tubular bars in an industrial setting. The original structure is a single-girder overhead crane, and it consists of a main beam supporting a secondary beam — referred to as the lifting tong beam — connected via six chains. In the secondary beam there are 35 lifting tongs that are fixed to this beam, allowing the system to grip and move the bars. The structural verification was performed using both analytical and numerical methods, specifically with Ftool and ANSYS. The analysis covered the main beam, the lifting tong beam and the bolted joints. A re-engineering phase was then carried out to optimize the system by reducing the number of tongs and introducing a movable trolley that allows the tongs to be repositioned according to the length of the bars. The redesigned configuration allows for greater flexibility and a more efficient use of resources while maintaining the necessary mechanical performance for safe handling

    La viticoltura ad alberello: un legame indissolubile tra vite, territorio e tradizione

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    Il lavoro indaga l’allevamento ad alberello come architettura viticola a bassa entropia capace di rispondere alle pressioni del clima mediterraneo contemporaneo. Partendo da un inquadramento teorico su terroir, fisiologia della vite e impatti di caldo, vento e siccità, la ricerca combina revisione della letteratura e analisi comparativa di tre “laboratori naturali” insulari e vulcanici: Pantelleria (conca pantesca), Santorini (kouloura/kladeftiko) e Lanzarote (hoyos e zocos). Tali declinazioni locali convergono sul medesimo principio: trasformare la pianta in una micro-architettura che genera il proprio microclima, riducendo domanda idrica e rischio di scottature degli acini, e mitigando l’azione del vento a livello di chioma e suolo. A supporto applicativo, il caso studio Donnafugata a Pantelleria integra gestione conservativa del suolo, muretti a secco, selezione di biotipi di Zibibbo e una conduzione “sartoriale” del Passito, mostrando la coerenza tecnica, paesaggistica e culturale del modello. I risultati indicano che l’alberello non è una soluzione universale, ma un dispositivo efficiente se accompagnato da scelte di sito, materiale genetico, geometrie d’impianto e pratiche di chioma adeguate; i limiti attengono soprattutto a meccanizzazione e costi di manodopera, compensabili in filiere orientate al valore. In sintesi, l’alberello emerge come pratica antica e insieme attuale: un ponte tra adattamento climatico, qualità del vino e tutela del paesaggio riconosciuto anche sul piano immateriale

    Analysis of the data acquisition process in a motorsport team

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    This work features a description of the main functionalities of WinDarab, with particular focus on the data acquisition process and subsequent analysis in a motorsport team. A brief description of other applications of telemetry, such as satellites and networks, follows

    Analisi di soluzioni di stoccaggio ad alta densità con navette: il caso System Logistics S.p.A.

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    I player mondiali della distribuzione stanno investendo per migliorare la propria capacità di risposta al mercato, concentrandosi sul cuore logistico di ogni attività: il magazzino. Per migliorarne le performance e ridurre i costi, l’automazione è sicuramente la strada migliore da seguire. È sufficiente considerare che i costi relativi al magazzino rappresentano circa il 20% dei costi logistici totali a cui un’azienda deve far fronte. Nel corso dell’elaborato verrà mostrato quindi il perchè sia importante automatizzare l’area del magazzino, spiegando il funzionamento delle soluzioni proposte da System Logistics (SL) Spa, fornitore globale di soluzioni per l’intralogistica con sede a Fiorano (MO). Attraverso un confronto tecnico, prestazionale ed economico si vogliono valutare i benefici connessi all’ingresso di un nuovo prodotto nel portafoglio aziendale, ovvero il Mover, il nuovo shuttle targato SL estremamente efficace per la gestione di magazzini ad elevato flusso e capacità. Attraverso un’analisi comparativa delle fasi di progettazione e preventivazione di un caso studio reale, saranno evidenziate le differenze tra il Mover e la sua precedente versione, ovvero la navetta FRS, simile per funzionamento ma meno efficace dal punto di vista delle prestazioni e, per alcune configurazioni, meno economica. Sarà inoltre mostrato che per sistemi con flussi elevati e di grandi dimensioni, le tecnologie emergenti sul mercato (come la navetta 4-way) a livello economico e prestazionale sono, al momento, meno efficaci della soluzione Mover SL. Il vantaggio delle tecnologie ‘competitor’ emerge invece per sistemi a flussi ridotti, in quanto sono in grado di adattare le dimensioni della flotta di veicoli al flusso richiesto

    sviluppo e prototipazione di una soluzione basata su LVDT per la misura dell'uplift di una linea di contatto aerea in ambito ferroviario

