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Dal government alla governance: un percorso per l'area PIT Penisola sorrentina amalfitana
INDICE
Capitolo I
Il governo della complessita'Â
Introduzione
1 Governance e sviluppo
2 New Public Management: un nuovo approccio alla gestione della cosa pubblica
3 La governance europea tra coesione sociale e ricerca dell'efficienza
4 Brevi considerazioni sulla riforma della Pubblica Amministrazione in Italia
41 La riforma del pubblico impiego
42 Il decentramento amministrativo
43 La riforma del Titolo V della Costituzione
5 Il modello reticolare
Capitolo II
Pratiche di Governance
Introduzione
1 I documenti delle Istituzioni locali
2 La programmazione negoziata
3 Il programma Leader plus
4Il Progetto Integrato Rurale ambito Salerno 1 Costiera Amalfitana Monti Lattari
5 I Progetti Integrati Territoriali
6 PIT Campania
7 PIT penisola sorrentina-amalfitana
Capitolo III
Analisi Territoriale
Introduzione
1 Penisola sorrentina-amalfitana: incrocio di storia e cultura
2 Accessibilita'
31 Analisi territoriale: struttura geomorfologia
32 Ambiente
33 La costa
34 L'erosione costiera
35 Le aree protette: esempio di biodiversita'Â e serbatoio di opportunita'Â
36 La Riserva Marina Statale Punta Campanella
Il Parco Regionale Monti Lattari
4 Il clima
5 Analisi demografica
61 Analisi economica
62 Turismo
7 Agricoltura
8 Imprese
9 Commercio e servizi alle imprese
10 Il sistema amministrativo
11 Strumenti di programmazione negoziata
12 Il Piano urbanistico territoriale (PUT)
13 Analisi Field
14 Analisi SWOT
Capitolo IV
Idea Forza
1L'idea complessa di ambiente come idea forza
12Lo sviluppo sostenibile da Stoccolma ad oggi
13 L'Agenda 21 locale
14 Articolazione del Processo
15 Criticita' riscontrate in Italia
2 Dalla teoria alla pratica
21 Caso CalviaÂ
22 Local Agenda 21 di CalviaÂ
23 Gli obiettivi della Local Agenda 21
24 Le proposte della Local Agenda 21 a CalviaÂ
25 Risultati ottenuti
26 L'esperienza in cifre
27 La Spezia e le cinque Terre
28 Il ruolo di Agenda 21 all'interno della pianificazione strategica
3 Logical framework analysis
31 analisi stakeholder
32 analisi dei problemi e degli obiettivi
33 Quadro logico
4 Idea Progetto: ufficio operativo Agenda 21
41 Dal piano di azione ai piani operativi
42 Piano delle attivita'
43 Piano delle attivita' e progetto dei costi
Allegato 1 cronogramma delle attivita'Â
Lo sviluppo sostenibile: Societa', territorio ed azione
Nonostante per molto tempo si sia fatto riferimento al territorio come elemento di
riferimento fondamentale nei processi di sviluppo economico e sociale, il viaggio nei
luoghi del Cilento e dl Vallo di Diano potrebbe convincerci che la "nozione di spazio" deve essere rivisitata fino a mettere completamente in discussione il concetto
di "luogo" come fattore che determina i processi sociali.
La diversita' delle situazioni esistenti invita ad aprire piuttosto che restringere il
concetto di divisione nello spazio delle attivita'; in tale nuova prospettiva vengono
messi in discussione i modelli che spiegano le divisioni con la semplice appartenenza
a norme e valori comuni (identita' storico culturale e potenzialita' dei luoghi).
Si tratta di ricercare una contrapposizione dialettica tra modelli culturali (o i modelli)
che vedono la societa' come una stratificazione di diversi subsistemi risultanti da
diversi tipi di attivita' (vocazione territoriale) e modelli che propongono l'azione
come aspetto creativo dell'attivita' umana e non si accontentano del modello adattivo.
In tal senso, l'azione dell'uomo diviene il momento centrale di riferimento per
definire le attivita' possibili che daranno valenze diverse allo spazio (territorio).
