University of Bologna

AMS Tesi di Laurea
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    Riprogettazione del gruppo di inserimento spine di una foratrice automatica da linea

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    In questa tesi viene presentato il lavoro svolto durante il periodo di tirocinio presso SCM Group SpA. L’esperienza ha avuto come obiettivo la riprogettazione di un gruppo di inserimento spine installato su una foratrice automatica da linea. Inizialmente è stato studiato a fondo il sistema attualmente in produzione e, tramite il confronto con addetti alla manutenzione e visite a impianti, ne sono state confermate alcune criticità. Successivamente è stata ampliata l’analisi a gruppi di inserimento spine montati su foratrici prodotte in passato da SCM e storicamente ritenute valide e affidabili, confrontandone le soluzioni tecniche con quelle del gruppo attuale. Infine è stato effettuato il progetto di massima di due nuovi sistemi di inserimento spine che si propongono come alternative a quello attualmente in produzione, eseguendo per entrambi modellazione CAD, dimensionamenti dei principali organi meccanici e analisi FEM. Le due nuove soluzioni si basano su tecnologie diverse e sono state sviluppate a un livello di dettaglio sufficiente a consentire all’azienda di scegliere in futuro, eventualmente, quale progetto portare a termine

    Tradurre l’accessibilità: proposta di traduzione e adattamento per l'infanzia dell’audiodescrizione dell’Alhambra di Granada

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    Il presente elaborato presenta la proposta di traduzione e di adattamento per l’infanzia dell’audiodescrizione dell’Alhambra di Granada. Il primo capitolo propone una riflessione sull’audiodescrizione come tipo di audioguida, in particolare quella museale e le diverse scuole di pensiero e linee guida. Successivamente, si sottolinea l’importanza della cura della traduzione accessibile, entrando nello specifico della traduzione dell’audiodescrizione, con un focus sulla transcreazione nell'adattamento per l'infanzia, per concludere con l’accessibilità all’interno dell’Alhambra di Granada. Nel secondo capitolo si analizza il testo di partenza per quanto riguarda la macrostruttura, gli elementi lessicali e grammaticali, oltre ai vari riferimenti culturali e architettonici. Il terzo capitolo è la proposta di traduzione vera e propria dell’audiodescrizione dallo spagnolo all’italiano con testo originale a fronte. In aggiunta, nel quarto capitolo, si propone l’adattamento per l’infanzia dell’audiodescrizione in italiano con la traduzione oggetto del precedente capitolo a fronte. Nel quinto capitolo, si commentano il processo traduttivo e le strategie applicate, elencando le soluzioni alle difficoltà incontrate, in particolare, per quanto riguarda i riferimenti culturali e i termini architettonici

    Investigazione sperimentale della turbolenza incipiente nella scia di un profilo idrodinamico con velocimetria a immagini

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    Nel presente lavoro di tesi si caratterizza, tramite velocimetria a immagini, la turbolenza incipiente generata in scia a un profilo idrodinamico in galleria ad acqua. I due flussi indagati sono caratterizzati da numero di Reynolds di 6917 e 12500. Per entrambi si conduce un'analisi di stabilità, basata sulla teoria della stabilità lineare e inviscida. Le evidenze sperimentali, ottenute mediante tecnica PTV, vengono confrontate fra loro e, successivamente, con le soluzioni analitiche dell'equazione di Rayleigh da letteratura. Si stabiliscono la frequenza caratteristica del fenomeno e il fattore di amplificazione dell’oscillazione di velocità per i due casi di studio. Si determinano infine i limiti dello schema sperimentale, in relazione alla specifica applicazione, in particolare relativamente alla tecnica videografica: la frequenza di acquisizione, la durata dell’acquisizione e l’estensione della regione visibile nell’inquadratura

    Studio della letteratura degli impianti idrici, loro dimensionamento e valutazione economica

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    La trattazione ha l'obiettivo di analizzare i metodi di progettazione degli impianti di distribuzione dell'acqua fornendone anche una valutazione economica. Nei primi capitoli vengono forniti i concetti teorici di base che servono per l'analisi e vengono illustrati tutti i componenti di un impianto idrico, con particolare attenzione alle diverse tipologie di tubazioni. Successivamente, partendo da dati presi da cataloghi, sono state calcolate delle funzioni utili per determinare i costi di ciascun componente, in funzione di un determinato parametro. Infine si è fatto un esempio di dimensionamento andando poi a calcolare il costo totale utilizzando le funzioni ricavate precedentemente