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    Nei treni a trazione elettrica per reti ad alta velocità e linee ad alta densità di traffico viene usata un’alimentazione elettrica tramite rete a catenaria. Questo sistema si basa su una linea di conduttori aerea che fornisce energia al treno tramite un pantografo montato sul tetto. L’apparato è composto da conduttori elettrici, dispositivi isolanti e una struttura meccanica di sostegno composta da pali e sospensioni con mensole. La struttura meccanica `e progettata per resistere a sollecitazioni ambientali e garantire la stabilità dell’intero sistema. Essendo le strutture meccaniche soggette continuamente a forti sollecitazioni, è nata l’esigenza di sviluppare dei sensori per monitorare l’usura di questi componenti, in particolare della linea di contatto aerea, soggetta a notevole usura. I sensori attuali sono basati su encoder a filo, ed i test comparativi effettuati con sensori accelerometrici hanno rilevato delle discordanze nei risultati ottenuti, quindi si è ritenuto necessario capire quale dei due sistemi di misura sia effettivamente valido. Per rispondere a questo quesito, in questo elaborato verrà trattata la progettazione, lo sviluppo e l’implementazione di un nodo sensore per la misura dell’angolo alla base dei tiranti di poligonazione, col quale si possono ricavare dati come lo spostamento verticale della punta, da confrontarsi con le rilevazioni ottenute con sensori accelerometrici e fornire un riferimento certo, e l’usura della catenaria. Nella prima parte dell’elaborato, verrà analizzata l’intera struttura legata all’appendimento della catenaria, concentrandosi sui problemi, sulle criticità e sugli altri metodi di monitoraggio della linea. Successivamente si presenterà il progetto del prototipo. Infine si concluderà con l’analisi dei risultati ottenuti, confrontando il nodo sensore progettato con un sistema da laboratorio per la misura reale della posizione, dando particolare importanza ai punti di forza e di debolezza del progetto

    Impact of Left Atrial Appendage Occluder Position on Thrombogenic Risk: A Computational Simulation Study in Atrial Fibrillation Patients

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    Atrial fibrillation is the most common cardiac arrhythmia and is associated with a significantly increased risk of stroke, mainly due to thrombus formation in the left atrial appendage. Oral anticoagulant therapy represents the standard treatment for stroke prevention; however, in patients with contraindications, percutaneous left atrial appendage occlusion offers an effective alternative. Despite its clinical adoption, the procedure carries risks such as peri-device leaks and device-related thrombus, which occur in up to 7% of patients and are influenced by incomplete endothelialization and thrombogenic hemodynamic patterns. Anatomical variability of the LAA plays a key role in device selection and positioning, directly impacting procedural success and thrombotic risk. Standard imaging modalities, such as transesophageal echocardiography and fluoroscopy, are commonly used for pre-procedural planning, while computed tomography allows for detailed three-dimensional reconstructions. However, imaging alone does not fully capture blood flow behavior, which is critical in assessing postoperative thrombotic risk. Computational fluid dynamics simulations represent a promising patient-specific tool to investigate the hemodynamic consequences of device implantation. This study evaluates, through CFD simulations on patient-specific models, the influence of device type and positioning on blood flow patterns within the LAA. Two configurations were analyzed: the Amplatzer Amulet and the Watchman FLX. The analysis focused on flow velocity distribution, recirculation zones, and particle washout, as key indicators of thrombus formation risk. By comparing these device configurations, the study aims to identify implantation strategies that optimize flow dynamics, minimize thrombogenic risk, and improve procedural outcomes. The findings provide insights for tailoring LAAO procedures to individual patients, contributing to safer and more effective stroke prevention in AF

    La fotopletismografia per la salute cardiovascolare: applicazioni nel rilevamento della fibrillazione atriale e nella stima della pressione sanguigna