La contrapposizione tra i due modelli ha una duplice finalita': la prima di carattere
pedagogico per esporre il metodo di lavoro e di ricerca, l'altra di mantenere il
carattere scientifico della proposta cioe' un'ipotesi teorica da sottoporre a test (casi studio di applicazione della metodologia).
Sebbene la nozione di azione potrebbe apparire poco definita essa deve essere vista come direzione che si sostanzia in processi specifici senza una specificazione ex-ante.
Eventi o progetti vengono riconosciuti strategicamente necessari in quanto rilevanti per il cambiamento del modello di fruizione delle risorse sul territorio (spazio nuovo).
L'approccio metodologico che si cerchera' di proporre richiede uno sforzo concettuale perche' ipotizza che sia possibile descrivere la realta' senza necessariamente separare
gli aspetti materiali da quelli mentali (immateriali)e da quelli socio culturali
I distretti del Mezzogiorno
CAP. 1. Definizione e caratteristiche del distretto;
CAP. 2. Come sono nati i distretti nel Mezzogiorno: fattori di successo ed insuccesso;2.1.Lo sviluppo dei distretti del Mezzogiorno: Brevi cenni storici; CAP. 3. I Distretti del Mezzogiorno; Il "Triangolo del Salotto"; Il polo calzaturiero aversano; La corsetteria di Lavello ;Il TAC del tacco
Il distretto barlettano delle calzature; L'abbigliamento della Puglia centrale; La percezione del fenomeno "distretto" dei piccoli e medi imprenditori in Campania, il caso di S. Giuseppe vesuviano e Solofra; Il distretto industriale di Solofra; Conclusioni
Relazioni della tavola rotonda
Il convegno, a cui sono intervenute autorevoli personalita' politiche, si e' proposto di presentare alle istituzioni locali i primi risultati emersi dall'analisi condotta nel progetto CEK-Lab e di promuovere un confronto sulle policy per la formazione manageriale come strumento per la competitivita' del territorio
Intervista ad Alain Calmer sulle competenze nella gestione delle risorse umane
Intervista realizzata da Enrico Viceconte ad Alain Calmer, fondatore di Galco Conseil. Tema dell'intervista: la competenza come elemento centrale nel management delle risorse umane. E' crescente il numero di organizzazioni che applicano modelli di competenza per pianificare la formazione e lo sviluppo di carriera
Dal government alla governance: un percorso per l'area PIT Penisola sorrentina amalfitana [presentazione PPT]
INDICE
Capitolo I
Il governo della complessita'
Introduzione
1 Governance e sviluppo
2 New Public Management: un nuovo approccio alla gestione della cosa pubblica
3 La governance europea tra coesione sociale e ricerca dell'efficienza
4 Brevi considerazioni sulla riforma della Pubblica Amministrazione in Italia
41 La riforma del pubblico impiego
42 Il decentramento amministrativo
43 La riforma del Titolo V della Costituzione
5 Il modello reticolare
Capitolo II
Pratiche di Governance
Introduzione
1 I documenti delle Istituzioni locali
2 La programmazione negoziata
3 Il programma Leader plus
4Il Progetto Integrato Rurale ambito Salerno 1 Costiera Amalfitana Monti Lattari
5 I Progetti Integrati Territoriali
6 PIT Campania
7 PIT penisola sorrentina-amalfitana
Capitolo III
Analisi Territoriale
Introduzione
1 Penisola sorrentina-amalfitana: incrocio di storia e cultura
2 Accessibilita'
31 Analisi territoriale: struttura geomorfologia
32 Ambiente
33 La costa
34 L'erosione costiera
35 Le aree protette: esempio di biodiversita' e serbatoio di opportunita'
36 La Riserva Marina Statale Punta Campanella
Il Parco Regionale Monti Lattari
4 Il clima
5 Analisi demografica
61 Analisi economica
62 Turismo
7 Agricoltura
8 Imprese
9 Commercio e servizi alle imprese
10 Il sistema amministrativo
11 Strumenti di programmazione negoziata
12 Il Piano urbanistico territoriale (PUT)
13 Analisi Field
14 Analisi SWOT
Capitolo IV
Idea Forza
1L'idea complessa di ambiente come idea forza
12Lo sviluppo sostenibile da Stoccolma ad oggi
13 L'Agenda 21 locale
14 Articolazione del Processo
15 Criticita' riscontrate in Italia
2 Dalla teoria alla pratica
21 Caso Calvia
22 Local Agenda 21 di Calvia
23 Gli obiettivi della Local Agenda 21
24 Le proposte della Local Agenda 21 a Calvia
25 Risultati ottenuti
26 L'esperienza in cifre
27 La Spezia e le cinque Terre
28 Il ruolo di Agenda 21 all'interno della pianificazione strategica
3 Logical framework analysis
31 analisi stakeholder
32 analisi dei problemi e degli obiettivi
33 Quadro logico
4 Idea Progetto: ufficio operativo Agenda 21
41 Dal piano di azione ai piani operativi
42 Piano delle attivita'
43 Piano delle attivita' e progetto dei costi
Allegato 1 cronogramma delle attivita
Le tecnologie del se': il coaching per migliorare l'efficacia di performance e l'empowerment
formazione manageriale, coaching, counselin
Bibliografia sulla formazione manageriale
Bibliografia sulla formazione manageriale.
