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    La competenza grammaticale nelle Prove INVALSI

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    Il presente contributo vuole indagare il modo in cui viene concepita la competenza grammaticale nelle Prove INVALSI di Italiano. La grammatica ancora oggi nella prassi didattica risulta fortemente ancorata a una didattica tradizionale, configurandosi come l’anello debole dell’educazione linguistica, mentre la valutazione di sistema proposta dall’INVALSI muove verso un rinnovamento dell’approccio alla disciplina. Il contributo intende indagare la politica linguistica sottostante alle Prove, prendendo in analisi alcuni quesiti grammaticali delle Prove INVALSI della classe V della scuola primaria al fine di esplicitare la prospettiva linguistica sottesa, alla luce delle dichiarazioni presenti nei documenti normativi (Indicazioni Nazionali per il curricolo e Quadro di Riferimento delle Prove INVALSI di Italiano). Si compareranno i presupposti presentati dai documenti per comprendere l’evoluzione della politica linguistica nella più ampia considerazione della politica scolastica general

    Aequitas. WP7. Health USE CASE HC1. DESC. v1.0

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    This dataset contains images of dermatological diseases. Data corresponds to patients collected from 2010 to 2020 (about 300 pictures of child dermatological diseases). Data was collected by the Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna (IRCCS). Data are manually annotated from the electronic medical records of the Pediatric Emergency Department and Pediatric Dermatology Outpatients’ Service and anonymized. The purpose of the dataset is to allow the creation of Machine Learning models for the classification of skin diseases in children. Additionally, it is possible to investigate how the bias present in the data (e.g., the presence of underrepresented groups) can affect the fairness of the resulting classification models. Images corresponding to 9 different diseases have been collected. The diseases are reported in Italian language (as the collection of the data has been done in an Italian hospital). However, the usage of the images is not dependent on the Italian language. The diseases are the following: esantema iatrogeno farmaco indotto (exanthem induced by drugs), esantema maculo papuloso (exanthem spotted/papulose), esantema morbilliforme (exanthem measles-like), esantema polimorfo like (exanthem polymorphous-like), esantema virale (exanthem of viral origin), orticaria (hives), pediculosi (pediculosis), scabbia (scabies), varicella (chickenpox). These are disease very common in children. This activity is part of the HORIZON-CL4-2021-HUMAN-01-24-AEQUITAS project (g.a. 101070363). The aim of AEQUITAS to address and tackle the multiple manifestations of bias and unfairness in Artificial Intelligence (AI) from a variety of dimensions, such as the development of AI tools, the data used to train, test and validate them or the interpretation practices developed around them

    “Non giudicare a prima vista”: un percorso di educazione inclusiva e interculturale

