University of Bologna

AMS Tesi di Laurea
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    Infortuni muscolo-scheletrici negli atleti di pattinaggio di velocità in linea: uno studio osservazionale

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    INTRODUZIONE: Il pattinaggio di velocità in linea comprende le specialità velocità e fondo, caratterizzate da elevati carichi muscolari. Gli infortuni più frequenti sono muscolari, con maggiore incidenza agli adduttori. Obiettivo dello studio è indagare la prevalenza degli infortuni muscolo-scheletrici negli atleti agonisti, analizzando i principali fattori di rischio e il ruolo della fisioterapia nella gestione preventiva e riabilitativa. MATERIALI E METODI: È stato somministrato un questionario online a 124 atleti agonisti maggiorenni per raccogliere dati demografici, modalità di allenamento, infortuni e trattamenti. I dati sono stati analizzati con statistiche descrittive e test inferenziali (test χ² e correlazioni di Pearson, p < 0,05). RISULTATI: Gli infortuni muscolari sono i più frequenti (62,64%), soprattutto agli adduttori, seguiti da quadricipite e muscolatura lombare. È emersa una differenza significativa in base alla specialità (p = 0,045), con maggiore incidenza nei velocisti, e tra tipologia di infortunio e meccanismo (p < 0,0001): lesioni muscolari associate al gesto tecnico e traumi articolari/ossei alle cadute. L’87,72% degli atleti con infortunio muscolare si è rivolto al fisioterapista, ottenendo nella maggioranza dei casi una risoluzione completa o parziale della sintomatologia. DISCUSSIONE: Gli infortuni muscolari, in particolare agli adduttori, rappresentano la principale criticità. I velocisti risultano più esposti, mentre il carico settimanale non appare un fattore di rischio rilevante. L’allenamento a basse temperature potrebbe aumentare il rischio muscolare. L’esercizio terapeutico, soprattutto eccentrico, risulta il trattamento più efficace, con la terapia manuale di supporto. CONCLUSIONI: La fisioterapia è fondamentale nella gestione degli infortuni muscolari nel pattinaggio di velocità. È consigliato un adeguato rinforzo degli adduttori, soprattutto nei velocisti, e l’uso di protezioni per ridurre i traumi articolari e ossei

    Prevalenza degli infortuni nei giocatori di tennis: uno studio osservazionale

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    Il tennis è uno sport ad alta intensità che richiede forza, resistenza e coordinazione, ma comporta un elevato rischio di infortuni muscoloscheletrici dovuti alla ripetitività dei gesti tecnici e ai carichi funzionali elevati. Tali lesioni, acute o da sovraccarico, possono compromettere la performance e la continuità dell’attività sportiva. La fisioterapia assume un ruolo centrale non solo nella gestione, ma anche nella prevenzione degli infortuni. Scopo dello studio è analizzare la prevalenza, la tipologia e la localizzazione degli infortuni nei tennisti agonisti italiani, individuando i fattori di rischio e il ruolo del fisioterapista nella loro prevenzione e trattamento. È stato condotto uno studio osservazionale trasversale (maggio-luglio 2025) tramite un questionario anonimo online di 26 domande, sottoposto ad atleti tesserati FITP. I dati raccolti riguardavano profilo anagrafico, allenamento, superficie di gioco, storia di infortuni e trattamenti ricevuti. Le analisi statistiche sono state effettuate con R Studio v.4.5.1 mediante test di Wilcoxon e Chi-quadro/Fisher (α = 0.05). Il questionario è stato compilato da 176 atleti, dei quali l’88% ha riportato almeno un infortunio. Le lesioni muscolari sono state le più frequenti (75%), seguite da quelle legamentose (49%) e ossee (19%). Le aree più colpite sono risultate la spalla (38%), la schiena (33%) e il ginocchio (30%). È emersa una correlazione significativa tra infortuni e durata degli allenamenti, assenza di preparazione atletica e numero di tornei. Il 77% degli atleti si è rivolto al fisioterapista e il 55% ha avuto recidive. I risultati confermano l’alta incidenza di infortuni nel tennis agonistico e l’importanza di una gestione fisioterapica preventiva, basata su preparazione atletica, esercizi di rinforzo e programmi di warm-up strutturato. Il fisioterapista rappresenta una figura chiave nel promuovere la salute, ridurre le recidive e ottimizzare la performance sportiva