    Predictive combustion and knock modeling for SI engines fueled by e-gasoline

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    Le benzine sintetiche rinnovabili (e-gasoline) rappresentano una soluzione promettente per ridurre l’impatto ambientale dei motori a combustione interna. Questa tesi presenta una metodologia di modellazione di benzine sintetiche, integrandola in un modello CFD 1D rappresentativo di un motore singolo-cilindro di ricerca. L'approccio è validato comparando curve di pressione e indici di detonazione predetti con valori derivati sperimentalmente per due benzine sintetiche. Per la modellazione dei combustibili, è stato sviluppato un algoritmo per la definizione di miscele surrogate che riproducano caratteristiche target del combustibile. Successivamente, dalle composizioni surrogate, si sono ricavate velocità laminari di fiamma (LFS) e ritardi di accensione (IDT) speifici di ciascun combustibile mediante simulazioni di cinetica chimica, usando appropriati meccanismi cinetici di reazione. Per integrare le LFS nel modello di combustione si sono utilizzate due reti neurali, precedemente allenate sulla base dei risultati della cinetica chimica, aventi lo scopo di stimare le LFS durante la simulazione. Allo stesso tempo, gli IDT sono interpolati con un codice Python integrato nel modello. L'integrale di Livengood-Wu, basato sugli IDT interpolati, è impiegato per determinare se il punto motore simulato è vicino a detonazione. Il modello di combustione, precedentemente calibrato per benzina fossile, non è stato modificato nei parametri di velocità turbolenta di fiamma e la tipologia di carburante è considerata dal modello soltanto attraverso le LFS e IDT. I risultati dimostrano che le curve di pressione predette applicando la metodologia proposta rispecchiano quelle sperimentali e che i più importanti indici di combustione sono replicati accuratamente. Allo stesso modo, il valore simulato dell'integrale di Livengood-Wu ha permesso, nella maggior parte dei casi, di determinare correttamente se un punto motore fosse vicino a detonazione

    Porosity investigation in carbon/epoxy composite materials

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    The growing demand for high-performance composite materials in the automotive and aerospace industries has led to continuous advancements in carbon/epoxy systems. One of the key challenges in composite manufacturing is controlling porosity, which can significantly impact mechanical properties such as interlaminar shear strength, modulus, and tensile strength. This study explores how vacuum bagging and autoclave processing parameters influence superficial porosity in carbon/epoxy composites, using the Taguchi design of experiments (DoE) methodology, focusing on key processing variables like tool material, curing cycle parameters (temperature, pressure, dwell time), vacuum bagging materials, and release agents. To assess superficial porosity, imaging techniques such as scanning electron microscopy (SEM) and optical microscopy were employed, with quantitative analysis performed using ImageJ2 Fiji software. This research provides valuable insights into the relationship between processing parameters and porosity, offering practical guidelines for optimizing composite manufacturing. By refining process conditions, manufacturers can enhance surface quality, reduce defects, and improve the reliability of composite components. While the study is primarily focused on superficial porosity for aesthetic considerations, the findings contribute to broader efforts in improving composite material performance, highlighting effective strategies for reducing porosity and ensuring higher-quality composite production

    Effetto delle radiazioni γ su cavi LV con isolamento elettrico in polimmide per applicazioni aerospaziali

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    In questa tesi viene attenzionata l’industria aerospace, la cui elettrificazione è al centro di politiche di sostenibilità. Più nel dettaglio si esporrà: il progetto MEA, in cui si prevede l’elettrificazione di circuiti secondari dei velivoli con un conseguente aumento importante dei cablaggi, e le unità spaziali presenti oltre l'atmosfera terrestre. Nel settore aerospace, l'affidabilità dei materiali è un aspetto critico, poiché si deve operare in ambienti estremamente ostili caratterizzati da radiazioni ionizzanti, stress termici e meccanici significativi. I materiali isolanti, sono particolarmente vulnerabili all'invecchiamento causato dall’ambiente ostile in cui si trovano ad operare, tra cui l’iterazione con le radiazioni gamma, oggetto di studio di questa tesi magistrale. Queste radiazioni, prodotte da sorgenti cosmiche, interagiscono con i materiali, alterandone le proprietà fisiche, chimiche ed elettriche. In questo scenario, l'invecchiamento causato dalle radiazioni gamma rappresenta una sfida scientifica e tecnologica di grande rilevanza. Studiare i meccanismi di degradazione e sviluppare materiali più resistenti è fondamentale per assicurare il successo delle missioni spaziali e la sicurezza dei sistemi aerospaziali terrestri, favorendo l’innovazione nella progettazione di tecnologie avanzate. Questa tesi fa parte del progetto europeo NIPES 2024, il cui obiettivo è testare l'affidabilità di alcuni materiali polimerici isolanti, tra cui la poliimmide, sottoponendoli a condizioni di esposizione a radiazioni gamma, valutandone le proprietà meccaniche, elettriche e chimiche. Ciò consente di elaborare un metodo di diagnostica non distruttivo per la valutazione dello stato di salute dei cavi elettrici. Il progetto ha portato ad una collaborazione con l’azienda ÚJV Řež che ha invecchiato i provini nelle sue facilities, eseguendo un bombardamento con radiazioni gamma a diversi dosaggi ed eseguendo prove a trazione dei provini invecchiati

    Sviluppo di una material card per la simulazione numerica dello stampaggio di SMC vinilestere