Comprende abstract delle principali pubblicazioni e link alle versioni onlin
Le grandi direttrici di sviluppo delle reti TEN-T
INDICE
CAPITOLO I - LA RETE TRANS EUROPEAN NETWORK-TRANSPORT.
La genesi della rete transeuropa di trasporto (TEN-T)
Il finanziamento della rete TEN-T
Dalla rete TEN-T ai Pan-european Corridors (PEC)
Il corridoio paneuropeo VIII: tracciato e finanziamenti
Il ruolo dell'Italia nell'Europa Sud Orientale
Case Study: Corridoio intermodale di trasporto
Linea TAV Lione-Torino. Versante francese e versante italiano: due modelli di governance differenti sullo stesso progetto.
CAPITOLO II: IL SISTEMA DI TRASPORTI NEL MEZZOGIORNO.
Criticita' del sistema trasporti nel Mezzogiorno.
La qualita'ÃÂ dei servizi di trasporto.
Quale futuro ?
Analisi delle dotazioni infrastrutturali e delle politiche di sviluppo delle reti di trasporto delle regioni Campania, Basilicata e Puglia.
CAPITOLO III - ANALISI TERRITORIALE
Premessa
La scelta del sistema territoriale
Analisi del contesto del sistema locale territoriale.
Caratteristiche geomorfologiche
Aspetti geografici, idrografici, naturalistico ambientali
L'idrografia del territorio
Patrimonio storico artistico dei paesi appartenenti alla Comunita' Montana Alta Irpinia
Strutture ricettive e servizi turistici
Aree protette
Dotazione infrastrutturali.
Analisi socio-demografica.
Caratteristiche strutturali e demografiche della popolazione.
Superficie territoriale e densita' demografica.
Struttura demografica
Popolazione straniera presente sul territorio.
Tasso di scolarizzazione.
Analisi economica.
Il mercato del lavoro.
Gli indici di vocazione territoriale: manifatturiero, commerciale e turistico
La struttura produttiva: analisi per macrosettore economico
La struttura produttiva: analisi per settore e attivita' economica
L'agricoltura
Politiche e azioni di sviluppo locale.
Esperienze di programmazione negoziata
Progetti Integrati Territoriali.
Piano Sociale di Zona
Sportello Unico ed altre forme di aggregazione locale per lo sviluppo del territorio
Programmi dell'iniziativa Comunitaria.
Fiera Interregionale di Calitri.
Analisi SWOT
Idea Forza
CAPITOLO IV: CICLO DEL PROGETTO
Analisi dei problemi.
Analisi degli obiettivi.
Identificazione dell'ambito d'intervento del progetto.
Matrice del Quadro Logico.
Analisi degli Stakeholders
L'idea progetto: il comitato promotore per la realizzazione del sistema di trasporti intermodale nella provincia di Avellino
Promotori del progetto.
Le risorse necessarie.
Piano delle attivita'
Cronogramma delle attivita'
Piano Finanziario.
Piano degli investimenti
I costi annui di gestione (Costi di esercizio)
Le fonti di finanziamento
ALLEGATO: Bozza di Statuto del Comitato Promotore per la realizzazione del sistema di trasporto intermodale Alta Irpini