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    “Non giudicare a prima vista”: un percorso di educazione inclusiva e interculturale La scuola rappresenta un luogo relazionale di fondamentale importanza e la classe è il microcosmo che rispecchia la diversità nella società e del territorio in cui si colloca la scuola (Pastori, 2015). Le migliori esperienze pedagogiche e didattiche mostrano, infatti, che l’integrazione degli stranieri costituisce un’occasione insuperabile di diversificazione delle strategie didattiche, ampliamento culturale e apertura della classe (Santerini, 2001). Ma non solo, quando la complessità delle scuole odierne, interseca la dimensione della disabilità è necessario avviare un processo di educazione inclusiva come «processo di trasformazione dei sistemi educativi e della cultura di base che consenta a tutti gli studenti di partecipare pienamente ed equamente ai processi di apprendimento che avvengono nelle istituzioni scolastiche» (D'Alessio, 2008). La proposta didattica qui presentata si è posta un duplice obiettivo: la progettazione e lo sviluppo di apprendimenti in un’ottica di interdisciplinarietà, ma soprattutto la promozione di una cultura del rispetto, della solidarietà e della conoscenza reciproca fra allievi per favorire un clima di accoglienza e di inclusione. “Non giudicare a prima vista” è un progetto a classi aperte fra una classe quarta e una quinta di una scuola primaria della provincia di Reggio Emilia, sviluppato poi in un evento pubblico in collaborazione con il territorio, in un contesto a forte processo migratorio e con la presenza di diversi alunni/e con bisogni educativi speciali. La complessità linguistica, educativa e didattica di queste classi, ha portato le insegnanti a sperimentare nuove modalità didattiche per l’insegnamento della lingua italiana, e soprattutto a sperimentare strumenti di mediazione didattica per promuovere un approccio transculturale e inclusivo. Le classi che hanno partecipato a questo percorso erano infatti caratterizzate dalla presenza di alunni e alunne di diversa nazionalità e cultura, ma anche con differenti disabilità. In questo contributo si illustrerà la sperimentazione di un percorso interdisciplinare che ha coinvolto diverse discipline, come italiano, storia, educazione civica, ed è poi proseguito nella creazione di un percorso teatrale, in rete con le associazioni del territorio e il comune nel quale è inserito l’Istituto Comprensivo. Partendo da un’attività di brainstorming, dove sono stati utilizzati alcuni oggetti come mediatori culturali ed educativi, le due classi sono stati divisi in cinque gruppi e ad ognuno è stato assegnato il compito di scrivere una parte di una storia che avesse come tema “il viaggio”. Ciascun gruppo eterogeneo, era formato da alunni e alunni delle due diverse classi, e ognuno si è occupato di una parte della struttura del racconto. Le insegnanti hanno progettato l’attività secondo un approccio di cooperative learning, dando a ciascun componente un ruolo all’interno del gruppo. Dal racconto elaborato a classi aperte, è stato prodotto un video realizzato attraverso la tecnica dello stop-motion. La realizzazione degli oggetti concreti, della scenografia, degli artefatti e l’uso delle tecnologie ha permesso di realizzare un’attività inclusiva, che ha stimolato e promosso un pieno e diretto coinvolgimento degli alunni e delle alunne, in tutte le sue fasi. Materiali efficaci consentono infatti, agli studenti di diventare proattivi ed essi stessi ideatori e creatori di materiale da presentare ai docenti e compagni (Meyer, Rose, Gordon, 2014). Grazie alla collaborazione con il territorio dove la scuola è collocata, si è deciso di sviluppare ulteriormente questo progetto, ideando uno spettacolo teatrale utilizzando il testo e il video realizzato dai bambini e dalle bambine. “Via Emilia Aperta” è un evento culturale organizzato dal Comune di Rubiera, che coinvolge enti, associazioni e cooperative, e ha come obiettivo la promozione di una visione della società tollerante e attenta al dialogo fra le culture. In questa cornice istituzionale, è stata strutturata la narrazione del racconto sottoforma di narrazione interattiva utilizzando il testo ideato, il video realizzato e utilizzando gli oggetti come filo conduttore durante tutto lo spettacolo teatrale. Gli oggetti utilizzati sono stati utilizzati come mediatori che forniscono sostegno e che si collegano l’uno all’altro (Canevaro, 2008) permettendo un incontro con l’altro e un collegamento lungo tutto il percorso. I risultati positivi del percorso educativo e didattico sono stati caratterizzati dalla piena partecipazione dei bambini e delle bambine, dal rispetto reciproco, dalla collaborazione e dalla qualità delle relazioni instaurate in tutte le fasi del progetto. Il pluralismo culturale e linguistico e l’ottica dell’educazione inclusiva, provoca la scuola nel ribadire la sua vera identità e il suo ruolo di apertura a tutte le differenze, di provenienza, genere, personalità, livello sociale, storia scolastica. Per questo risulta sempre più emergente la necessità di progettare percorsi educativi e didattici che educhino all’accoglienza, al pieno rispetto delle differenze individuali e all’eliminazione di ogni forma di discriminazione interpersonale

    Storie esemplari ed istruttive nelle Intercenali di Leon Battista Alberti, tra letteratura e diritto

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    [Exemplary and instructive stories in Leon Battista Alberti’s Intercenals, between literature and law] Leon Battista Alberti in the Intercenales makes original and creative use of the Aesopic model and proposes, between the serious and the facetious, stories that contain a political moral and offer the reader some reflections on the rules for running the state. The narration of the vicissitudes of a variegated bestiary, anthropomorphic in its passions and weaknesses, offers us a penetrating glimpse into the internal dynamics of the civitas, the use of power and the mechanisms that determine the succession of political regimes. In this context, laws must remain unchanged, to ensure the preservation of tradition against the temptation to innovate without criteria and with often disastrous results. Thus, some principles of a philosophical matrix emerge from Alberti’s histories, ready to be translated into positive laws, in the conviction that law can give order and stability to the restless and conflicting becoming of social relations, with a view to achieving the common good of the res publica

    REMODEL. WP4. Vision-based Perception. T4_3. Cable Detection and Tracking. Real Time Segmentation of Deformable Linear Objects. v0

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    The dataset contains the source code and model weights utilized for the experimental validation on segmentation of deformable linear objects. The developed approach is called RT-DLO. A novel method to separate the DLO instances is applied. It employs the generation of a graph representation of the scene given the semantic mask where the graph nodes are sampled from the DLOs center-lines whereas the graph edges are selected based on topological reasoning. RT-DLO also describes each DLO instance with a sequence of 2D coordinates. The associated publication is the following: A. Caporali, K. Galassi, B. L. Žagar, R. Zanella, G. Palli and A. C. Knoll, "RT-DLO: Real-Time Deformable Linear Objects Instance Segmentation," in IEEE Transactions on Industrial Informatics, doi: 10.1109/TII.2023.3245641