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    Gli SMC sono materiali compositi a matrice termoindurente, generalmente costituita da resine poliestere insature o vinilesteri, rinforzate con fibre di vetro o carbonio. Questa combinazione conferisce al materiale un'elevata resistenza specifica e una buona stabilità dimensionale, rendendolo ideale per applicazioni strutturali che richiedono robustezza e durabilità. Il loro principale metodo di lavorazione è lo stampaggio a compressione, una tecnica che permette di ottenere componenti con geometrie complesse in tempi relativamente brevi, riducendo al minimo gli scarti di produzione. Tuttavia, la natura complessa degli SMC pone sfide significative nella loro caratterizzazione e modellazione, soprattutto per quanto riguarda il comportamento reologico del materiale durante il processo di formatura. La presenza di fibre corte disposte in maniera casuale e la natura termoindurente della matrice complicano la previsione del flusso del materiale e della reazione di reticolazione, rendendo necessario lo sviluppo di modelli numerici affidabili per ottimizzare il processo produttivo. Questa tesi si propone di approfondire la simulazione numerica dello stampaggio di SMC vinilestere, con l’obiettivo di sviluppare una material card che permetta di descrivere accuratamente il comportamento del materiale all’interno del software di simulazione Autodesk Moldflow Insight 3D. A tal fine, saranno condotte prove sperimentali per caratterizzare la viscosità e la cinetica di reticolazione del materiale, fornendo dati essenziali per il fitting dei modelli matematici utilizzati nella simulazione. In particolare, verrà adottato il test Squeeze Flow, una metodologia sperimentale che consente di analizzare la risposta reologica del materiale sotto compressione controllata

    Improving an AI-based suction-picking process using heuristic methods for primitive-shape detection

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    Negli ultimi anni, il settore dell’e-commerce ha mostrato uno sviluppo significativo, consentendo agli utenti delle piattaforme online di acquistare e ricevere qualsiasi prodotto in tempi sempre più ridotti. Per questo motivo, nel mondo industriale sta crescendo l’interesse verso sistemi automatizzati in grado di gestire oggetti con caratteristiche variabili, i quali sono tradizionalmente manipolati da operatori umani. Sebbene le mani umane rappresentino una soluzione efficace e flessibile, non risultano ottimali dal punto di vista della produttività. Tuttavia, la transizione verso sistemi robotici dotati di gripper ha evidenziato numerose sfide, a causa della loro inferiore capacità di manipolazione. Questa tesi si propone di gettare solide basi per lo sviluppo di un sistema robusto nell’ambito della robotica applicata all’industria dell’e-commerce. L’attenzione è rivolta alla ricerca di soluzioni innovative per una delle principali sfide del picking automatizzato: la manipolazione di oggetti eterogenei in scenari disordinati. Il progetto di tesi mira al miglioramento di un sistema software-hardware esistente, progettato per svolgere operazioni di picking di oggetti eterogenei. Il sistema utilizza un gripper a ventosa, impiegato come organo di presa di un robot collaborativo (cobot). L’elaborazione delle immagini, catturate da una telecamera dotata di sensore di profondità, è affidata ad algoritmi di visione potenziati tramite apprendimento profondo. In particolare, il sistema attuale viene analizzato per identificare le principali criticità e vengono adottate misure per risolverle. Ciò ha portato all’implementazione di nuove funzionalità relative al riconoscimento di oggetti con forme semplici e alla definizione delle relative strategie di presa. Inoltre, vengono apportate alcune modifiche alle funzionalità esistenti all’interno della pipeline di elaborazione delle immagini

    Caratterizzazione di una sorgente plasma a bassa pressione per la realizzazione di metasuperfici

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    Il futuro digitalizzato immaginato ad inizio anni duemila è diventato realtà. La capacità di connessione e i mezzi di comunicazione sono stati oggetto di una crescita straordinaria che ha reso le tecnologie smart accessibili e centrali nella progettazione di soluzioni innovative. Questo sviluppo, d’altra parte, ha innalzato sempre di più il livello di sfida da affrontare per sostenerlo. I futuri protocolli di connessione, così detti beyond-5G, non possono essere realizzati affidandosi alle soluzioni attuali di virtualizzazione di rete (NVF) o al massiccio utilizzo di sistemi MIMO ed è invece necessario adottare nuovi paradigmi tecnologici. In questo contesto di necessaria rivoluzione tecnologica emergono le metasuperfici, dotate di proprietà elettromagnetiche uniche in conseguenza alla loro particolare natura artificiale. L'elevata riconfigurabilità di questi materiali consente di adattare i dispositivi con essi realizzati al contesto operativo, persino in tempo reale, e di superare così anche le difficoltà tecniche più complesse. La progettazione di metasuperfici trova nei plasmi uno strumento di straordinaria efficacia ed è in questa direzione che opera il progetto PULSE. I plasmi, le cui applicazioni sono già frequenti in svariati settori, garantiscono un'elevata riconfigurabilità e possono essere impiegati nella realizzazione di metasuperfici sia come matrici, per migliorare i sistemi già esistenti, che come meta-atomi per strutturarne di nuovi. In questo elaborato di tesi si sono quindi analizzate sorgenti GDT, gas discharge tube, nell'ottica di valutarne la possibile applicazione come metasuperfici, adoperando consolidate tecniche di analisi quali caratterizzazione elettrica, spettroscopia e imaging ICCD

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