    Sviluppo di schemi di controllo per l’emulazione di macchine elettriche in sistemi di power hardware in the loop

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    Questa tesi di laurea ha come obiettivo principale quello di confrontare e valutare schemi di controllo per l’emulazione di macchine elettriche lineari e non lineari, attraverso software di modellistica e simulazione per gli azionamenti elettrici: Simulink (MathWorks) e PLECS (Plexim). Nella prima parte del lavoro vengono implementati e analizzati differenti modelli di motori elettrici tramite il software PLECS, con l’obiettivo di studiarne il comportamento dinamico, le caratteristiche elettromeccaniche e le principali strategie di controllo applicabili. La seconda parte della tesi è dedicata alla validazione sperimentale dei modelli sviluppati mediante l’impiego di un’architettura Power Hardware-in-the-Loop (PHIL). Tale approccio permette di inserire componenti hardware reali all’interno di un ambiente di simulazione in tempo reale, consentendo il confronto diretto tra le prestazioni dei modelli simulati e il comportamento effettivo del sistema. L’obiettivo è verificare l’accuratezza della modellazione e valutare le potenzialità dell’ambiente PHIL come strumento di supporto alla progettazione e alla sperimentazione di sistemi di azionamento basati su motori lineari e non lineari

    Nature Based Solutions per la gestione sostenibile dei deflussi meteorici urbani: valutazione quantitativa degli effetti nella progettazione a lungo termine

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    Il presente lavoro sviluppa e applica un modello quantitativo integrato per la valutazione dei servizi ecosistemici del capitale naturale nella gestione dei deflussi meteorici urbani. Il modello “Tree-Surface-Based” combina tre componenti idrologiche: l’intercettazione arborea (modello di Gash), la stima preliminare dell’infiltrazione tramite Curve Number e la simulazione multistrato dell’infiltrazione mediante il modello di Green-Ampt. L’integrazione di questi elementi consente di rappresentare in modo scalabile e sito-specifico il contributo congiunto di alberature, suolo e pavimentazioni drenanti, permettendo confronti pre- e post-intervento utili alla valutazione delle riqualificazioni urbane. Il primo caso studio riguarda Piazza Mercatale a Ivrea, area soggetta a criticità idrauliche e servita da rete fognaria mista. Il modello evidenzia riduzioni del runoff tra il 70% e il 90% rispetto allo stato di fatto, grazie all’introduzione di superfici permeabili e oltre 480 nuove alberature modellate secondo parametri specie-specifici. L’analisi è stata collegata ai dati del depuratore SMAT di Torre Balfredo, traducendo i minori volumi trattati in un beneficio economico annuale per la collettività. La piazza rigenerata contribuisce inoltre al rispetto del principio di invarianza idraulica urbana. Il secondo caso studio riguarda il Parco del Valentino (Torino), dove sono state introdotte oltre 550 alberature e ampie superfici drenanti. L’impiego del Green-Ampt multistrato evidenzia una riduzione dei volumi convogliati in fognatura da circa 52.000 m³/anno a circa 6.000 m³/anno e una significativa attenuazione dei picchi di portata. L’integrazione tra infiltrazione e intercettazione arborea contribuisce anche alla riduzione del carico inquinante delle acque di prima pioggia verso il Po. Complessivamente, la tesi dimostra come le Nature-Based Solutions, supportate da modelli idrologici rigorosi, rappresentino strumenti ingegneristici efficaci e replicabili per migliorare la resilienza urbana

    Nonlinear identification and Model Predictive Control of a centrifugal fan in a coating machine