    Supporto alla corretta gestione dei dati all’Università di Bologna

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    Supporto alla corretta gestione dei dati all’Università di Bologna: come gestire i dati della ricerca, professioni di supporto, Data Steward, strategie, azioni, tipologie, Data Management Plan, percorsi e strumenti di support

    Pedagogia trasformativa a partire dall’ascolto trans-generazionale. Dialoghi con il comitato scientifico: Intervista ad Alessandro Tolomelli

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    Professore associato in Pedagogia Generale e Sociale, Alessandro Tolomelli evolve il concetto di Educazione alla Cittadinanza Globale intorno ai temi della Pedagogia Trasformativa, dell’Empowerment delle comunità e sulla necessità di saper interagire con le nuove generazioni. La proposta del professore si fonda sull’idea di voler affermare e praticare l’educazione e la pedagogia come approccio trasformativo e divergente, che mira a modificare la persona e la società in senso positivo e non funzionale. Inoltre, sottolinea la necessità da parte della propria generazione di cambiare “paio di occhiali” per ridurre la distanza culturale che li separa dalle giovani generazioni e ascoltare le proposte rigenerative che queste formulano per dare senso al loro futuro

    Are Biodegradable Plastics The Future For Agricultural Mulch Film Applications?

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    This report summarises the findings of a focus group conducted by the University of Bologna on May 25, 2023, as part of the BIO-PLASTICS EUROPE project. With the aim to investigate the potential of biodegradable plastics to increase the sustainability of the agriculture sector, the focus group was joined by stakeholders, experts and researchers from public and private organisations representing the whole value chains. Using system thinking and multi-dimensional analysis, the findings reveal that biodegradable plastics have a high potential to contribute to the sustainability of the agriculture sector. However, many questions remain open and multiple measures must be implemented. Among the priorities, the most compelling are: 1. To increase farmers’ awareness about the impact of certain practices to the soil and the human health 2. To define applications and contexts where conventional mulch films are still a valid option, provided that removal, collection and recycling is ensured 3. To invest in R&D to improve the technical characteristics of biodegradable mulch films 4. To introduce guidelines for better removal of conventional mulch films from soils 5. To establish mandatory or voluntary Extended Producer Responsibility schemes in each EU country It follows that biodegradable plastics are not conceived as a stand-alone solution but as one of the alternatives in a more comprehensive sustainability roadmap. These elements reveal the necessity for a systemic joint policy intervention in the sector oriented to build up new business ecosystems, going beyond the boundaries of a single business to embrace collective actions in innovative ecosystems

    Connections. Collaborative imaginaries of territories in change across Europe. An itinerant book

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    Hillside and mountain villages, green fields and endless plains with scattered settlements, post-industrial medium-sized towns constitute Europe as much as the big cities we all know. These places have long been considered peripheral in opposition to the large urban centres and have often been associated with a certain passivity, stagnation and resistance to change. Yet, within their interstices, inlets and plains, a closer look into these places shows that they also move, live and transform. And, they are also continuously enriched with new voices and new stories. This exhibition intends to start precisely from these stories to tell the everyday life of Europe's shrinking areas, where the narratives of old and new inhabitants, but also of returnees, come together. In this way, the stories of those who leave, those who arrive and those who return intertwine in a new rhythm of life that over time transforms and is transformed by the space in which these new communities settle. Through an itinerant research, travelling photography workshops were carried out in Italy, Poland, Spain, the Netherlands and Germany in spring and summer 2022, following the traces of these changes outside the spaces of urbanity. We have listened to the voices of those who live in the so-called peripheries of Europe, starting from a simple question: what makes the place where you live welcoming and how would you capture this in an image? The exhibition shows the stories, the photographs and the emotional maps created directly by those who live the everyday life in these communities - The result is the co-construction of a different, new imaginary, anchored in the time and space of lesser-known Europe. The images that follow are full of hopes for the future, desire for change, complex encounters, collective utopias. We invite you to immerse yourself in this itinerant exploration, to get to know through their eyes the life in a lesser-known but fascinating Europe, the Europe of outskirts

    Le città e i territori del PNRR. Casi e approfondimenti

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    Questo volume si concentra sulle dinamiche e sulle sfide affrontate dalle città e dai territori nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Attraverso una serie di casi studio e approfondimenti, vengono esplorate le diverse strategie, politiche e progetti implementati per favorire lo sviluppo sostenibile, l'innovazione e la resilienza nelle comunità urbane e territoriali. Si analizzano le implicazioni socioeconomiche, ambientali e infrastrutturali delle azioni previste dal PNRR, offrendo una panoramica critica e informativa su come queste iniziative possano influenzare la trasformazione e il futuro delle nostre città e territori

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