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    La fotopletismografia (PPG) è una tecnica ottica non invasiva che permette di misurare le variazioni del volume sanguigno nei tessuti attraverso l’analisi di luce riflessa o trasmessa. L’elaborazione del PPG consente di estrarre parametri utili alla valutazione della salute cardiovascolare, ambito di particolare rilevanza poiché le malattie cardiovascolari rappresentano oggi la principale causa di mortalità a livello globale. È, quindi, fondamentale sviluppare nuovi strumenti per la prevenzione, la diagnosi precoce e il monitoraggio di tali patologie. Il presente lavoro di tesi illustra tre casi di applicazione del PPG al rilevamento e monitoraggio di due tra le condizioni cardiovascolari più diffuse: fibrillazione atriale e ipertensione. Sono stati analizzati un dispositivo indossabile da polso per il rilevamento della fibrillazione atriale, un sistema hardware per la stima della pressione sanguigna, integrato a un metodo di classificazione dei livelli di ipertensione e, infine, un modello di deep learning per la ricostruzione della pressione sanguigna dal segnale PPG. L’approfondimento di questi casi d’uso ha incluso lo studio delle tecniche di intelligenza artificiale impiegate, tra cui Support Vector Machine, regressione lineare multipla e Convolutional Neural Network con architettura W-Net. I risultati ottenuti mostrano come il PPG abbia il potenziale per diventare un valido strumento di supporto alla pratica clinica. Un aspetto cruciale riguarda la qualità del segnale: la presenza di rumore e artefatti può compromettere l’estrazione dei parametri e le performance dei modelli di analisi. Per consolidare le prospettive emerse, sarà necessario condurre nuovi studi in contesti di vita quotidiana e su campioni più ampi e rappresentativi dell’eterogeneità della popolazione. Attraverso tali passi sarà possibile validare pienamente l’applicabilità del PPG e favorirne l’integrazione nella pratica clinica come tecnologia affidabile per il monitoraggio cardiovascolare

    Decodifica neurale dalla corteccia premotoria dorsale di macaco durante i movimenti di reaching: confronto tra coordinate spaziali e parametri biomeccanici per applicazioni BCI

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    Questa tesi esplora il ruolo dell’area premotoria dorsale e della sua porzione caudale F2 nel rappresentare i movimenti dell’arto superiore, con l’obiettivo di chiarire se le informazioni codificate siano di tipo spaziale (coordinate estrinseche) o biomeccanico (variabili intrinseche articolari e muscolari). Un macaco (Macaca fascicularis) è stato addestrato a compiere movimenti di reaching verso bersagli disposti nello spazio tramite un braccio meccanico, mentre venivano registrati i potenziali d’azione con sistemi intracorticali di array Utah e i movimenti oculari con eye-tracking. La cinematica dell’arto è stata ricostruita in coordinate 3D mediante un approccio markerless (DeepLabCut e Anipose) e successivamente ricreata con un modello biomeccanico dell’arto in OpenSim per stimare angoli, velocità, accelerazioni articolari e lunghezze muscolari. I dati neurali sono stati organizzati per trial, normalizzati e utilizzati per addestrare, in cross-validazione, una rete neurale ricorrente (LSTM) finalizzata alla decodifica di cinque famiglie di variabili: coordinate spaziali del polso, angoli articolari, velocità articolari, accelerazioni articolari e lunghezze muscolari. Le prestazioni sono state valutate tramite R² medio. I risultati mostrano che le coordinate spaziali del polso sono predette con maggiore accuratezza rispetto alle altre variabili. Anche le lunghezze muscolari hanno evidenziato buone performance di decodifica, mentre angoli e velocità articolari risultano meno affidabili. Nel complesso, i dati suggeriscono che F2 rappresenti in modo più stabile lo stato spaziale del gesto e, in misura non trascurabile, lo stato muscolare, rispetto ai dettagli dinamici del movimento. Queste evidenze hanno implicazioni dirette per lo sviluppo di interfacce cervello-computer (BCI) orientate alla decodifica delle posizioni e degli stati finali dell’azione

    Modello matematico di ottimizzazione dell'assegnamento del materiale rotabile ai treni

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    Negli ultimi anni la gestione e l’ottimizzazione del materiale rotabile sono diventate attività centrali per le imprese ferroviarie, chiamate a garantire un servizio efficiente e al tempo stesso sostenibile. In questo contesto si inserisce il Train Unit Assignment Problem (TUAP), che consiste nel pianificare l’assegnamento e la circolazione delle unità di trazione in modo da coprire tutti i viaggi previsti minimizzando i costi operativi. Scopo di questa tesi è lo studio e la modellizzazione del TUAP tramite un approccio di programmazione lineare intera basato su grafo orientato. Dopo una presentazione del problema e delle sue principali formulazioni, viene proposto un modello in cui i nodi rappresentano i viaggi e gli archi descrivono le possibili connessioni tra essi. Particolare attenzione è rivolta alla funzione obiettivo, definita in due varianti: una che mira a ridurre il numero di unità impiegate e una più generale che considera anche i costi di spostamento a vuoto tra un viaggio e il successivo. Il modello è stato implementato in Python e risolto tramite il solutore Gurobi, con lo scopo di verificare come le diverse scelte di modellizzazione influenzino i risultati ottenuti. Dall’analisi delle soluzioni emerge che, quando si minimizza il solo numero di convogli avviati, il modello tende a ridurre al minimo le unità effettivamente utilizzate; al contrario, introducendo i costi di riposizionamento, il numero di unità può aumentare per limitare gli spostamenti a vuoto, favorendo così un impiego più efficiente della flotta

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