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UNESCO. Il patrimonio culturale e la diversità: lingue, traduzione e partecipazione
Il patrimonio culturale immateriale, recita la Convenzione Unesco, “è un fattore importante nel mantenimento della diversità culturale di fronte alla crescente globalizzazione. Comprendere il patrimonio culturale immateriale delle diverse comunità favorisce il dialogo interculturale e incoraggia il rispetto reciproco tra diverse forme di vita”.
Il volume è dedicato alla riflessione sulle lingue come spazio di inclusione, di incontro e di valorizzazione della diversità, nella complessa realtà del contesto migratorio e nella polifonia del discorso e della pagina scritta. I contributi presentati afferiscono a tre principali linee tematiche: i panorami della diversità linguistica, con il ruolo socio-culturale dell’interpretazione e della mediazione linguistica; la traduzione e la diversità, con le esperienze del tradurre anche come possibile paradigma per le scienze umane; la salvaguardia del patrimonio linguistico con i progetti, le traduzioni e le tecnologie utili alla tutela della diversità linguistico-culturale
Lo stato della lingua italiana nella comunità italiana in Cile
La presente ricerca si prefigge lo scopo di approfondire quale sia la situazione attuale della lingua italiana in Cile, tratteggiando un resoconto relativo all’insegnamento della lingua italiana, una riflessione sul contributo apportato dalla lingua italiana al panorama linguistico-culturale cileno e, infine, un’analisi dei fenomeni di code-mixing e, più in generale, di interferenza linguistica generati dal contatto tra la lingua italiana e la lingua spagnola del Cile. Lo studio si basa su due corpora di testi in italiano (scritti e orali) di madrelingua italiani e di discendenti di italiani e su due questionari online, proposti a italiani di prima generazione e a discendenti italiani, riguardanti la situazione linguistica della comunità italiana in Cile
Experimental data about mammalian sperm function and survival. Effects of Roundup and its main component, glyphosate
The wide use of glyphosate-based herbicides (GBHs) has become a matter of concern due to its potential harmful effects on human health, including men fertility. The study investigated, using the pig as a model, the impact of pure glyphosate and its most known commercial formulation, Roundup, on sperm function and survival.
These data sets contain the raw data of the flow cytometry analysis of sperm parameters (sperm viability, acrosome integrity, mitochondrial activity and DNA fragmentation) and motility analysis by computer-assisted sperm analysis (CASA) of fresh commercial semen doses incubated with different concentrations (0–360 μg/mL) of glyphosate (GLY) or Roundup (R), at the equivalent GLY concentration for 3 h
Dataset of the paper "A continuum model for in-plane analysis of masonry: an approach based on failure mode classification"
This dataset, developed in the framework of the H2020 HOLAHERIS project, contains results data related to a continuum model based on failure mode classification for in-plane analysis of masonry structures. The numerical model is based on a state-of-the-art single-surface multi-failure strength domain. An elasto-plastic framework is considered to perform nonlinear incremental static analyses on masonry walls. Load-displacement curves and maximum loads obtained with the aforementioned continuum model on well-known structural benchmarks are collected herein to provide data for future comparisons
VAMP. Lyon-Turin. Interviews with stakeholders. Version 1
This dataset contains 8 semi-directive interviews realised with relevant stakeholders for the new Lyon-Turin railroad in Lyon, Chambéry, and the Maurienne Valley, between February and June 2024, during my secondment period hosted by Origens Media Lab.