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    This thesis addresses the problem of regulating the inlet airflow in a tablet coating machine by developing and validating advanced optimal control strategies as an alternative to the more traditional approaches commonly adopted in the pharmaceutical industry. To support this objective, a nonlinear model of the centrifugal fan responsible for airflow generation is first identified using real system data acquired through an OPC UA communication interface, with different parameter estimation methods applied according to the specific model structure. The formulation that best reproduces the fan dynamics over a wide range of operating conditions is then selected for controller design, enabling the development of a set of Model Predictive Control (MPC) techniques and their validation in a simulation environment, significantly reducing the effort required for experimental tuning on the real machine. Measurement noise, parametric uncertainties, and other nonidealities were introduced to assess robustness and tracking performance under more realistic scenarios. The proposed controllers were then tested on the physical coating system by overriding the existing regulation loop through the OPC UA protocol. In this final phase, the experimental results were analyzed in detail and compared with the controller currently implemented on the machine, highlighting the performance differences observed in actual operation and the improvements achieved through the integration of a model-based predictive strategy into the airflow regulation process

    Studio e realizzazione di un sistema di attuazione e acquisizione per difetti di distacco in strutture multistrato

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    In questa tesi è stato sviluppato e validato un sistema portatile per la diagnostica vibro-acustica non distruttiva di materiali multistrato, basato su un solenoide elettromagnetico come sorgente impulsiva e su una piattaforma embedded ESP32-S3 per l’acquisizione sincrona dei segnali accelerometrici e acustici. Il dispositivo integra buffer circolari, gestione robusta della memoria su microSD, un protocollo di comunicazione dedicato e un software Python per il controllo delle prove e l’elaborazione dei dati. È stata implementata una procedura di signal processing capace di compensare il contributo diretto dell’attuatore tramite sottrazione spettrale e di estrarre indicatori sintetici (valore massimo, RMS, frequenza dominante e ampiezza spettrale) per la caratterizzazione dinamica dei materiali testati. Il sistema è stato validato su tre setup (plastica, cartone e banco rigido), mostrando differenze nette nelle risposte dinamiche e confermando la capacità del metodo di distinguere materiali con rigidezza e smorzamento differenti. È stata inoltre sviluppata una tecnica di mappatura spaziale basata su LED e video-tracking che permette di associare ogni misura alla propria posizione lungo la traiettoria di scansione, ottenendo un errore di ricostruzione inferiore al 3%. Nel complesso, il sistema proposto si è dimostrato affidabile, replicabile e adatto come base per futuri strumenti di ispezione non distruttivi compatti, con possibili sviluppi verso tecniche di visione artificiale avanzata e l’integrazione di algoritmi di apprendimento automatico per la classificazione dei difetti

    EVEN SEAMEN CRY. Il design come strumento per decostruire la mascolinità tossica: progettazione di un gioco per favorire l’apertura emotiva

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    La tesi si colloca nell’ambito dell’Advanced Design e del design di genere e indaga il ruolo del progetto nella messa in discussione delle norme di mascolinità egemonica, con particolare attenzione alla durezza emotiva tra uomini giovani adulti. L’obiettivo è esplorare in che modo un artefatto ludicorelazionale possa facilitare pratiche di autoriflessione, self-disclosure e intimità entro una cornice transfemminista e intersezionale. Il quadro teorico intreccia studi su mascolinità e vulnerabilità maschile, gender studies, design di genere e design justice con contributi del game design, della drammaterapia e della psicologia analitica junghiana. In un contesto patriarcale che normalizza tali dinamiche, la ricerca sviluppa, attraverso un percorso di research-through-design, un gioco che sfida gli script egemonici. L’esito progettuale è EVEN SEAMEN CRY, un gioco di carte conversazionale ambientato in un universo marinaresco e concepito per favorire fiducia, ascolto e apertura emotiva. Un set strutturato di domande a intensità crescente e un sistema di personaggi–archetipi accompagnano il gruppo in un percorso in tre atti (Fondazione, Creazione, Restituzione) che sostiene l’emersione di vissuti, emozioni e fragilità. I risultati esplorativi delle sessioni pilota confermano il potenziale del design come strumento per ribaltare stereotipi di genere, aprire immaginari inclusivi e rendere praticabile un lavoro critico sulle maschilità. Mostrano come intervenire sulla durezza emotiva costituisca un punto di partenza strategico per decostruire i meccanismi della mascolinità tossica e attivare cambiamenti nelle pratiche relazionali. Evidenziano inoltre che, grazie a strategie di game design, è possibile ingaggiare utenti poco abituati a interrogarsi su questi temi. In questa prospettiva, la tesi propone il gioco come strumento di lavoro intragenere e ne discute le implicazioni per interventi progettuali per mettere in discussione gli assetti egemonici della mascolinità