Focused on the French part of the project, the interviews, while mainly realised with Mauriennes’ Valleys stakeholder, such as mayors and activists, also include representatives of national politics and grassroots movements, and show the interweaving of local and global concerns elicited by the project. The interviews, in French, are available in two formats, audio (.mp3) and transcription (.docx)
INTELLIMAN. WP5. Grasping, Manipulation and Arm-Hand Coordination. T5_1. Data Fusion and Sensing Technology. Efficient Deformable Objects Labeling. v0
The dataset contains the user data collected during an experimental validation of a novel methodology for dataset labeling. The proposed method allows to efficiently label Deformable Objects (DOs) in images at the pixel level, starting from sparse annotations of key points. This allows the generation of a real-world dataset of DO images for segmentation purposes with minimal human effort. The approach comprises three main steps. First, a set of images is collected by a camera-equipped robotic arm. Second, a user performs sparse annotation via key points on just one image from the collected set. Third, the initial sparse annotations are converted into dense labels ready for segmentation tasks by leveraging a foundation model in zero-shot settings. The data were produced in the framework of Horizon Europe IntelliMan project and were presented in the following publication:
A. Caporali, K. Galassi, M. Pantano and G. Palli, "Deformable Objects Perception is Just a Few Clicks Away – Dense Annotations from Sparse Inputs", 2024 IEEE/RSJ International Conference on Intelligent Robots and Systems (IROS), Abu Dhabi, United Arab Emirates, 2024, pp. 5880-5887, doi: 10.1109/IROS58592.2024.10802495
Niki de Saint Phalle. La sfida di esporre un'eroina
Niki de Saint Phalle è una delle artiste più conosciute della seconda metà del XX secolo, celebre in tutto il mondo per avere rielaborato i propri traumi personali attraverso i colori sgargianti e le forme prorompenti delle sue Nanas. Le gioiose e sfacciate figure femminili non esauriscono tuttavia la complessità del lavoro dell’artista, profondamente intriso di questioni sociopolitiche dalla portata universale: l’opera di Saint Phalle, per quanto abbia attirato nel tempo molta attenzione e curiosità, non è ancora pienamente compresa né dal pubblico né dalla critica, restia a collocarla legittimamente all’interno di una storia dell’arte impegnata. Il presente lavoro intende indagare i motivi di questa parziale ricezione, aggiungendo al già corposo panorama di studi dedicato a Saint Phalle un tassello ancora non esplorato, ovvero quello di un’analisi della pratica curatoriale che ha veicolato e continua a veicolare la comprensione della sua opera. L’obiettivo è mostrare come sia necessario dare il giusto peso ed il giusto spazio – tanto a livello critico, quanto istituzionale e mediatico - alle molteplici lotte che l’artista ha da sempre posto al centro della propria opera, tutt’oggi estremamente significative: la necessità di sovvertire le dinamiche di potere del patriarcato, di schierarsi contro l’aggressività politica ed economica, a favore della liberazione del corpo, del multiculturalismo, dell’ambiente. Attraverso l’analisi incrociata di pubblicazioni e preziosi documenti d’archivio, si evidenzierà come un lavoro così articolato e stratificato possa parlare alla e della contemporaneità
Le città e i territori del PNRR. Casi e approfondimenti 2
Nel 2016 l’Unione Europea ha lanciato l'Agenda Urbana attraverso il Patto di Amsterdam, con l'obiettivo di migliorare legislazioni e finanziamenti per lo sviluppo urbano. Diversi Paesi, come Spagna e Germania, hanno sviluppato agende urbane nazionali, mentre l'Italia è ancora in ritardo. Nonostante l'istituzione del Comitato interministeriale per le politiche urbane (CIPU) nel 2012, i tentativi di coordinare le politiche urbane nazionali sono falliti a causa di problemi amministrativi e mancanza di volontà politica. Tuttavia, il Ministero delle Infrastrutture ha pubblicato nel 2022 la sua Agenda Urbana, parte di un progetto più ampio legato alla Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)
Henri Lefebvre e il diritto alla città: genesi e struttura di un diritto “prospettico”
[Henri Lefebvre and the right to the city: genesis and structure of a “prospective” right] The con-cept of the “right to the city” stems from a long intellectual journey of the philosopher Henri Lefebvre, which we will attempt to reconstruct here in a broad outline. For Lefebvre, the right to the city is an essential component of the contemporary urban condition, located at a point outside the tradition of both “natural right” and “contrac-tual right” theories. It is a right that belongs to the citizens, to the groups that make up the city, that is the direct fruit of the collective production of the urban, and represents the formal crystallisation of what the action of those who live in the city has built up over time
Biodiversità e mare: il traguardo dell'Accordo BBNJ
Il volume, che raccoglie alcuni dei contributi presentati in occasione del convegno organizzato presso l’Università di Bologna il 21 marzo 2024, si propone di fornire una panoramica dell’Accordo di attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare relativo alla conservazione e all’uso sostenibile della biodiversità marina in aree al di fuori della giurisdizione nazionale, adottato nel giugno 2023. L’Accordo è stato esaminato da diverse prospettive, mettendo a confronto società civile, attori istituzionali e studiosi, al fine di analizzare gli obblighi sostanziali e procedurali previsti dallo stesso e la loro interazione con gli obblighi derivanti da altri strumenti internazionali rilevanti, come la Convenzione sulla diversità biologica e il Protocollo di Nagoya relativo all’accesso alle risorse genetiche e alla giusta ed equa ripartizione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione, nonché con la prassi delle organizzazioni regionali e subregionali preposte alla disciplina della pesca