    The Brilliant Shape of Equilibrium: Structural Analysis for the Conservation of the Arch of Ctesiphon

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    The Taq-i Kisra, or Arch of Ctesiphon, erected in the 6th century AD in central Mesopotamia, is the largest self-supporting masonry vault of the ancient world and a unique achievement in construction history. This thesis investigates the geometry, the construction principles that enabled its erection without centering, and the mechanisms that today govern its equilibrium. Photogrammetric analyses and mechanical assessments are combined to understand the monument’s “shape of equilibrium” and to provide tools for its conservation. The first part examines the construction technique and failure patterns. The analysis identifies a longitudinal, progressive, and self-supporting logic based on brick courses laid with a monotonic angular variation Δθᵢ, typical of Nubian Vaults. Only retrospectively does the multi-catenary frontal profile prove compatible with the longitudinal brick layout that ensured the structure’s buildability. Photogrammetric modeling enabled the extraction of longitudinal sections on which the inclination angles θᵢ were measured. These data allowed verification of the hypothesis of monotonic course variation, the estimation of the vault’s original length, and comparison with Choisy’s 18th century reconstruction. Mechanical checks were developed to evaluate local stability through an energetic–geometric approach, representing equilibrium configurations as functions of longitudinal and transverse angles. Finally, a parametric model integrating the stability equation was created, making it possible to visualize the construction stage and identify stable and unstable configurations, as well as critical conditions relevant both during construction and today. The thesis shows that the current shape of the Arch results from a refined geometric and constructional balance, now threatened by long-term settlements and deformations. Understanding this equilibrium provides essential technical foundations for the conservation of this masterpiece of Late Antiquity

    Modellazione ed Analisi di sleepers per pipelines in materiale composito

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    Il presente elaborato valuta l’impiego del materiale composito GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymer) come alternativa a calcestruzzo armato e acciaio nella realizzazione di sleepers per pipeline sottomarine in ambiente offshore. Dopo aver introdotto il contesto applicativo delle strutture marine e le principali differenze rispetto alle opere civili convenzionali, vengono descritte le tipologie di strutture offshore, le condizioni operative e le normative internazionali di riferimento. Si analizzano quindi le caratteristiche dei materiali considerati, con particolare attenzione a proprietà meccaniche, degrado e idoneità all’impiego subsea. Il caso di studio comprende due sleeper modellati tramite analisi FEM, valutati nelle varie fasi operative: sollevamento, varo e servizio su fondali sabbiosi e argillosi. I risultati numerici permettono di confrontare il comportamento della soluzione mista acciaio–GFRP, evidenziando vantaggi e limitazioni. Lo studio mostra che il GFRP può essere adottato per sleepers in ambiente offshore grazie alla leggerezza e alla resistenza alla corrosione, pur risultando meno adatto come materiale portante a causa della minore rigidezza e della maggiore sensibilità ai carichi concentrati

    Minimizers for a nonlocal anisotropic energy

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    In this work, we study the equilibrium configurations of a system of interacting particles. We focus on nonlocal interactions of Coulomb type modified with the addition of a generic anisotropic term and consider general confinements, in a bidimensional setting. Using a Γ\Gamma-convergence argument, we prove that, in the many-particle limit, the equilibrium configurations are given by the minimizers of an energy functional on the space of probability measures. Then, we discuss the existence and uniqueness of the minimizer for such energy, and review a recent result on the explicit characterisation of the minimizer in the case of quadratic confinement. To address the case of general confinements, where the analytic solution is not known, we introduce a novel numerical method for the approximation of the minimizer. Eventually, in the light of the numerical results, we make a conjecture on the shape of the minimizer for quartic confinement

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